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Ciccio Graziani a RS: “Dybala è il Messi della Roma. Roma inferiore solo a Inter e Napoli”

Nel consueto intervento mattutino a Retesport, Ciccio Graziani ha commentato così il momento della Roma: “Domenica certamente una vittoria importante, cinque domeniche fa la Roma era 12° in classifica, c’è stato un recupero importante, fatto di sacrificio e determinazione, ora la squadra acquisisce consapevolezza. Sicuramente si può migliorare sul piano del gioco, con il recupero dei migliori calciatori, la Roma se la può giocare per la Champions”

Dal mio punto di vista i giallorossi non sono inferiori a Milan e Juventus, forse inferiori a Napoli e sicuramente all’Inter. Bisogna tenere la barra dritta, mantenere in forma i migliori calciatori. Contro l’Udinese un ottimo primo tempo e un ottimo palleggio, poi non siamo entrati bene in campo nella ripresa e abbiamo subito il pareggio. Lukaku per questa squadra è decisivo, perchè è un costante punto di riferimento per i compagni, soprattutto nei momenti di difficoltà. Mi piacerebbe vedere la Roma col tridente” conclude Graziani.

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Graziani a RS: “Derby? Nessuna delle due voleva perderlo più che vincerlo”

“I derby difficilmente sono belle partite, sono partite spigolose, dove prevale spesso il nervosismo. In questo momento storico nessuna delle due squadre poteva permettersi di perdere”. Così Ciccio Graziani ai microfoni di Retesport, nel consueto intervento mattutino.

“Se una delle due formazioni avesse perso il derby, sarebbe entrata in un tunnel senza via d’uscita. E’ prevalsa l’idea – ha aggiunto l’ex centravanti giallorosso – che se non si vince, non si deve perdere. Certo, questo atteggiamento speculativo, in parte remissivo, non mi piace. In assoluto mi piacerebbe vedere una Roma più coraggiosa, che gioca per vincere, ma comprendo che domenica, nel derby, c’erano delle sfumature diverse”.

“E’ stata una partita combattuta ma equilibrata, senza un numero elevato di palle gol e grande spettacolo. Sicuramente guardando la classifica il piatto piange, ma davanti a parte Inter e Juve, le altre stanno stentando. Il campionato sta aspettando la Roma, ma ora non si può più sbagliare” ha concluso il Ciccio nazionale.

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L’idea di Graziani: “Dybala come Baggio nella mia Fiorentina: numero 10 libero di giocare dove vuole”

“Mi piacerebbe vedere Dybala da vero numero 10 alle spalle di Lukaku e Belotti, del belga e Azmoun”. Così Ciccio Graziani ai microfoni di Retesport. L’ex centravanti giallorosso ha parlato dell’attacco romanista, anche in funzione dell’ottimo rendimento di Belotti e del primo gol di Azmoun: “La Roma davanti ha grandissime opzioni in questa stagione. Se stanno tutti bene, magari non in tutte le partite, ma sarebbe bello vedere Dybala da classico numero 10 alle spalle di due punte centrali, in un 4-3-1-2. Tra l’altro direi all’argentino: “Non rientrare mai, non mi servi in fase difensiva, ma mi devi fare la differenza davanti, negli ultimi 40 metri”.

Graziani qui ha legato un suo aneddoto personale, di quando era allenatore della Fiorentina: “Ho avuto la fortuna di allenare Roberto Baggio a Firenze e quando subentrai in corsa trovai Roby molto giù di corda, gli chiesi cosa avesse e lui mi raccontò che Giorgi, il precedente tecnico, gli aveva chiesto un enorme dispendio in fase difensiva e che questa costrizione ne aveva limitato il rendimento offensivo. Dissi a Roberto che dietro non ci serviva a nulla, anzi gli dissi ‘se ti vedo rientrare con un piede nella nostra metà campo ti faccio una multa, ti levo metà dello stipendio’. Ecco, Dybala andrebbe impiegato così, libero di giocare dove vuole”

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Graziani a RS: “Domenica la Roma più brutta degli ultimi 50 anni”

“A San Siro ho visto la Roma più brutta degli ultimi 50 anni, non si può giocare a calcio così, senza mai provarci”. Lapidario il commento di Ciccio Graziani, nel consueto intervento ai microfoni di Retesport: “La classifica è fortemente insufficiente, ma il problema più grave è che la Roma spesso non ha una sua identità, una sua logica di gioco. Non si può andare a San Siro senza spirito, senza voglia di arrivare prima sul pallone, pensando di scendere in campo solo per difendersi. Non è un atteggiamento da Roma”.

“A San Siro la Roma più brutta degli ultimi 50 anni, non con uno ma 3 pullman davanti alla porta. Non si può pensare di fare calcio senza mai provarci. Io voglio bene a Mourinho ma una squadra con dei valori tecnici non può giocare così.

Ho sentito che il tecnico ha detto che in grossa sostanza la Roma ha contenuto bene e che meritava un altro risultato. Quando l’ho ascoltato, ho pensato di fare causa all’azienda del mio televisore perchè allora ho visto una partita diversa. Così mi sento preso in giro. Erano 25 anni che una squadra non entrava in area di rigore avversaria più di due volte. Ma stiamo scherzando?! Se si va in campo per pareggiare, la partita la perdi. Ora se la Roma vuole risalire in classifica deve battere Lecce e Lazio

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Graziani a RS: “Abraham e Llorente titolari col Feyenoord”

GRAZIANI ABRAHAM LLORENTE – In vista di Roma-Feyenoord, Ciccio Graziani è intervenuto ai microfoni di Retesport valutando le diverse ipotesi di formazione e commentando i vari ballottaggi relativi alla formazione titolare che Mourinho sceglierà per la sfida di giovedì. Ecco le sue parole:

“Pellegrini gioca meglio senza Dybala? Chi lo dice dovrebbe evitare di passare prima in trattoria. Ma come si fa a dire certe cose? I giocatori forti insieme si esaltano e si completano. Non c’è nessuna evidenza che giustifichi una tesi così, Pellegrini deve fare ancora il salto di qualità sul piano caratteriale e tecnico, nonostante Mourinho straveda per lui”

Contro il Feyenoord alla luce del gol segnato riproporrei Abraham titolare, nonostante abbia apprezzato molto la prestazione di Belotti che ha conquistato un rigore e sfornato un grande assist per Pellegrini che domenica finalmente ha giocato ai suoi livelli, mi auguro possa avere questa continuità.

“Llorente-Ibanez? Mi piace molto il brasiliano ma alle volte si addormenta, si incarta da solo, lo spagnolo trasmette più serenità pur essendo meno appariscente, è sempre sul pezzo, per metterlo in difficoltà devi essere bravo tu.”

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Graziani sprona Pellegrini: “E’ un ottimo calciatore ma deve diventare un leader”

“Pellegrini al momento è un ottimo calciatore, soprattutto quando sta bene fisicamente, ma non è ancora un leader”. Così Ciccio Graziani, nel consueto intervento ai microfoni di Retesport. L’ex attaccante giallorosso ha analizzato in diretta sui 104.2 FM il momento di forma capitano della Roma: “Lorenzo ha qualità, sa fare bene indubbiamente le due fasi, soprattutto quando è al top fisicamente, è un ottimo calciatore ma non vedo in lui la leadership del campione, che si fa dare il pallone o che richiama i compagni. Deve fare ancora il salto di qualità ma me lo tengo stretto perchè in questa Roma è un titolarissimo. Penso che il vero Pellegrini possa essere quello dello scorso anno, ma ci aspettiamo che trovi continuità”

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Mou in Portogallo? Colantuono a RS: “Inutile smentire, non andrà via” – Graziani: “Se lasciasse oggi farebbe una figuraccia”

FOCUS RS – Tiene banco da tre giorni la notizia del possibile approdo di Mourinho sulla panchina del Portogallo. Dopo l’eliminazione ai Mondiali per mano del Marocco, la federazione lusitana secondo quanto riferito in queste ore da autorevoli testate locali, avrebbe scelto lo Special One per rilanciare il proprio progetto e tornare al successo in vista di Euro2024.

Josè Mourinho – che oggi si imbarcherà sì per il Portogallo ma per iniziare il mini ritiro in Algarve – ieri è tornato a parlare sui social del club ma non ha avvertito l’esigenza (anche attraverso i suoi account personali) di smentire o porre un freno alle speculazioni sul suo futuro.

Intervenuto ai microfoni di Retesport, questa mattina, Stefano Colantuono ha commentato così l’ipotesi – ad oggi più una suggestione – del possibile addio di Mou per la sua nazionale: “Il mister non ha parlato del tema nazionale perché oggi non ha senso: la Roma ha ancora degli obiettivi da perseguire, deve ripartire dopo un periodo di difficoltà, parlarne avrebbe destabilizzato l’ambiente interno”

Sarebbe una follia – aggiunge Colantuono – immaginare un doppio incarico, perché nel calcio di oggi è impossibile gestire tutto con i ritmi che ci sono. Credo fermamente nel fatto che Mourinho voglia portare a compimento il suo ciclo con i giallorossi”.

Di avviso simile anche il nostro Ciccio Graziani: “E’ una notizia che non mi preoccupa perché non penso che Mourinho voglia lasciare la capitale, anzi è possibile che abbia già rifiutato nella sua testa l’ipotesi di allenare il Portogallo in questo momento storico”.

La Roma per Mou è una sfida con se stesso, non credo voglia lasciare adesso a metà percorso. Se lasciasse la Roma così farebbe una figuraccia” ha chiosato l’ex attaccante giallorosso ai microfoni di Retesport.

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Graziani a RS: “Karsdorp? Il caso può rientrare. Spero che Mou mandi in soffitta il 3-5-2” – AUDIO

“Karsdorp? Penso che il caso possa rientrare se ci fosse la voglia da entrambe le parti”. Così Ciccio Graziani, nel consueto intervento pomeridiano a Retesport.

L’ex attaccante giallorosso ha parlato di diversi temi: “L’olandese ad oggi è out, ma se non si trova una soluzione, perchè non provare a reintegrarlo? Nella vita e nel calcio, con intelligenza si può ripartire parlandosi”.

“Mourinho deve mettere in soffitta il 3-5-2, un sistema che ha appiattito la Roma rendendola una squadra incapace di trovare le giuste linee di passaggio e costruire pericoli in attacco. Mi permetto di dire che con un 4-3-1-2, con una coppia di punte davanti, la squadra giallorossa troverebbe maggiore brio e imprevidibilità offensiva”.

Infine Graziani ha parlato di Zaniolo e del suo ruolo: “Oggi diversi calciatori offensivi si stanno tramutando in mezzali, ma nel caso di Zaniolo sarebbe un rischio perchè è un giocatore istintivo. Zaniolo è un talento naturale, se gli dai dei compiti tattici e lo imbrigli rischi di penalizzarlo, penso possa fare solo il trequartista o la seconda punta”

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Crisi Roma, Graziani: “Mourinho deve svegliarsi” – Petruzzi: “Involuzione dopo Tirana” – Colantuono: “Sosta benedetta” (AUDIO)

Roma in crisi. Squadra involuta, incapace di offrire prestazioni all’altezza. 7 punti gettati al vento solo nelle ultime tre sfide, che avrebbero proiettato i gialloossi sul podio del campionato. Mourinho in difficoltà, anche nelle dichiarazioni, secondo quanto affermato dai nostri ex calciatori ai microfoni di Retesport:

Mourinho deve svegliarsi: continuare a giocare con questa difesa a 3 che il più delle volte è a 5 è un atteggiamento limitativo. La fase offensiva della Roma è ridicola. Toglie Camara di continuo che è sempre il migliore in campo – afferma Ciccio Graziani – “gli altri volano, noi camminiamo in mezzo ad un mare di problemi, di chiacchiere inutili. Poco gioco, poca intensità. Questa sosta è benedetta per la Roma per ritrovare gruppo, meccanismi e singoli dispersi”.

Dopo la vittoria di Tirana, ci aspettavamo una consacrazione del gruppo storico, un salto di qualità che non è arrivato – ha invece dichiarato Fabio Petruzzi sono state sbagliate delle valutazioni dopo la vittoria di maggio, è una squadra senza personalità salvo rare eccezioni. La Roma in questo momento è nulla sotto tutti i punti di vista: si vede gente timorosa, gente scarica mentalmente. Attaccarsi al fatto che manchi Dybala, giocatore meraviglioso, è riduttivo e un po’ ridicolo”.

“La Roma è in difficoltà evidente mentale e fisica. Ha ragione Mourinho quando dice che con Dybala la squadra esprime valori nettamente superiori sul piano qualitativo, ha creato ieri più occasioni negli ultimi 20 minuti che nelle ultime tre partite – afferma Stefano Colantuono ma c’è anche qualche meccanismo che si è interrotto, è un dato evidente. Sosta benedetta per i giallorossi per recuperare sul piano fisico e trovare delle soluzioni”

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Camara, che impatto! Da Graziani a Petruzzi, da Scarnecchia a Di Livio il coro è unanime: “Ora giochi di più”

LE VOCI DI RETESPORTMady Camara ieri è sbarcato definitivamente nel mondo Roma. Il centrocampista guineano, che fino a ieri aveva disputato appena 70 minuti, ha giocato un ottimo secondo tempo a Siviglia, sfornando l’assist decisivo per il pareggio di Belotti e in generale dando un apporto di aggressività, vivacità e anche qualità alla mediana giallorossa. Abbinata alla presenza dell’ex Olympiakos c’è anche la valutazione del modulo: in assenza di Dybala, ieri Mourinho ha scelto un 3-5-2 che con tre centrocampisti ha permesso alla squadra di avere maggiore copertura e maggiore capacità di occupare gli spazi in mezzo al campo.

Queste le valutazioni espresse dai ‘talent’ di Retesport sul conto di Camara ma anche sul modulo, che molti vorrebbero venisse riproposto anche a Genova: “In assenza di Dybala, il 3-5-2 visto ieri è il sistema che si addice meglio alle qualità dei giallorossi. Camara? Grande impatto, ha dato gamba, qualità e personalità, è un calciatore forte che ora Mourinho deve mandare in campo con continuità” – ha affermato Fabio Petruzzi. Dello stesso avviso anche Ciccio Graziani: Il centrocampo a tre con Camara è apparso più aggressivo e vivace”.

Camara è un calciatore importante, chi lo ha visto giocare anche all’Olympiakos lo sapeva già e ieri questo ragazzo lo ha dimostrato: ha strapotere fisico ed è freddo nella gestione del pallone in mediana, sarà utilissimo perchè la Roma deve avere due calciatori di pari livello per ruolo per affrontare al meglio le tre competizioni di questa stagione” ha aggiunto Roberto Scarnecchia.Finalmente Camara!” – esulta Di Livio in diretta – “sono settimane che sostengo che questo ragazzo avrebbe meritato una chance: ha forza, agilità, giocherà mi auguro tanto”.