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Roma, rifinanziato il debito ed estinto il bond: 92 milioni dai Friedkin, il resto da fondi americani. I dettagli

Nuovo passaggio finanziario in casa giallorossa per rendere sempre più forte il controllo dei Friedkin sul club. Come emerso nei giorni scorsi, è stata completata l’operazione di rifinanziamento del debito della Roma. A riferire la notizia è il sito specializzato bloomberg, secondo cui il bond emesso nel 2019 dal valore di 267 milioni di euro è stato totalmente rifinanziato dai Friedkin: 92 milioni di euro sono stati messi direttamente dalla proprietà e la restante parte di 175 milioni ottenuta da nvestitori statunitensi privati, tra cui il fondo di private equity Apollo Global Management.

E’ stata realizzata un’operazione di collocamento privato a investitori istituzionali statunitensi e i Friedkin hanno così completato il rifinanziamento del debito. Tra questi c’è anche Athene, società che si occupa di servizi pensionistici e che si è unita proprio ad Apollo nel gennaio del 2022. Il bond, dunque, che aveva scadenza nel 2024 è stato dunque ripagato in anticipo e il nuovo debito andrà a coprire i costi necessari.

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Rassegna stampa

I Friedkin risanano. Il debito passerà da 275 a 175 milioni

La Roma a fine Ottobre si prepara ad estinguere in anticipo il bond da circa 275 milioni in scadenza nel 2024, riaccedendo a un altro finanziamento da circa 175 milioni. Come spiega la Gazzetta dello Sport, il tutto a un tasso d’interesse migliore del 5.125% attuale. Con questo finanziamento, la famiglia Friedkin ha intenzione di investire anche per far migliorare il bilancio sotto esame Uefa.

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I Friedkin testano il mercato privato per la cessione del bond

I Friedkin sono al lavoro per estinguere il Bond da 275 milioni di euro emesso nel 2019 quando c’era James Pallotta. Secondo quanto riportato da Bloomberg, illustre agenzia americana, la proprietà giallorossa starebbe tastando il mercato privato (investitori) per ripagare il debito pubblico. La prestigiosa testata riporta anche che i Friedkin sono già in trattativa per vendere obbligazioni ai privati. La dimensione del finanziamento che AS Roma sta discutendo con gli investitori privati ​​è di circa 175 milioni di euro.

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Rassegna stampa

Rischio chiusura della Curva Sud per cori razzisti

Un pericolo concreto pende sulla Curva Sud. È ancora in vigore la diffida per il settore caldo del tifo romanista dopo la pena – sospesa per un anno fino al prossimo 2 novembre – decisa dal Giudice Sportivo per punire i cori e gli ululati razzisti rivolti ai milanisti Ibrahimovic e Kessie durante la gara della scorsa stagione contro i rossoneri all’Olimpico. La chiusura per un turno della Curva Sud scatterebbe qualora gli arbitri o gli ispettori federali segnalassero comportamenti analoghi dei tifosi di quel settore in occasione della prossima gara in programma con il Napoli. In questo senso preoccupa il fatto che la Roma sia stata appena multata per i cori di discriminazione territoriali cantati dai sostenitori giallorossi presenti a Genova lunedì scorso e rivolti proprio ai napoletani.

Come scrive il Tempo, difficile stabilire se un eventuale coro di discriminazione territoriale possa essere ritenuto dal Giudice sufficiente per far scattare la chiusura della Curva, provvedimento che sarebbe invece automatico qualora venissero rivolti insulti razzisti ai giocatori della squadra di Spalletti. Considerando che la sfida casalinga successiva è il derby, si capisce perché l’allerta fra i tifosi sia massima. L’Olimpico sarà vietato ai tifosi residenti in Campania, settore ospiti aperto solo ai possessori della Tessera del Tifoso dei partenopei ma residenti nelle altre regioni. Intanto la Roma lavora alla costruzione del nuovo stadio. Per domani mattina è convocata una seduta della Commissione Sport di Roma Capitale dedicata allo studio di fattibilità consegnato dal club di Friedkin. Ci sarà anche l’assessore all’Urbanistica Maurizio Veloccia. Confermato, infine, l’addio alla Roma del direttore dei ricavi Ryan Norys. L’inglese torna in patria e lavorerà come direttore commerciale del Tottenham. Friedkin cerca il sostituto.

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Roma, addio bond: Friedkin estingue il debito in anticipo

Dopo il delisting del titolo dalla Borsa, i proprietari del club giallorosso sono pronti a effettuare un’altra importante operazione: l’estinzione del bond da 275 milioni di euro emesso nel 2019. Una decisione che emerge dal documento emesso dalla Borsa del Lussemburgo che spiega come il club giallorosso sia intenzionato a ripagare in anticipo gli investitori istituzionali che avevano aderito all’offerta, rispetto alla scadenza prevista per il 2024.

il rimborso del bond avverrà il prossimo 27 ottobre, giorno in cui la Roma riscatterà tutti i 275 milioni di euro di obbligazioni in circolazione. Il prezzo di rimborso comprenderà il 101,28125% dell’importo principale dei titoli, pari a 266.572.250 euro e interessi non pagati pari a 4.383.925 euro. Operazione subordinata alla disponibilità di fondi ottenuta dai proventi di una nuova operazione di finanziamento del debito da effettuarsi obbligatoriamente il giorno antecedente la data di rimborso – cioè il 26 ottobre 2022. In termini più semplici la Roma pagherà i suoi investitori se e solo se avrà sottoscritto un nuovo bond o prestito bancario, utile a liquidare il vecchio debito e sufficiente per una nuova iniezione di liquidità nelle casse societarie, ma da Trigoria assicurano che l’operazione a fine mese andrà certamente a buon fine.

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RETESPORT STADIO

Stadio della Roma a Pietralata: l’analisi dello studio di fattibilità nello Speciale di Retesport (VIDEO)

SPECIALE RETESPORT (a cura di Francesco Oddo Casano) – Obiettivo centenario del club, cioè la stagione 2027. E’ questo il riferimento temporale – nelle intenzioni del club giallorosso – per l’inaugurazione del nuovo stadio a Pietralata. Un’opera che i Friedkin vorrebbero regalare alla Roma e alla città, visto che non si tratterà solamente di un impianto isolato.

I numeri dell’impianto

Dall’analisi dello studio di fattibilità consegnato dal CEO Berardi una settimana fa in Comune si evincono infatti alcuni elementi interessanti sull’idea preliminare della Roma: l’area interessata sarà pari a 160 mila mq, con la richiesta di concessione del sito per 90 anni, stesso periodo del piano economico-finanziario predisposto dai Friedkin.

La proprietà avrà un fabbisogno finanziario complessivo pari a 582,1 milioni, di cui 537,2 (Iva compresa) andranno per l’impianto propriamente detto. A parte, altri 87,6 milioni saranno investiti su oneri aggiuntivi(sicurezza, urbanizzazione, costruzione e consulenze). Il 70% dell’investimento sarà coperto da prestiti bancari, il resto in equity.

Ascolta lo speciale con l’intervento di Fernando Magliaro (de il Messaggero)

Lo stadio avrà una capienza complessiva di 55.000 posti, estendibili a 62.000 per specifici eventi (come ad esempio una finale di Champions League) Di questi, 5.500 andranno ai tifosi vip ai vari livelli. Ci sarà una ripoposizione della Curva Sud in scala di 1 a 1 per favorire gli abbonati storici mentre saranno 3.062 i posti riservati ai tifosi ospiti.

Come ritorni economici, si stima un impatto di 4 miliardi in dieci anni per Roma, il Lazio e l’Italia, di cui 1,7 miliardi per le imprese, con la creazione di 2500 nuovi posti di lavoro. Per la Roma, invece, si punta a un aumento di ricavi dal terzo anno in poi, partendo da 51,7 milioni per arrivare a 69,8 milioni il decimo anno, la maggior parte dei quali provenienti da ticketing (13-18), sponsorizzazioni (10-13,8) e vendita dei “diritti sul nome” (10,1-13,7).

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Rassegna stampa

Idee, estetica, appalti e sviluppi: il marchio Friedkin su Pietralata

Non c’è solo uno stadio, un asset, una proprietà, un pezzo di ricchezza da valorizzare. Dietro, forse, c’è molto di più. Pietralata, il quartiere degli ultimi tanto amato da Pier Paolo Pasolini, non vede l’ora che il futuro diventi attualità grazie alla Roma e alla famiglia Friedkin.

Nella zona dove nascerà il nuovo impianto, le piscine spesso utilizzate dalla Federnuoto già sono considerate un patrimonio, figuriamoci uno stadio. Pietralata non vede l’ora di aprirsi al calcio e al mondo: nuovi posti di lavoro, nuovi servizi, nuova ribalta. Non c’è abitante, in questa anima popolosa e popolare di Roma distante appena sette chilometri dal Colosseo, che non guardi con curiosità e ottimismo al nuovo stadio che i Friedkin vogliono regalare al club per i suoi cento anni.

L’area sarà riqualificata, ci saranno nuovi servizi e saranno implementati quelli già esistenti. Il parco dei tremila alberi, la viabilità potenziata che consentirà di andare allo stadio con i mezzi pubblici (si ipotizza che oltre il cinquanta per cento degli spettatori lo potrà fare) senza creare problemi all’ospedale Pertini, la certezza del fatto che sarà innovativo ed ecostenibile.

Come scrive la Gazzetta dello Sport, anche per tutte queste ragioni il quartiere ha detto sì. insomma, c’è la percezione che questo sia un progetto davvero per la città e dentro la città, che non ci siano cattedrali nel deserto e che, forse, possa essere da stimolo nel far ripartire una Roma troppo spesso, negli ultimi anni, abbandonata a se stessa.

E proprio per questo la famiglia Friedkin vuole fare qualcosa di più che finanziare un impianto che sarà senz’altro strategico per il futuro della società. C’è la sensazione, infatti, che vogliano lasciare un segno non solo nella Roma, ma nella stessa Capitale.

Proprio per questo il presidente Dan e il figlio Ryan saranno coinvolti in prima persona nella realizzazione del progetto, a partire dal disegno dello stadio. Insieme agli esperti che saranno ingaggiati, sarà la stessa famiglia a collaborare al progetto, quanto meno per l’aspetto estetico. Al momento, comunque, non è stato ancora nominato un architetto e a Trigoria stanno valutando se sceglierlo tramite un concorso internazionale oppure con appalto diretto

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Calciomercato

La Roma vuole rinnovare il contratto di Mourinho: le ultime

La Roma vuole blindare il contratto di Josè Mourinho. Come riferisce repubblica.it, la società giallorossa è a lavoro per offrire allo Special One un rinnovo fino al giugno 2026. I risultati in campo e sugli spalti prodotti dallo Special One, oltre al rapporto eccellente con lo staff dirigenziale e la proprietà, avrebbero convinto infatti i Friedkin ad iniziare la trattativa per il prolungamento del tecnico, anche al fine di evitare le lusinghe di club stranieri. I dialoghi sono già iniziati ma la trattativa non è agevole: non solo per l’ingaggio del tecnico intorno agli 8 milioni ma anche perchè ora Mourinho non ha fretta di chiudere un nuovo accordo.

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STADIO

Stadio Roma, ecco dove sorgerà l’impianto a Pietralata (FOTO)

FOCUS RS (di Francesco Oddo Casano)Un impianto da 60 mila posti, forse qualcosa in più, per venire incontro alle esigenze e le istanze del pubblico giallorosso. E’ questa la sostanziale novità emersa nelle ultime ore in merito al progetto preliminare del nuovo stadio della Roma. Un impianto di ultimissima generazione, intorno al quale non sorgerà un quartiere ma solo una zona commerciale che renda accessibile tutta la settimana l’area dell’impianto, come noto situato nell’area di Pietralata.

Lo studio di fattibilità presentato stamane in Comune non prevede ancora la struttura architettonica dello stadio che sarà realizzata in un momento successivo. La Roma si aspetta – come comunicato dal Sindaco Gualtieri – che sia attivata subito la Conferenza di Servizi preliminari per la valutazione e il rilascio della pubblica utilità. Poi ci sarà il secondo step amministrativo che coinvolgerà anche la Regione Lazio e gli altri enti coinvolti.

Un investimento intorno ai 400 milioni di euro, per uno stadio che nelle intenzioni dei Friedkin dovrebbe essere aperto nel 2027, anno del centenario del club.

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STADIO

I Friedkin allargano il nuovo stadio: “Servono diecimila posti in più”. Oggi lo Studio di Fattibilità in Comune

Uno stadio disegnato per la Roma di Mourinho. Un impianto in grado di contenere fino a 65 mila tifosi, grande quanto le ambizioni di Dan e Ryan Friedkin. Il filotto di sold out all’Olimpico e la vittoria in Conference League hanno convinto la presidenza a stelle e strisce giallorosse a fare uno sforzo in più e ad aumentare il numero di seggiolini della futura casa dei romanisti a Pietralata. Non più tra i 55 e i 60 mila, i vertici del club hanno deciso di spingersi oltre. Tra i 60 e i 65 mila posti a sedere.

Come scrive la Repubblica, è questa la grande novità. E arriva nel giorno della presentazione dello studio di fattibilità: questa mattina l’amministratore delegato Pietro Berardi sarà in Campidoglio per consegnare il dossier nelle mani del sindaco Roberto Gualtieri. Nessuna grande cerimonia.

Ma, come vogliono i Friedkin, senso della misura. L’ad della Roma e il primo cittadino si stringeranno la mano e poi, dopo le dichiarazioni di rito, torneranno al lavoro. Ognuno per la sua parte con l’obiettivo di stabilire una volta per tutte i tempi per inaugurare l’opera. La speranza dei giallorossi è di poter vedere rotolare il primo pallone a Pietralata per il 2027.