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Nizza, finalmente liberati su cauzione gli ultimi romanisti rimasti in Francia

Dopo i fatti del 24 settembre, arrivano novità importanti sui ragazzi ancora detenuti in Francia.

Anche gli ultimi sei tifosi romanisti, che si trovavano ancora in carcere a seguito degli scontri tra le tifoserie a Nizza, sono stati rimessi in libertà su cauzione, in attesa del processo fissato per il 26 novembre.

A confermare la notizia è stato l’avvocato Lorenzo Contucci, che segue la difesa dei tifosi coinvolti nella vicenda. Con la scarcerazione di questi ultimi sei, tutti i sostenitori romanisti arrestati dopo gli incidenti sono ora fuori dal carcere. Già dieci giorni fa erano stati liberati i primi sette tifosi fermati dalle autorità francesi, sempre con la concessione della libertà su cauzione.

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Tifosi

UEFA, tifosi della Roma in trasferta a rischio stangata: il punto

Le vicende di Nizza potrebbero non passere inosservate. Dei 103 tifosi fermati tra martedì e mercoledì dalla polizia francese, in 88 sono rientrati in Italia. Gli altri andranno a Processo per direttissima.  Tredici tifosi dovranno infatti comparire davanti al tribunale della città francese il 26 novembre. Vivendo due mesi sotto custodia. Alcuni rischiano addirittura 5 anni di carcere.

Sono state ore di tensione in Francia, con la tifoseria locale che – gemellata con Inter e quindi Lazio – ha atteso i romanisti creando i presupposti per diversi tafferugli.

Il cordone di sicurezza predisposto dalle autorità locali ha evitato il peggio, ma tra lancio di sassi contro gli autobus giallorossi, arresti e il ritrovamento di decine di oggetti contundenti nelle auto di alcuni supporters giallorossi, di certo non si può raccontare che sia filato liscio tutto come l’olio.

E infatti l’UEFA potrebbe aprire un’indagine per verificare le responsabilità e colpire, purtroppo, l’intera tifoseria giallorossa. Il rischio è il divieto di trasferta per alcune gare, le prossime, tra Glasgow – due volte – e Grecia, ad Atene per la sfida contro gli ‘amici’ del Panathinaikos.

Oggi il verdetto di Nyon.

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Nizza, serata di tensione tra le tifoserie: arrestati 102 romanisti

Tensioni ieri sera a Nizza. A 24 ore dalla sfida tra le due formazioni, le forze dell’ordine sono dovute intervenire per evitare lo scoppio della rissa tra un folto numero di supporters francesi e un gruppo di tifosi giallorossi.

Come riferisce il sito del quotidiano nicematin.com, il rischio di uno scoppio di una rissa di grandi dimensioni era davvero concreto ma l’intervento degli oltre 200 agenti ha evitato il peggio.

Ben 102 tifosi della Roma sono stati però fermati e arrestati nel parcheggio Sulzer (situato a Quai des États-Unis) e sono stati confiscati numerosi oggetti come sbarre di ferro, manici di scopa, tubi di plastica, pale, coltelli e martelli.

Le provocazioni sarebbero sorte dai tifosi francesi, che si erano avvicinati a romanisti con tono minaccioso e intonando cori contro la Roma.

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Calciomercato

Roma, duello con la Juve per Thuram: ecco la richiesta del Nizza

Marcus all’Inter e Kheprhen presto in Serie A a sfidare il fratello. L’ipotesi Juventus per il piccolo di casa Thuram è forte ma c’è anche la Roma. E Ghisolfi potrebbe essere il canale preferenziale per provare a definire l’operazione.

L’ex ds del Nizza conosce perfettamente il ragazzo e la sua situazione contrattuale. Thuram junior ha il contratto in scadenza nel 2025 e il club giallorosso vorrebbe provare ad anticipare la Juventus, al momento impegnata sull’affare Douglas Luiz.

La società francese chiede circa 20 milioni di euro compresi bonus, una valutazione relativamente bassa considerando il potenziale enorme di Thuram, che nell’ultima stagione ha realizzato 1 gol e 1 assist in Ligue1.

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Giovani allenatori, scouting e riservatezza: ecco perché Ghisolfi ha convinto Friedkin

GHISOLFI – FOCUS RS (di Francesco Oddo Casano) – La Roma finalmente ha scelto. Dopo oltre 130 giorni d’attesa, colloqui e valutazioni a livello nazionale e internazionale, i Friedkin hanno deciso di affidare lo scettro di direttore sportivo del club dopo l’addio di Tiago Pinto al francese Florent Ghisolfi.

Un nome a sorpresa, come la maggior parte delle nomine apicali decise dai texani in questi anni, che va nella direzione di un management giovane, dinamico e che possa ripartire da una politica più sostenibile.

LE ORIGINI – Nato vicino a Marsiglia il 28 febbraio 1985, Ghisolfi ha disputato una discreta carriera da calciatore soprattutto con la maglia del Bastia nel ruolo di centrocampista. Poi una volta appesi gli scarpini al chiodo, ha intrapreso dapprima il percorso di allenatore lavorando tra le giovanili e il calcio femminile e solo dal 2019 è stato nominato direttore sportivo al Lens, la vera svolta della sua vita sportiva.

Tra valorizzazione di calciatori e scoperte (Fofana, Openda e Danso i nomi più illustri), Ghisolfi ha contribuito a costruire una squadra capace di centrare in pochi mesi la qualificazione in Champions League. L’ottimo lavoro svolto al Lens non è passato inosservato in Francia e a livello internazionale, tanto che il colosso petrolchimico INEOS che detiene la proprietà del Nizza, ha deciso di affidargli il compito di General Manager dell’area sportiva.

FILOSOFIA DI LAVORO – Sì, non si tratta di un semplice ds, come si percepisce dal comunicato ufficiale e dalle prime interviste realizzate dopo il suo annuncio alla guida della direzione sportiva del Nizza: “Più che di grandi giocatori preferirei parlare di grande squadra dichiarava un anno e mezzo fa Ghisolfi -“Inizieremo rafforzando l’unità di reclutamento, il settore scouting, lo staff della prima squadra, lo staff della formazione riserve e il modo in cui cerchiamo e inseriamo i giocatori”.

Quindi un’attività a 360 gradi che porterà evidentemente anche a Trigoria una rivoluzione. A parte la CEO Lina Souloukou infatti nella Roma c’è da ristrutturare tutta l’area sportiva, sia dal punto di vista delle figure apicali, sia sul piano dell’attività interna. Dal responsabile del settore giovanile, all’area comunicazione, passando per l’attività di scouting, saranno molte le modifiche da apportare.

Intervenuto ai nostri microfoni, Oscar Damiani, decano dei procuratori italiani e grande esperto di calcio francese, ha dipinto così le qualità di Ghisolfi: “Ghisolfi è molto stimato, ha fatto bene quest’anno con il Nizza è stato al Lens dal 2019 al 2022 riportando in Champions una squadra che non partecipava da almeno 20 anni, ha portato Farioli al Nizza. Roma è una piazza esigente, è vero, ma bisogna dargli tempo”.

Ghisolfi sia al Lens sia al Nizza ha ristrutturato completamente l’area scouting, componendola con profili giovani e attenti a due parametri specifici citati proprio dal giovane dirigente francese in una vecchia intervista: “Come scegliamo i calciatori? I due parametri principali sono i valori umani del ragazzo e la sua eventuale affinità con l’identità del club; poi l’aspetto puramente calcistico legato alle caratteristiche tecnico-tattiche applicata al modello di gioco che l’allenatore vuole portare avanti”.

AFFINITA’ CON ALLENATORI GIOVANI – Sul tema allenatore c’è un’altra importante postilla da fare. Come ricordato da Oscar Damiani, al Nizza Ghisolfi ha puntato su un giovane allenatore come Farioli, ‘ambizioso e particolare‘, portatore di una mentalità calcistica diversa che in questa stagione ha prodotto subito ottimi risultati. L’assonanza tra le carriere di Farioli e De Rossi suggerisce che Ghisolfi – nell’idea di Friedkin – possa essere una figura in grado di sostenere il lavoro del tecnico giallorosso che firmerà un triennale con la Roma.

PROGETTO – Come avvenuto al Nizza, dove l’INEOS – che da poco ha acquistato anche il Manchester United – ha chiesto e ottenuto di razionalizzare un monte ingaggi che era stato appesantito da profili ingombranti e di rendimento discutibile (da Ramsey a Schmeichel, da Barkley a Pepé) per virare su giocatori più giovani e funzionali al progetto tecnico dell’allenatore, anche la Roma sembra proiettata in questa direzione.

Interessante anche lo sguardo che Ghisolfi ha posto sul settore giovanile, altro tassello fondante del lavoro impostato dai Friedkin – in termini di investimenti e strutture – a Trigoria: “Più competenze abbiamo all’interno del nostro club, maggiori saranno le possibilità di raggiungere il successo”, ha detto Ghisolfi a margine della scelta di non lasciare andare il tecnico ad interim che aveva terminato la stagione alla guida della prima squadra, Didier Digard, affidandogli il ruolo di allenatore della squadra Under 21 del Nizza. “Il suo è stato un grande lavoro, adesso sta per prendere il patentino e penso sia l’uomo perfetto per sviluppare i nostri giovani: la nostra idea è che lavori con Francesco per sviluppare quei ragazzi che vengono aggregati in prima squadra anche senza giocare. La nostra squadra riserve è in Regionale 1: è un’ottima opportunità per la crescita dei ragazzi”, raccontava all’inizio di questa stagione, quando ancora in Francia ci si interrogava sull’opportunità di non proseguire con Digard, autore di una buonissima seconda parte di stagione, per puntare su Farioli.

Ghisolfi ama lavorare lontano dalla luce dei riflettori. Difficilmente realizza interviste e questo lato riservato è un altro aspetto che ha sicuramente colpito i Friedkin che, come noto, prediligono un basso profilo in termini di comunicazione ed esposizione mediatica: “è la mia natura. Non ho bisogno della luce per essere felice. Voglio essere valorizzato nel mio lavoro, ma voglio che lo sia anche nel successo del club in cui lavoro. Per questo preferisco l’ombra” ha dichiarato Ghisolfi.

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Ghisolfi è il prescelto: vicina la nomina del nuovo ds

I Friedkin hanno scelto Ghisolfi come nuovo direttore sportivo. In attesa dell’ufficialità, giungono conferme di un imminente annuncio dalla Francia, in particolar modo da ambienti di Montecarlo e Nizza sulla scelta operata dalla proprietà americana.

Come sottolinea il corrieredellosport.it, la dirigenza giallorossa (i Friedkin e Souloukou) nelle ultime settimane ha incontrato due volte Ghisolfi: il modello di gestione e coordinamento del settore sportivo prospettato dal dirigente ha riscontrato consensi positivi da parte del club giallorosso che ha apprezzato il ruolo avuto dal francese nella crescita prima del Lens, che ha riportato in Champions, poi del Nizza che adesso sta lottando per qualificarsi ai preliminari della prossima Champions.

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Kluivert, dopo le polemiche si avvicina al riscatto: ecco perchè

La stagione di Justin Kluivert al Nizza non è iniziata nel migliore dei modi. Diversi infortuni infatti ne hanno limitato il rendimento, poi grazie ad un lavoro specifico e alla fiducia di Galtier ha ritrovato il campo da titolare, con giocate e gol decisivi.

Come noto il calciatore è in prestito al club francese con opzione di riscatto a 15 milioni, condizionata a due requisiti fondamentali: il 50% delle presenze stagionali dal primo minuto e la qualificazione del Nizza alla prossima Champions.

Dopo le polemiche dei giorni scorsi, scaturite da alcuni titoli dei giornali sul mancato utilizzo del tecnico per evitare il riscatto, smentite poi dallo stesso Galtier, ieri Kluivert ha giocato titolare contro il Troyes, disputando un’ottima prova che ha contribuito al successo dei francesi per 1-0. Superato il primo scoglio, quello del 50% di presenze dal 1′ minuto. Ora servirà l’altro requisito legato al raggiungimento della Champions da parte del Nizza, che si trova a -2 punti dal Rennes a quattro turni dal termine del torneo transalpino.

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Calciomercato

Kluivert, manca ancora l’accordo sulle condizioni del prestito tra Roma e Nizza

Non è stata ancora definita la trattativa tra Nizza e Roma per Justin Kluivert. L’apertura del calciatore al trasferimento in Francia ha spalancato la strada al Nizza per trovare un’intesa con i giallorossi. La formula sarà quella del prestito, ma la Roma vorrebbe inserire un obbligo di riscatto a presenze, mentre il Nizza mantenere solo un diritto.

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Roma, Kluivert apre al Nizza. Olsen vicino al Lille

La Roma prova a definire altre due operazioni in uscita, sempre con sguardo rivolto alla Ligue1. Dopo Under e Pau Lopez al Marsiglia, secondo quanto riferisce Sky Sport, Justin Kluivert ha aperto al trasferimento al Nizza, mentre Robin Olsen è vicino al trasferimento a titolo definitivo al Lille.