80′ – Pareggio della Sampdoria sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Candreva, prima Colley sul palo poi Gabbiadini la mette dentro
72′ – GOOOOOOOOOOOOLLLLLLL dell’1-0 della Roma realizzato da Shomurodov che di forza dentro l’area vince due contrasti e alla seconda conclusione sul primo palo batte Falcone
66′ – Dentro Shomurodov ed El Shaarawy al posto di Veretout e Vina
61′ – Doppia grande occasione per la Roma prima con Zaniolo che si accentra da destra, calcia col mancino, grandissima risposta di Falcone su cui si avventa Felix a botta sicura e Falcone salva ancora
53′ – Palo clamoroso di Candreva che si ritrova in area un pallone non respinto correttamente da Smalling, conclusione col destro palo interno e Roma fortunata
46′ – Si fa male Abraham, al suo posto Felix
Inizia la ripresa
CRONACA SECONDO TEMPO
Dopo tre minuti di recupero, termina sullo 0-0 il primo tempo
41′ – Ci prova anche Zaniolo dalla distanza con un bel missile di mancino, pallone alto
37′ – Ferrari per Ekdal nella Samp
36′ – Occasione Roma con Karsdorp che pesca in area di rigore di testa Abraham, l’inglese non trova la porta
36′ – Ci prova Gabbiadini col mancino da posizione centrale, parata a terra di Rui Patricio
24′ – Punizione corta di Veretout con Ibanez che fa la sponda di testa e la Samp salva sulla linea
7′ – Opportunità per Vina che dopo un lancio lungo di Zaniolo respinto dalla difesa doriana, si ritrova il pallone quasi al limite dell’area, conclusione potente ma alta
3′ – Grande verticalizzazione di Mkhitaryan per Abraham che calcia in diagonale con il destro, pallone sul fondo
Non ci sarà modo di ascoltare le ultime parole in conferenza stampa di Mourinho in questo 2021. Il tecnico giallorosso non parlerà infatti alla vigilia della sfida contro la Sampdoria e in generale non sosterrà conferenza stampa nei turni infrasettimanali, salvo quando si gioca in Conference League.
Una serata che può regalare la svolta della stagione. La Roma di Mourinho asfalta l’Atalanta per 4-1, trascinata da Abraham (doppietta), Zaniolo e uno Smalling in versione Premier League. Perfetta la preparazione del match sul piano tattico dello Special One, che chiude qualsiasi linea di passaggio al fraseggio nerazzurro, imponendo ritmo, intensità e ripartenze veloci ai suoi.
Le pagelle di Retesport:
Rui Patricio 7 – Fa subito capire che dalle sue parti per passare bisogna prendere l’angolo impossibile. Tre-quattro interventi che danno serenità alla retroguardia giallorossa. Solo una deviazione di Cristante su Muriel lo trafigge. Prova top
Ibanez 7 – Fisicità, coraggio e Ilicic spedito all’intervallo con il mal di testa. Prova sontuosa
Smalling 8 – E’ tornato il colosso inglese e non solo per il gol, il secondo consecutivo. Chris domina fisicamente escludendo Zapata dal match, coordinando ogni minimo movimento della linea difensiva. Superiorità a tratti imbarazzante nelle letture con e senza palla
Mancini 7 – Nel suo stadio dimostra superiorità fisica e intelligenza in ogni uscita aggressiva. Enorme attenzione ad ogni avversario passi dalle sue parti. Prezioso
Karsdorp 7 – Fase difensiva da top calciatore a livello europeo: non concede nulla in diagonale e alle sue spalle. Quando riparte è un pericolo costante che costringe Pezzella a rincorrere
Veretout 8 – Torna il Jordan tanto atteso e disperso nell’ultimo mese. Da mezzala impone il suo ritmo alla partita, strappando almeno in una decina di occasioni e pur avendo subito due tre falli pesanti, non concede nulla agli avversari. Doppio assist, uno da fermo, ad impreziosire una prestazione di livello elevatissimo. Ben tornato
Cristante 7 – Equilibratore della mediana e grande sacrificio per cercare di sporcare ogni traiettoria o combinazione tentata dagli avversari
Mkhitaryan 7 – Gioca una gara di un’intelligenza tattica superiore alla media, sempre pronto ad uscire su Toloi o sul terzino destro, sempre attento nelle ripartenze. Lavoro oscuro che avvantaggia la Roma nella chiusura di qualsiasi linea di passaggio
Vina 7 – Dimostra di poterci stare per forza fisica, tigna anche discreta qualità nell’uscita palla. Non toglie mai la gamba dal contrasto. ‘Mourinhano’
Abraham 8,5 – Si prende la scena dopo 57 secondi con un’azione verticale trascinante, poi combatte su qualsiasi pallone arrivi dalle sue parti, prendendo letteralmente a sportellate Palomino e soci. Nella ripresa trova la doppietta dopo una corta respinta di Musso. Attaccante di livello internazionale, aveva solo bisogno di tempo
Zaniolo 8 – Aveva bisogno di una giornata così, nella quale riconsacrare il suo talento a livello nazionale. In uno stadio ostile, contro avversari ostili, in una gara sporca dove c’è da lottare e contrastare, Nic spalanca a Tammy il corridoio del vantaggio e dopo confeziona di tacco e con il mancino la rete del 2-0. Cristallino
Mourinho 8 – Lo aveva detto alla vigilia: “andiamo a Bergamo per vincere”. Detto fatto, ma non è stato così semplice. Preparazione tattica della sfida eccezionale, con il 29% di possesso palla non subisce praticamente nulla se non pericoli estemporanei su calcio d’angolo, meritando ampiamente un vantaggio largo. Poker su Gasp e via alla prossima
CONFERENZA STAMPA – Le parole di mister Josè Mourinho alla vigilia di Atalanta-Roma:
L’Atalanta è la trasferta più complicata in A, ha 9 punti in più della Roma e viene da sei vittorie consecutive e unarosa nettamente differente. Servirà un’impresa, Gasperini può fare tanti cambi importanti, per lei non è la stessa cosa. Come è possibile realizzare questa impresa? Smalling? “Smalling recuperato, sta in condizioni di giocare senza problemi. C’è una differenza fondamentale tra l’Atalanta e noi: sei mesi per me e sei anni per Gian Piero, una differenza fondamentale, guardiamo solo a questo, ma significa non solo numeri di allenamenti, identificazione nei processi e nelle idee, dodici finestre di mercato contro una, è una società fantastica, molto stabile, con lavoro insieme a Gasp e alla dirigenza, è una squadra che ritrovo dopo 10 anni in Champions League, che gioca per cercare di vincere lo Scudetto. Noi siamo una squadra con una proprietà nuova, che a mio giudizio sta facendo un lavoro fantastico a tutti i livelli, un tecnico nuovo da sei mesi, un mercato solo ma reattivo più che proattivo, esiste una differenza significativa nei momenti di crescita e di stabilità e con conseguenze sulla squadra, ma esiste una cosa su cui non ho dubbi: domani possiamo vincere, il calcio è calcio, noi abbiamo giocatori bravi, con uno spirito di squadra non voglio dire unico, ma siamo una squadra fantastica, è ovvio che come tu dici guardando in panchina da un lato esiste tanta qualità ed esperienza, dall’altro principalmente anche perchè abbiamo problemi con infortuni, gente giovane che ha minutaggio ridotto in Serie A, ma noi domani andremo lì per vincere, non andiamo lì a fare queste differenze che ho elencato, andiamo lì. Se mi chiedi: pareggiate e non andiamo a Bergamo, non voglio, voglio andare lì, misurare la mia squadra con una formazione di grande qualità, con rispetto e ammirazione per il loro lavoro, ma andiamo lì per vincere”
Può essere la partita di Zaniolo? “Lo vedo bene, sta giocando bene, non parlo specificatamente del ruolo, sta giocando una buona mentalità, quella cosa a Sofia è conseguenza di una partita che sembrava finita, dove lui non ha voluto rischiare niente, sono contento. I numeri sembrano negativi, strani, non ha segnato ancora in Serie A, però io sono contento. I gol arriveranno, ovviamente abbiamo bisogno dei suoi gol anche per vincere, ma lasciamolo tranquillo, arriveranno, la sua crescita di fiducia naturale, creare empatia di gioco con altri giocatori, sono contento, non sono preoccupato, Nico può solo migliorare, magari domani non ci farà vincere da solo, ma sono fiducioso, giocherà titolare”
Al di là dei tempi tra lei e Gasperini, l’Atalanta è una realtà assestata senza ricorrere a grandi investimenti, secondo lei è un modello da seguire? Ibanez è pronto? “Ci sono diversi modelli da seguire e il loro mi piace tanto, tu sai che ho fatto tanti anni nei club con modelli totalmente diversi, con un mercato direzionato all’oggi e non al domani, molto dispendioso e aggressivo. Ho ammirazione per il profilo di progetto dell’Atalanta, il progetto è lì: sei anni, un mercato intelligente, una squadra che diventa anche forte nella stabilità economica, non solo rispetto ma nutro anche ammirazione come dicevo prima. Ma dov’erano loro 10 anni fa? Se noi Roma e romanisti guardiamo in modo fiducioso ai nostri proprietari, al nostro allenatore, sono sicuro che la direzione è quella giusta. Ibanez così così, vedremo”
Si è emozionato e ha esultato nell’ultima partita di campionato al Tottenham per la qualificazione in Europa League. E’ pronto ad emozionarsi allo stesso modo qui? “Ci sono squadre che si emozionano per la salvezza, ci sono degli obiettivi. A volte si dice: quell’allenatore lì ha vinto tanto e quelli che non hanno vinto mai un trofeo, che hanno raggiunto comunque obiettivi e sono stati vincenti al loro livello? Se Tiago salva lo Spezia, Sheva il Genoa, questi allenatori hanno ragione per emozionarsi ed esultare. Se mi chiede che sono preparato ad esultare per i nostri obiettivi, ovviamente sì. Non è questa una stagione in cui posso dire se ci sono dei target precisi, noi abbiamo altri target. In questo progetto, che è lungo termine, l’empatia è fondamentale. Noi non puoi avere un progetto a lungo termine se non c’è empatia. Come puoi vivere con una persona 4-5 anni senza empatia, lo puoi fare per sei mesi, prendi il risultato e vai via. Se crei un progetto a lungo termine serve empatia e si respira un’atmosfera qui dentro fantastica, che da una tranquillità enorme in questo progetto. Però torniamo all’inizio: domani andiamo lì per vincere”
In passato ha detto che la rosa non è da Champions ma l’obiettivo è guardare lì. Vincere domani significherebbe guardare quell’obiettivo da vicino e viceversa perdere vorrebbe dire non sperarci più? “Non voglio giocare questa partita con questo pensiero in testa, non voglio andare in questa direzione. Magari i numeri dicono tanto, una cosa è una differenza di 7-8 un’altra di 11-12 punti, domani la sfida non è possiamo o non possiamo, ma giocare contro una squadra di grandissima qualità e vediamo se possiamo vincere”
I trequartisti dell’Atalanta sono molto bravi a creare occasioni da gol, difendere centralmente sarà una chiave della partita? “Vado all’ultima gara nostra, perchè abbiamo avuto problemi nel secondo tempo? Perchè abbiamo perso la palla troppo facilmente, se invece dello Spezia c’era una squadra con calciatori di livello superiore, magari quella partita non la vinciamo. Per questo dico con semplicità, tutti loro sono forti da trequarti in su, non mi interessa chi gioca, è ovvia la loro qualità, ma mi devo concentrare su di noi e non possiamo perdere palla facilmente, dobbiamo gestire meglio il possesso, ieri c’abbiamo lavorato e avere maggiore sicurezza nel possesso palla”
A gennaio molto dipenderà da Mayoral. Se lo spagnolo non andrà via la Roma resterà così come è, con Felix portato in pianta stabile in prima squadra. Se Borja dovesse andare alla Fiorentina la Roma potrebbe tornare sul mercato ma visto che le priorità sono altre, in difesa e a centrocampo, è possibile che Mou continui a dare fiducia a Felix e magari a qualche altro ragazzo della Primavera.
Come scrive gazzetta.it, in estate, invece, le cose cambieranno perché Mkhitaryan è in scadenza di contratto e potrebbe anche decidere di chiudere la carriera altrove. Carles Perez potrebbe andar via per giocare di più, Borja andrà via sicuramente, e a quel punto la Roma tornerebbe, e tornerà, sul mercato per prendere un titolare forte che possa giocare con Abraham. Un giocatore di fantasia, ma che veda anche la porta. A parametro zero Pinto continua a monitorare Azmoun dello Zenit (che sta provando a rinnovargli il contratto) mentre dalla Spagna arriva la notizia dell’interesse per Angel Correa dell’Atletico Madrid. Le caratteristiche sarebbero quelle giuste, l’età anche (ha 26 anni) ma la concorrenza è tanta.
Trigoria 20.10.2021 Allenamenti Roma Nella foto: Nicolò Zaniolo palleggia con entrambi i piedi
(Foto Gino Mancini)
Nicolò Zaniolo si è allenato regolarmente nella seduta mattutina alla ripresa dei lavori in vista della sfida contro l’Atalanta. Per il 22 giallorosso dunque completo recupero dal fastidio muscolare accusato a Sofia.
Chi ha giocato e vinto contro lo Spezia ha svolto un lavoro di scarico in palestra. Out e lavoro a parte per Perez, El Shaaraewy, Pellegrini e Spinazzola.
31.10.2021 Roma vs Milan (Serie A) Sport; Calcio;
Nella foto: Mourinho
(Foto Gino Mancini)
Paura in Curva Sud ieri sera nel corso del primo tempo della sfida contro lo Spezia. Un giovane tifoso giallorosso ha avuto un arresto cardiaco ma è stato rianimato grazie all’intervento dei sanitari che hanno utilizzato un defibrillatore. Trasportato poi al Gemelli, non sono ancora note le condizioni reali del giovane supporter. Josè Mourinho ha dedicato un pensiero a Tommaso dopo il match: “Solo dopo la partita ho capito. Speriamo che tutto va bene per lui, poi mi manderà il suo indirizzo e sarò contento di mandargli la mia giacca così la prossima volta quando verrà con tutto questo freddo avrà la mia giacca”.
CONFERENZA STAMPA – Queste le parole di Mourinho alla vigilia di Roma-Spezia:
Thiago Motta, lo conosce molto bene, un suo ricordo da giocatore? Abraham-Mayoral confermati domani? “La gente pensa che io ho conosciuto Thiago nella grande Inter del Triplete, ma l’ho conosciuto da ragazzino nel Barcellona, qualche volta mi mandavano dalla prima squadra ad allenare i ragazzi della Primavera. Ho tanti bei ricordi di lui, ovviamente è uno dei miei, dei miei ex calciatori che hanno scelto questa dura vita da allenatori, guardo lui, Chivu, Stankovic e ogni fine settimana sono preoccupato di sapere quello che hanno fatto loro. In questo caso con Thiago è diverso perchè siamo avversari. Prima e dopo la partita avrò tanto affetto per lui. Borja e Tammy hanno giocato bene, è vero, ma è anche vero che non abbiamo Zaniolo, Pellegrini, El Sha e Perez, sono sicuramente un’opzione, però anche Shomurodov o Felix possono giocare. Lì davanti abbiamo delle opzioni, sono contento perchè hanno segnato e per un attaccante tante volte non è sufficiente giocare bene, principalmente per l’opinione pubblica, per Tammy segnare due gol e Borja segnare un gol bellissimo è importante per la propria autostima”
Come cambia la posizione di Abraham con una punta come Mayoral, piuttosto che con Felix e Shomurodov? “Hai già detto tutto tu, hai differenziato bene le caratteristiche di questi giocatori: Shomurodov è più di corsa, mobilità, profondità mentre Mayoral è più da palla tra i piedi, è più pericoloso dentro l’area. Per Tammy giocare con uno o l’altro non cambia molto, noi possiamo indirizzare il suo gioco in base alle nostre necessità, ma per lui non cambia molto”
Con la difesa a tre, ha individuato un cambio per Karsdorp e Vina finchè El Shaarawy è fuori? “E’ difficile veramente, in questo momento non ci sono tante possibilità di giocare a 4, perchè per giocare così non abbiamo gli esterni offensivi come Zaniolo, El Sha o Perez. Shomurodov può giocare sulla fascia, ma non è questo il suo ruolo. Non abbiamo tante soluzioni. Per quanto riguarda la posizione di Vina e Karsdorp, non abbiamo alternative, è così”
Reputa ancora una priorità il centrocampista oppure ci sono nuove priorità? “Approfitto della tua domanda per dire chiaramente che non sono dispiaciuto del nostro mercato estivo, perchè è stato un mercato di reazione ai nostri problemi, non è che il club non voleva darmi un centrocampista che io ovviamente avevo identificato come necessità, la proprietà e il direttore volevano prenderlo ma abbiamo dovuto reagire a delle esigenze primarie, ovviamente vorrei avere la miglior rosa possibile per competere per degli obiettivi importanti, ma la prima verità è che all’inizio ho capito le difficoltà. Se adesso a gennaio è possibile fare qualcosa, è quello che vogliamo fare tutti, ma non sarà un investimento pazzesco o simile ad investimenti estivi, se possiamo fare qualcosa a gennaio è per dare equilibrio alla rosa. In questo senso una volta in più: siamo tutti e tre, io, Tiago e la proprietà siamo sulla stessa linea, non c’è divergenza d’opinione. Vediamo se d’accordo con le mie idee e le possibilità possiamo fare qualcosa, perchè per la seconda parte di stagione sarebbe ancora più importante. I ruoli da coprire sono tutti quelli in cui abbiamo delle limitazioni, nella domanda hai individuato le necessità. Se guardate la nostra rosa oggi vi spaventate, perchè non ci sono Spinazzola, Pellegrini, El Shaarawy, Perez e uno si spaventa. E’ una situazione normale con 2-3 assenti e allora la squadra è equilibrata. Adesso abbiamo 3 gare da giocare, cerchiamo di fare più punti possibili prima di gennaio”
Qualche settimana fa disse che non le piaceva giocare a 5… “Non mi piace giocare a 5 ma non mi dispiace giocare a 3, nel senso che sulla fascia mi piacciono giocatori offensivi, che devono fare un adattamento difensivo, non mi piace giocare a 5 puro”
L’attuale 3-5-2 è un’idea tattica fissa e stabile a prescindere dai recuperi? Felix ci sarà? “Sì Felix è convocabile, si è allenato per tre giorni con noi e oggi sarà convocato. Sul modulo dico che mi piace cultura tattica, il tempo aiuta a costruire una cultura tattica e avere una squadra adatta per giocare in modi diversi, quello che piace di più a me è diverso da ciò che è più adatto alle caratteristiche dei nostri calciatori. Sono aperto a fare il possibile per cercare il meglio dai miei giocatori, con i giocatori giusti giocare a 3 non mi dispiace per niente, anche perchè siamo in un campionato dove si gioca maggiormente a 3 o a 5 tra squadre forti e meno forti. Quello che mi dispiace è valutare che dopo sei mesi, nell’ambito di un progetto lungo, invece di costruire siamo costretti ogni settimana a cambiare per l’emergenza. Mi piacerebbe un gruppo senza infortuni e cartellini, purtroppo in questo momento stiamo cambiando tante dinamiche, stavamo giocando a 3 invece ora giochiamo a 5, cambiano i centrocampisti e invece di dare solidità al percorso di costruzione, si cerca una reazione all’emergenza in funzione dei giocatori che hai, è tutto più difficile. Stiamo parlando di questo perchè tu mi hai chiesto, ma se non me lo chiedere, non ne avrei parlato, non vale la pena piangersi addosso. A gennaio Pellegrini, El Shaarawy e Perez li riavremo”
A Sofia la squadra ha rischiato di subire il pari e lei lo ha sottolineato. Chiedo ad uno dei tecnici migliori al mondo come si fa a migliorare la mentalità delle seconde linee? “Dipende dal profilo delle seconde linee, se sono giovani o gente senza esperienza, ancora non pronta ad avere tutte le responsabilità, quello che si deve fare è lavorare sul modo di stare in campo, non essere naif e aspettare. Se invece la seconda linea è gente esperta, gente che pensa di essere in prima squadra e poi dopo non ha motivazione nell’essere una riserva, questo è un profilo diverso. Contro l’Inter avevamo 8 giocatori in panchina con meno di 21 anni. Ragazzi che lo scorso anno stavano in Primavera. Bove che ha giocato 30 minuti contro l’Inter e da titolare a Sofia, l’anno scorso ha giocato in Primavera che è un campionato di livello molto basso, che non prepara i giocatori ad entrare direttamente in prima squadra. Se paragonate questo campionato a quello delle squadre più forti in Europa non c’è paragone. Il secondo gol a Sofia – non è una critica – ma il modo in cui Darboe perde quella palla al 92′ non è mancanza di qualità, è superficialità, un uomo con esperienza di calcio non perde mai quel duello, su questi dettagli noi possiamo pagare. Ovviamente preferirei guardare la panchina come la guarda Inzaghi con Vidal, Darmian, Ranocchia etc, è una realtà diversa ma mi fa piacere aiutare a crescere questi ragazzi, non è una critica a nessuno, è una realtà. Dunque che si può fare? Si può solo lavorare con i giovani, aspettare che cresca l’esperienza, accettare gli errori nel processo di crescita, magari paghi con risultati o sofferenza, come a Sofia dove il 3-0 si trasforma in un 3-2, ma è così. La cosa che voglio dire chiaramente per la centesima volta: mi piacerebbe lottare per altri obiettivi, ma sono molto contento di stare qui, molto contento di stare nella Roma, in un progetto diverso da quelli affrontati nella mia carriera, ma sono molto molto contento, nessun dubbio che sono qui con tutto quello che ho in questa difficile sfida”
Avete tante ammonizioni ma non commettete tanti falli. E’ un caso, severità degli arbitri o è un problema di cultura tattica? “Meglio parlare di un’altra statistica, quella dei tiri in porta in A dove siamo primi, così evito di dire quello che penso (ride ndr).”
Mister Mourinho parlerà domani in conferenza stampa alla vigilia del match casalingo contro lo Spezia in programma lunedì sera. Appuntamento alle 10.00 in diretta su Retesport per le dichiarazioni dello Special One.
Buone notizie per Mourinho e Nicolò Zaniolo, che nel primo pomeriggio si è sottoposto a dei controlli a Trigoria che hanno escluso lesioni muscolari all’adduttore. Il 22 giallorosso lunedì contro lo Spezia non sarebbe stato a disposizione comunque a causa della squalifica rimediata sabato scorso contro l’Inter. Tornerà a disposizione dello Special One per la sfida contro l’Atalanta del 18 dicembre.