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Mou, la conferma è più vicina ma il mercato è tutto in salita

Dopo il gesto con cui ha salutato i tifosi (“Resto qui”) le voci continuano a rincorrersi: ulteriori passi in avanti, la conferma di Mourinho sulla panchina della Roma è data sempre più vicina. Ma, Special One o meno, il prossimo sarà un mercato difficilissimo per i giallorossi: senza Abraham, irrivendibile dopo l’infortunio che lo terrà fermo ai box fino alla prossima primavera, cambiano le strategie. Non è un caso che ieri, per cautelarsi, la Roma abbia rinnovato il contratto di Andrea Belotti fino al 2025. […]

Nelle scorse settimane si era fatto il nome di Roberto Firmino, in uscita a fine contratto dal Liverpool. Piace anche M’Bala Nzola, centravanti angolano dello Spezia. Molto dipenderà dai conti e dai rigidi paletti del Financial Fair Play. Perché la Roma ha un’urgenza di bilancio ben definita: incassare 30 milioni entro il prossimo 30 giugno. […]

Come scrive la Repubblica, l’indiziato numero uno è Roger Ibanez. È lui l’assegno circolare in mano a Tiago Pinto per centrare l’obiettivo economico di fine giugno. Sul difensore ci sono da mesi le attenzioni di Tottenham e Atletico Madrid. Pinto vuole almeno 40 milioni, la metà della clausola rescissoria. Per adesso le pretendenti nicchiano. Ma a 30 si chiude, viste le urgenze di bilancio. La Roma ha già in mano il suo sostituto: Evan N’Dicka dell’Eintracht Francoforte.

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Calciomercato

Mourinho verso la permanenza a Roma, ma a determinate condizioni: la situazione

ROMA MOURINHO – Gesti, parole, dichiarazioni criptiche e la sensazione che, per logica, la Roma e Mourinho ora non possano separarsi. Ieri l’Olimpico ha metaforicamente portato in trionfo il tecnico, dedicandogli ovazioni, cori, striscioni di ogni genere. Al termine della gara poi il giro di campo dello Special One e quel riferimento chiaro “Io resto qui” rivolto ai tifosi.

A margine dell’esposizione pubblica e delle suggestioni estere, sempre meno reali (con il PSG orientato su altri tecnici) sono ore di riflessione in casa Roma sul futuro di Mourinho, che salvo scossoni clamorosi alla fine resterà, ma a determinate condizioni: come riferisce calciomercato.it Mou ha chiesto un mercato di rafforzamento che gli consenta di avere una rosa competitiva per affrontare più serenamente il doppio impegno Campionato-Europa League il rinnovo e ampi poteri manageriali per rafforzare il rapporto con la società.

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Calciomercato

Mourinho-De Rossi, confronto segreto all’Olimpico

Un incontro segreto, imprevisto, nel garage dello Stadio Olimpico. Pochi secondi che sono bastati a Mourinho per ricevere l’ennesimo attestato dai tifosi giallorossi. Dopo il bagno d’amore vissuto al fischio finale di Roma-Spezia e la promessa ai supporter (“resto qui”) è arrivato l’incontro con uno dei simboli del romanismo. Ecco, nella pancia dello stadio Olimpico, il faccia a faccia con Daniele De Rossi a cui Repubblica ha assistito: “Mister… rimani, si?”.

Una domanda tanto semplice per una risposta tutta da decifrare. “Sì, ma vediamo” la risposta sincera dello Special One. Tra un abbraccio e tanti sorrisi. “Come vediamo?”, replica a quel punto l’ex capitano. “Tutti i tifosi sono qui per te. Se te ne vai…”. De Rossi con le mani mima il gesto dello stadio che viene giù. Una risposta che fa sorridere Mourinho. La risposta è nello stile dell’allenatore portoghese, maestro di comunicazione: “Loro sono rimasti qui quando te ne sei andato tu. Anche quando se n’è andato Totti”. “Eh… ma senza di te è difficile”, l’ultima battuta dell’ex numero 16. Ancora un sorriso. La speranza che quel “nì” diventi presto un ben più rotondo “sì”.

Non resterà che attendere. (…)

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Rassegna stampa

Mou ai tifosi: Sì, io resto qui”. Olimpico tutto per lui

Un messaggio d’amore, frutto della passione avvertita sulla sua pelle per tutto il corso della stagione e rimarcata anche ieri, con tanto di cori ed ovazioni. E del suo futuro ne aveva parlato anche il gm Pinto prima della gara: “Da ciò che abbiamo detto sia noi sia l’allenatore le cose sono molto più chiare di quel che sembra”.

Come scrive la Gazzetta dello Sport, in vetrina, però, ieri c’è stato ovviamente spazio anche per Paulo Dybala, applaudito dall’inizio alla fine, non solo per il gol ma per tutto ciò che oramai rappresenta per il mondo romanista. E’ stato lui, tra l’altro, a spedire la Juventus in Conference League, quasi un segno del destino, proprio mentre festeggiava il gol del 2-1 sotto la sua curva, la Sud, prendendosi l’amore della gente giallorossa.

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Dybala regala una Joya. La Roma si riprende l’Europa League

Roma promossa con una sufficienza stiracchiata. Arriva il successo dei giallorossi che con un rigore di Dybala nel finale difendono il sesto posto che vale l’Europa League e condannano i liguri allo spareggio per la salvezza contro il Verona. La Roma va in vacanza dopo aver conquistato gli stessi punti del campionato scorso e la stagione intera ha ricordato quella precedente con una campagna europea nettamente migliore di quella italiana.

Anche ieri sono emersi limiti nel gioco che il solito Dybala ha saputo nascondere ma che pesano sul giudizio personale di Mourinho. I gol di Paulo nel finale (prima di questo, quello al Feyenoord a un passo dall’eliminazione nei quarti di Europa League) hanno mandato in scena una storia decisamente più bella del copione originale, ma se gli attori principali coprono le magagne del regista qualcosa non va.

Come scrive il Corriere dello Sport, se Mourinho resterà, dovrà obbligatoriamente svolgere due compiti. Il primo è tecnico: proporre una manovra più elaborata, articolata e offensiva. Il secondo è etico: l’atteggiamento della panchina (e di riflesso quello dei giocatori) va assolutamente cambiato. Ieri, con il portoghese in tribuna per squalifica, in panchina c’era Foti e si è preso un cartellino rosso per insulti al quarto uomo. Stessa sorte per un altro collaboratore. In questa stagione Mourinho e il suo staff hanno collezionato quindici espulsioni.

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Mourinho, ovazioni e striscioni. Poi il saluto ai tifosi della Roma: “Io resto qui” – VIDEO

Una serata a distanza per Josè Mourinho, atteso e poi applaudito al termine del match. Lo Special One, squalificato, ha seguito in una stanza dell’Olimpico la vittoria dei suoi ragazzi contro lo Spezia. Diversi gli striscioni apparsi durante la gara in favore del mister, come quello in Tevere: “Un solo uomo al comando…José Mourinho per mille anni”. “Petto in fuori, sguardo fiero…José Mourinho sei il nostro condottiero” e in Sud: “Mou Roma è con te”, esposto dal gruppo Roma.

Al termine della partita Mou ha deciso di regalare un saluto al pubblico rimasto per seguire il giro di campo del gruppo giallorosso. Ovazione e cori per il mister che ha mimato ai tifosi un gesto eloquente sul suo futuro: “Io resto qui”

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Roma-Spezia, boato dell’Olimpico al nome di Mourinho – VIDEO

C’è grande attesa nell’ambiente giallorosso per conoscere quale sarà la scelta definitiva di Josè Mourinho, che questa sera in occasione dell’ultima sfida di campionato non potrà sedere in panchina al fianco dei suoi ragazzi causa squalifica.

Al momento della lettura delle formazioni da parte dello speaker Vespasiani, boato incredibile dell’Olimpico all’annuncio del nome dello Special One.

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Calciomercato

PSG su Luis Enrique o Nagelsmann. Defilata la candidatura di Mou

Il PSG quasi certamente cambierà tecnico nella prossima stagione. Dopo l’addio di Messi, anche Galtier è destinato a lasciare i parigini e sono tante le voci che vorrebbero diversi tecnici di caratura internazionale in corsa.

Voci che si rincorrono da giorni e nel borsino odierno sono due i nomi in cima alla lista dei desideri del PSG: Luis Enrique, che ha recentemente messo da parte le avances del Napoli e Nagelsmann, silurato a metà stagione dal Bayern Monaco. Più defilato Mourinho.

Fonte: as.com

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Roma, ora serve l’Europa League

Vincere con lo Spezia per rimanere in Europa League. Il percorso dei giallorossi nella seconda coppa europea si è concluso lo scorso mercoledì nella finale di Budapest , con la Roma che si è dovuta arrendere ai rigori sfumando così una qualificazione in Champions League . La sfida di domani, in casa con lo Spezia, si rivelerà dunque fondamentale per scoprire il futuro della squadra di Mourinho . Lo Special One dovrà valutare le condizioni dei propri giocatori dopo i 140 minuti alla Puskas Arena , cercando di schierare un undici competitivo in grado di vincere contro i liguri, che si giocano la permanenza in Serie A . I tre punti – in attesa di una possibile esclusione della Juventus dalle coppe da parte della Uefa – garantirebbero ai giallorossi una partecipazione in Europa League, in caso di mancata vittoria, con conseguente successo bianconero a Udine, costringerebbe i giallorossi invece a tornare in Conference League. Due scenari diversi, anche dal punto di vista economico: la seconda coppa europea ha un valore complessivo di 465 milioni di euro, mentre la competizione che ha visto i giallorossi trionfare a Tirana nella prima edizione ne vale poco più della metà, ovvero 235, senza poi considerare il turno di spareggio obbligatorio che si svolgerebbe tra la prima e la seconda giornata di campionato, ad agosto.

Come scrive il Tempo, mentre la quota di partecipazione tra le due coppe è simile – 3,63 milioni per l’Europa League, contro i 2,94 della Conference – quello che fa la differenza tra le due sta nei premi legati al market pool e al coefficiente decennale delle squadre partecipanti, per un totale di 209 milioni per l’Europa League e 47 per la Conference. Siamo sicuramente lontani dai soldi che avrebbe garantito una eventuale qualificazione in Champions ; tuttavia, un percorso come quello compiuto quest’anno dai giallorossi fornirebbe introiti fondamentali per far respirare le casse giallorosse, bloccate anche dai paletti del Fair Play Finanziario imposto dalla Uefa – che ha trattenuto cinque milioni proprio dall’incasso totale di quest’anno. La sfida di domani all’Olimpico – che ancora una volta ha risposto presente con l’ultimo sold out stagionale – risulterà quindi fondamentale per determinare in quale competizione Pellegrini e compagni dovranno competere. E proprio in preparazione alla gara, ieri la squadra si è ritrovata a Trigoria dopo il giorno di riposo concesso da Mou-rinho. I calciatori hanno svolto una seduta di scarico, con la solita divisione tra campo e palestra per chi è sceso in campo e chi è rimasto in panchina . Oggi alle 16 ci sarà invece il secondo allenamento, una rifinitura che servirà a Mourinho per determinare chi è in forma e chi sarà in grado di scendere in campo per l’ultima volta in stagione.

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Dybala vuole giocare con lo Spezia

La squadra fa quadrato attorno a Mourinho e si compatta per chiudere al meglio la stagione, senza pensare alle critiche e alla sconfitta con il Siviglia. Tutta la tifoseria è vicina al gruppo romanista, tutti navigano verso un’unica direzione e vogliono concentrarsi sulla partita contro lo Spezia per chiudere la stagione con una vittoria e con un ultimo abbraccio ai tifosi.

Come scrive il Corriere dello Sport, è una partita che Paulo Dybala vuole giocarsi. L’argentino vuole chiudere la stagione con l’ultimo abbraccio ai tifosi, vuole esserci dopo quelle lacrime alla Puskas Arena e l’abbraccio ai romanisti sotto il settore.

Vuole salutare i romanisti, vuole giocare un’altra partita nello stadio che non ha mai smesso si sostenerlo. Il futuro è ancora incerto: non andrà in nazionale per guarire del tutto dal problema alla caviglia, poi si dovrà le vacanze.