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La ‘rivoluzione’ di Gasperini: ecco le richieste del tecnico alla Roma

Gian Piero Gasperini è ancora in corsa per la panchina della Roma? Nonostante la netta smentita di Ranieri, che alcuni giorni fa in maniera perentoria ha affermato che l’attuale tecnico della Dea non siederà sulla panchina giallorossa, in realtà i contatti tramite intermediari ci sono stati e stanno proseguendo.

La sensazione dei più è che Ranieri abbia spento per il momento le voci insistenti su Gasperini per lasciare tranquilli entrambi i club.

Ma nei contatti avvenuti tra le parti, il Gasp da rivoluzionario qual è avrebbe chiesto scelte molto dirette: la Roma e il tecnico, secondo quanto riferito da Il Messaggero, stanno valutando i pro e i contro di un eventuale matrimonio affinchè ci sia certezza assoluta da ambo le parti e non compromessi pericolosi.

Questo perchè Gasperini ha avanzato delle richieste importanti: in primis un colloquio diretto con i Friedkin per comprendere al meglio piani di investimento e gestionali; poi una vera e propria rivoluzione.

I tagli

Gasperini ritiene che la rosa attuale della Roma non sia perfettamente aderente alla sua metodologia di lavoro, di un calcio aggressivo, intenso, che porta tutti al sacrificio estremo sul piano fisico. Per questo avrebbe chiesto il taglio di Hummels, Pellegrini, Dovbyk, Paredes e Dybala. La Roma risparmierebbe oltre 40 milioni di ingaggi e potrebbe investire ancor di più.

I calciatori da confermare e quelli ‘rimandati’

Sicuri del posto Angelino, Svilar, Pisilli, Konè, Ndicka e Celik, oltre a Soulè sul quale è disposto a lavorare.

Da rivedere o rivalutare Abraham, se dovesse non restare al Milan, oltre a Baldanzi, Rensch, Mancini, Cristante.

Condizioni molto pesanti, che stanno facendo riflettere le parti. Per questo sono tornati in auge altri nomi come Sarri, Pioli, Allegri solo per citarne alcuni.

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Roma, il piano B è Montella: l’aeroplanino in vantaggio su Sarri

Se la Roma non dovesse chiudere l’affare Gasperini, che in questo momento appare in pole, il piano B sarebbe Vincenzo Montella.

L’aeroplanino è in vantaggio su Sarri, secondo quanto riferito da la Gazzetta dello Sport, e ha dato disponibilità a liberarsi dalla nazionale Turca anzitempo rispetto alla data ultima del prossimo Mondiale.

La priorità per i Friedkin però è la risposta definitiva di Gasperini alla proposta avanzata nei giorni scorsi. Sul tecnico dell’Atalanta c’è anche la Juve.

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Gasperini apre alla Roma: “Piazza incredibile e tifoseria straordinaria. L’interesse dei giallorossi motivo d’orgoglio”

Gian Piero Gasperini questa mattina sarà premiato al CONI con la consegna del premio Bearzot.

A margine della prestigiosa cerimonia, il tecnico dell’Atalanta è stato agganciato da alcuni cronisti presenti che gli hanno chiesto lumi in merito all’ipotesi di un suo trasferimento in giallorosso: “Interesse della Roma? C’è già Ranieri che è un grande allenatore…”.

Poi Gasperini ha aggiunto: “Roma piazza straordinaria, pubblico incredibile motivo d’orgoglio l’interesse della Roma, ma navighiamo a vista. Difficile prevedere quello che succederà nel futuro. La Roma è come la Nazionale, piace a tutti”.

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Roma, carta bianca a Gasp: il tecnico parlerà con Percassi solo a obiettivi raggiunti

Da giorni, giornali, diversi agenti nel mondo del mercato italiano, fonti di varia natura individuano in Gian Piero Gasperini il candidato più autorevole alla panchina della Roma nella prossima stagione.

Claudio Ranieri, che ha un grande stima del tecnico atalantino da diverse stagioni, ha avviato i primi contatti esplorativi nel mese di febbraio con Gasp che non ha chiuso la porta all’ipotesi di trasferirsi nella capitale, anzi.

Poi ci sono stati anche dei contatti con Ghisolfi, con i quali si è discusso di progettualità tecniche e l’allenatore della Dea avrebbe ricevuto rassicurazioni sul profilo di mercato da realizzare già in estate, una sorta di carta bianca.

Il dettaglio da non sottovalutare in questa situazione, non ancora definita, è che Gasperini sembrerebbe aver stregato Dan Friedkin che vorrebbe puntare ad un tecnico in grado di elevare la dimensione calcistica della Roma, riportandola stabilmente in Champions e che contestualmente riesca a valorizzare il comparto tecnico creando plusvalore.

Gasperini – che nella capitale ritroverebbe tre suoi fedelissimi come Gollini, Mancini e Cristante – era già stato cercato dalla Roma nel 2019. All’epoca nonostante colloqui molto approfonditi, il tecnico preferì restare a Bergamo. Ora, dopo 9 anni di gestione, le strade tra Gasperini e l’Atalanta sembrano in procinto di separarsi definitivamente. Un rapporto probabilmente logoro, come è normale che accada, che comunque l’allenatore vorrebbe chiudere con la certezza di un’altra qualificazione in Champions (sarebbe la quinta). Solo allora, Percassi padre e figlio, si siederanno intorno ad un tavolo con l’allenatore per decidere se arrivare a scadenza naturale del contratto (giugno 2026) oppure separarsi prima. Tempi che di fatto coinciderebbero anche con le esigenze della Roma, che finora ha ricevuto un’apertura totale dal tecnico, ma che sul campo deve ancora capire se e quale competizione internazionale giocherà nella prossima stagione.

La sensazione, poi in parte confermata anche pubblicamente da Luca Percassi, è che l’Atalanta stia pensando ad un dopo-Gasp da diverse settimane.

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Fabio Gennari (Tuttosport): “Futuro Gasp? Tutto aperto. Contatti con la Roma, ma penso ci sia possibilità che resti ancora a Bergamo”

Fabio Gennari – giornalista di PrimaBergamo e Tuttosport – è intervenuto ai microfoni di Retesport per parlare del futuro di Gasperini:

Gasperini erano mesi che non parlava prima delle partite di campionato, poi dopo l’uscita di scena dalla Champions è intervenuto in sala stampa prendo all’ipotesi di un addio. Ha un contratto rinnovato a 3 milioni annui fino al 30 giugno 2026. L’Atalanta è difficile che possa dare in mano a Gasperini un progetto a lungo termine, senza rinnovare ulteriormente.”

“L’allenatore ha detto che non ci sarà rinnovo poi ha cambiato un po’ il taglio delle sue dichiarazioni gettando la palla sul campo della proprietà che ha dichiarato pubblicamente a sua volta che se Gasp lascerà se ne faranno una ragione, ma so per certo che i Percassi sono rimasti stupiti di questa presa di posizione a livello pubblico, poichè privatamente l’allenatore non aveva anticipato nulla alla proprietà.

Gasperini è un allenatore che insegna calcio, che trova soddisfazione nel portare un team da un livello ad un altro, nel valorizzare un calciatore. Per loro prima viene il campo, il progetto e poi il risultato in termini di vittorie. Lo dimostra la sua carriera, impreziosita dalla vittoria dell’Europa League che però è arrivata solo l’anno scorso dopo tanti anni di lavoro. E’ evidente che Gasperini possa avere ambizioni importanti, se dovessero arrivare chiamate di big importanti, ma l’Atalanta ha anche elevato il suo status facendo dei mercati importanti.

Gasperini ha bisogno di uno spogliatoio che dia tutto in funzione delle sue idee, qui a Bergamo ha trovato l’habitat perfetto, è un uomo spigoloso, nei rapporti con la stampa, ha delle sfumature forti in termini caratteriali, pensando alla piazza di Roma, ma anche Napoli o la Juve, penso sia difficile che possa sposarsi con questi ambienti. Gasperini va protetto, va sostenuto, mi chiedo se queste società abbiano la capacità di supportarlo. E’ un dogmatico, devi costruire una squadra che gioca a tutto campo, con quel sistema lì, devi fare un mercato molto condizionato dalle sue caratteristiche. Insomma per questa serie di fattori, penso sia difficile individuare quale sia la piazza migliore per lui. Non escludo che alla fine, se dovesse cambiare idea, possa rinnovare alla fine con l’Atalanta”.

“Confermo che ci siano stati dei contatti con la Roma, so anche dei sondaggi del Milan. Ma siamo fermi lì. La società più vicina a Gasperini è stata il Napoli la scorsa estate, ma poi hanno scelto Conte”.

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Roma, si avvicina Gasp: contatti diretti con gli agenti

La corsa alle panchine di Serie A entra nel vivo. Gian Piero Gasperini è sempre più vicino alla Roma, mentre la Juventus potrebbe virare su Roberto Mancini per il dopo Thiago Motta.

Secondo quanto riportato da Tuttosport, i bianconeri starebbero valutando un cambio immediato in panchina, con il Mondiale per Club all’orizzonte. Decisiva potrebbe essere la trasferta di Firenze: in caso di sconfitta, Thiago Motta rischia l’esonero e l’ex Ct della Nazionale avrebbe già dato la sua disponibilità a subentrare.

Intanto, la Juve sembra allontanarsi da Gasperini, sempre più vicino alla Roma. I giallorossi sarebbero in pole position, tanto che nelle ultime settimane ci sarebbe stato un incontro tra la società e gli agenti del tecnico dell’Atalanta per discutere di mercato e strategie future.

Si accende il valzer delle panchine: chi farà la mossa decisiva?

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Gasp: “Roma città bellissima? Anche Bergamo lo è. Se vinco lo Scudetto smetto”

Gian Piero Gasperini ha parlato dopo il roboante successo di Torino contro la Juventus del suo futuro, di fatto lasciando intendere che al termine della stagione lascerà l’Atalanta ma glissando sulla battuta dei cronisti che lo hanno incalzato su un possibile approdo in giallorosso:

In caso di Scudetto potrebbe rimanere?
“Potrei anche smettere, cosa posso fare di più? Intanto stiamo facendo un viaggio bellissimo, ogni anno sembra che di più non si possa fare ma viene fuori una stagione meravigliosa a prescindere. Alla mia età si vive del presente. Roma citta bellissima? Anche Bergamo lo è”.

Storia finita con l’Atalanta?
“Non ci sono problemi, con la società ho un rapporto di stima reciproco e di affetto ma il calcio è una cosa diversa dai rapporti personali”.

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Roma, in pole per la panchina uno tra Gasperini e Sarri

Nonostante le parole di Francesco Totti, rischia di restare una chimera l’ipotesi di vedere Carlo Ancelotti sulla panchina giallorossa.

Come riferisce Leggo, restano in pole i nomi di Gasperini e Sarri, nella direzione di una Roma che valorizzi il parco giocatori e torni a competere ai vertici in Serie A.

Ranieri nelle sue dichiarazioni dell’ultimo periodo, oltre ad aver escluso definitivamente l’ipotesi del ritorno di De Rossi (attualmente ancora sotto contratto con la Roma), ha anche allontanato le due candidature giovani di Fabregas e Farioli che però probabilmente, per motivi diversi, rimarranno rispettivamente a Como e all’Ajax.

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Gasp può salutare la Dea: Roma e Juve in corsa

Potrebbe essere un duello quasi rusticano quello tra Roma e Juventus per un tecnico che a giugno può liberarsi. Il target, l’obiettivo, è Gian Piero Gasperini.

Il tecnico atalantino ha lasciato intendere chiaramente che a giugno potrebbe lasciare con un anno d’anticipo, rispetto alla naturale scadenza del suo contratto prevista nel 2026, la Dea.

Da una parte c’è il club giallorosso che già 5 anni fa tentò di ingaggiare Gasp e aveva più di una promessa di matrimonio in mano, poi ribaltata dalla scelta di rinnovare ancora con Percassi. Oggi la Roma ci sta riprovando, pur consapevole che Gasperini non sia l’unico nome nella lunga lista di candidati per la panchina giallorossa. I contatti con Gasp ci sono stati già nelle scorse settimane e probabilmente proseguiranno. L’attuale mister dell’Atalanta sembrerebbe perfetto per il profilo di struttura e di lavoro che la Roma vuole impostare: valorizzazione dei giovani e ritorno ad alto livello di competitività.

Lo scoglio potrebbe essere come detto la concorrenza della Juventus. Ieri Giuntoli ha confermato Thiago Motta, parlando però di obbligo di qualificazione alla prossima Champions. Una conferma un po’ deboluccia, considerando che Motta era stato individuato come colonna portante di un progetto di ricostruzione.

Gasp ha iniziato la sua carriera a Torino, sponda bianconera, nella primavera. Poi è migrato altrove costruendo una carriera che lo ha portato a vincere a Bergamo l’Europa League. Il tecnico avrebbe in animo la voglia di tornare alla Juve per affermarsi e chiudere la sua carriera al top, ma tutte le possibilità restano aperte.

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Panchina Roma, Gasperini si libera: “Possibile lasci già a giugno l’Atalanta”

Dopo l’amarezza per l’uscita di scena in Champions contro il Bruges e la sfuriata con Lookman, Gian Piero Gasperini ha annunciato ieri il suo possibile addio all’Atalanta già a giugno: «C’è un inizio e una fine. Non ci sarà un rinnovo a questo contratto, vedremo se sarà il caso di andare a scadenza nel 2026 o interrompere già alla fine di questa stagione».

Un ciclo che appare finito dopo sette anni quello del Gasp, che già a settembre si lamentò del fatto di aver ricevuto una proposta solo biennale di rinnovo. I Percassi di recente hanno indirettamente aperto ad un addio del tecnico: “Prima o poi un dopo Gasperini ci sarà…” una frase sibillina che sommata a tanti altri fattori raccontano di un addio alla Dea questa volta molto probabile.

La Roma è in corsa. A Claudio Ranieri, un tecnico come Gasp piace parecchio. Perché ha il profilo giusto per ciò che servirà alla Roma: ricostruire dal basso, con idee e investimenti, si spera solo al momento, non stratosferici.

Un progetto lungo, la ripetizione dell’Atalanta, arrivata a giocare costantemente la Champions e meno di un anno fa è riuscita la dove aveva (per modo di dire) fallito la Roma, cioè portarsi a casa l’Europa League. Gasperini da queste parti è considerato un top allenatore (a tanti non simpaticissimo).

Del resto, sir Claudio aveva parlato di un allenatore top. Lo scorso anno Gasperini era stato a un passo dal Napoli, che aveva definito «l’amante» che lo stava corteggiando.

Come scrive il Messaggero, Conte è un altro genere di allenatore ranieriana, come lo era (lo è) Max Allegri, che al momento appare defilato (gli piacerebbe un’esperienza in Premier), così come Carlo Ancelotti, che non sbaglia un colpo a Madrid.