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APPROFONDIMENTI

Marotta: “Nessuna italiana ha mai giocato di domenica prima di una semifinale” ma non è così: ecco il precedente

Seppur con la consueta eleganza, il presidente dell’Inter, Beppe Marotta ieri sera a margine del derby di Coppa Italia, poi perso contro il Milan, ha sottolineato il fastidio nerazzurro per il caos legato al possibile slittamento della sfida di campionato contro la Roma.

L’Inter ha chiesto il rinvio, ma non c’era una data utile per il recupero in tempi brevi della partita e si rischiava di acuire, in giornate di profonda commozione per la scomparsa di Papa Francesco, la polemica sportiva soprattutto sulla sponda Napoli, in corsa per lo Scudetto con i nerazzurri.

Marotta però è incappato in un errore, sottolineando ieri che mai nella storia del calcio italiano una squadra ha disputato una semifinale di Champions giocando precedente di domenica in campionato: “Noi abbiamo chiesto di rinviare perché era giusto. Abbiamo un impegno ravvicinato, quello col Barcellona, che forse è l’appuntamento più importante dell’anno. Di questo penso ne potrebbe giovare tutto il movimento calcistico italiano, credo sia la prima volta che una squadra italiana giochi la domenica prima di una semifinale di Champions. Noi cercavamo il rinvio, ma non c’era la possibilità di andare oltre per un calendario troppo intasato”.

In realtà è già accaduto e ha coinvolto la Roma. Nella stagione 2017-2018, la squadra di Eusebio Di Francesco giocò in trasferta contro la Spal sabato 21 Aprile e poi l’andata della semifinale di Champions il martedì successivo ad Anfield. Dunque addirittura una doppia trasferta consecutiva.

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Calciomercato

Frattesi, Marotta: “Non ha chiesto di andar via” – Ranieri: “Non si possono spendere tutti quei soldi”

Sembrano dichiarazioni di chiusura o quasi, ma a mercato aperto e considerando l’elevata esperienza dei personaggi in questione, potrebbe essere esattamente tutto il contrario.

In casa Roma aleggia da giorni il ritorno di fiamma su Frattesi. Un’operazione che la società giallorossa potrebbe portare a termine nei prossimi giorni.

Nel frattempo sul tema sono arrivate prima le dichiarazioni di Beppe Marotta, presidente nerazzurro che sembrano in realtà aprire ad una sua partenza: “Frattesi è un bravo professionista, non ha chiesto assolutamente la cessione. In questo mercato possono arrivare delle richieste. Noi non vogliamo vendere nessuno ma nel momento in cui qualcuno manifesta l’intenzione di cambiare, noi cercheremo di ascoltarlo. Per adesso non ci sono elementi concreti per dire che Frattesi vuole cambiare squadra”.

Poi anche le parole di Ranieri, che sanno di risposta soprattutto in merito al valore del cartellino richiesto dall’Inter (45 milioni): “Ancora non c’è niente di definitivo, per quello che leggo. Onestamente non si possono spendere tutti quei soldi”.

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Rassegna stampa

Roma, se parte Mou idea Tuchel

Inter, Roma, Milan e Juventus, in rigoroso ordine di classifica, possono tutte essere coinvolte da una rivoluzione in panchina se l’annata prenderà una piega indesiderata e visto il blasone dei club, oltre che da soluzioni italiane (Conte resta uno dei papabili per i bianconeri, De Zerbi è stimato dai dirigenti giallorossi e interisti che seguono pure la crescita di Thiago Motta), possono essere intrigati da profili internazionali come quello di Zidane, di Tuchel e di Luis Enrique.

Come scrive la Gazzetta dello Sport, la Roma con il suo progetto ha convinto José Mourinho, uno dei tecnici più vincenti della storia del calcio, a tornare in Italia. Tuchel ha stupito l’Europa vincendo la Champions con il Chelsea nel 2020-21, ma la nuova proprietà dei Blues lo ha esonerato lo scorso settembre.

Si è preso qualche mese di vacanza e adesso è pronto a ributtarsi nella mischia. Insieme a Pochettino (in vantaggio), è il candidato forte alla panchina del Real Madrid (in corsa pure Raul e Arbeloa) se Ancelotti accetterà la corte della federazione brasiliana o se Florentino Perez sceglierà di non rispettare l’ultimo anno di contratto.

Tuchel ha un profilo internazionale forte avendo già guidato in carriera il Borussia Dortmund, il Psg e appunto i Blues. Il finale dell’avventura a Londra lo ha amareggiato e ha dentro una gran voglia di rivincita. A Parigi c’è chi si è pentito di averlo licenziato troppo in fretta, mentre in Inghilterra sono frequenti le voci di un corteggiamento per lui sia del Tottenham (se Conte non rinnoverà) sia del West Ham.

Di certo Tuchel ha estimatori anche in Italia: l’Inter lo stima e se il finale di stagione di Inzaghi non fosse all’altezza delle aspettative, può rientrare nel “casting” di Marotta e Ausilio; attenzione però alla Roma che, se non riuscirà a trattenere Mourinho, potrebbe puntare su un allenatore con una carriera da top club.