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Graziani su Ancelotti a RS: “Non credo allenerà la Roma”

Ciccio Graziani ha parlato ai microfoni di Retesport del futuro allenatore giallorosso. Non ha mai nascosto la sua amicizia con Carlo Ancelotti, recentemente accostato alla panchina della Roma in vista della prossima stagione: “Non credo che Carlo allenerà mai la Roma. Tempo fa mi disse che avrebbe voluto un giorno allenare i giallorossi. Mi è capitato di parlarci e di chiedergli proprio questo, ricordandogli il fatto che aveva più volte espresso questo desiderio, ma recentemente mi ha fatto capire che, dopo il Real Madrid, non avrebbe proseguito la sua carriera sulla panchina di un altro club. Penso voglia godersi anche la famiglia in un prossimo futuro. Allegri sarebbe la soluzione ideale – conclude Graziani – ma la società deve farci capire cosa ha intenzione di fare, quali sono i progetti, se si vuole puntare sui giovani oppure avere maggiori ambizioni”.

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Ciccio Graziani: “Ranieri sui Friedkin? Una paraculata…” – VIDEO

Ciccio Graziani è intervenuto ai microfoni di Retesport nel consueto spazio mattutino affrontando una serie di argomenti legati al delicato momento sportivo della Roma.

Tra questi, si è tornati a parlare della conferenza stampa di mister Ranieri, nel corso della quale – in più passaggi – ha sottolineato l’affetto nutrito dai Friedkin nei confronti della Roma. Ecco il commento di Graziani: “Sinceramente non credo a ciò che ha detto Claudio, che rispetto, ma mi è sembrata una paraculata. Roma Caput Mundi, Friedkin ama la squadra, Roma di qua, Roma di là, mi sembra onestamente tutto il contrario. Sono spariti da 60 giorni, lasciando un vuoto societario, sono andati a destra e sinistra in giro per il mondo senza degnarsi di venire qui a vedere, di persona, ciò che stava e sta avvenendo. Insomma, a Ranieri voglio bene, ma non credo a ciò che ha dichiarato”, ha concluso l’ex centravanti giallorosso.

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Graziani a RS: “Fiducia a De Rossi? Non esiste il problema ma il calcio è spietato”

“Daniele è bravo, è giovane, ha personalità, ha carisma, io oggi non ho il sentore che non sappia gestire la Roma. Poi chiaramente per lui e per tutti contano i risultati. Il calcio non fa sconti a nessuno. L’allenatore vive di risultati, altrimenti è un casino”, così Ciccio Graziani ai microfoni di Retesport nel suo intervento mattutino.

“Dybala deve giocare più libero possibile, sceglie lui dove andarsi a prendere la posizione. Domenica in coppia con Dovbyk ha giocato bene e ho visto meglio anche l’ucraino. Spero che la gestione di Dybala non diventi un problema, perchè questo fatto che o sta in panchina o esce sistematicamente al 60′ non la comprendo”.

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Graziani a RS: “Eriksson grande uomo, di spiccata intelligenza. La sua Roma giocava un calcio straordinario”

Un grande uomo, un grande allenatore, ma soprattutto una persona intelligente e disponibile a modificare in parte le sue idee“. Così Ciccio Graziani, ha ricordato in esclusiva ai microfoni di Retesport, il suo rapporto con Sven Goran Eriksson, ex tecnico anche della Roma nelle stagioni 84-87′:

Sven veniva in campo con la lavagnetta, il lavoro principale era tattico, ma nella modernità e non eravamo abituati. Facevamo partitine a tema, 5vs5, 7vs7 con limitazione di tocchi, uno-due tocchi, qualcuno si spazientì all’inizio. Bruno Conti non era abituato a giocare a due tocchi, Pruzzo e Boniek uguale. Gli fui d’aiuto all’inizio, mi chiedeva spesso pareri su come gestire alcune cose, una volta gli dissi che su alcuni calciatori bisognava avere un tatto diverso, gli dissi che far giocare a due tocchi Conti che aveva necessità di toccare più volte il pallone per dribblare, sarebbe stata una follia. Dimostrò intelligenza spiccata, ci venne in parte incontro, rimodulando in parte gli allenamenti e nacque un rapporto bellissimo, sfiorammo uno Scudetto di rimonta straordinario”

Il gioco della Roma di Eriksson fu straordinario, ci divertivamo, forse una delle Roma più belle di sempre. Incontrammo squadre altrettanto competitive, giocavamo un calcio moderno, veloce, intenso, tatticamente migliorò tanti calciatori, con Liedholm eravamo più anarchici. Capimmo con Sven quanto fosse importante la fase difensiva e offensiva, lavorando molto in funzione della palla. Ricordo che Pruzzo nel girone d’andata segnò pochissimo, Sven non era convinto, mediai anche lì e trovarono un’intesa, rammento che Sven chiamò un fisioterapista dalla Svezia per aiutare Roberto che aveva spesso delle problematiche. Nel girone di ritorno fece 20 gol”.

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Graziani a RS: “Comincio ad essere preoccupato per la Roma. Cari Friedkin a che serve l’Everton?

Ciccio Graziani, ex centravanti della Roma, è intervenuto ai microfoni di Retesport, per parlare del momento giallorosso ma anche di Europei e di nazionale.

Sul fronte giallorosso, Graziani ha fatto emergere i suoi personali timori sulla costruzione della nuova Roma: “Daniele De Rossi è dal mio punto di vista una garanzia, conosce la piazza e ha dimostrato di avere delle idee. Quello che sinceramente inizia a preoccuparmi è la società. Mi rivolgo in particolar modo ai Friedkin: che senso ha ora questo possibile investimento sull’Everton? Perchè distogliere risorse dalla Roma per investire sul club inglese? Qui c’è da ricostruire una squadra ambiziosa, alcuni top come Lukaku non rimarranno, servono investimenti prioritari sulla Roma e non su altre realtà”.

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Ciccio Graziani a RS: “Giovedì la Roma dovrà giocare per vincere”

Ciccio Graziani è intervenuto ai microfoni di Retesport con un pensiero ancora alla serata di Udine e uno sguardo al Milan giovedì:

Grande spavento per Ndicka fortunatamente alla fine si è risolto tutto con un trauma toracico, ma all’inizio dalla tv ho temuto il peggio. Ai miei tempi di fronte a episodi simili non ci si fermava, ricordo quando accadde un gravissimo incidente ad Antognoni che fu addirittura operato al cervello, gli si fermò il cuore, ma a quell’epoca si continuava a giocare non c’erano regole specifiche. A Udine c’è stata grande sensibilità e solidarietà da parte dei friulani, una bella pagina di sport e fairplay”.

“Primo tempo male: una Roma lenta, compassata, senza idee come era accaduto anche in altre sfide dopo l’Europa League. Poi l’ingresso di Dybala aveva rivitalizzato tutti e il pareggio era giusto” ha proseguito Graziani “avevo la sensazione che avremmo vinto dopo il pari di Lukaku”.

“In attesa del recupero, il pari dell’Atalanta per la Roma è oro colato. In quei 20 minuti abbiamo ancora la possibilità di vincere la partita e acquisire ulteriore vantaggio. Giovedì la Roma non dovrà pensare alla vittoria dell’andata, ma giocare pensando che sia finita 0-0. Serviranno attenzione massima, grande intensità e la mentalità giusta“, ha concluso l’ex centravanti giallorosso.

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Graziani a RS: “De Rossi merita un 10 finora. Se prosegue così il rinnovo sarà automatico”

“Sono entusiasta di questa Roma, di come si esprime, di come domina le partite ma soprattutto di come si comporta”, così Ciccio Graziani nel consueto intervento a Retesport:L’aspetto educativo, la serenità, il modo di stare in campo e in panchina sono elementi che impreziosiscono l’esperienza di De Rossi in panchina. Sono convinto che se Daniele proseguirà così, con questa impostazione, coinvolgendo tutti i giocatori e facendo risultati, il suo contratto sarà rinnovato e sarebbe anche giusto, perchè cambiare quando tutto funziona? De Rossi finora merita un 10 in pagella”

Ci sono ancora diversi margini di miglioramento, ma De Rossi sta riportando al top della condizione Pellegrini e Dybala, piano piano ritroverà anche i gol con continuità di Lukaku, c’è il rientro di Smalling, insomma la Roma così può puntare seriamente al quarto posto e poi in Europa si vedrà, serve anche un pizzico di fortuna”, ha proseguito Graziani.

Sul match col Brighton conclude: Tutti gli avversari vanno rispettati, ma io devo pensare prima alla mia squadra e De Rossi sicuramente partirà dai suoi concetti per battere gli inglesi. I giocatori in campo stanno valorizzando le strategie e le soluzioni del tecnico. Proseguirei con la linea a quattro anche contro il Brighton, sono convinto che De Zerbi non sia per niente contento di incontrarci in Coppa. Sulla carta il passaggio del turno è 50 e 50, ma la Roma in questi anni ha maturato una storia ed un’esperienza importantissima nelle coppe, aspetto che sicuramente può pesare”.

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Graziani a RS: ”Vittoria fondamentale in ottica Champions. La Roma, però, rischia troppo”

Ciccio Graziani è intervenuto in esclusiva a Retesport. Di seguito le sue parole.

I 3 punti sono fondamentali per una classifica che sta diventando interessantissima in ottica Champions League. Lo score di De Rossi è strepitoso. La Roma, però, deve migliorare nei 90 minuti: deve pensare di andare a comandare il gioco in maniera propositiva. Al Frosinone vanno fatti i complimenti per un primo tempo straordinario. La Roma, però, non si può permettere di giocare così male per 45 minuti: ci sono tante cose da migliorare. L’unica gara dominata dall’inizio alla fine è stata con il Cagliari, nelle altre occasioni, invece, la squadra ha rischiato troppo contro avversari sulla carta alla portata dei giallorossi (Verona, Salernitana e Frosinone). Nel primo tempo l’unica cosa che salvo è il gol di Huijsen: un’esecuzione strepitosa.

Svilar? L’ho visto molto bene: prestazione positiva non c’è stata una sbavatura, anzi ha fatto delle parate decisive. È il momento di capire se può diventare il portiere per il prossimo anno o bisogna andare alla ricerca di un altro numero uno. Ieri ha gestito molto bene il reparto in maniera autoritaria.

Prosegue Ciccio Graziani. Baldanzi a me piace molto, ma giocando in quella posizione sull’esterno fa più fatica, è la fotocopia Dybala: deve essere libero di andare a prendersi gli spazi. Angelino non mi dispiace come calciatore ma Valeri o Parisi non credo siano inferiori. Quando gioca Spinazzola me ne accorgo, invece, il terzino spagnolo fa il suo compitino ed emerge poco.

Kristensen? Non mi convince da esterno, sarei curioso di vederlo al centro della difesa perché ha fisicità ed è bravo nel gioco aereo: credo sia un ruolo più adatto per le sue caratteristiche.

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Graziani a RS: “Contro l’Inter il miglior primo tempo della Roma degli ultimi anni” – AUDIO

I giallorossi hanno giocato un primo tempo ad altissimo livello, credo il migliore degli ultimi tre/quattro anni. Poi purtroppo ad inizio ripresa la Roma è andata in tilt, ha peccato di ingenuità e l’Inter è stato bravo ad approfittarne”. Così Ciccio Graziani ai microfoni di Retesport nel consueto intervento mattutino sui 104.2 FM.

L’autorete di Angelino si poteva evitare – ha aggiunto l’ex campione del mondo – la Roma si è fatta trovare impreparata come assretto di squadra perché non è possibile che sia Dybala che vada a contrastare in scivolata Mkhytarian in svicolata per impedirgli il cross. Poi i giallorossi si sono ripresi e con Lukaku hanno avuto la palla del 3-3. Il belga in questo periodo è in affanno fisico. La Roma ha comunque giocato contro una grandissima squadra, che ti ha concesso poco e in quel poco la squadra di De Rossi è stata molto brava”.

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Graziani a RS: “La Roma a Torino meritava di più. Lukaku a volte sembra un passerotto…”

“Roma sfortunata e poco efficace, meritava di più a Torino ma dico a Mou che serve più coraggio offensivo”. Così Ciccio Graziani, al commento di Juve-Roma sulle frequenze di Retesport. L’ex attaccante giallorosso ha aggiunto: “Un gran peccato la sconfitta a Torino, la Juve con quell’atteggiamento tattico nell’ultima mezz’ora della partita ci stava dando un’opportunità. La Roma non è stata nè fortunata nè efficace sotto porta avversaria. La prestazione c’è stata, nel primo tempo hai giocato alla pari con una squadra che sta lottando per lo Scudetto”.

“Lukaku? Ho la sensazione che ultimamente chieda aiuto in campo, ma spesso è isolato, non viene servito con i tempi giusti, penso necessiti di un aiuto diverso, con un calciatore offensivo che giochi dall’inizio al suo fianco. Non ho capito perchè dopo la grande prova col Napoli, Belotti non abbia preso parte alla sfida di Torino e sia entrato Azmoun. A volte Mourinho fa delle scelte un po’ incomprensibili. Lukaku, da animale offensivo a volte diventa un passerotto in mezzo ai predatori, è troppo marcabile e prevedibile in questo sistema. Ribadisco: vorrei vedere una Roma più coraggiosa, con Dybala dietro due punte”.

“La classifica è ancora recuperabile, certamente bisogna migliorare nel girone di ritorno, ma l’obiettivo Champions è ancora raggiungibile” ha concluso Graziani.