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Editoriale

Trick-track, amnesie e cambi decisivi

IL GRAFFIO DI MAC – (di Fabio Maccheroni) Avessi buona memoria, cercherei di contare i gol subiti dalla Roma con cross da sinistra e palla tra centrale e esterno sinistro (in questo caso Ndicka e Spinazzola). Nemmeno ho voglia di tirare in ballo Rui. Forse perché una spettacolare giocata tra Lukaku e Dybala , imbeccati da Bove, ha riportato in vantaggio la Roma.

E poi ancora Lukaku, mettendoci tutta la straordinaria arroganza fisica , ha costruito l’azione del 3-1: palla al centro, Bove per Elsha che a giro mette la firma. Mou aveva schierato la formazione più banale che si potesse immaginare, con Pellegrini al rientro, Paredes in regia (buona prova) e Cristante.

Solito trick-track, ma il vantaggio era nell’aria: non con azioni dirompenti , ma con una superiorità evidente. Su palla da fermo pennellata da Dybala , il vantaggio con colpo di testa di Mancini. Qui è mancato il ko, ma soprattutto l’energia che è arrivata con il movimento di Bove. Incassato il pareggio, quando già Pellegrini era ovviamente piegato dalla fatica, Mou ha inserito Elsha per l’inutile Spina, Azmoun per il capitano, Bove per Paredes. Forze fresche e soprattutto sane. Buono anche l’ingresso di Zalewski. Ottimi i tre punti.

 
 
 
 
 
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Rassegna stampa

Roma, che Joya. Mou è quinto

Il cinque non sarà il numero perfetto, ma chiudere la giornata al 5° posto in classifica, con affaccio sulla zona Champions distante solo tre punti, rende speciale la domenica della Roma, brava a scavalcare d’un colpo Atalanta e Fiorentina e a superare i 4500 gol in Serie A (4501 per la precisione), dietro solo a Juventus, Inter e Milan.

Come scrive la Gazzetta dello Sport, l’ostacolo Udinese, reduce da una striscia di cinque pari e una vittoria in campionato, poteva preoccupare, ma alla fine la qualità – anche della panchina – fa la differenza, sia pure come sempre nel finale, quando la carica “da bandito del calcio” dello Special One (suo il copyright) sa mettere qualcosa in più nella testa dei suoi.

Quanto basta perché finisca con un 3-1 santificato dalle reti di Mancini, Thauvin, Dybala ed El Shaarawy, con la Joya che mette il dito sul naso invitando al silenzio (“c’è gente che parla troppo“, spiegherà alla fine), mentre tutto l’Olimpico – come facevano i tifosi dell’Inter – cominciano a cantare “José Mourinho la-la-la-la“. Un messaggio in chiave rinnovo per i Friedkin, che per ora non raccolgono.

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Interviste

Dybala: “Vorrei restare nella storia della Roma con un trofeo per questa gente”

Paulo Dybala ha parlato così ai microfoni di DAZN dopo la vittoria per 3-1 contro l’Udinese:

Altra serata perfetta.
“Bella serata, la cosa più importante era vincere. Sono 3 punti molto importanti”.

La tua esultanza? Chi volevi zittire?
“C’è gente che parla troppo senza motivo e loro lo sanno”.

Hai risposto sul campo.
“Cerco di dare il meglio per la squadra, le risposte sono per il mio allenatore e per i miei compagni”.

Hai segnato il gol numero 4500 della storia della Roma.
“Mi fa piacere. Sono venuto qua e cerco di ricambiare l’amore che questa gente mi dà. Vorrei rimanere nella storia del club, ma con un trofeo”.

Quanto è stato facile integrarti con Lukaku?
“Ci capiamo a vicenda, questo è uno dei segreti. Stiamo trovando un’intesa importante in campo”.

3 punti dalla Champions.
“È ancora lungo il campionato, ci sono tante partite”.

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Pagelle

Roma-Udinese 3-1, le pagelle di Retesport

Vittoria voluta ma sofferta per la Roma all’Olimpico contro l’Udinese. I giallorossi sbloccano il match grazie alla seconda rete stagionale di Mancini di testa, poi arriva il pari ad inizio ripresa dei bianconeri. Grazie anche ai cambi dalla panchina, Mourinho ribalta l’inerzia emotiva e fisica del match portando a casa i tre punti. Prima Dybala su assist di Lukaku, poi El Shaarawy a mettere in ghiaccio il risultato.

Le pagelle di Retesport:

Rui Patricio 6

Mancini 6,5

Llorente 6,5

Ndicka 6

Karsdorp 5,5

Cristante 6,5

Paredes 6,5

Pellegrini 6

Spinazzola 5,5

Lukaku 6,5

Dybala 7

Mourinho 6,5

Sost.:
El Shaarawy 7
Azmoun 6,5
Bove 6,5
Kristensen 6
Zalewski 6

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PARTITE

Roma-Udinese 3-1 (20′ Mancini, 57′ Thauvin, 81′ Dybala, 90′ El Shaarawy) – Tris col brivido, giallorossi in scia Champions

La Roma affronta l’Udinese all’Olimpico nella 13° giornata di Serie A. Giallorossi ancora privi di Smalling, Sanches, Abraham e Kumbulla.

LE FORMAZIONI:

ROMA (3-5-2): Rui Patricio; Mancini, Llorente, Ndicka; Karsdorp, Cristante, Paredes, Pellegrini, Spinazzola; Dybala, Lukaku.
A disposizione: Svilar, Boer, Kristensen, Celik, Zalewski, Bove, Aouar, Pagano, Belotti, Azmoun, EI Shaarawy.
Allenatore: Mourinho.

UDINESE (3-5-1-1): Silvestri; Ferreira, Bijol, Perez; Ebosele, Samardzic, Walace, Payero, Zemura; Thauvin; Success.
A disposizione: Okoye, Padelli, TIkvic, Masina, Kristensen, Kabasele, Kamara, Lovric, Camara, Zarraga, Pereyra, Lucca, Akè, Pafundi.
Allenatore: Cioffi.

Arbitro: Massimi (Termoli). Assistenti: Rocca e Raspollini. IV Uomo: Marcenaro. Var: Paterna. Avar: Longo.

RETI: Mancini 20′, Thauvin 57′, Dybala 81′, El Shaarawy 90′
CARTELLINI: Ammoniti: Ferreira, Samardzic, Success, Pellegrini


90′ – GOOOOOOOLLLLLL del 3-1 della Roma realizzato da Stephan El Shaarawy con un gran destro a giro

81′ – GOOOOOOOOOLLLLLLLL del 2-1 della Roma siglato da Paulo Dybala, che sulla sponda di tacco di Lukaku buca centralmente e insacca alle spalle di Silvestri

77′ – Girata di testa di Cristante su cross di Paredes, pallone fuori. Bove e Zalewski per Paredes e Karsdorp

63′ – El Shaarawy e Azmoun per Pellegrini e Spinazzola

57′ – Pareggio dell’Udinese con Thauvin di testa sul secondo palo

54′ – Ancora Udinese, Walace spara dal limite, parata a terra di Rui

49′ – Angolo di Pellegrini che pesca ancora Lukaku, pallone di poco fuori

48′ – Conclusione potente di Pellegrini dai 35 metri ma centrale, Silvestri blocca

Inizia la ripresa

SECONDO TEMPO

Fine primo tempo

22′ – Ancora Roma con Spinazzola che pesca in orizzontale Pellegrini, conclusione mancina parata da Silvestri in tuffo

20′ – GOOOOOLLLLLL del vantaggio della Roma realizzato da Mancini di testa su assist di Dybala su una punizione dai 30 metri

15′ – Angolo di Pellegrini, colpo di testa di Mancini di poco a lato

1′ – Subito uno squillo dell’Udinese con Bijol che di testa colpisce alto sopra la traversa

Squadre in campo, inizia il match

PRIMO TEMPO

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Nazionali

Caso Argentina: festa dopo il ko con l’Uruguay. ‘Coinvolti anche Dybala e Paredes’

I media argentini scatenano una bufera sulla Seleccion al termine della sosta che ha visto gli uomini di Scaloni perdere contro l’Uruguay e poi battere al Maracanà il Brasile. Di certo adesso la nazionale argentina è discussa quanto dopo il successo contro i rivali verdeoro. Anche se i fatti risalgono a qualche giorno prima.

Gran parte, se non quasi tutti, della selezione albiceleste avrebbero partecipato dopo la sconfitta con l’Uruguay a una festa privata con modelle e influencer a cui sarebbe stato chiesto di lasciare i cellulari all’entrata per evitare di far filtrare foto o notizie della serata, naturalmente non autorizzata né da Scaloni né dai dirigenti della nazionale argentina. Secondo i media locali tra i partecipanti ci sarebbero Di Maria, Paredes e Dybala. Non Messi che, stando ai rumors della stampa argentina, non avrebbe gradito il party dopo il ko.

Come scrive il Corriere dello Sport, a Buenos Aires non si parla d’altro: c’è chi dice che sarebbe stato l’addio al celibato di Dybala (ipotesi smentita fermamente) e chi, invece, un party per salutare Di Maria che non vestirà più la maglia dell’Argentina. Anche Scaloni, sempre secondo i rumors, sarebbe infuriato “e in conflitto con diversi giocatori”. Le informazioni sarebbero state confermate dall’autista Pablo Duggan, a Radio 10, confermando le indiscrezioni sull’evento che si sarebbe svolto in una villa a Pilar. Diverse mogli dei calciatori hanno voluto replicare. Tra loro c’è Camila Galante, compagna di Leandro Paredes che a “Socios del Espectáculo” ha dichiarato: “Mi fido di mio marito. Se devo difendere Leandro lo farò. Queste ragazze cercano la fama a costo di rovinare delle famiglie”.

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Rassegna stampa

Sprint Dybala: “Sono pronto”

Gli abbracci in campo di Dybala ai suoi compagni di squadra che avevano appena battuto il Brasile hanno spento sul nascere le polemiche riguardo la sua tribuna nel grande (e drammatico) “Clásico” sudamericano. Chiaro, l’Argentina ha vinto, tutti sono felici e quindi il caso si è smontato nella stessa serata. Non è certo passata inosservata però la decisione di Scaloni di lasciarlo fuori per la seconda gara consecutiva: prima i novanta minuti in panchina contro l’Uruguay, poi la tribuna al Maracanà.

Media e tifosi argentini molto sorpresi della decisione, Dybala invece non ha battuto ciglio e ha festeggiato in campo la grande vittoria contro i verdeoro (…) Come scrive il Corriere dello Sport, in questa stagione ha segnato due gol in campionato, un anno fa alla dodicesima giornata era a 5 più altri due in Europa League: ha bisogno di giocare con regolarità per avere il miglior ritmo e la condizione atletica ottimale per trovare più reti e il giusto feeling con Lukaku. Domani Dybala rientrerà a Trigoria per riprendere gli allenamenti, poi domenica sarà a disposizione (e titolare) per la sfida contro l’Udinese, squadra più colpita nella sua carriera con dodici gol in diciannove gare.

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Nazionali

Brasile-Argentina, Dybala sta bene: in tribuna per scelta tecnica

In un clima rovente con scontri tra i tifosi argentini e la polizia brasiliana, oltre al grande nervosismo in campo, l’Argentina di Scaloni ha strappato un altro successo prestigioso, battendo il Brasile 1-0 al Maracana grazie alla rete di Otamendi nella ripresa.

In campo Paredes per una ventina di minuti nel finale, mentre Dybala è finito addirittura in tribuna. Di fatto la Joya non riesce quasi mai a dare il suo contributo alla Nazionale, appena 120 minuti giocati negli ultimi tre anni con la maglia della nazionale.

Secondo quanto raccolto dall’entourage dell’argentino, Dybala non ha accusato alcun problema fisico alla vigilia della super sfida contro il Brasile. La Joya sta bene ed è andato in tribuna solo per scelta tecnica.

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Rassegna stampa

Mou ritrova Pellegrini e Sanches

Oltre alla coppia offensiva formata da Dybala e Lukaku, la maggior parte della qualità della manovra della Roma passa dal centrocampo. Il reparto nel quale si è intervenuto di più in questa estate, soprattutto anche vista la partenza inaspettata di Matic, è anche quello che sta proponendo più grattacapi a Mourinho, che tra infortuni, squalifiche e problemi in altre zone del campo, non è mai riuscito a trovare una stabilità negli uomini da schierare.

In questo contesto vanno inseriti Lorenzo Pellegrini e Renato Sanches. Il recupero di entrambi i calciatori, che nonostante i giorni di riposo concessi dal tecnico portoghese, hanno deciso di allenarsi a Trigoria per farsi trovare nella migliore delle condizioni dal rientro della sosta, porterà qualità oltre alla scontata quantità nella zona nevralgica del terreno di gioco.

Mourinho, nel “gioco” delle coppie fatto a inizio stagione, vedeva Pellegrini e Sanches come i titolari, con Aouar e Bove pronti a subentrare a gara in corso, con uno tra Paredes e Cristante ad occupare una posizione più arretrata. Tuttavia a causa di problemi fisici, il capitano della Roma si è visto col contagocce, collezionando solamente 324 minuti in 5 partite, fornendo tuttavia 1 assist e realizzando due gol. L’estro e la qualità di Pellegrini mancano ai giallorossi nei corner, dove i giallorossi avevano trovato un punto di forza. La stagione deve ancora iniziare e, almeno per il momento, si può riassumere nei 12 minuti contro il Servette, dove realizza prima il passaggio decisivo per Belotti e poi il gol del 3-0 con un ottimo tiro al volo.

Come scrive il Tempo, deve ancora iniziare invece il campionato di Renato Sanches. 139 i minuti con la maglia della Roma fino ad ora, con i tifosi che sperano di poter tornare ad ammirare quel calciatore visto con il Lille campione di Francia e con il Portogallo negli Europei del 2016 e del 2020.I suoi pregi si sono visti nell’unico gol in giallorosso, con quell’inserimento contro l’Empoli, e, visto il calendario che attende il club capitolino fino a fine 2023, è lecito aspettarsi un salto di livello, con lo stesso calciatore che vorrà dare un segnale al tecnico e alla società, sperando di convincere entrambi ad esercitare a fine anno il diritto di riscatto dal PSG.

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Nazionali

Dybala e Paredes, fondamentali per Mou ma non per Scaloni: zero minuti contro l’Uruguay

DYBALA PAREDES – Continuano gli impegni dei nazionali giallorossi in giro per il mondo. Questa notte era il turno dell’Argentina campione del Mondo, in un match difficilissimo contro l’Uruguay valevole per le qualificazioni ai Mondiali del 2026.

La formazione di Scaloni è stata sconfitta da quella di Marcelo Bielsa per 2-0, ma il tecnico dell’albiceleste non ha inserito nella ripresa, anche sul risultato di svantaggio Paulo Dybala.

Partito col tridente composto da Messi-Alvarez-Nico Gonzalez, sono subentrati Lautaro Martinez e Di Maria, ma non la Joya, nonostante Scaloni nei giorni scorsi avesse espresso parole di grande elogio nei confronti dell’attaccante giallorosso. Fuori dal match anche Leandro Paredes, che non ha disputato nemmeno un minuto contro l’Uruguay.

Dybala e Paredes, due calciatori insomma fondamentali per Mourinho (sempre titolari quando li ha avuti a disposizione) ma non per Scaloni che spesso ne ha fatto a meno.