Edin Dzeko, questa volta, non resterà a sorpresa. Il bosniaco ha accettato il biennale proposto dall’Inter venerdì scorso dopo l’addio di Lukaku. 6 milioni di euro circa a stagione. Ad inizio mercato Tiago Pinto aveva promesso al centravanti giallorosso che nel caso in cui gli fosse arrivata un’offerta allettante, la Roma ne avrebbe agevolato l’uscita.
L’offerta quasi irrinunciabile, alla soglia dei 35 anni, è arrivata da Milano, sponda nerazzurra. Dzeko dunque nei prossimi giorni sarà un giocatore dell’Inter, con due anni di ritardo dal precedente tentativo sfumato in extremis nell’estate del 2019. Oggi è previsto il vertice definitivo tra Alessandro Lucci e la società giallorossa che pretende però un piccolo indennizzo, tra i 2/3 milioni, per evitare una minusvalenza.
La Roma risparmierà 14 milioni di euro lordi a bilancio che saranno reinvestiti su quegli obiettivi che servono a Mou per completare la rosa, Dzeko giocherà con la maglia dei Campioni d’Italia, ritroverà la Champions League e potrà forse ambire a vincere anche in Italia un trofeo, dopo Germania e Inghilterra. Ha prevalso l’opportunità, da entrambe le parti. La Roma aveva necessità di abbassare i costi di gestione, Dzeko sentiva che il suo ciclo nella capitale era terminato e avrebbe accettato di restare solo con un rinnovo che a Trigoria non sono intenzionati a fare. E vissero, senza ipocrisie, tutti felici e contenti…