Domenica sera per la Roma ci sarà un altro banco di prova importante: il Napoli di Conte, ferito nell’orgoglio dalle due eliminazioni recenti in Champions e Coppa Italia.
Gli azzurri hanno anche diverse defezioni ma restano avversario temibilissimo, considerato anche l’andamento della gara d’andata dove Conte riuscì ad imbrigliare i meccanismi tattici di Gasperini.
Una sfida intrigante che cade in un momento della stagione decisivo per entrambe le formazioni. I giallorossi con la vittoria contro il Cagliari sono tornati quarti in coabitazione con la Juve (46 punti) a -3 dal Napoli.
La Roma dopo 24 giornate non aveva così tanti punti dalla stagione 2017-18 (erano 47), quando arrivò terza in campionato e in semifinale di Champions League.
Nelle stagioni successive dopo ventiquattro turni ha maturato il seguente score:
La Roma, con l’arrivo di Ranieri, si è rimessa pienamente in carreggiata. Raccolta la formazione giallorossa quasi nelle more della lotta salvezza (16° a -3 dal terz’ultimo posto), il tecnico testaccino ha riportato i giallorossi dopo una lunga rincorsa quasi in zona europea.
Oggi la Roma è nona a 2 punti dalla qualificazione alla Conference che sarebbe della Fiorentina (42 punti) e -4 dal sesto posto utile per la qualificazione alla prossima Europa League, oggi del Bologna a quota 44.
Tralasciando le prime tre che fanno un campionato a sè (Inter 57, Napoli 56 e Atalanta 54 punti), dalla Juve quarta a 49 ai giallorossi, ci sono 6 squadre in 9 punti, con una marea di incroci e scontri diretti che andranno in scena in questo finale caldissimo di stagione.
Foto Fraioli
Bagarre Europa: prospettive e regolamenti
Juve, Lazio, Bologna, Fiorentina, Milan e Roma, si giocano ancora virtualmente un posto Champions (che sposterebbe tantissimo per tutti a livello economico visti i premi erogati nella prima edizione della nuova Super Champions quest’anno); due posti in Europa League e uno in Conference, salvo due condizioni: che le italiane, conquistino un posto aggiuntivo in Champions (l’attuale quinta piazza occupata dalla Lazio ad oggi), ma è uno scenario altamente improbabile visto il differenziale tra Italia e Spagna nel Ranking UEFA annuale per nazioni; che l’Empoli vinca la Coppa Italia, sfilando così un posto utile per la qualificazione in Europa League (cioè il sesto) a chi dovesse arrivare in quella posizione. Lo stesso discorso potrebbe valere per il Milan o per il Bologna, qualora vincessero la Coppa Italia, non arrivando poi in campionato nelle prime sei posizioni.
Insomma, gli scenari sono vari e resta complicato per la Roma immaginare una scalata che la porti a superare diverse delle big che la precedono.
In tema di scontri diretti, nelle ultime 12 giornate ecco l’elenco delle squadre che la Roma e le altre formazioni in lotta per l’Europa devono ancora affrontare:
Roma (6) vs JUVE, Lazio, Inter, FIORENTINA, Atalanta, MILAN
Milan (6) vs LAZIO, Napoli, FIORENTINA, ATALANTA, BOLOGNA, Roma;
Fiorentina (6) vs Napoli, JUVENTUS, ATALANTA, Milan, Roma, BOLOGNA
Bologna (7) vs LAZIO, NAPOLI, Atalanta, INTER, JUVE, Milan, Fiorentina
Lazio vs (6) Milan, Bologna, Atalanta, ROMA, JUVE, Inter
Juve vs (5) ATALANTA, Fiorentina, Roma, Bologna, Lazio *In maiuscolo le gare casalinghe
Foto Fraioli
Classifiche a confronto e proiezioni
Per valutare la media punti e di conseguenza ipotizzare delle proiezioni nelle prossime dodici sfide di campionato, bisogna partire dal raffronto tra la classifica di un anno fa alla 26° giornata e quella attuale.
Stagione 23-24:
Inter 66 pnt
Juve 57
Milan 53
Bologna 48
Atalanta 46
Roma 44
Fiorentina 41
Lazio 40
Napoli 37
Stagione 24-25:
Inter 57
Napoli 56
Atalanta 54
Juve 49
Lazio 47
Bologna 44
Fiorentina 42
Milan 41
Roma 40
Sottolineando già dal confronto che l’Inter è in testa al campionato pur avendo maturato uno score inferiore (-9), che il Napoli è quella che ha fatto decisamente meglio passando dal 9 al 2° posto con un bel +19 in classifica, ma anche che Milan e Juve hanno decisamente girato con punteggi al di sotto della media dello scorso anno, rispettivamente -12 e -8, poi Lazio (+7), Bologna (-4), Fiorentina (+1), Atalanta (+8) e Roma -4, il vero tema è capire cosa è avvenuto al termine del torneo per stilare una ‘media piazzamento’.
Mettendo da parte la lotta Scudetto (l’Inter vinse con 94 punti), il Milan chiuse secondo a 73, poi la Juve terza a 71, l’Atalanta quarta a 69. Il Bologna centrò la Champions con un quinto posto a 68 punti, poi Roma e Lazio in Europa League con 63 e 61 punti, infine la Fiorentina ottava e in Conference a 60.
Di fatto le medie sono state mantenute, punto più, punto meno, non ci sono state particolari variazioni. Ergo è possibile ipotizzare che anche quest’anno per arrivare in Champions serviranno tra i 75 e i 70 punti; per centrare la qualificazione in Europa League dai 69 ai 65 punti, mentre per la Conference forse basteranno 60-62 punti.
La Roma dunque da qui a fine stagione per arrivare in Champions dovrebbe fare quasi tutte vittorie, centrando almeno 30-33 punti sui 36 disponibili, scenario ovviamente quasi impensabile; per ottenere almeno lo stesso piazzamento degli scorsi anni quindi la quinta o la sesta piazza utile per l’Europa League (sempre che non arrivino sorprese dalla Coppa Italia come detto), fare tra i 25 e i 28 punti. Infine per arrivare in Conference forse basteranno una ventina di punti.
Negli scorsi anni, complici le grandi cavalcate europee e le difficoltà delle rose allenate da Mourinho e De Rossi, la Roma non è mai andata sopra i 22 punti nelle ultime 12 di campionato partendo però da classifiche migliori rispetto a quella attuale: 19 lo scorso anno, 16 l’anno di Budapest, 22 nella stagione di Tirana.
La Roma ha una mission prioritaria: provare ad evitare i play-off di Europa League. Grazie ai 4 punti su 9 raccolti da Ranieri nelle ultime due sfide, i giallorossi attualmente occupano il 14° posto della maxi classifica di questa nuova prima fase.
La formazione romanista è perfettamente in equilibrio, in termini di distanze numeriche, tra l’aggancio all’ottavo posto utile per saltare gli eventuali spareggi ma anche il rischio di essere eliminati: 2 punti infatti dividono la Roma dalla prima fascia e dalla terza.
In questo mondo di mezzo o zona grigia, i giallorossi senza fare troppi calcoli, devono puntare a chiudere i conti con 15 punti. Oggi la Lazio è prima a 16, difficile immaginare che con 15 punti non si arrivi tra le prime otto, ma le contendenti sono tante.
In caso di parità bisognerà guardare principalmente alla differenza reti per evidenziare la reale posizione in classifica finale della squadra di Ranieri.
In caso di un pari e una vittoria o due pareggi, per la Roma sarebbe matematicamente impossibile raggiungere gli ottavi di finale. Negli ultimi quattro anni la formazione giallorossa ha sempre disputato i play-off, compreso nella stagione della Conference che portò alla vittoria finale del trofeo a Tirana.