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Europa League, dai play-off una mini Champions: lunedì il sorteggio della Roma

La Roma ha battuto il Ludogorets ed è volata dunque ai play-off di Europa League. Una competizione che forse mai come in questa stagione assumerà le sembianze di una mini Champions o qualcosa di simile.

Nella seconda fase della competizione internazionale infatti sono retrocesse alcune nobili formazioni europee: Barcellona, Siviglia – che ha vinto la competizione 5 volte – Juventus (che non potrà incontrare la Roma ai play-off), Bayer Leverkusen, Sporting Lisbona, Ajax, Salisburgo e Shakhtar Donetsk. 

Lunedì alle 13.00 il sorteggio su Retesport

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Rassegna stampa

Terremoto Juventus. La procura alla carica per arrestare Agnelli

Termina col botto l’indagine della Procura di Torino sui bilanci fasulli della Juventus. […] I pm del capoluogo piemontese hanno raggiunto la convinzione di trovarsi di fronte non a episodi isolati ma ad un sistema strutturato, destinato a protrarsi nel tempo e a produrre nuovi reati, ripercuotendosi sui bilanci successivi. Per questo pochi mesi fa hanno chiesto di arrestare tre alti dirigenti del club: secondo quanto si apprende, si tratta del presidente Andrea Agnelli, l’ex direttore generale Fabio Paratici e l’avvocato Cesare Gabasio. All’inizio della settimana scorsa il giudice preliminare ha respinto la richiesta, non perché non ci fossero indizi di colpevolezza ma perché il clamore suscitato dagli avvisi di garanzia e delle perquisizioni del novembre scorso era stato tale da rendere improbabile che gli indagati potessero colpire ancora.

Come scrive il Giornale, il procuratore aggiunto Marco Gianoglio e i suoi pm non si sono arresi, e hanno presentato ricorso al tribunale del Riesame per ottenere gli arresti. Ma intanto hanno deciso di tirare le fila dell’intera inchiesta. Ieri a tutti gli indagati viene notificato l’avviso di chiusura delle indagini che prelude alla richiesta di processo. Nei tre bilanci annuali sotto accusa (2018, 2019, 2020) la Procura ha individuato 216 milioni di perdite non dichiarate.

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Di Canio, i meme estivi non bastano: ieri sera nuovo attacco alla Roma di Mou: “E’ un anno che non ha identità”

Paolo Di Canio ci ricasca ancora. Dopo i commenti livorosi della scorsa stagione a proposito della vittoria in Conference League dei giallorossi, ieri sera nel corso del consueto appuntamento domenicale a Sky Calcio Club ha commentato in maniera estremamente negativa l’atteggiamento della Roma a Torino, lanciando evidenti frecciate al lavoro di Josè Mourinho: “Della Roma si dice che “qualcosa si è visto” oppure si parla di mentalità, ma noi stiamo parlando della Roma che ha fatto degli investimenti e continua a farne. La differenza è che ieri ha giocato con tutti super titolari mentre alla Juventus ne mancavano 5/6 tra infortunati e chi sta arrivando. Si parla sempre di mentalità, ma Mourinho lo sa che la prestazione è stata negativa, la Roma stava meglio della Juventus e fa quella prestazione? In un anno di Roma non si vede una precisa identità.

Si parla sempre e solo di mentalità e di carattere.”. e poi ha aggiunto “Per lo Scudetto e la zona Champions ci sono: le milanesi, la Juventus (con tutti i giocatori che non sono stati messi insieme e quelli che dovranno arrivare), il Napoli e la Roma. I giallorossi hanno preso giocatori di esperienza e qualità che porteranno miglioramenti in termini di realizzazione. La Lazio? Con l’Inter è stata meravigliosa”.

Nel corso dell’estate è divenuta virale un’espressione quasi trasfigurata dell’ex giocatore della Lazio, trasformata in meme e manifesti appesi in giro per la città, sempre con riferimento alla vittoria della Conference League. Ma Di Canio, evidentemente, va avanti per la sua strada e i tifosi giallorossi, scaramanticamente, sperano alla fine porti bene come nella scorsa stagione…

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Rassegna stampa

Dybala contro il passato

Il momento sta per arrivare. Chissà quante volte negli ultimi tre mesi Paulo Dybala si è ritrovato a immaginare come sarebbe stato affrontare la Juventus da avversario e adesso, dopo appena due giornate di campionato disputate con la maglia della Roma, il giorno del faccia a faccia con il suo passato è sempre più vicino. Dopo 7 anni vissuti con i colori bianconeri cuciti addosso, durante i quali ha vinto 5 scudetti, 4 Coppe Italia e 3 Supercoppe, adesso la Joya è pronto a tornare allo Stadium da avversario. L’ultima volta che aveva messo pie- de nella casa della Juventus il numero 21 giallorosso che all’epoca indossava il 10 bianconero era uscito con le lacrime agli occhi, consapevole di lasciarsi alle spalle una storia fatta di 293 presenze, impreziosite da 155 gol e 48 assist. Storia che fosse stato per lui, che aveva già preparato decine di maglie celebrative per festeggiare un rinnovo che non è mai arrivato, sarebbe finita in modo diverso ma che ormai il ventottenne si è defi- nitivamente lasciato alle spalle. Adesso infatti nella sua testa c’è soltanto la Roma e la voglia di trovare il primo gol con la sua nuova maglia: ci è andato vicinissimo durante l’esordio con la Salernitana, quando il palo colpito nella sfida dell’Arechi gli ha strozzato in gola la gioia di esultare insieme al popolo romanista. All’Olimpico invece a negargli il gol è stato prima il portiere della Cremonese Radu  con un intervento decisivo sullo 0-0 – e poi la sfortuna sul tap-in a colpo (quasi) sicuro sulla ribattuta della traversa colpita da El Shaarawy. Pura casualità, ma che potrebbe trasformarsi in uno scherzo del destino per la Juventus.

Come scrive il Tempo, sarebbe quantomeno una beffa per Allegri e i suoi, se a trafiggere per la prima volta la retroguardia bianconera fosse proprio l’argentino che il club di Agnelli ha deciso di mandare a scadenza di contratto. Se dovesse succedere Dybala non esulterebbe in segno di rispetto verso il club che lo ha consacrato sul panorama calcistico mondiale, ma ciò non toglie che a Torino la Joya darà tutto se stesso per lasciare il segno. Oltre alla «vendetta» infatti, in ballo c’è soprattutto la possibilità di non perdere il passo delle prime della classe iniziando ad accumulare vantaggio in classifica proprio sulla squadra di Allegri che, dopo il pareggio con la Sampdoria, ha già due punti in meno degli uomini di Mourinho. Per uscire con i tre punti anche dal big match in programma sabato sera, sarà fondamentale il contributo degli attaccanti non solo in termini di supporto alla squadra ma soprattutto cercando di trovare la rete. Finora infatti entrambi i successi arrivati in Serie A sono frutto delle reti di Cristante e Smalling. Non che i gol di centrocampisti e difensori non valgano, ma se anche l’attacco riuscisse a trovare maggior cinismo e precisione la Roma potrebbe diventare realmente la mina vagante del campionato. In attesa di accogliere Belotti, stavolta toccherà a Pellegrini supportare Dybala alle spalle di Abraham. Con l’infortunio di Zaniolo il capitano giallorosso sembra destinato a tornare sulla trequarti

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Calciomercato

Paredes, è duello Roma-Juve

La Juventus vuole provare ad ingaggiare Leandro Paredes dal PSG per migliorare il proprio centrocampo, ma a breve potrebbe vedersela con una nuova concorrente: anche la Roma è finita sul centrocampista dopo l’infortunio di Wijnaldum, come rivela Gianluca Di Marzio.

Per il mediano sarebbe un ritorno in giallorosso: infatti, l’argentino ha già vestito la maglia giallorossa tra il 2014 e il 2017. Mourinho ha espressamente chiesto un centrocampista (e non solo un attaccante) alla società, in virtù dell’infortunio di Wijnaldum: il 28enne è un profilo che piace e, se la Juventus non dovesse chiudere per lui, la Roma potrebbe pensare di farsi sotto.

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Di Maria, stop muscolare: a rischio forfait contro la Roma

Angel Di Maria ieri sera si è presentato allo Stadium, in Serie A, con un gol al volo che ha sbloccato il match contro il Sassuolo. Nel secondo tempo l’argentino ha accusato un problema muscolare all’adduttore. Sottoposto agli esami strumentali, questa mattina, l’ex PSG ha rimediato una lesione di basso grado all’adduttore che lo terrà fermo almeno 10 giorni dopo i quali sarà rivalutato. A forte rischio il match contro la Roma del 27 Agosto.

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La Gazzetta: Juve, avanti tutta per Zaniolo. Alla Roma 50 milioni (10 subito e poi 40)

La strada che conduce a Nicolò Zaniolo non è una linea retta ma assomiglia di più a un tortuoso percorso di montagna, dove ogni passo va fatto con cautela per evitare rovinose cadute. La Juventus però è decisa provare e percorrerla fino in fondo per cercare di portare il romanista a Torino.

Come riporta La Gazzetta dello Sport, la dirigenza della Signora sta studiando la formula giusta per ottenere l’atteso sì dalla Roma. C’è stato un incontro e di sicuro ce ne saranno altri, magari già in settimana, per sbloccare questa fase di stallo e avvicinare le parti, ancora distanti sulla valutazione.

Un primo passo è già stato fatto: Juventus e Zaniolo hanno trovato un accordo di massima sullo stipendio e sulla durata del contratto. Se si trasferirà alla corte di Madama, Nicolò guadagnerà 4 milioni di euro netti (bonus compresi) all’anno per le prossime 4 stagioni.

La Juventus aveva provato a inserire Arthur, Kean e McKennie nello scambio,  senza però incontrare il gradimento dei giallorossi. Così si è messa a ragionare su un’altra formula, ovvero un prestito con obbligo. In questo caso il prestito sarebbe oneroso (10 milioni) e annuale (perché per i nuovi regolamenti Fifa non è più possibili farli biennali) con un riscatto fissato a 30-35 milioni, che può permettere alla Roma di incassare fino a 40 milioni con l’aggiunta di bonus che scattano al raggiungimento di determinate condizioni.

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Calciomercato

Le lacrime di Dybala nel giorno dell’addio, ora c’è Mourinho nel suo futuro

Ieri è terminata ufficialmente l’avventura bianconera di Paulo Dybala. 115 gol, grandi serate europee, 12 titoli ma anche infortuni e incomprensioni per il 10 argentino, che di fatto la Juventus ha deciso di scartare. Ieri sera a margine del match pareggiato contro la Lazio, Dybala si è lasciato ad andare ad un lungo pianto, mentre i compagni lo avvolgevano per l’ultimo saluto. Poi il consueto giro di campo per ringraziare i tifosi che lo hanno sempre sostenuto.

Come riferisce Maurizio Crosetti su repubblica.it, stando alle ultime indiscrezioni c’è la Roma in pole. Josè Mourinho ha già dato l’assenso per il suo acquisto. Oltre ai giallorossi, ritenuta la soluzione più vicina, ci sono ipotesi spagnole ed inglesi per il numero 10 della Juventus. Riguardo la concorrenza, molto club lo stimano ma alcuni non lo reputano un vero trascinatore.

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La Stampa: Allegri vuole rifare l’ItalJuve. Oltre a Zaniolo c’è Cristante

Fuori dal Mondiale e poco rappresentato anche in Serie A, ma la Juventus crede nel Made in Italy ed è pronta a colorare di azzurro la futura squadra di Allegri. Dopo aver comprato Manuel Locatelli e Moise Kean la scorsa estate, i dirigenti bianconeri sono pronti a fare il bis e con il Sassuolo ci sono stati contatti per provare a garantirsi il centrocampista 22enne Davide Frattesi e l’attaccante Giacomo Raspadori (classe 2000). Due obiettivi sensibili, ma non gli unici di un mercato che guarda molto ai giocatori italiani. Al netto delle possibilità di rientro in patria di Jorginho ed Emerson Palmieri, entrambi di proprietà del Chelsea (il terzino, però, è in prestito al Lione), la Juve sta provando ad imbastire un doppio affare con la Roma per ingaggiare Nicolò Zaniolo e Bryan Cristante. Sul primo il corteggiamento dura da tempo, fin dal famoso “pizzino di Paratici” del gennaio 2019, e può concretizzarsi in estate di fronte ad una proposta vicina ai 40 milioni di euro, mentre il secondo è il centrocampista low-cost che garantisce affidabilità e qualità oltre ad essere un pupillo di Massimiliano Allegri. Juventus e Roma sono in buoni rapporti e insieme possono ragionare anche sull’inserimento di contropartite tecniche per far quadrare i conti dell’operazione. Sia Zaniolo che Cristante hanno il contratto in scadenza tra due anni, ma non tira aria di rinnovi e così i giallorossi stanno pensando di monetizzare il prima possibile. I bianconeri a giugno potrebbero ritrovarsi con 35 milioni in più, visto che il Tottenham è pronto ad attivare la clausola per riscattare subito Dejan Kulusevski dopo averne già spesi 10 per il prestito, e Zaniolo (per altro in rotta di collisione con Mourihno) è il preferito per sostituire Paulo Dybala. Non è solo una questione di età e di stipendio, il romanista deve fare 23 anni e guadagna 3,5 milioni netti a stagione, ma anche di prospettiva e di progetto azzurro. L’idea di rifondare un nucleo tricolore è forte, a maggior ragione se capitan Chiellini dovesse andarsene a fine stagione per chiudere la carriera negli Stati Uniti, e così la Juve si muove cercando i migliori giovani nel giro della Nazionale. Cristante, invece, ha appena compiuto 27 anni e vanta 260 presenze nei club professionistici. Nella ricostruzione del centrocampo sarebbe un tassello tanto duttile quanto prezioso, in più ha un costo limitato (meno di 15 milioni per il cartellino) e non ha mai nascosto la gratitudine nei confronti dell’allenatore livornese. «È lui che mi ha fatto esordire in Champions a 16 anni – ha ricordato lo stesso mediano formato dal Milan – e poi successivamente in campionato. Mi ha cresciuto in questi primi anni di carriera e resta il tecnico a cui sono più grato». Stima ricambiata e qualcosa si muove già. C’è un’onda azzurra tutta da cavalcare.

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Rassegna stampa

La Gazzetta dello Sport: “Juve, incontro con l’agente di Zaniolo. Nessun problema per il sì del giocatore”

Juve-Inter ha abbassato la saracinesca sul sogno scudetto 2022 e subito spalancato il portone sul 2023, portato di peso al centro del palcoscenico, scrive La Gazzetta dello Sport. Allegri alla fine del derby d’Italia ha detto che la Juve deve puntare al prossimo scudetto e la dichiarazione, per quanto scontata, rivela una chiara indicazione societaria. Le riflessioni a casa Juve sono in corso da tempo ma aprile sarà il mese dell’accelerazione. Allegri, Cherubini e Arrivabene dovranno decidere assieme ad Agnelli e Nedved come costruire la nuova Juve.  E, prima di affrontare possibili arrivi e partenze, è meglio ribadire le certezze di aprile. La prima: la principale esigenza è trovare il sostituto di Dybala.  La Juve del futuro sarà costruita intorno a Dusan Vlahovic, perno non discutibile. Vicino a lui, Federico Chiesa, in cui la Juventus crede come prima dell’infortunio. Qual è il giocatore da affiancare a un centravanti fisico e tecnico come DV e a un ragazzo di strappi come Fede? Meglio un altro attaccante rapido per un tridente iper-atletico? Oppure un esterno più tecnico, più simile a Dybala? Per la prima opzione, il candidato è chiaro: Nicolò Zaniolo. La Juve ha già incontrato il suo agente, non avrà problemi a incassare il sì di Nicolò ma dovrebbe convincere la Roma. E un’offerta per un prestito con obbligo di riscatto, alla Locatelli, sembra la strada più logica. Per la seconda opzione, attenzione ad Angel Di Maria, in scadenza di contratto con il Psg. Tra i parametri zero per l’attacco è uno dei più seguiti dalla Juve. Come lui, Ousmane Dembélé, che ha nove anni in meno ma decisamente meno affidabilità dal punto di vista caratteriale (oltre a richieste per lo stipendio che, negli ultimi anni, hanno fatto impallidire dirigenti in Italia e in mezza Europa).