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Bove, ricovero ad Ancona per accertamenti diagnostici

Dopo il malore di dicembre, l’installazione di un defibrillatore sottocutaneo e le tante interviste di questi mesi, Edoardo Bove forse è entrato nella fase decisiva per comprendere realmente se e come possa proseguire la carriera da calciatore.

In queste ore il ragazzo è stato ricoverato all’Ospedale di Torrette, ad Ancona, per sottoporsi a degli esami specifici e approfonditi.

Come riferito da Il Messaggero, Bove ha svolto ieri mattina i primi test diagnostici e gli accertamenti specifici, approfondimenti invasivi di natura elettrofisiologica per trattare le aritmie. I risultati sono attesi tra i 5 e 15 giorni. L’obiettivo del centrocampista della Fiorentina, classe 2002, è quello di capire se, dopo il malore avuto in campo, vi sia la presenza di una cardiopatia strutturale oppure no.

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Bove, futuro incerto. Il Dg della Fiorentina: “Attendiamo nuovi esami”

Edoardo Bove e il futuro da calciatore. Si è scritto tanto, forse troppo e a sproposito negli ultimi giorni. Nessuna decisione è stata presa. La conferma è arrivata sia da un componente della squadra – Ranieri – che ieri ha chiesto pubblicamente maggiore rispetto della privacy per il ragazzo, ma anche dal Dg dei viola, Ferrari, che poco fa a margine della riunione di Lega ha affermato: “Non è stata ancora presa alcuna decisione sul futuro clinico di Bove. Attendiamo nuovi esami di questa settimana e poi valuteremo”.

La Roma resta ovviamente spettatrice interessata, visto che è proprietaria del cartellino del giovane centrocampista.

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Bove, nuovi esami in ospedale: gli aggiornamenti

Edoardo Bove continua il suo percorso di recupero in ospedale, dopo il malore accusato domenica sera al Franchi.

Considerate le anomalie riscontrate nell’immediato ricovero, sono in corso da giorni diversi approfonditi esami sullo stato di salute del calciatore, attualmente in prestito alla Fiorentina ma di proprietà della Roma.

Come racconta la Gazzetta dello Sport, si cerca di capire se eventuali fenomeni precedenti, dall’adolescenza in avanti, abbiano lasciato una qualche traccia, senza che questo debba necessariamente creare un rapporto di causa-effetto con quanto accaduto domenica pomeriggio. Dai test in possesso dei medici, ad esempio, il Covid avuto da Edoardo nel 2020, che tra le conseguenze portava con sé una leggera miocardite, non pare aver lasciato strascichi sul cuore. Oltre alla tac coronarica, che ha dato un esito soddisfacente, è la risonanza magnetica cardiologica l’esame dirimente.

Serve in casi come questo in cui è necessario il massimo approfondimento: è stata rifatta ieri e sarà scansionata segmento per segmento. Bisogna escludere la presenza nel tessuto di qualsiasi “segnale”, anche minimo, capace di innescare un’aritmia come quella di domenica, o patologie strutturali del circuito elettrico. Senza sottovalutare l’analisi renale, visto che il giocatore della Fiorentina era arrivato al pronto soccorso dell’ospedale Careggi con livelli sotto la norma di potassio e calcio, molto pericolosi per l’attività del cuore.

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Bove, esami positivi: nessun danno neurologico o cardiaco. Il giocatore è vigile

Nuovi aggiornamenti positivi sul conto di Edoardo Bove, che ieri sera al 17′ del primo tempo di Fiorentina-Inter è stato vittima di un malore in campo. 

Il giocatore è stato estubato ed ora è sveglio e lucido. Nelle prossime ore arriveranno nuovi esami ma sono esclusi danni neurologici e cardiologici. Lo riferisce Sky Sport.

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Paura Bove: malore in campo e trasporto in ospedale. Le sue condizioni

Grave malore per Edoardo Bove. Il centrocampista della Fiorentina, ma ancora di proprietà della Roma, si è accasciato al suolo intorno alla metà del primo tempo della sfida tra viola e Inter.

Subito i primi soccorsi in campo dei sanitari del club e di quelli generici presenti allo stadio, in lacrime i calciatori delle due squadre, subito dopo l’arbitro Doveri ha sospeso e rimandato la gara per emergenza medica.

Bove è stato trasportato dopo i primissimi soccorsi in ospedale a bordo di un’ambulanza.

I primi aggiornamenti raccontano che il ragazzo ha ripreso conoscenza e respirava già in autonomia una volta salito a bordo dell’ambulanza, partita dal Franchi direzione ospedale Careggi.