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STADIO

La Roma rilancia. Un piano stadio da 400 milioni

Le buone notizie, a volte, sanno cancellare anche le malinconie per il tempo perduto. Pensateci. II 30 dicembre 2012, con la firma dell’accordo tra l’allora presidente James Pallotta e l’imprenditore Luca Parnasi, in una assolata e ventosa mattinata ad Orlando, in Florida, sembrava esserci la vera accelerata per costruzione del nuovo stadio della Roma a Tor di Valle. Adesso, quasi dieci anni più tardi, sta tomando a spirare vento buono nelle vele del club giallorosso e la prossima settimana si attendono atti concreti.

Come scrive la Gazzetta dello Sport, adesso la società, agendo in sinergia con l’amministrazione comunale, ha scelto l’area di Pietralata per costruire quello che dovrebbe essere un impianto assai moderno, non fosse altro sul piano della eco-sostenibilità. Lunedì prossimo la Roma è pronta a presentare ufficialmente lo studio di fattibilità del progetto. È il primo atto di un iter che porterà, in tempi rapidi all’approvazione della delibera di Pubblico Interesse su cui poi poggerà l’intero impianto normativo per lo stadio, passando per la Conferenza dei servizi in cui sarà coinvolta anche la Regione e che stavolta, sperano in società, non sia più lunga di un paio d’anni. Gualtieri benedice.

Anche la questione degli indennizzi sembra possibile by-passare senza troppi problemi. Com’è noto, sono stati presentati al Tar – e per ora respinti causa inammissibilità – dagli eredi degli ex proprietari dei terreni tra la stazione Tiburtina e la metro Quintiliani, cioè dove dovrebbe sorgere il nuovo stadio. Oltre settemila metriquadrati divisi fino al 2001 tra nove famiglie differenti, che vent’anni fa vennero espropriati dal comune per realizzare lo Sdo di Pietralata, mai fatto. Comunque, qualora venissero stabiliti dei risarcimenti, i tempi sarebbe lunghi e in ogni caso riter potrebbe essere avviato. Non è un mistero che i Friedkin, pronti a investire circa 400 milioni per l’opera, confidano che nel 2026 la Roma potrebbe avere la nuova casa

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STADIO

Stadio Roma, tra possibili risarcimenti e nuovi contatti: il punto sul futuro impianto di Pietralata

I Friedkin continuano a lavorare per realizzare il nuovo stadio. Pietralata è stata identificata come l’area perfetta dove costruire l’impianto e a ottobre è prevista la presentazione del progetto al Campidoglio. Come riporta la Repubblica, i vecchi proprietari dei terreni di quella zona, però, sono pronti a presentare dei ricorsi, rallentando così la realizzazione dello stadio.

La Roma su questo punto appare tranquilla e immagina di poter concludere tutto con dei risarcimenti, qualora dovesse esser necessario saldare le posizioni degli eredi. Secondo quanto annunciato dall’edizione odierna del quotidiano, il club giallorosso starebbe comunque valutando delle alternative e avrebbe avviato i contatti con RFI (Rete Ferroviaria Italiana) per sondare la disponibilità di alcuni terreni, sempre a Pietralata, della società del gruppo Ferrovie dello Stato.

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Rassegna stampa

Oggi la Roma esce ufficialmente dalla Borsa

Dopo 8149 giorni la Roma dice addio alla Borsa. Si chiude l’era aperta il 23 maggio 2000 da Franco Sensi, che scelse di quotare la società a Piazza Affari. Come scrive Il Tempo, oggi per l’ultima volta le azioni del club dei Friedkin risulteranno quotate sul mercato borsistico nazionale (fino alle 18).

Dopo il completamento della procedura di squeeze out – previsto nelle prossime ore – i giallorossi saranno liberi dai vincoli imposti dalla Consob e dalla presenza sul mercato azionario. L’operazione è stata fortemente voluta dall’attuale proprietà, che adesso potrà operare in maniera più rapida risparmiando (secondo le loro stime) oltre 5 milioni di euro all’anno.

Il risultato sperato è stato centrato il 22 luglio, quando la proprietà giallorossa ha raggiunto oltre il 96% delle quote pagando un prezzo di 0.45 euro ad azione. Il costo complessivo dell’operazione supera i 35 milioni di euro.

Da domani invece, chi nei mesi scorsi ha scelto di aderire all’Opa, potrà iscriversi all’”Assist Club” previsto dal Loyalty Program studiato dalla Roma per cercare di invogliare i piccoli azionisti a vendere le proprie quote. .

Chi ha scelto di vendere le proprie azioni infatti avrà la possibilità di recarsi a Trigoria – il giorno sarà comunicato in seguito – per un meeting con il top managment del club oltre al diritto di assistere una volta l’anno ad un allenamento della squadra.

All’incontro non è prevista la partecipazione della presidenza: soltanto i membri Platinum dell’assist club Assist Club (oltre 180.000 azioni vendute) avranno diritto a partecipare ad una cena con i Friedkin in una location esclusiva, oltre alla possibilità di assistere a un match all’interno dell’area Premium dell’Olimpico.

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Friedkin porta anche la Toyota: sarà lo sponsor delle maglie d’allenamento

Arriva lo sponsor che nella Roma dei Friedkin non poteva mancare. Il club giallorosso è pronto ad annunciare l’accordo con Toyota, la casa automobilistica giapponese di cui l’imprenditore texano è distributore in esclusiva in cinque stati americani.

Come riferisce ilTempo.it, il contratto avrà durata di due anni, con opzione di rinnovo per una terza stagione. Toyota sponsorizzerà il training kit di tutte le squadre della Roma, comprese la femminile e le giovanili e il suo marchio verrà quindi stampato sulle divise di allenamento. L’ultima azienda che aveva “riempito” quello spazio era stata la società di scommesse BetWay.

Toyota diventa anche il nuovo fornitore di auto per la Roma dopo la scadenza dell’accordo con Hyundai, che sponsorizzava il retro delle magliette di gioco fino alla scorsa stagione, oltre a fornire i veicoli alla società.

Particolarmente soddisfatti del nuovo accordo sono proprio i Friedkin, che hanno dialogato negli ultimi mesi con Toyota per favorire questo “matrimonio” con la Roma. Il risultato non era affatto scontato, in un momento particolarmente delicato per il mercato dell’automotive e per le aziende in generale.

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Rassegna stampa

Lo stadio avanza, sponsor in arrivo. E si tratta con Toyota come partner

C’è sempre di più la mano dei Friedkin nella Roma, scrive Il Tempo. Due anni fa, il 6 agosto 2020, firmavano l’accordo preliminare con Pallotta per l’acquisto del club. Adesso vogliono renderlo ancora più grande. La prova dell’impegno a lungo termine dei texani si vede anche fuori dal campo.

L’obiettivo di costruire il nuovo stadio a Pietralata è concreto, tanto che il lavoro dei tecnici e le interlocuzioni con il Comune non si fermano neppure ad agosto. Gli studi preliminari condotti dal team di Gau hanno prodotto un primo dossier già girato al Campidoglio. La Roma intende presentare lo studio di fattibilità entro fine settembre o al più tardi l’inizio di ottobre e a quel punto l’iter per la costruzione dello stadio sarà ufficialmente aperto, con la speranza di poter inaugurare l’impianto nel giro di quattro-cinque anni. Intanto nei prossimi giorni verranno annunciate nuove partnership.

Dopo quattro anni complessivi, si chiuderà il rapporto con Hyundai a causa di divergenze sulla valutazione economica per far comparire il marchio sul retro della maglia, che secondo la dirigenza romanista ha guadagnato molto valore negli ultimi mesi. La casa coreana però continuerà a fornire le auto al club fino a tutto settembre.

Nel futuro della Roma dovrebbe esserci Toyota, l’azienda automobilistica con cui il padre di Dan, Thomas, strinse un’intesa nel lontano 1969, portando alla creazione della Gulf States Toyota e in seguito di un impero da miliardi di fatturato.

I colloqui tra la Roma e la filiale italiana di Toyota sono andati avanti ininterrottamente sin dai primi mesi in cui i nuovi proprietari hanno messo piede negli uffici dell’Eur, e ora si sta cercando una definizione dell’intesa con l’azienda giapponese, che riguardi la fornitura di auto e un accordo di sponsorizzazione. Inoltre, durante il mondiale la squadra di Mourinho è stata invitata in Giappone, la patria di Toyota, dove potrebbe sfidare gli F-Marinos a Tokyo e altre squadre locali.

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NEWS

Roma, i Friedkin in volo per Rotterdam: prendono Wijnaldum e sbarcano a Ciampino

Georginio Wijnaldum può ormai considerarsi un nuovo giocatore della Roma. Il volo sul quale sta viaggiando l’olandese è diretto a Rotterdam, poi il centrocampista dovrebbe sbarcare a Ciampino alle 16:50 a bordo dell’aereo dei Friedkin. Dopo Svilar, Celik, Matic e Dybala, la rosa di José Mourinho avrà un altro tassello importante.Il centrocampista probabilmente solo domani svolgerà le visite mediche di rito.

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Rassegna stampa

Due anni di Friedkin: soldi, acquisti e Mourinho, la Roma ha svoltato con il Dan silenzioso

Esattamente il 2 agosto del 2020 il presidente del gruppo Friedkin. Dan Friedkin appunto, dava ai suoi legali l’ultimo e definitivo ok per i documenti che avrebbero sancito, 4 giorni dopo, l’acquisto ufficiale della Roma.

Come scrive La Gazzetta dello Sport, da quel momento è partita una rivoluzione silenziosa, ma quanto mai efficace, che in ventiquattro mesi ha portato: un trofeo, un allenatore di fama mondiale, giocatori importantissimi, uno stadio sempre esaurito e un alto che inizia a vedere la luce e, soprattutto, un’esplosione d’amore totale tra la squadra e i suoi tifosi.Chi si occupa, tutti i giorni, di Roma, ha scelto di avere un legame fondamentale con il territorio, con iniziative continue che vanno dal poveri ai disabili, fino alle donne vittime di violenza. Motore di tutto sono Dan e Ryan Friedkin: in pochissimi conoscono la voce del presidente e di suo figlio, di loro si sa poco, se non che abitano uno ai Parioli e l’altro non distante dal Pantheon, che amano frequentare gli stessi posti, sempre molto fidati, e che non amano apparire.

I Friedkin hanno investito 632,5 milioni di euro: 199 per comprare la Roma. 595 per le spese correnti e 38.5 per uscire dalle Borsa. Un flusso continuo di soldi investiti che la proprietà ha messo in due anni per tenere in vita la squadra e riportarla ai fasti di una volta.

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Rassegna stampa

Aumento di capitale: a luglio versati altri 25 milioni

Friedkin non lasciano ma raddoppiano. A luglio il gruppo statunitense ha investito ulteriormente nella Roma con un versamento in conto finanziamento soci di 25 milioni di euro, “Al fine di supportare le esigenze di working capital del gruppo“. Dall’agosto 2020, scrive il corriere della Sera, i proprietari americani della Roma hanno investito 619,1 milioni e dopo l’uscita dalla Borsa (il delisting è costato circa 37 milioni) sono in possesso del 96,126% delle azioni del capitale sociale. E’ probabile che i Friedkin varino un altro aumento di capitale anche nel 2023, con l’obiettivo di far crescere ancora di più il club, impegnato pure nel progetto del nuovo stadio di proprietà.

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Interviste

Dybala: “Voglio continuare a vincere a Roma. Scudetto? E’ ancora presto per parlarne. Decisivi Friedkin e Mou per il mio arrivo”

CONFERENZA STAMPA – Ecco le dichiarazioni di Paulo Dybala nella conferenza stampa di presentazione a Trigoria:

Tiago Pinto: “Buongiorno a tutti, penso che se riesco a scherzare un po’ in italiano, è una gioia avere la Joya. Per portare un calciatore come Paulo a Roma c’è stato bisogno di un grande lavoro di squadra, ringrazio quindi la proprietà per il suo coinvolgimento nella trattativa, il mister che è stato molto importante e il suo entourage. Nulla da dire ovviamente sulla qualità del calciatore, ma in questi primi giorni segnalo la sua empatia e il suo coinvolgimento nella squadra, questo dimostra che c’è grande voglia da parte sua di stare a Roma. Questa mossa dimostra la grande ambizione e credibilità del nostro progetto”

Le domande a Dybala:

Trovi una proprietà molto solida, un allenatore che non ha bisogno di presentazioni, un gruppo che ha iniziato a vincere, giocatori di livello internazionale come te, Matic e forse altri che arriveranno da club importanti. E’ giusto alzare il livello d’ambizioni allo Scudetto? Giusto parlare di corsa Scudetto?
“Credo che sia presto per parlare dello Scudetto in questo momento, c’è tanta voglia da parte di tutti, la Roma ha vinto l’anno scorso un trofeo importante, per avere più ambizioni in futuro, credo che il club sia cresciuto molto in questi ultimi anni, grazie ad alcuni arrivi e al mister. Ci sono obiettivi importanti, a tutti piace vincere, noi dobbiamo pensare di vincere ogni partita e più avanti parleremo di obiettivi. Credo che sulla corsa Scudetto ci sono squadre più avanti di noi, ma noi dobbiamo pensare con serenità partita per partita”

Marotta ha detto che all’Inter non servivi. Ti sei sentito tradito? Hai trovato invece qui un ambiente favorevole
“No per niente, da quando è finito il mio contratto con la Juventus, i miei agenti hanno parlato con tante squadre, voi avete parlato di più di alcune. Ho un rapporto con Marotta molto bello da tanto tempo, tante squadre si sono avvicinate, poi è arrivato il direttore a Torino (Pinto ndr) e le cose sono cambiate”

Sul piano tattico ti vedi meglio da seconda punta o trequartista? Quanto ha inciso la telefonata con Mou per convincerti a sposare la Roma?
“Sulla prima penso che sarà più un lavoro del mister, sicuramente lui in base alle partite troverà le soluzioni migliori per me e per la squadra, deciderà lui, io sono aperto a fare qualsiasi delle due posizioni, deciderà il mister. La sua chiamata ovviamente è stato un piacere enorme. La prima volta l’abbiamo fatta insieme al direttore, poi lui mi ha scritto qualche giorno dopo e ci siamo risentiti. Ho avuto il piacere di conoscere anche il Presidente e suo figlio, conoscevo alcuni ragazzi qui, la chiamata di tutti è stata la dimostrazione d’affetto di gente che mi voleva qui è stato molto importante per me”

Hai detto recentemente che tutti coloro che ti hanno parlato ti hanno dato molte certezze qui alla Roma. Quali sono queste certezze?
“Sì la prima domanda che ho fatto al mister è cosa puntiamo a vincere, a lui piace vincere anche a me, abbiamo iniziato a parlare e tanto il mister tanto la società mi hanno dato dei punti di riferimento chiari: la serietà della società, l’entusiasmo che c’è qui a Trigoria, la consapevolezza del mister, la fiducia della squadra che ora sta conoscendo in allenamento, sono elementi importanti per andare avanti su questa strada. Io darò sempre il massimo, porterò la mia esperienza per continuare a vincere”

Cosa ti ha colpito di più dei tifosi romanisti? Per loro sei una specie di Messia. Contro la Juve se segnassi esulteresti?
“Ovviamente no, con rispetto ai tifosi, sono molto curioso di quello che succederà stasera. Attraverso i social abbiamo tanti contatti con la gente, la loro dimostrazione d’affetto non è mancata già prima di arrivare. So che questa è una piazza molto calda, che sta vicina alla squadra, sono molto curioso di conoscerli già stasera”

In un calcio molto fisico, tu sei un po’ l’eccezione, sei il calciatore che accende la fantasia della gente. Pensi che Roma sia la piazza ideale per esaltare questa tua caratteristica?
“Hai ragione, il calcio è cambiato tanto, ci sono tanti giocatori veloci e fisici, meno dribbling, ma alla fine quello che conta è il risultato finale, io voglio vincere, la Roma vuole vincere, questo è il nostro obiettivo. Ovviamente ho le mie caratteristiche, lavorerò per rispondere alla richieste del mister ma anche mettere in campo il mio gioco”

Quali sono state le principali differenze tra la Roma e la Juve che hai trovato in questi giorni? Totti ti ha convinto a venire qui?
“Sono da poco qui, devo imparare ancora i nomi di tutta la gente che lavora intorno a noi, vedo una società molto organizzata, in tutti gli aspetti, mi stanno aiutando in tutto a me e alla mia famiglia. Con Francesco ci siamo visti alla partita di Eto’o e abbiamo parlato lì, non c’erano ancora certezze come invece ci sono state recentemente, ovviamente lui mi ha parlato molto bene di Roma ma non ci siamo risentiti negli ultimi giorni”

Vieni dalla Juve che ha vinto tanto, eri stella tra le stelle, adesso sei venuto in un club che sta facendo una scalata verso il cielo. Sei arrivato nel pieno della maturità fisica e tecnica. E’ possibile che il Dybala che si vedrà qui possa essere il migliore della tua carriera?
“Lavoro per quello sempre, ogni giorno, mi auguro che possa essere così, sto cercando di mettermi in condizione fisica, ci saranno tante partite da qua al Mondiale, cercherò di curare ogni piccolo dettaglio. Ho tanta esperienza in una squadra che ti trasmette ogni giorno la voglia di vincere, cercherò di dare il massimo nello spogliatoio e portare questa mia esperienza, aiutare a vincere e aiutare ad essere positivo anche nei momenti di difficoltà che capitano durante l’anno sicuramente”

Hai segnato 10 gol lo scorso anno, 2060 minuti in campionato, non pochi nonostante si parlasse di una stagione negativa per te. Era vero o no?
“Normale che ci siano delle critiche, ovviamente quando giochi nella Juventus si chiede sempre di più, avrei voluto fare molti più gol e giocare di più, ho avuto qualche infortunio che mi ha frenato, credo che per come si era presentato l’anno e come è finito, i miei numeri sono stati positivi in diversi aspetti. Si va a vedere il minimo dettaglio, ma ci sono altri numeri”

Cosa è successo con la Juventus?
“Credo che il direttore Arrivabene sia stato molto chiaro nelle sue dichiarazioni, noi avevamo un accordo da firmare ad ottobre poi la società mi ha chiesto di aspettare, dopo marzo ho avuto la notizia che non avrei fatto parte del progetto futuro. Non è stato un problema economico, la società e il mister hanno preso altre decisioni, ho parlato con loro e ho accettato la loro scelta”

Diversi personaggi del calcio hanno detto che Roma è la piazza giusta per te. Secondo te perchè?
“Ho parlato tanto con la società, il presidente, il mister etc, mi hanno trasmesso grandi certezze sul progetto e sapendo come la Roma si sta costruendo non ci sono stati molti dubbi”

Si è parlato molto della clausola inserita nel tuo contratto. C’è la voglia di avere un rapporto lungo con la Roma?
“Io penso al campo, a fare bene, quella è una domanda per il direttore e i miei procuratori, penso solo ad allenarmi e giocare, quello che succede in futuro spero sia felice per tutti”

Cosa pensi di Zaniolo? Quanto è importante tenere Zaniolo più Dybala?
“Tutti conosciamo Zaniolo, le sue caratteristiche, quello che può dare, ho avuto modo di parlare con lui, ovviamente la scelta sta a lui. Tutti vogliamo tenere i migliori qui, sappiamo cosa ci può dare, non posso però intromettermi nel suo futuro”

Hai firmato per tre anni con la Roma, ambisci alla maglia numero 10?
“Per me la cosa più importante è che l’ultimo che l’ha usata sappiamo chi è e da parte mia c’è moltissimo rispetto, so quanto sia importante la 10 per i tifosi, allo stesso modo il 21 per me è molto importante per la Nazionale, per gli anni alla Juve e perchè ho vinto lì, sono molto contento della 21 del futuro non saprei cosa dire”

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Roma, ultimi due giorni per l’OPA e il club segnala: “Non ci saranno altre proroghe”

Comunicato stampa diffuso da A.S. Roma S.p.A. su richiesta di Romolus and Remus Investment LLC

Romolus and Remus Investment LLC comunica ufficialmente che oggi e domani sono gli ultimi due giorni d’OPA. In particolare Romolus and Remus Investment LLC conferma che (i) non ci saranno altre proroghe dei tempi d’OPA, che scadrà domani, venerdì 22 luglio e (ii) non ci saranno altri rialzi di prezzo , che non supererà 0.45 per azione.

Prima di aderire all’Offerta leggere attentamente il documento d’offerta disponibile sul sito assist.asroma.com o chiama il Numero Verde 800 126 395 anche per scoprire tutte le opportunità dell’Assist Club.