La Roma oltre al risparmio che otterrà in termini di ingaggi dai diversi calciatori che lasceranno il club poichè ingaggiati in prestito, conta di cedere sul mercato anche alcune pedine che potrebbero portare un buon tesoretto da investire nella finestra estiva.
Karsdorp e Smalling per la difesa, Aouar e Bove a centrocampo, Zalewski e Abraham in attacco. Sei calciatori che complessivamente potrebbero portare un risparmio superiore ai 40 milioni di euro.
Uno dei punti principali delle prime discussioni di mercato tra De Rossi e Ghisolfi è come risistemare il centrocampo.
Bove è in bilico, per Aouar si cercherà un club disposto ad acquistarlo, Renato Sanches tornerà mestamente al PSG. Poi ci sono i tre titolari che come reparto hanno palesato dei limiti sul piano del ritmo e della finalizzazione: Paredes, Cristante e Pellegrini. L’argentino sarà il titolare in regia, il capitano è un valore aggiunto se sta bene.
Nessuno però è sicuro al 100% di restare. Come riferisce il Messaggero Ghisolfi ha un debole per Fofana che lanciò al Lens e che ora gioca in Arabia Saudita. Il recente sondaggio per Kamada è un ulteriore segnale che a centrocampo si vogliono cambiare.
La Roma ha annunciato che Florent Ghisolfi è il nuovo Responsabile dell’area Tecnica giallorossa. Ha firmato un contratto triennale e sbarcherà nella capitale nei prossimi giorni.
Ecco la nota del club: “L’AS Roma è lieta di annunciare che Florent Ghisolfi entrerà a far parte del Club con il ruolo di Responsabile dell’Area Tecnica.
Ex calciatore professionista, Ghisolfi ha iniziato la carriera di allenatore lavorando in diversi club francesi per poi affermarsi come dirigente.
Nel 2019 è stato nominato Direttore Sportivo del Lens, dove ha posto le basi della squadra che avrebbe conquistato una storica qualificazione in Champions League.
Nel 2022 è approdato al Nizza come Direttore Sportivo, contribuendo in modo decisivo alla valorizzazione della rosa della prima squadra e al suo ritorno nel calcio europeo.
Il Club rivolge a Ghisolfi un caloroso benvenuto a Roma e gli auguri di buon lavoro”.
Florent Ghisolfi sarà il nuovo ds della Roma. Non è una sorpresa, se ne parla da giorni, ma ieri sera è arrivata la conferma del presidente del Nizza Rivierè: “Ghisolfi va alla Roma, siamo contenti per lui. Abbiamo passato dei bei mesi con lui sul piano umano ed è una cosa che apprezziamo molto, gli auguriamo il meglio. È fatta, ci ha chiesto di andarsene e lo abbiamo accettato – le parole del numero uno del club in zona mista -. Quando un uomo ha l’opportunità di passare a un livello superiore in campo lavorativo, devi lasciarlo andare e augurargli il meglio. E questo vale anche per il calcio. Il suo passaggio alla Roma dimostra che non abbiamo fatto una cattiva scelta nel prenderlo”.
Stasera il Nizza sfiderà il Lilla per l’ultima di campionato in Ligue 1. Da quel momento, ogni giorno potrebbe essere quello buono per l’annuncio di Florent Ghisolfi come nuovo d.s. della Roma.
Il francese andrà così a coprire il posto rimasto vuoto dall’addio di Tiago Pinto del 3 febbraio. E si comincerà a parlare concretamente di mercato giallorosso.
In attesa dell’ufficialità, è ormai fatta per l’arrivo in giallorosso di Florent Ghisolfi come nuovo direttore sportivo, scrive Marco Juric su La Repubblica. Tutti gli accordi sono stati definiti e il dirigente aspetta solo l’ok definitivo dal Nizza per poter iniziare l’avventura in giallorosso. Porterà nella Capitale due uomini di fiducia che si occuperanno dello scouting per la Primavera e la Prima Squadra.
Come scrive la Repubblica, il suo vice sarà l’osservatore José Fontes che verrà promosso al fianco del dirigente francese.
Con lui verranno aggregati alla nuova squadra della direzione sportiva anche Ian Capasso, referente diretto dei Friedkin su dati di match analysis e Martino Tenconi, giovane osservatore in rampa di lancio.
GHISOLFI – FOCUS RS (di Francesco Oddo Casano) – La Roma finalmente ha scelto. Dopo oltre 130 giorni d’attesa, colloqui e valutazioni a livello nazionale e internazionale, i Friedkin hanno deciso di affidare lo scettro di direttore sportivo del club dopo l’addio di Tiago Pinto al francese Florent Ghisolfi.
Un nome a sorpresa, come la maggior parte delle nomine apicali decise dai texani in questi anni, che va nella direzione di un management giovane, dinamico e che possa ripartire da una politica più sostenibile.
LE ORIGINI – Nato vicino a Marsiglia il 28 febbraio 1985, Ghisolfi ha disputato una discreta carriera da calciatore soprattutto con la maglia del Bastia nel ruolo di centrocampista. Poi una volta appesi gli scarpini al chiodo, ha intrapreso dapprima il percorso di allenatore lavorando tra le giovanili e il calcio femminile e solo dal 2019 è stato nominato direttore sportivo al Lens, la vera svolta della sua vita sportiva.
Tra valorizzazione di calciatori e scoperte (Fofana, Openda e Danso i nomi più illustri), Ghisolfi ha contribuito a costruire una squadra capace di centrare in pochi mesi la qualificazione in Champions League. L’ottimo lavoro svolto al Lens non è passato inosservato in Francia e a livello internazionale, tanto che il colosso petrolchimico INEOS che detiene la proprietà del Nizza, ha deciso di affidargli il compito di General Manager dell’area sportiva.
FILOSOFIA DI LAVORO – Sì, non si tratta di un semplice ds, come si percepisce dal comunicato ufficiale e dalle prime interviste realizzate dopo il suo annuncio alla guida della direzione sportiva del Nizza: “Più che di grandi giocatori preferirei parlare di grande squadra“ dichiarava un anno e mezzo fa Ghisolfi -“Inizieremo rafforzando l’unità di reclutamento, il settore scouting, lo staff della prima squadra, lo staff della formazione riserve e il modo in cui cerchiamo e inseriamo i giocatori”.
Quindi un’attività a 360 gradi che porterà evidentemente anche a Trigoria una rivoluzione. A parte la CEO Lina Souloukou infatti nella Roma c’è da ristrutturare tutta l’area sportiva, sia dal punto di vista delle figure apicali, sia sul piano dell’attività interna. Dal responsabile del settore giovanile, all’area comunicazione, passando per l’attività di scouting, saranno molte le modifiche da apportare.
Intervenuto ai nostri microfoni, Oscar Damiani, decano dei procuratori italiani e grande esperto di calcio francese, ha dipinto così le qualità di Ghisolfi: “Ghisolfi è molto stimato, ha fatto bene quest’anno con il Nizza è stato al Lens dal 2019 al 2022 riportando in Champions una squadra che non partecipava da almeno 20 anni, ha portato Farioli al Nizza. Roma è una piazza esigente, è vero, ma bisogna dargli tempo”.
Ghisolfi sia al Lens sia al Nizza ha ristrutturato completamente l’area scouting, componendola con profili giovani e attenti a due parametri specifici citati proprio dal giovane dirigente francese in una vecchia intervista: “Come scegliamo i calciatori? I due parametri principali sono i valori umani del ragazzo e la sua eventuale affinità con l’identità del club; poi l’aspetto puramente calcistico legato alle caratteristiche tecnico-tattiche applicata al modello di gioco che l’allenatore vuole portare avanti”.
AFFINITA’ CON ALLENATORI GIOVANI – Sul tema allenatore c’è un’altra importante postilla da fare. Come ricordato da Oscar Damiani, al Nizza Ghisolfi ha puntato su un giovane allenatore come Farioli, ‘ambizioso e particolare‘, portatore di una mentalità calcistica diversa che in questa stagione ha prodotto subito ottimi risultati. L’assonanza tra le carriere di Farioli e De Rossi suggerisce che Ghisolfi – nell’idea di Friedkin – possa essere una figura in grado di sostenere il lavoro del tecnico giallorosso che firmerà un triennale con la Roma.
PROGETTO – Come avvenuto al Nizza, dove l’INEOS – che da poco ha acquistato anche il Manchester United – ha chiesto e ottenuto di razionalizzare un monte ingaggi che era stato appesantito da profili ingombranti e di rendimento discutibile (da Ramsey a Schmeichel, da Barkley a Pepé) per virare su giocatori più giovani e funzionali al progetto tecnico dell’allenatore, anche la Roma sembra proiettata in questa direzione.
Interessante anche lo sguardo che Ghisolfi ha posto sul settore giovanile, altro tassello fondante del lavoro impostato dai Friedkin – in termini di investimenti e strutture – a Trigoria: “Più competenze abbiamo all’interno del nostro club, maggiori saranno le possibilità di raggiungere il successo”, ha detto Ghisolfi a margine della scelta di non lasciare andare il tecnico ad interim che aveva terminato la stagione alla guida della prima squadra, Didier Digard, affidandogli il ruolo di allenatore della squadra Under 21 del Nizza. “Il suo è stato un grande lavoro, adesso sta per prendere il patentino e penso sia l’uomo perfetto per sviluppare i nostri giovani: la nostra idea è che lavori con Francesco per sviluppare quei ragazzi che vengono aggregati in prima squadra anche senza giocare. La nostra squadra riserve è in Regionale 1: è un’ottima opportunità per la crescita dei ragazzi”, raccontava all’inizio di questa stagione, quando ancora in Francia ci si interrogava sull’opportunità di non proseguire con Digard, autore di una buonissima seconda parte di stagione, per puntare su Farioli.
Ghisolfi ama lavorare lontano dalla luce dei riflettori. Difficilmente realizza interviste e questo lato riservato è un altro aspetto che ha sicuramente colpito i Friedkin che, come noto, prediligono un basso profilo in termini di comunicazione ed esposizione mediatica: “è la mia natura. Non ho bisogno della luce per essere felice. Voglio essere valorizzato nel mio lavoro, ma voglio che lo sia anche nel successo del club in cui lavoro. Per questo preferisco l’ombra” ha dichiarato Ghisolfi.
La Roma ha scelto Florent Ghisolfi come nuovo direttore sportivo.
Il dirigente francese si libererà a breve dal Nizza e lavorerà a stretto contatto con la CEO Souloukou e Daniele De Rossi che secondo quanto riporta Sky Sport firmerà un rinnovo triennale.
Si avvicina l’annuncio del nuovo direttore sportivo della Roma. Una carica rimasta vacante a Trigoria dopo l’addio di Pinto. Sono trascorsi oltre 130 giorni ma la società giallorossa ora ha fretta di chiudere.
Florent Ghisolfi è il profilo che la Roma ha scelto per iniziare un nuovo percorso sportivo e in base alle ultime indiscrezioni rilanciate su X dal noto esperto di mercato Nicolò Schira, il giovane dirigente è pronto a lasciare il Nizza per annunciare il suo sbarco nella capitale.
La Roma ora non ha più tempo da perdere, deve programmare la prossima stagione e la scelta dai Friedkin è stata fatta.
NEWS RS – (Francesco Oddo Casano) – La Roma non avrà il fiato sul collo dell’UEFA in merito ad un eventuale sforamento di bilancio e non sarà costretta a realizzare plusvalenze per 50-60 milioni, come emerso fino a qualche giorno fa.
Questo è il dato che emerge in queste ore e che permetterà al nuovo direttore sportivo (probabilmente Ghisolfi) di lavorare con maggiore tranquillità.
La società giallorossa infatti, complice una serie di fattori sintetizzabili nell’aumento del fatturato a livello commerciale, negli incassi arrivati anche quest’anno dal botteghino, nei ricavi europei e le operazioni di mercato complessive realizzate in questa stagione, è riuscita a calmierare la cifra di plusvalenze da dover centrare entro fine giugno.
Un quantum che ancora non è stato precisamente calcolato a Trigoria, ma la proprietà come già avvenuto lo scorso anno è pronta eventualmente a pagare una leggera sanzione – che si sostanzierà in una trattenuta sui ricavi della prossima competizione internazionale – ma non è escluso che si eviti anche questo leggero rischio economico.