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La Repubblica: Addio Cristante, torna l’asse con la Juve

Un gol contro la Turchia, all’interno di un’ottima prestazione e dichiarazioni da leader della futura Nazionale. Bryan Cristante anche in Azzurro ha confermato l’ottimo stato di forma che sta vivendo. Sensazioni che avranno fatto piacere a José Mourinho, almeno per il rush finale della stagione della Roma. Perché se fino a fine maggio l’obiettivo è condiviso, il futuro sembra essere divergente. Il contratto di Cristante scade nel 2024 e ogni discorso sul rinnovo si è ormai interrotto, per questo il calciatore ormai da tempo si sta guardando intorno.

L’incontro di febbraio scorso tra Tiago Pinto e il suo agente doveva mettere sul tavolo prospettive e volontà del calciatore e i piani futuri della Roma, per capire se continuare insieme. Intenzioni risultate discordanti ma che hanno delineato un percorso comune per una soluzione estiva soddisfacente per entrambi. La Roma ha fissato il prezzo tra i 17 e i 20 milioni di euro e valuterà tutte le offerte.

E se diversi club hanno mostrato interesse per il centrocampista, la Juventus negli ultimi tempi ci sta facendo più di un pensiero. Cristante è da sempre un pallino di Massimiliano Allegri, fu lui a farlo esordire a 16 anni con il Milan e sempre l’allenatore spinse molto ai tempi dell’Atalanta per portarlo alla Juventus. Adesso Allegri vorrebbe riprovarci, portando a conclusione questa personale rincorsa, anche perché il profilo di Cristante rientra perfettamente nei parametri della nuova Juventus, per costo del cartellino e sostenibilità dell’ingaggio.

Come riporta Repubblica, un asse estiva tra Torino e Roma che potrebbe allargarsi a Nicolò Zaniolo, anche lui a scadenza 2024, in un ticket di calciomercato da 60 milioni. L’ipotesi è in piedi, visto quanto le sirene bianconere attorno al 22 giallorosso trovino sponda amica dall’ampio entourage del ragazzo.

Ma se con Cristante la strada della separazione sembra delineata, su Zaniolo la Roma non ha preso nessuna decisione definitiva. La Juventus rimane alla finestra e sonda l’ipotesi di una doppia operazione con contropartite tecniche. Ma a Trigoria da questo orecchio ci sentono poco. Se cessioni saranno, si massimizzerà per reinvestire.

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La corsa scudetto al rush finale: chi vincerà lo scudetto?

La Serie A si fa sempre più avvincente e combattuta. A poche giornate dalle fine, Milan, Napoli, Inter e sorprendentemente la Juventus, partita malissimo ma in fortissima ripresa nelle ultime settimane, si contenderanno il tricolore fino all’ultima giornata.

Per capire quale tra le contendenti ha più possibilità di vincere lo scudetto, si può guardare alle quote della vincente di Serie A dei maggiori bookmaker e scoprire come cambiano, giornata dopo giornata, i favoriti alla vittoria finale.

Se fino a qualche settimana fa sembrava che i campioni d’Italia in carica dell’Inter dovesse ripetersi senza troppe difficoltà, ora le cose sembrano essersi capovolte, con i cugini del Milan in testa alla classifica e decisamente più in palla degli uomini di Inzaghi, a detta del quale la squadra nerazzurra ha bisogno di “ritrovare entusiasmo”, come dichiarato al termine dello scialbo pareggio contro la Fiorentina.

Con sette punti in sette partite, i nerazzurri non appaiono più la squadra capace di creare un vuoto con un calcio propositivo e spettacolare. Il calo è coinciso con il girone di ritorno e un calendario complicato: ma resta bizzarro assistere all’involuzione di una squadra piena di certezze e capace di imporre il proprio gioco in casa e fuori.

I bookmaker, non a caso, non la considerano più la favorita alla vittoria finale; in cima alle preferenze oggi c’è il Milan. I rossoneri stanno mostrando una tenacia e una solidità da applausi, e la vittoria, sofferta ma cercata con le unghie e con i denti, contro il Cagliari grazie a un bel gol di Bennacer, non fa che dimostrare che gli uomini di Pioli, al di là delle dichiarazioni di rito, puntano in alto e vogliono giocarsi le possibilità di vincere lo scudetto fino all’ultimo.

Non molla neppure il Napoli di Spalletti, nell’ultima giornata vittorioso in casa contro l’Udinese. I partenopei hanno dovuto far di necessità virtù nel miglior momento della stagione, durante l’autunno e l’inverno, quando ha dovuto fare i conti con molte assenze che hanno influito negativamente sul percorso degli uomini dell’ex tecnico di Roma e Inter.
I bookmaker mettono gli azzurri tra i principali candidati allo scudetto, anche se dietro il Milan e, in taluni casi, anche dietro l’Inter. Uno scudetto sarebbe comunque un obiettivo incredibile per una città che non vive questa gioia dai tempi di Maradona.

Infine, la Juventus, al momento al quarto posto ma in netto recupero. Allegri si schermisce, dichiara che Milan e Inter sono le favorite, i bookmaker la mettono dietro alle altre, ma chissà: se i bianconeri dovessero continuare a macinare punti, potrebbe arrivare alle ultime giornate con diverse possibilità di vincere lo scudetto, uno scenario che avrebbe del clamoroso.

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La Gazzetta dello Sport: Dybala-Juve addio. E ora Zaniolo?

Paulo Dybala e la Juventus andranno avanti da separati in casa fino alla fine stagione, poi sarà addio. I bianconeri – scrive La Gazzetta dello Sport – pensano già al sostituto e si sono già mossi per Nicolò Zaniolo: i contatti con il suo procuratore sono già avviati – con la Roma in ballo il rinnovo fino al 2024 -, con il classe ’99 che avrebbe l’identikit perfetto per le necessità di Allegri. A Torino sono già entrati nell’ordine di idee di spendere tra i 40 e i 60 milioni di euro per sostituire Dybala, con Giacomo Raspadori che rappresenterebbe l’alternativa economica a Zaniolo.

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Pallotta: “Con me una Roma da vertice. La Juve ha fatto dei ‘giochini’ sul mercato“

James Pallotta ha parlato sulle frequenze della radio statunitense Sirius. Di seguito le parole dell’ex presidente della Roma.

“Abbiamo fatto delle cose interessanti a Roma, altre di cui sono meno contento. Mi piacerebbe che, quello che abbiamo costruito come club, venisse portato avanti per fare bene. Ovviamente vorrei vedere la squadra andare bene, sembra che ci sia ancora del lavoro da fare in campo e anche altri aspetti da sistemare, quindi non sono contento di vederli all’8° posto in classifica ma spero che lo capiscano”. 

Sente che il suo lavoro non sia stato apprezzato?

Molti dimenticano che dal 2012 al 2020, per nove anni, nessun’altra squadra a parte la Juventus ha vinto il campionato. Nove anni consecutivi in cui il club più ricco d’Italia – dotato di un proprio stadio – ha dominato. Nonostante tutto questo, siamo arrivati secondi per tre volte e terzi in altre due stagioni, oltre a raggiungere la semifinale di Champions League. Questo è probabilmente un andamento migliore rispetto qualsiasi altra rivale che abbiamo sfidato in Italia al di fuori della Juventus. Guardo alla squadra che avevamo messo insieme e, francamente, penso che se non fosse stato per il Fair Play Finanziario che ci ha costretto a dover vendere dei giocatori, quella Roma sarebbe al primo posto oggi. Nel corso degli anni abbiamo avuto Salah, Alisson, Nainggolan, Dzeko, Pjanic, Strootman, Paredes, Emerson Palmieri, Manolas, Benatia, Marquinhos. Walter Sabatini ha fatto un lavoro incredibile nello scovare talenti prima degli altri e sfortunatamente il modo in cui funziona il mondo del calcio – vendere per rispettare il Fair Play Finanziario o i giocatori che vogliono andarsene – è semplicemente la dura realtà della vita quando non sei uno dei club più ricchi al mondo.

Quindi il Fair Play Finanziario aiuta i club più ricchi a rimanere i più forti?

Non ci sono dubbi. Le grandi squadre sono riuscite a farla franca con ogni genere di cose. I proprietari possono ottenere tutto. Quando noi generavamo circa 200milioni di euro di ricavi, Real Madrid o Barcellona o altri club che volevano i nostri giocatori, avevano 800 o 900 milioni di entrate. Quindi è davvero difficile competere con loro senza fare trading di calciatori. In un certo senso, abbiamo costruito un modello come quello che sta usando l’Atalanta oggi e che tutti lodano. Prendevamo giocatori, migliorando la squadra, poi li vendevamo per bilanciare i conti, sapendo che persone come Sabatini e altri potevano trovare nuovi calciatori per mantenere la squadra competitiva. Solo così abbiamo potuto fare quello che abbiamo fatto – qualificandoci sempre per la Champions League finché non ho fatto una caz… prendendo Monchi.

Adesso è la Juve che è peggiorata o gli altri club stanno facendo meglio?

Entrambe le cose. Pensavo che la Juventus fosse la squadra più forte degli ultimi nove anni, ma ora, quando guardi alle indagini in corso, inizio a metterlo in dubbio. Avevano il loro stadio e più del doppio dei nostri ricavi, ogni volta che avevamo un buon giocatore in rosa dovevamo preoccuparci se sarebbe arrivata la Juve a prenderselo. Lo hanno fatto con il Napoli, il Milan, lo hanno fatto con noi con Pjanic, e lo hanno appena fatto con la Fiorentina. Ma poi vedi le indagini in corso (sulle plusvalenze, ndr), non sappiamo cosa ne verrà fuori, ma sembra chiaro che la Juventus potrebbe aver fatto qualche “giochino” con il calciomercato. Altre squadre stanno andando meglio e il campionato è cresciuto, ma in generale penso che la Juventus non abbia più la stessa squadra di una volta.

Perché è stato così difficile lavorare a Roma?

Quando abbiamo acquistato la società, siamo stati i primi investitori stranieri nel calcio italiano. Il campionato era un disastro. Gli accordi televisivi a livello internazionale sembravano uno scherzo. C’era molta violenza e razzismo negli stadi. Sapevamo dai sondaggi che le famiglie non si sentivano al sicuro andando a vedere le partite, le presenze erano in calo. La Serie A si sentiva la migliore al mondo ma era diventata la terza o quarta Lega nel frattempo. Gli stadi erano vecchi allora, ora lo sono ancora di più. Il campionato italiano era probabilmente indietro di 20 anni rispetto alla Premier League. Rispetto a quello che abbiamo venduto, il club da noi acquistato nel 2011 era molto diverso. Non mi interessa cosa dicano i precedenti proprietari o altri, abbiamo ereditato una società che aveva debiti enormi, ricavi bassi ed era in bancarotta. So che mi prenderò altra mer.. dicendolo, ma abbiamo negoziato l’acquisto della Roma con Unicredit e se sto trattando con una banca, allora significa che la banca possiede quella squadra. Sono fatti.

Ora diversi investitori americani sono arrivati in Italia. Tornerà anche lei?

Può essere, potrei tornare.

Sarebbe più facile adesso?

È possibile. Eravamo soli in Serie A ed è stato davvero difficile, c’erano diverse fazioni e ognuna andava in una direzione diversa. È interessante quello che sta succedendo ora. Noi stiamo mettendo insieme un consistente fondo sportivo per fare cose interessanti nello sport e siamo proprio all’inizio del processo, ma penso che ci siano ancora alcune opportunità interessanti in Italia, situazioni particolari di cui non voglio parlare in questo momento, ma vedremo. È curioso che ci siano tutti questi americani che comprano squadre e io non ho parlato con nessuno di loro prima che acquistassero quei club.

Steve Pagliuca, che ha preso l’Atalanta, è suo amico?

Certo, facevamo parte dei primi tre azionisti dei Boston Celtics e lui ha comprato le mie quote quando le ho vendute. Perché non mi ha chiamato? Chiedete a lui, ma gli auguro il meglio lì. Ho un amico che ha comprato il Genoa ed è successo lo stesso. Ora guardo cosa sta accadendo, spero che non retrocedano in Serie B ma è difficile che si salvino.

Gli americani aiuteranno a valorizzare il brand della Serie A?

Fino a quando non arriverà qualcuno forte a gestire la Lega, non lo so. Ci sono alcuni proprietari che hanno punti di vista molto provinciali, amano avere il potere – sappiamo tutti chi sono – e gli piace lavorare con i piccoli club. Per certi versi è fantastico vedere arrivare tutti questi americani in Italia, ma per altri aspetti, sembra che ognuno pensi di sapere meglio di chiunque altro come gestire una squadra. Non si rendono conto di quanto sia complicato il calcio in Europa rispetto agli sport statunitensi.

Pronto a una nuova avventura nel calcio?

Ci sto lavorando.

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GIOVANILI

Primavera, colpo Roma a Torino: battuta la Juve, giallorossi in semifinale di Coppa Italia

Stagione magica per la Roma Primavera, che nel pomeriggio in una emozionante sfida contro la Juventus ha vinto ai rigori dopo il risultato di 2-2 nei tempi regolamentari. Vantaggio bianconero siglato da Mbangula, poi i giallorossi ribaltano con Satriano e Pagano il match portandosi sul 2-1. Nel finale del secondo tempo il pari di Chibozo.

Non cambia il punteggio nei tempi supplementari, con le squadre che si sfidano ai calci di rigori: protagonista Mastrantonio che neutralizza dal dischetto Bonetti e Sekularac.

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Roma, Tiago Pinto squalificato: ecco cosa ha detto a Pairetto

Tiago Pinto squalificato dal Giudice Sportivo fino all’8 marzo per i fatti del post Roma-Verona. Il general manager è stato fermato per ciò che è accaduto nel tunnel che porta agli spogliatoi dello stadio Olimpico, dove un furente Pinto ne ha detto di tutti i colori all’arbitro Pairetto.

Roma, ecco la frase di Tiago Pinto a Pairetto

Gli ispettori federali nel loro referto hanno segnalato questa frase di Pinto nei confronti del giudice di gara: “Non puoi assolutamente arbitrare così. Sei uno mandato dalla Juventus dove lavora tuo fratello“. Proprio per queste parole è arrivata la decisione presa dal Giudice Sportivo.

Il tecnico della Roma José Mourinho e il general manager Tiago Pinto a colloquio con Vito Scala e il medico social del club
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Calciomercato

Futuro Zaniolo, ‘incontro tra gli agenti’ e la Juve ma arrivano smentite

Prosegue con forza il corteggiamento della Juventus per Nicolà Zaniolo. Secondo quanto riferisce Nicolò Schira su Twitter, gli agenti del calciatore nei giorni scorsi erano a Torino a colloquio con il club bianconero, che sta studiando da settimane la giusta strategia per convincere la Roma a cedere a giugno il suo talento.

Il contratto di Zaniolo scadrà nel 2024

In casa giallorossa al momento, per volontà della proprietà, tutte le trattative di rinnovo contrattuale con i calciatori sono state congelate, compresa quella di Zaniolo, che non ha ancora vissuto di incontri ufficiali, come svelato alcune settimane fa dalla redazione di Retesport. Smentito tuttavia anche il presunto vertice tra gli agenti del calciatore e i dirigenti bianconeri.

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Roma, svelata la frase di Mourinho a Pairetto: c’è la Juventus di mezzo

Prima il pallone calciato in tribuna, poi il gesto del telefono e le urla mentre provava a entrare in campo. José Mourinho scatenato nel secondo tempo della gara tra Roma e Juventus, furioso contro l’arbitro Pairetto per la direzione di gioco mai uniforme e il poco tempo di recupero concesso dopo le continue interruzioni.

Roma, ecco cosa ha detto Mourinho a Pairetto: c’entra la Juventus

Il quotidiano “La Stampa” oggi ha svelato il presunto labiale di Mourinho nelle parole a Pairetto, dette in campo e nel tunnel degli spogliatoi “...ti hanno mandato apposta, ti ha mandato la Juve…”. Secondo il quotidiano il tecnico rischia tre giornate di squalifica.

19.2.2022 Roma vs Verona (Serie A) Sport; Calcio; Nella foto: Mourinho espulso (Foto Gino Mancini)
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GIOVANILI

Primavera, parità tra Juventus e Roma a Torino. La cronaca del match

E’ terminata in parità la sfida tra Juventus-Roma del campionato Primavera. A Torino i giallorossi con una doppia rimonta hanno strappato un punto ai bianconeri, mantenendo un +5 in classifica sul Napoli secondo. Bianconeri avanti già dopo 2 minuti col gol di Turco, pareggiato però al 34′ dal calcio di rigore di Volpato. Ad inizio ripresa torna avanti la Juve con Cerri, ma anche in questo caso è immediato il pareggio giallorosso con Voelkerling . Alla fine termina così, con la Roma che rimane a +5 sul Napoli secondo.

IL TABELLINO

JUVENTUS: Senkó; Savona, Fiumanò, Nzouango, Turicchia; Iling-Junior, Bonetti, Omic, Chibozo; Turco (62′ Galante), Cerri (88′ Mbangula=.
A disp.: Scaglia, Ratti, Rouhi, Solberg, Ledonne, Dellavalle, Sekularac, Maressa.
All.: Bonatti.

ROMA: Mastrantonio; Ndiaye, Tripi, Keramitsis; Missori, Faticanti (82′ Di Bartolo), Tahirovic, Rocchetti (50′ Oliveras); Volpato (82′ Pagano); Voelkerling Persson, Cherubini (72′ Padula)..
A disp.: Berti, Baldi, Dicorato, Ngingi, Louakima, Bianchino, Verrengia, Pellegrini.
All.: A. De Rossi.

Arbitro: Carrione di Castellammare di Stabia. Assistenti: Niedda e Bahri.

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Il Pronosticone della 9° giornata di Serie A

Consueto appuntamento con il ‘Pronosticone’ de la Mattina di Retesport. Ecco le previsioni del trio Magni-Piacentini-Marota in vista della nona giornata di Serie A

Torino-Genoa 1
Sampdoria-Spezia 1
Salernitana-Empoli X2
Sassuolo-Venezia 1
Bologna-Milan X2
Atalanta-Udinese 1
Roma-Napoli 12
Inter-Juventus X2
Fiorentina-Cagliari 1
Verona-Lazio X2