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Rassegna stampa

Scamacca ma non solo. Mou aspetta

Ad oggi corre da solo. È Gianluca Scamacca l’obiettivo più concreto della Roma. Per età, ingaggio, profilo di attaccante, formula di trasferimento, di meglio in giro non c’è. Anche Morata, un altro che solleticherebbe molto l’appetito di Mourinho e Pinto (insieme a Zaha che però ha offerte milionarie dall’Arabia), al momento non è in corsa. […] Si torna così al punto di partenza, a Gianluca, che quando è venuto a conoscenza della possibilità di tornare a Trigoria non se lo è fatto ripetere due volte.

Come scrive Il Messaggero, umile, a cospetto del corpo tatuato, che spesso «dà un’idea di me diversa da come sono realmente». Il primo “no” del West Ham non spaventa. Era messo in preventivo. Ma è servito per ufficializzare l’interesse. Del resto Moyes non ritiene Scamacca una prima scelta. Vuole però un sostituto. In Inghilterra scrivono di Broja ma i nomi sono tanti. A quel punto, il no inizierà a trasformarsi in nì per poi diventare sì. Bisognerà soltanto trovare la formula più idonea.

Perché se la Roma ora prenderà tempo, contando sulla forte volontà del giocatore e concentrandosi sino a fine mese sulle cessioni, toccherà a Scamacca e ai suoi agenti muoversi con il club. Servirà tempo e magari trasformare la richiesta di prestito secco in oneroso. Per questo al momento, al di là di Morata e Zaha, non vengono prese in considerazioni altri profili a parametro zero che sono circolati a Trigoria. Tra i tanti, quelli di Dembele e Mariano Diaz, identikit proposti dagli intermediari di turno ma che per ora sono messi in stand-by.

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Interviste

Spinazzola: “Mourinho ha cambiato la mentalità della Roma”

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Calciomercato

Incontro Mou-Pinto a Londra c’è l’ok del tecnico su Scamacca

MOU PINTO SCAMACCA – Entrambi a Londra. José Mourinho e Tiago Pinto. Un incontro che ha confermato come l’allenatore e il gm continuino a lavorare insieme, aggiornandosi sia sul mercato in entrata e in uscita. Vista l’ansia sul futuro dell’allenatore, un mancato incontro avrebbe stupito, con mille ricostruzioni sul perché non si fossero incrociati. Il futuro del tecnico però non è in dubbio, date le conferme verbali e gestuali del portoghese dalla fine di Siviglia-Roma in poi: “Resto qui” .

Volontà confermata anche dal rifiuto all’offerta faraonica degli Emirati Arabi, non affrontata nell’incontro con Pinto data la tranquillità del gm sulla continuità tecnica della Roma . Si è parlato principalmente di mercato: Gianluca Scamacca piace al tecnico che ha dato il suo assenso, il portoghese non vuole arrivare a metà luglio senza l’acquisto del centravanti. La trattativa però è tutt’altro che semplice, bisognerà convincere il West Ham ad aprire al prestito dopo i 42 milioni spesi la scorsa estate dal club inglese per acquistarlo. Si punterà sulla volontà chiara dell’attaccante, tornare a Roma a qualsiasi costo.

Come scrive la Repubblica, domani Tiago Pinto tornerà nella capitale ma prima farà altri incontri per il mercato in uscita. Si registrano passi avanti per la cessione di Kluivert al Bournemouth per circa 10 milioni e si è parlato di Matias Vina . Il club inglese non ha esercitato il diritto di riscatto sul terzino ma resta interessato, seppur con basi economiche diverse (7-8 milioni). Il giocatore sarebbe felice di tornare in Inghilterra. Stesso discorso per Reynolds , di ritorno dal prestito al Westerlo con Pinto che non vuole meno dei 7 milioni richiesti per cedere l’americano a titolo definitivo (su di lui tre club di Championship). Infine per quanto riguarda Villar si prospetta una cessione a titolo definitivo in Italia, con Cagliari e Genoa interessate.

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Rassegna stampa

Mou non farà lo sceicco: ha rifiutato 120 milioni

Londra, terra di promesse, occasioni e rifiuti. E’ qui che andrà in scena una parte del mercato iniziato coi botti Aouar e N’Dicka, è qui che ieri Mourinho ha detto l’ultimo no ai mega dollari arabi. Al Chelsea Harbour Hotel, in-fatti, lo Special One ha declinato cortesemente la mari-offerta da 120 milioni del presidente dell’Al-Ahli garantendo (magari in futuro) rapporti di collaborazione. Ha partecipato anche Odonohoe, presidente della CAA Stellar, che assiste Scamacca. E qui torniamo al mercato. Tiago Pinto tra stasera e domani partirà per la City dove conta, infatti, di chiudere l’affare Scamacca.

Come scrive Leggo (F. Balzani), da trovare intesa sulla formula: la Roma lo vorrebbe in prestito con riscatto vincolato alla Champions. Filtra ottimismo. Prioritaria resta la parola “incassare” anche perché il 30 giugno si avvicina. La prima operazione dovrebbe essere col Bournemouth e riguarda Kluivert. L’olandese sta per passare al club inglese per 9 milioni. La stessa cifra stabilita col Sassuolo per Volpato che -convinto da Totti -ha detto sì ai neroverdi favorendo la possibilità di arrivare a Frattesi. Nell’affare finirà pure Missori. Il colpo grosso in uscita resta Ibanez. Pinto ne parlerà col Tottenham. Altro atto in difesa: la Roma chiede il rinnovo del prestito di Llorente al Leeds, in alternativa Branthwaite dall’Everton.

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Più occasioni e difesa bunker. Scatta l’ora di Aouar e Ndicka

Se tre è il numero perfetto, allora per i tifosi della Roma la prossima potrebbe essere una stagione da incorniciare. José Mourinho, infatti, comincerà infatti la sua terza avventura sulla panchina giallorossa, quella che – secondo l’anonima vulgata dei fedeli del portoghese – secondo i progetti illustratigli dalla famiglia Friedkin a Londra nel 2021, dovrebbe essere destinata alla gloria. In attesa di scoprirlo, di sicuro la società da tempo si sta muovendo per rinforzare la squadra, nonostante i paletti imposti dal “settlement agreement” firmato con la Uefa per via delle antiche violazioni al “fair play” finanziario costringa il g.m. Tiago Pinto a fare miracoli. […]

Come scrive la Gazzetta dello Sport, Evan Ndicka in scadenza di contratto con l’Eintracht Francoforte, in questa settimana dovrebbe arrivare nella Capitale per svolgere le visite mediche, dopo che la società giallorossa ha chiuso l’accordo per un quinquennale da circa 3 milioni a stagione. […] In attesa del centravanti che verrà, la rosa giallorossa che si va plasmando non esclude affatto, in prospettiva, un ritorno al 4-2-3-1. Tutto questo avendo come stella polare questo obiettivo: avere una squadra più prolifica senza accusare vulnerabilità in fase difensiva. Per questo la Roma del Mourinho 3.0 avrà da lavorare.

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Calciomercato

Mourinho incontra l’Al-Ahli ma resta alla Roma: rifiutati i petrodollari

José Mourinho e l’Arabia: un matrimonio che non ci sarà. Almeno non adesso perché oggi il pensiero del portoghese è solo sulla sua Roma. (…) Mourinho, però, è troppo esperto e navigato per non sapere che quando si muovono personaggi così importanti non solo del mondo del calcio, ma dell’economia e della finanza, bisogna comunque sempre ascoltare. E comportarsi in un certo modo. Ecco perché, la prossima settimana a Londra, dove sta trascorrendo una parte delle sue vacanze, incontrerà per pura cortesia Walid Moaz, presidente dell’Al-Ahli, che è disposto a ricoprirlo d’oro per portarlo in Arabia. (…) Mourinho, in queste ore, è concentrato solo sulla Roma che verrà. Sa che dopo due anni ottimi, con due finali europee e un trofeo portato a casa, i tifosi sono un corpo unico con lui e la squadra ma sa pure che per fare il salto di qualità serve altro. Molto altro. No «mercatini», in sintesi, al netto dei paletti del Fair play finanziario. Pinto, che in questi giorni si divide tra Roma, Milano e viaggi top secret, è in contatto diretto con lui, meno la proprietà. I giocatori, invece, hanno un filo difficilmente scindibile dal loro allenatore e anche questo ha il suo peso. (…)

Come scrive il Corriere dello Sport, Mourinho, che guadagna e ha guadagnato tanto in carriera, non ha bisogno di accettare un’offerta dall’Arabia per il conto in banca e, come ha ribadito più volte, sente ancora l’esigenza, quasi fisica, di competere per qualcosa di importante e combattere ad alti livelli. Poi, che sarà sarà, come dice un coro spesso cantato dai romanisti. I tifosi, d’altronde, sono stati e sono un collante fondamentale nel suo rapporto con Roma e la Roma. Mourinho si sente amato perché è amato. E questo amore non si può comprare.

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Dybala-Mou, patto per la Roma

Per la Roma, per la sua gente e per la «famiglia». Mourinho ha le idee chiare sul suo futuro, almeno per i prossimi dodici mesi, e nonostante le ricche proposte dall’Oriente nella sua testa ci sono solo i colori giallorossi. Non tanto per l’anno di contratto che gli resta con il club, quanto per la promessa fatta ai suoi ragazzi già prima di Budapest, e ai tifosi all’Olimpico nel giro di campo dopo Roma-Spezia, dove ha abbracciato il pupillo Dybala, col quale condivide il suo destino.

Come scrive iL Tempo, gli arabi si sono rifatti sotto in maniera importante negli ultimi giorni, dopo il secco rifiuto dello Special One alla ricchissima offerta dell’Al Alhi da 120 milioni in due anni, il tecnico portoghese ha deciso di incontrare gli emissari sauditi. Mercoledì a Londra Mou riceverà il presidente del club per declinare la nuova proposta, ribadendo la sua volontà di restare alla Roma, almeno per un anno. E per «almeno» non si intende che nell’aria c’è il rinnovo con la Roma, ma semplicemente il fatto che per la prossima stagione lo Special One siederà sulla panchina giallorossa, poi chissà. Il rinnovo è certamente un’ipotesi credibile e accennata nei discorsi con i Friedkin, ma se ne parlerà dopo l’estate, quando sarà valutato anche l’operato sul mercato e la crescita del club. Un rapporto, quello tra società e allenatore, che non vive certamente il suo momento migliore.

Come detto, Mourinho vuole onorare la promessa fatta a squadra e tifosi, non quella al club. Anche perché, come da contratto, non serviva nessun annuncio legato alla sua permanenza, anche se lui stesso ha invocato a gran voce un confronto con i Friedkin. Qualche accenno c’è stato dopo Budapest, con dialoghi tra le parti che hanno portato il portoghese a convincersi di proseguire per un altro anno, ma sono diverse le questioni che restano aperte: dalla richiesta di una figura forte in società, che possa accompagnare e sostenere le battaglie della «famiglia» costruita da Mou, alle garanzie sul mercato.

Come scrive il Tempo, con il tecnico ci sarà, a meno di clamorose sorprese, anche Paulo Dybala. L’argentino, protagonista di una stagione di alto livello con la Roma, vedrà aumentare corposamente il suo stipendio dopo un solo anno. Sono infatti scattate tutte le condizioni affinché l’ingaggio della Joya salga dai circa 4.5 milioni percepiti oggi, a oltre 6, come da accordo firmato a luglio scorso. Paulo diventa così il calciatore più pagato della rosa giallorossa, e le ombre sul suo futuro si fanno più lontane. «Vediamo, ho ancora due anni di contratto» aveva detto al termine dell’ultima di campionato, lasciando qualche piccolo dubbio. Ma ad oggi sembra davvero complicato che l’ex Juve possa lasciare la Capitale. Servirebbe un’offerta importante a livello di contratto da un top club europeo, che dovrebbe al contempo versare dodici milioni di euro nelle casse del club giallorosso. Discorso diverso, invece, per la clausola valida per l’Italia (fissata a 20 milioni) che dopo l’aumento maturato grazie alle prestazioni dell’attaccante è automaticamente decaduta.

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Abraham operato a Londra. Intervento riuscito al crociato sinistro, fuori almeno 6 mesi

Intervento chirurgico perfettamente riuscito per Tammy Abraham. Tramite un comunicato sul sito del club, la Roma ha annunciato che nella giornata di ieri il centravanti inglese si è sottoposto all’operazione di ricostruzione del legamento crociato anteriore al ginocchio sinistro. L’attaccante inglese, uscito con l’auto medica tra gli applausi dei propri tifosi all’ultima giornata di campionato con lo Spezia, nei giorni scorsi aveva deciso di operarsi a casa sua, a Londra, e la scelta è ricaduta sul Cromwell Hospital.

Come scrive il Tempo, l’intervento è stato effettuato dal dottor Andy Williams, con la presenza del dottor Massimo Manara, responsabile sanitario dell’As Roma. Il centravanti rimarrà ancora per qualche giorno nella clinica e a breve inizierà il percorso di riabilitazione programmato dallo staff medico del club. I giallorossi dovranno quindi tornare sul mercato per cercare di rimpiazzare l’inglese, che potrà tornare in campo solamente a 2024 già inoltrato, con Belotti che vestirà ancora la maglia della Roma visto il rinnovo automatico. In questi giorni, infatti, oltre alle cessioni, sta infatti lavorando per portare a Mourinho un nuovo centravanti.

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Calciomercato

Roma-Mourinho, avanti insieme fino al 2026. Salandin a Retesport: “Annuncio imminente” – AUDIO

In silenzio, come da tradizione della proprietà, la Roma ha deciso di prolungare il suo rapporto con Josè Mourinho. Come riferisce su Tuttosport Stefano Salandin, i Friedkin hanno deciso che non solo sia utile che Mou resti alla Roma, ma che ci resti con una garanzia di totale operatività. Dunque a breve ci sarà il prolungamento di contratto con lo Special One fino al giugno 2026, per consentire a Mou di sentire la squadra ancor più sua.

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Intervenuto ai microfoni di Retesport nel corso del forum mattutino de La Sveglia Giallorossa, Stefano Salandin giornalista di Tuttosport, ha spiegato i contorni della notizia scritta dallo stesso cronista sul quotidiano torinese in merito all’annuncio imminente del rinnovo di contratto di Mourinho con la Roma: “La proprietà ha deciso di legarsi ancora a lungo con lo Special One e sono venuto a conoscenza di questa notizia a seguito di una serie di telefonate di mercato. Mourinho rinnoverà con la Roma fino al 2026, è atteso a breve l’annuncio. Una scelta importante dei Friedkin, che non volevano iniziare la terza stagione con il portoghese con tutte le incertezze legate ad un contratto in scadenza. Sicuramente anche una grande garanzia per il pubblico romanista che lo ama visceralmente. Per accettare questo prolungamento Mourinho deve aver ricevuto rassicurazioni sul progetto sportivo”.

Riascolta qui l’intervento

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L’UEFA non fermerà Taylor: l’inglese invitato a Istanbul. Mou rischia 4 turni di stop

UEFA TAYLOR – Mourinho rischia di saltare più delle due giornate minime di squalifica dopo gli insulti all’arbitro Taylor. Come riferisce la Gazzetta dello Sport all’UEFA non sono contenti dell’atteggiamento della Roma in panchina, ritenendolo frutto di una strategia precisa.

Sono cominciate le indagini della disciplinare di Nyon e un dato è risultato agli occhi di tutti: 15 espulsioni dei componenti della panchina (2 per Mourinho) solo in questa stagione. Troppe secondo i vertici dell’UEFA che non considerano negativo l’arbitraggio di Taylor nella finale di Europa League.

Il Presidente Ceferin non ha nessuna intenzione di sospendere il fischietto inglese che è stato anche invitato, insieme alla sua famiglia, a Istanbul per la finalissima di Champions. Sui i rigori l’UEFA ritiene che le scelte di Taylor siano state corrette. Sul caso del fallo di mano di Fernando, come sottolineato da diversi ex arbitri, il braccio è in linea con il corpo quindi non punibile. Errata la scelta di non espellere Lamela.

Un dato è certo: l’UEFA non gradisce l’atteggiamento della panchina giallorossa, le cui esasperazioni non saranno più tollerate. Intanto Mou rischia quattro turni di stop.