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Il Tribunale Nazionale Federale pubblica le motivazioni della squalifica di Mourinho

Il Tribunale Nazionale Federale ha pubblicato le motivazioni relative alla squalifica di 10 giorni comminata a Josè Mourinho, dopo le dichiarazioni sull’arbitro Chiffi: “Mourinho con le dichiarazioni oggetto di deferimento – si legge – ha senza dubbio leso gravemente, non solo il prestigio e la reputazione del direttore di gara Chiffi, con giudizi ed affermazioni anche di natura personale, ma pure l’organizzazione federale nel suo complesso arrivando ad indubbiare i meccanismi di designazione arbitrale”.

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Rassegna stampa

Roma, Mourinho torna domani e aspetta regali

Josè Mourinho torna e aspetta novità. Due anni fa, al suo sbarco nella Capitale, nella prima intervista disse di aspettarsi dei regali da parte dei Friedkin. Arrivò Abraham, poi l’anno successivo abbracciò Dybala e adesso spera di poter ricevere almeno una sorpresa prima dell’inizio del campionato. Quindi un centrocampista forte e un attaccante da venti gol a stagione.

Dopo le vacanze in Portogallo, José ha trascorso gli ultimi giorni a Londra insieme alla famiglia. Domani sbarcherà nuovamente nella Capitale per cominciare la sua terza stagione alla Roma, pronto a dare il massimo per centrare la qualificazione alla Champions e provare un’altra cavalcata europea e in coppa Italia. Per farlo avrà bisogno di una rosa all’altezza, più forte quindi rispetto a quella della scorsa stagione e con maggiore qualità anche in panchina. “Voglio rimanere – ha detto dopo Budapest – con le condizioni di dare di più, e se non giochiamo la Champions è una buona notizia. È paradossale, ma non siamo ancora una squadra da Champions”.

Come scrive il Corriere dello Sport, la missione di Pinto, di rientro dalle ferie in Portogallo, è consegnargli una rosa all’altezza delle sue ambizioni. Un anno fa, al suo sbarco, Mou decise di non parlare con i cronisti a Fiumicino, poi in un evento al centro storico ammise di essere “frustrato”. Un messaggio al quale la Roma rispose qualche settimana dopo con l’innesto della Joya.

Da lunedì Mourinho ricomincerà ad allenare i suoi, senza alcuni nazionali, ma soprattutto senza avere il centravanti titolare. Con Abraham infortunato, Mou potrà allenare solamente Belotti. I primi giorni saranno dedicati al lavoro atletico, ma poi si partirà con la tattica e lì dovrà fare i conti con una rosa non ancora completa. (…) Il primo nome sulla lista di José sarebbe Morata, un affare fuori dalla portata delle finanze della Roma.

Tiago Pinto spinge per avere Scamacca (conteso anche dal Milan), lo Special One invece ha nella sua lista Taremi (costa venti milioni, ma è un bomber e sarebbe adatto al suo gioco), En-Nesiry (gran lavoratore) e Belogun (giovane promettente ma già ipervalutato dall’Arsenal). E poi c’è Adama Traoré, un’idea del gm a costo zero e in fase di valutazione, non per cercare i gol ma velocità e potenza sulla trequarti.

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Interviste

Sabatini: “Il mancato Scudetto a Roma un dolore lancinante. La 10 a Dybala? E’ e sarà sempre di Totti”

Walter Sabatini, ex direttore sportivo della Roma, ha rilasciato alcune dichiarazioni sul mercato giallorosso e su Mourinho, a margine della presentazione del suo libro ‘‘Il mio calcio furioso e solitario’  nella splendida location dell’auditorium del MAXXI.

L’esperienza alla Roma.
Nei miei sei anni di Roma sono stato vittima dell’ossessione per questa squadra e continuo ad esserne vittima seppur in maniera più diluita. Ho sofferto tantissimo per non aver mai vinto uno scudetto in questa città, continua ad essere un dolore lancinante”.

I comportamenti di Mourinho.
Le proteste contro gli arbitri si verificano perché stiamo parlando di Mourinho, ci sono soggetti destinati ad attirare attenzioni spasmodiche e lui è uno di quelli. Ci ha costruito una carriera. L’ha costruita ovviamente con i trofei ma anche grazie a questa capacità. Devo ammettere che in parte ha ragione a porsi in un certo modo quando si tratta di parlare della classe arbitrale, è stato bersagliato parecchio da quando è tornato in Italia. Anche inEuropa League, durante la finale, la Roma è stata defraudata e su questo non ci sono dubbi. Ammetto però che certi atteggiamenti che fa tenere alla sua panchina io li odio. Quando ero alla Salernitana le proteste della Roma hanno condizionato il direttore di gara, facendoci uscire sconfitti dall’Olimpico”.

Il lavoro di Mourinho alla Roma.
“Contro il Siviglia la Roma avrebbe meritato la vittoria. Grazie alla lettura e alle capacità del suo allenatore era riuscita a mettere la partita nel verso giusto, schierando e rischiando Dybala che teoricamente non avrebbe neanche potuto giocare. Una delle migliori capacità di Mourinho è sempre stata quella di capire i giocatori e le situazioni. Questo allenatore è la più grande garanzia che ha la Roma. Gli rinnoverei il contratto, a condizione che abbia realmente voglia di restare e non capirei un’eventuale titubanza: l’amore che ha trovato nella Capitale non lo ritroverà mai più, neanche se dovesse scegliere di andare a fare il ct del Portogallo”.

Dybala nuovo numero 10?
“La maglia numero 10 è di Francesco. In questo momento Paulo è l’unico vero campione che ha la Roma, ma la 10 appartiene a Totti. Sono convinto che Dybala resterà alla Roma, lui è un ragazzo intelligente ed è il primo ad essere consapevole di aver bisogno di almeno un’altra stagione per superare tutte le sue probabilmente fisiche. Anche lui sa di aver trovato un pubblico che lo ama e lo incita incondizionatamente, sarebbe un folle ad andarsene”.

Il mercato.
“Prenderei un paio di centrocampisti e una prima punta profonda. Scamacca è un giocatore forte, ma deve mettere ancora qualcosa a posto. L’ho conosciuto nel settore giovanile di Trigoria, prima di trasferirsi in Olanda a causa di qualche cattivo consiglio”.

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Calciomercato

Mourinho, rifiutata un’offerta faraonica dall’Arabia Saudita: i dettagli

Mourinho resta alla Roma, anche a fronte di offerte faraoniche. Lo Special One infatti ha rifiutato di trasferirsi in Arabia Saudita. Come riporta Fabrizio Romano, il tecnico portoghese era entrato nel mirino dell’Al-Hilal. All’inizio di giugno, infatti, il club arabo aveva inviato all’allenatore un’offerta ufficiale: contratto da 30 milioni di euro netti a stagione. Lo Special One però ha declinato la proposta poiché è concentrato solamente sul progetto della Roma.

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NEWS

Caso Chiffi: le scuse che dividono. Oggi il verdetto su Mourinho

Inutile girarci attorno: se la Roma (divisa) non riuscirà a convincere Mourinho a produrre un testo di precisazione – nessuno osa parlare di scuse – sulle parole relative agli arbitri e alle designazioni, l’impressione è che oggi il Tribunale Federale non chiuderà il caso Chiffi (contro cui il tecnico se l’era presa dopo la partita di Monza) con un patteggiamento.

Come scrive la Gazzetta dello Sport, andando in aula il portoghese rischia almeno 2 turni di stop. (…) Anche perché la Figc ritiene di dover godere dello stesso rispetto della Uefa.

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Caso Chiffi: per patteggiare Mourinho prepara le scuse

Un altro giorno della verità per José Mourinho. Dopo un paziente lavoro sotto traccia con la Procura Federale, infatti, il caso Chiffi oggi potrebbe arrivare al suo atto finale. Ovvero, un patteggiamento che consenta all’allenatore della Roma di non andare e giudizio e rischiare uno-due turni di squalifica da scontare nelle prime giornate del prossimo campionato.

Come scrive la Gazzetta dello Sport, la società giallorossa, naturalmente, pagherebbe una multa pesante che andrebbe devoluta a un ente benefico, ma occorrerà anche altro. Lo Special One dovrà rilasciare un comunicato di scuse non tanto a Chiffi, ma al mondo arbitrale, dicendo che non era sua intenzione delegittimarlo.

Com’è noto, dopo la partita contro il Monza – che la Roma aveva pareggiato – , l’allenatore portoghese, aveva definito il direttore di gara “il più scarso” che avesse incontrato nella sua carriera, aggiungendo anche: “La Roma come società non ha la forza di dire “questo arbitro non lo vogliamo”, come fanno altre società”. È soprattutto la seconda parte delle dichiarazioni che mette a rischio il tecnico e perciò le scuse – sincere o “politiche” che siano – paiono essere l’unica via di uscita per arrivare all’accordo.

Attenzione, però: non è affatto detto che il Tribunale federale si lasci convincere, nonostante l’accordo che il club ha trovato con la Procura. Da quello che si sussurra, le recenti squalifiche comminate dalla Uefa e l’atteggiamento di Mou (mai pentito) non attirano i favori. È possibile, però, che non si voglia correre il rischio di fare del portoghese una sorta di martire. In ogni caso, restano le parole di Rocchi come stella polare: “Chiederemo comportamenti sempre più corretti da parte delle panchine”.

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Roma, a rischio la tournée coreana: non arrivano i soldi

L’organizzazione dell’estate della Roma è in alto mare: rischia di saltare improvvisamente la seconda parte della tournée asiatica, quella che prevede le amichevoli in Corea del Sud contro il Wolverhampton (29 luglio) e Incheon United (1 agosto). Il problema è economico: il direttore commerciale del club giallorosso, Michael Wendell, aveva trovato un accordo per 3 milioni, pretendendo che una parte del compenso pattuito fosse pagato in anticipo. I soldi, però, non sono mai arrivati.

Come scrive il Corriere dello Sport, questo è lo stesso disguido che ha fermato il Napoli e De Laurentiis telefonò alla Roma per sconsigliare la partecipazione alla tournée. La società dovrà valutare se sia il caso di partire ugualmente per Singapore (dove affronterà il Tottenham in amichevole), sperando che poi i soldi coreani arrivino in cassa, oppure rinunciare e studiare altre opzioni. Mourinho avrebbe fatto volentieri a meno di questo viaggio, ripetendo il ritiro in Algarve. La cancellazione del viaggio creerebbe un buco di 10 giorni nel programma di allenamenti e amichevoli, che a un mese dalla partenza andrebbe totalmente rivisto. A Trigoria c’è grande riservatezza per il momento. Ad agosto, invece, intorno al 13, la Roma ospiterà allo Stadio Olimpico la tradizionale partita di presentazione ai tifosi.

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Calciomercato

Dan e Mou, incontro in Portogallo: in ballo il rinnovo

José Mourinho sta trascorrendo le vacanze a Setubal, mentre Dan Friedkin è atterrato con il suo aereo a Cascais. Può aver deciso di trascorrere qualche giorno con vista sull’Atlantico, ma la logica porta a pensare che un contatto con l’allenatore ci sia stato. Non è in discussione nell’immediato futuro, ma forse è tempo di parlare di prolungamento del contratto (probabilmente fino al 2026).

Come scrive il Corriere dello Sport, è lecito, dal punto di vista di una società, tergiversare su un impegno pluriennale con un tecnico, ma è altrettanto comprensibile che un personaggio come lo Special One chieda garanzie su un rapporto più lungo per completare il percorso intrapreso il 4 maggio 2021.

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Mourinho si dimette dall’UEFA Football Board: “Non ci sono più le condizioni”

Strappo tra Mourinho e l’UEFA. Dopo la stangata per i fatti di Budapest e le quattro giornate di squalifica che il tecnico, salvo riduzioni post ricorso giallorosso, sconterà nel prossimo girone d’Europa League, Josè ha deciso di comunicare tramite una lettera inviata a Boban, la sua volontà di non entrare nell Football Board dell’UEFA, il c.d. consiglio dei saggi che era stato definito per avviare una politica di riforme sul calcio europeo.

Ecco il contenuto testuale e in lingua inglese della lettera:

Dear Mr. Boban, in thanking you for the invitation you extended to me to be a member of the UEFA Football Board, I regret to inform you that, effective immediately, I will be renouncing to my participation in this group.

The conditions which I so strongly believed in when I joined are no longer standing and I felt the obligation to take this decision.

I kindly ask that you also communicate my decision to the President Mr. Aleksander Čeferin.

Kind regards,
Jose Mourinho

Traduzione:

Caro Signor Boban, in merito al suo invito di far parte del Football Board dell’UEFA, sono spiacente di informarla che con effetto immediato rinuncio a far parte del gruppo.

Le condizioni che mi avevano convinto ad aderire con grande convinzione, ora non ci sono più e sono obbligato a prendere questa decisione.

La prego di informare della mia decisione il presidente dell’UEFA Ceferin

Cordiali saluti
Josè Mourinho

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Interviste

Rocchi: “Non esiste un problema Mourinho. Juve-Roma del 2014? Con il VAR storia diversa”

Gianluca Rocchi, designatore arbitrale, ha parlato ai microfoni di Radio Rai anche di Mourinho e della Roma: “Non esiste un problema Mourinho, né personale né di gruppo. Non mi riferisco a lui, ma a tutti gli allenatori. Quello che certamente chiederemo in futuro sono comportamenti sempre più corretti da parte della panchina e già quest’anno abbiamo avuto un miglioramento rispetto alla mia prima stagione, che sotto questo punto di vista fu un dramma. Comportamenti non corretti della panchina provocano comportamenti non corretti in campo. Il nervosismo sale e chi dal campo vede le panchine agitarsi cambia atteggiamento. Quindi dobbiamo combattere questo malcostume, peraltro non solo italiano e, insieme a chi decide le sanzioni, essere molto severi e decisi”.

Rocchi è poi tornato anche sulla partita tra Juventus e Roma dell’ottobre 2014 da lui arbitrata e finita 3-2 per i bianconeri tra le polemiche per delle decisioni arbitrali controverse. Le sue dichiarazioni:

“Se avessi avuto la tecnologia disponibile oggi probabilmente non ci sarebbe stato nemmeno il violino di Garcia, perché avrei avuto molta più facilità a risolvere alcuni problemi. È una di quelle partite in cui rimpiango di non aver avuto la tecnologia, altrimenti oggi parleremmo di un’altra storia. Gli do il bentornato, perché si tratta di un grande allenatore e mi farà piacere ritrovarlo”.