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Mourinho: “Vittoria frutto dello sforzo e dell’empatia del gruppo. Qualificazione aperta, arriva una settimana pericolosa…”

Josè Mourinho ha parlato ai microfoni di Sky Sport dopo la vittoria per 2-0 sulla Real Sociedad:

La prestazione?
“La Real Sociedad ha avuto il controllo del pallone e ci ha creato dei pericoli. Il merito dei ragazzi è stata la loro organizzazione, è stato il loro sforzo, è stata la loro empatia in campo: sto in difficoltà, ho bisogno di te. Era molto difficile giocare contro un rombo, ma non era una cosa nuova per noi perché abbiamo affrontato Empoli e Salisburgo. Dovevamo avere una mentalità forte, soprattutto quando non si ha il controllo del pallone. Abbiamo controllato la partita ma, qualche volta, senza avere la palla. Il secondo gol può essere importante ed è arrivato in un momento in cui poi dovevamo solamente controllare”.

Quanto lavoro c’è dietro questa forza che si è creata all’Olimpico?
“È la squadra. Non conosco una squadra che non difende da squadra, puoi avere i migliori al mondo, ma se non difendi da squadra vai in difficoltà. Da Rui Patricio a Dybala hanno lavorato tutti, nessuno escluso. Il lavoro Dybala dal punto di vista difensivo dice tutto. Conosciamo i nostri limiti. Questo 2-0 è buono solo se non prendiamo 3 gol. Non dirò mai che è stato un ottimo risultato”.

L’azione del primo gol è splendida.
“L’ho vista ieri questa azione (ride, ndr). Abbiamo giocato con due quinti freschi e hanno fatto molto bene. El Shaarawy ha anche i gol nei piedi, aveva benzina per spingere. L’azione è stata preparata in allenamento. A me non piace giocare contro un rombo dal punto di vista difensivo, ma mi piace affrontarlo dal punto di vista offensivo. Nel secondo tempo ci è mancato un po’ il controllo del pallone, ci eravamo preparati con il possesso del pallone tra i nostri piedi. Questa settimana è pericolosa, accumuleremo stanchezza. Giocare contro Lazio, Juve o Milan è lo stesso per me. Dobbiamo andare poi in trasferta in Spagna e sarà difficile, senza pensare al derby”.

Hai messo El Shaarawy per sfruttare le ripartenze?
“Sì, era una scelta strategica, ma non è stato facile scegliere. Noi non abbiamo attaccanti in panchina, non c’è neanche Solbakken che non è in lista Uefa. Nel finale di partita mi sono ricordato che ieri il Bayern Monaco aveva Mané, Sané e Gnabry in panchina, a me ne basterebbe uno di loro (ride, ndr) per metterlo al posto di Dybala. Magari avremmo vinto con più gol di scarto. A volte El Shaarawy rimane in panchina perché ho bisogno di soluzioni offensive. È dura, ma i ragazzi sono fantastici. Ora c’è il Sassuolo, Dionisi sta a casa tranquillo a bere un’acqua frizzante (ride, ndr), ma ce la giocheremo”.

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Mourinho, vittoria alla vigilia: deferito Serra

Oggi in tarda mattinata, si chiuderà l’indagine della Procura Federale verso l’arbitro di Torino per le sue offese al tecnico portoghese: “Ti prendono tutti per il culo… Vai casa, vai a casa“.

Come scrive il Corriere dello Sport, le sue parole, più il suo comportamento a bordocampo e negli spogliatoi costeranno caro a Serra. Nel dispositivo del Procuratore capo Giuseppe Chiné sarà comunicato quindi il deferimento del quarto uomo e le motivazioni.

Una prima vittoria per Mourinho che ora aspetta anche la decisione sulla sua squalifica, quella sospesa prima della gara contro la Juventus per ulteriori indagini. Domani pomeriggio la Corte sportiva d’appello prenderà una decisione: se la squalifica venisse azzerata potrà essere in panchina già domenica contro il Sassuolo.

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Interviste

Mourinho: “Sorteggio sfortunato, difficile trovare punti deboli nella Real Sociedad. Abraham e Belotti sono al top”

Josè Mourinho ha parlato in conferenza stampa alla vigilia di Roma-Real Sociedad:

La Real Sociedad che avversario è? Cosa può fare la differenza in questa doppia sfida equilibrata?
“Loro sono un’ottima squadra, onestamente è difficile trovare punti deboli, Imanol è un bravissimo allenatore, sono molto organizzati in fase difensiva, è difficile fargli gol, sia sul piano offensivo. Poi hanno giocatori come è normale in Spagna molto bravi tecnicamente. Nella Liga essere 4 dietro quelle tre giganti lì è tanta roba. Non siamo stati fortunati nel sorteggio, ma quando sei in Europa League, principalmente in questa stagione dove è una competizione di super qualità, è difficile. Loro guardano a noi con lo stesso rispetto”

E’ una squadra che punta molto sul collettivo?
“Oyarzabal è molto bravo, ma sono molto più di lui. Dal punto di vista individuale hanno altri giocatori di altissimo livello, però la cosa più importante è come giocano difensivamente e poi sul piano offensivo non vivono solo della qualità dei singoli, ma anche di organizzazione. Possono cambiare sistema di gioco con facilità, dal rombo al 4-3-3 per dare grande mobilità. E’ una bellissima squadra, faccio loro i complimenti perchè conosco molto bene la Liga e le tre top sono squadre con un potenziale economico che non si può paragonare alle altre, c’è sempre una lotta grande per il 4 posto tra Betis, loro, Bilbao, Villarreal, sono sempre lì. La Real Sociedad sta sul podio dall’inizio, hanno vinto il girone europeo con lo United, hanno vinto ad Old Trafford, hanno giocato due partite di meno in Europa. Solo complimenti”

Abraham è indubbiamente cresciuto sotto tutti i punti di vista nel 2023, ma ancora non sembra l’Abraham dei 27 gol dello scorso anno. Secondo lei il vero Abraham era quello dello scorso anno e cosa gli manca per tornare al top?
“Per me c’è solo un Abraham che mi interessa, quello che gioca per la squadra, quello che era in panchina nell’ultima partita, che festeggiava il gol sotto la Curva, come se lo avesse segnato lui. Questo è il Tammy di cui abbiamo bisogno, capisco quello che dici, che può fare più gol e arrivare ai numeri dell’anno scorso, ma per noi è preminente il contributo per la squadra. E’ entrato e ha fatto bene per la squadra, sta bene come Belotti, tante volte o quasi sempre quello che fa un attaccante ha un rapporto connesso con la squadra, se non hanno giocato bene a Cremona è perchè la squadra ha fatto male. Quando sono entrati contro la Juve hanno fatto un bellissimo lavoro. Questo mi interessa principalmente. Gli è nato il primo figlio, è una settimana unica per lui, una gioia grande per lui, avrà una voglia grandissima di giocare e segnare, ma per me se loro due lavorano bene per la squadra è sufficiente”

Le ultime partite dimostrano che la Roma non riesce ad avere la stessa intensità quando si giocano tre partite a settimana, è successo con la Cremonese e poi con la Juve, ma anche in Coppa Italia etc. Teme che sia ancora possibile questa alternanza o ha lavorato nello specifico su questo aspetto per evitarlo? Si augura e spera di essere in panchina contro il Sassuolo domenica?
“Su domenica non mi aspetto niente e non parlo fino a che non arriva la sentenza definitiva. Quando sarà finita, non avrò problemi a parlarne, ma è corretto e morale rispettare il procedimento e aspettare tranquillo. Sul piano fisico penso che siamo in mani di grandissima qualità, abbiamo preparatore atletico e gente che lavora con lui di altissimo livello, anche il mio modo di lavorare con Salvatore e gli altri sul piano tecnico-tattico hanno sempre un obiettivo sul piano fisico, facciamo su questo un grandissimo lavoro. Il DNA dei singoli non puoi cambiarlo, ci sono giocatori che possono giocare ogni giorno, faccio un esempio: Zanetti poteva giocare 7 partite a settimana, altri invece soffrono di più. Il discorso è legato alla pressione mentale: giocare con la pressione di dover vincere a tutti i costi, incide sul nostro rendimento. Le ultime classifiche in campionato sono sesto, sesto, settimo etc. anche questo non aiuta, perchè questo è un tipo di classifica in cui stai su un piano di equilibrio dove finire con un punto in più o in meno, finire settimo, quinto o ottavo non vivi con la pressione del risultato, il corpo e la mente si abituano a questo andamento, alla tranquillità di non sentire la pressione. Penso che stiamo evolvendo sotto diversi aspetti. Abbiamo perso due volte con la Juve, due volte con Inter e Milan, quest’anno abbiamo vinto con la Juve, con l’Inter e pareggiate le altre. Su questo aspetto delle grandi partite la squadra è cresciuta abbastanza sul piano mentale. La continuità di sapere che in una settimana dobbiamo vincere 3 partite di fila facciamo ancora fatica”

Rendimento straordinario Dybala, come ha fatto a stimolarlo a tale livello?
“Il merito è di Paulo, dei suoi compagni, dei tifosi. Ha trovato qui un gruppo empatico, si sente l’amore dei tifosi. Cerco di aiutarlo nella gestione del suo fisico, è giovane ma ha avuto degli infortuni nel recente passato, è venuto qui con grandi motivazioni, anche visto il Mondiale, ha grande voglia e grandi motivazioni. E’ un grande calciatore e un ragazzo straordinario”

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Mourinho, ora la Roma aspetta l’annullamento delle 2 giornate: venerdì la sentenza definitiva

La sentenza definitiva arriverà venerdì pomeriggio, alle ore 14.30, quando la Corte Sportiva d’appello prenderà una decisione sul ricorso della Roma. Come scrive la Gazzetta dello Sport, per ora Mou ha goduto della sospensiva che gli ha permesso di andare in panchina con la Juventus , ma aspetta di sapere se potrà esserci anche contro Sassuolo e, soprattutto, Lazio.

Adesso la Roma venerdì si aspetta che la squalifica sia definitivamente annullata, proprio in virtù dell’evidente provocazione del quarto uomo. E anche il video di ieri delle Iene è considerato un altro mattoncino a proprio favore. Insomma, a Trigoria puntano a “smascherare” definitivamente Serra . E se poi la squalifica non sarà annullata, ci si aspetta almeno lo sconto di una giornata .

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Rabbia Juve su Dybala. La Joya replica: “Capitemi”

I tifosi juventini sono rimasti infastiditi dall’esultanza finale di Paulo Dybala domenica sera, subito dopo la vittoria della Roma sulla Juventus. Come scrive la Gazzetta dello Sport, molti tifosi della Juve sono stati espliciti nelle critiche. Paulo ha risposto sul suo canale Telegram: «So che è difficile per voi, lo è anche per me. Ma oggi gioco per un’altra squadra e con altri compagni ai quali devo portare rispetto! Vincere non è mai facile e per noi era importante. Non ho esultato per un gol e non sono andato in faccia a nessuno. Ho festeggiato con i miei compagni la vittoria. Mi dispiace che la vediate così, il rispetto da parte mia per voi ci sarà sempre. Vi abbraccio, vi voglio bene».

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Roma, Mourinho è il tuo garante

Dopo il Napoli dei prodigi c’è la Roma. Non nella classifica generale ma nella somma algebrica dei punti rispetto allo scorso campionato: con la vittoria contro la Juventus, fondamentale per ristabilire le distanze nella corsa alla Champions League, José Mourinho ha allungato il confronto con se stesso a +7. Solo Spalletti, appunto, ha fatto meglio. Il quarto posto ritrovato, alla pari con il Milan ma a una partita di gap dalla seconda poltrona, è la logica conseguenza di una crescita che neppure la terribile sconfitta di Cremona ha frenato.

Come scrive il Corriere dello Sport, la Roma del 2023, soprattutto nel fortino Olimpico, non sbaglia un colpo: in campionato ha sempre vinto (Bologna, Fiorentina, Verona, Empoli e Juventus) e sempre senza concedere gol.

Un evento può essere casuale, cinque consecutivi no davvero. Ma c’è un altro dato che stimola una riflessione: quando va in vantaggio, la Roma porta a termine la missione con tranquillità. È successo in 12 partite dall’inizio della stagione. Soltanto a Reggio Emilia con il Sassuolo (Pinamonti che risponde ad Abraham) Mourinho ha subìto una rimonta.

Un piazzamento in zona Champions League può facilitare il dialogo con i Friedkin, che non possono stanziare investimenti da sogno a causa delle restrizioni imposte dal fair play finanziario. E se Mourinho, che attende una chiamata dalla proprietà e nel frattempo valuta ipotesi alternative, decide di rimanere, diventa più o meno volontariamente un garante di competitività.

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Roma-Juventus 1-0, le pagelle dei giornali: Mancini, Rui e Matic i migliori

La Roma vince 1-0 contro la Juventus grazie al sigillo dalla distanza di Mancini, che tiene i giallorossi sul treno che porta alla prossima Champions League. Ecco le pagelle dei giornali:

LA GAZZETTA DELLO SPORT

ROMA (3-4-2-1): Rui Patricio 7; Mancini 7.5, Smalling 7, Ibanez 6.5; Zalewski 5 (Karsdorp 63′ 6), Cristante 6.5, Matic 7, Spinazzola 7; Pellegrini 6.5 (Belotti 86′ SV), Wijnaldum 5.5 (Bove 73′ SV); Dybala 6(Abraham 73′ 6). Allenatore: Mourinho 7

IL CORRIERE DELLO SPORT

ROMA (3-4-2-1): Rui Patricio 7; Mancini 8, Smalling 7, Ibanez 7; Zalewski 6(Karsdorp 63′ 6.5), Cristante 7, Matic 7.5, Spinazzola 6.5; Pellegrini 7(Belotti 86′ SV), Wijnaldum 6 (Bove 73′ 6.5); Dybala 6(Abraham 73′ SV). Allenatore: Mourinho 7.5

IL TEMPO

ROMA (3-4-2-1): Rui Patricio 6.5; Mancini 8, Smalling 7, Ibanez 7.5; Zalewski 5(Karsdorp 63′ 6), Cristante 7.5, Matic 7, Spinazzola 6.5; Pellegrini 6.5 (Belotti 86′ SV), Wijnaldum 5.5 (Bove 73′ 6); Dybala 6(Abraham 73′ 6). Allenatore: Mourinho 7.5

LEGGO

ROMA (3-4-2-1): Rui Patricio 7; Mancini 7,5, Smalling 6,5, Ibanez 7; Zalewski 5,5 (Karsdorp 63′ 6,5), Cristante 7, Matic 7, Spinazzola 7; Pellegrini 6 (Belotti 86′ SV), Wijnaldum 6,5(Bove 73′ 6); Dybala 6(Abraham 73′ 6). Allenatore: Mourinho 7,5

LA REPUBBLICA

ROMA (3-4-2-1): Rui Patricio 7; Mancini 7.5, Smalling 6.5, Ibanez 7; Zalewski 5 (Karsdorp 63′ 6), Cristante 6.5, Matic 7, Spinazzola 6; Pellegrini 5.5 (Belotti 86′ SV), Wijnaldum 5.5 (Bove 73′ 6); Dybala 6(Abraham 73′ 5.5). Allenatore: Mourinho 7

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Mou, gioia e rimpianti: “Sono felice ma la sconfitta a Cremona resta inaccettabile”

«Felice per la vittoria sulla Juventus, ma quella sconfitta a Cremona ancora brucia». Il rimpianto dei tre punti persi martedì scorso allo Zini sono ancora vivi nella testa di Josè Mourinho. La classifica sorride alla Roma, ma nella mentalità dei vincenti si guarda sempre avanti. E con i tre punti di Cremona sarebbe stato secondo posto. Ma indietro nel tempo non si può andare. E allora è meglio guardare la classifica per quel che è.

Come scrive la Repubblica, imbattuta con i bianconeri, non accadeva da 19 anni. Era il 2004 e c’era Capello in panchina. Oggi c’è Mourinho: «Abbiamo vinto perché i miei ragazzi sono stati bravi e hanno fatto una performance al 100%. Abbiamo avuto un grande atteggiamento. Rispetto tanto la Juventus e Allegri, sono arrivati qui nel loro miglior momento della stagione. Sappiamo che quando la Juventus si compatta è difficile giocare. Non dovevamo dargli campo, loro hanno gamba e qualità. Quando ripartono mettono in difficoltà gli avversari. E noi siamo stati compatti. E poi noi abbiamo avuto Rui Patricio che questa sera ha fatto diversi miracoli».

(…) Voltare pagina, guardando la classifica. Con una vittoria di prestigio, il quarto posto e il treno Champions subito riagganciato: «Ma un campionato è lungo 10 mesi. In una partita isolata noi possiamo vincere contro tutti in campionato. Ma dalla partita mi porto a casa la felicità della vittoria e la distanza che abbiamo dalla Juventus. Loro sono fortissimi e sono capaci di vincere anche dieci partite consecutive. Per questo sono stati importanti i tre punti».

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Un eurogol di Mancini decide la sfida dell’Olimpico contro la Juve

Con il cuore, con la testa e anche con le unghie in un finale interminabile. La Roma interrompe la rincorsa della Juventus, che aveva vinto le ultime quattro, vince davanti al pubblico di casa e si rimette in piedi dopo il clamoroso ko contro la bestia nera Cremonese. Succede davanti a un Olimpico per la venticinquesima volta sold out in questa stagione a conferma che il dodicesimo uomo in partite come questa fa tutta la differenza del mondo.

Come scrive il Tempo, Mou gioca a sorpresa la carta formazione cambiando tutto proprio all’ultimo: toglie gli attaccanti e mette Dybala unica punta con Wijnaldum a far coppia con di Pellegrini subito dietro l’argentino campione del mondo. Dall’altra parte del campo, l’altro campione del mondo Di Maria è l’anima della Juve ma i romanisti fanno buona guardia: attorno a lui il tecnico portoghese alza una gabbia, cosi come su Vlahovic marcato a uomo da Smalling ogni qual volta l’attaccante serbo si affaccia dalle parti dell’area giallorossa.

La svolta arriva all’inizio della ripresa, quando Cristante, ancora una volta tra i migliori dei suoi, apre a Mancini che se la sposta sul destro e mette la staffilata che infila l’incolpevole Szczesny coperto da una giungla di gambe. Primo gol stagionale per il difensore che a inizio gara sembrava costretto a lasciare il campo per infortunio: e invece proprio lui l’ha decisa.

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Mourinho: “Vittoria di squadra, fatico a metabolizzare ancora la sconfitta di Cremona. Era importante tenere la Juve a distanza”

Josè Mourinho ha parlato così ai microfoni di DAZN dopo Roma-Juventus 1-0

Vittoria di squadra?
“Sì, per questo è difficile da accettare la nostra prestazione di Cremona, perchè questa squadra quando dà tutto, non sarà la miglior squadra del mondo, porta a casa i risultati. Sono molto felice per questa vittoria, ma non ho ancora metabolizzato la performance di Cremona”

La scelta di partire senza centravanti?
“La Roma ha vinto perchè i giocatori sono stati bravi, perchè hanno giocato al 100%, non voglio dire che è stata l’organizzazione tattica a vincere oggi, ma l’atteggiamento dei calciatori. Rispetto tanto Max e la sua squadra, sono bravi, stanno crescendo tanto, sono venuti qui nel momento più alto della loro stagione. Sappiamo che quando loro si compattano, creano un muro, è difficile fargli gol, noi non segniamo tanto, era importante avere più palla noi, abbassando più gente e non dare a loro profondità perchè su questo sono più forti di noi, hanno più gamba e velocità, noi con un blocco compatto abbiamo difeso abbastanza bene. Abbiamo avuto Rui che mi sembra abbia fatto qualche miracolo, importante oggi”

Abbraccio con Allegri?
“Parliamo spesso, abbiamo un grande rapporto, scherziamo abbastanza, la battuta arriva sempre via sms o qualche amico comune, ma adesso devo rispettare la sua frustrazione, però mi piace tanto la sua squadra, sono molto contento di questa distanza adesso, perchè anche con i 15 punti di sanzione sono una minaccia perchè posso vincere 7-8 partite di fila”

Quando la Roma gioca così è da Champions?
“Il problema è che non sai mai che Roma troverai, dobbiamo essere consapevoli dei nostri limiti, quando giochi per nasconderli, porti a casa i risultati. Quando non siamo al 100% siamo una squadra che soffre. Il campionato è una maratona, sono 38 partite, non sono partite isolate. Nelle partite isolate siamo capaci di fare qualche partita seria e portare a casa risultati contro squadre top. La Juve senza infortuni, con questo allenatore e questi giocatori sono una grande squadra”

Dybala?
“Per noi è super importante, non parlo del lato bianconero, la Juve comunque ha una rosa piena di grandi giocatori”

Sull’Europa League, si può fare lo stesso percorso della Conference o il livello è troppo alto?
“Il livello della Conference dell’anno scorso era più alto di quello di quest’anno, Feyenoord, Leicester, Marsiglia. Se guardi l’Europa League quest’anno sembra la Champions, però pensiamo passo dopo passo. Siamo in difficoltà loro hanno giocato venerdì, noi domenica sera in una gara dove abbiamo dato tutto, sono due partite, servirà l’atteggiamento giusto”

Si aspetta di essere squalificato la prossima partita?
“Non mi aspetto nulla, c’è un processo in corso rispetto questo processo e non dirò niente. Io voglio fare il mio lavoro in pace, nulla di più”


MOURINHO IN CONFERENZA STAMPA:

La scelta di tenere fuori i due centravanti?
“Era un piano di gioco che prevedeva l’ingresso di Tammy al 50′, prima del gol. Bremer, giocando a tre era difficile da battere nei duelli aerei, abbiamo cercato di giocare senza dargli riferimenti, abbiamo avuto una buona superiorità con Pellegrini che si abbassava in centrocampo, con Matic e Cristante a dare una mano, senza pressare troppo alto e compattare il blocco. Dopo ad inizio secondo tempo abbiamo pensato di cambiare dinamica, con Bremer spostato a destra e Bonucci centrale, abbiamo pensato che servisse pressare Bonucci per togliergli tempo, poi abbiamo fatto gol e la storia è cambiata, Max ha cambiato posizionamento, è stata una lotta difficile, ma abbiamo portato il risultato a casa dopo il disastro di Cremona era molto importante vincere”

Come spiega questo cambiamento di atteggiamento? Come mai non si riesce a fare un passo in avanti per essere sempre super concentrata? E’ un fatto mentale, fisico, di qualità?
“E’ anche un po’ di DNA del club, ci sono cose più difficili da assimilare e da cambiare, ci sono dei club dove tu sei obbligato a vincere ogni partita, io ho vinto un campionato con 100 punti e perso un altro con più di 90. Tu devi vincere sempre sempre sempre, le squadre che giocano per vincere i campionati, non è il nostro caso, sono squadre che devono vincere sempre, ovviamente si perde e si pareggia, non esiste il percorso intoccabile, come testa e mentalità però si gioca ad altissimo livello. Noi abbiamo questo problema, ma quello che definisce il carattere grandioso dei ragazzi, di gente che vuole fare bene, che soffre quando non fa bene, è il tipo di risposta dopo i momenti più brutti. Non è una squadra che vive tranquillamente dopo il disastro come quello di Cremona, abbiamo vissuto 3 giorni di sofferenza e allo stesso tempo di preparazione per una gara come questa. Per questo motivo complimenti ai ragazzi, perchè loro hanno fatto questo salto in tre giorni in una partita dove tutti i giocatori sono stati a livello altissimo”

Gran gol di Mancini, che arriva con uno scivolamento offensivo dei due braccetti, spesso ripetuti quest’anno?
“E’ un’evoluzione naturale dei giocatori. Ieri ho visto partite di Premier dove squadre che giocavano a tre in realtà erano a 5. Noi cerchiamo di giocare a tre, quando l’opportunità esiste. Mancini sta in un gran momento, fisicamente, mentalmente, sta crescendo, ha fatto già questi movimenti, compresi dei cross importanti. Un po’ come la Juve, dove ci sono Danilo e Alex Sandro che salgono ed erano dei terzini. Chiaramente il gol di Mancini da fuori è anomalo, magari te lo aspetti su calcio d’angolo, abbiamo vinto, era importante, abbiamo compensato i tre punti persi martedì”

Matic nel primo tempo salva con un recupero incredibile nel primo tempo, un vero esempio per tutti? La difesa su Ibanez dopo il brutto fallo di Kostic?
“Oggi siamo stati squadra, lo stesso recupero di Matic lo fa Lorenzo nel primo tempo su Di Maria, lo hanno fatto Belotti e Tammy negli ultimi minuti, lo hanno fatto tutti questo sforzo extra, ce n’è bisogno, non solo contro la Juve, ma in tutte le partite. Per dire la verità oggi la partita era molto pericolosa, la Juve se avesse vinto qua sarebbe andata a -6 e li avresti sentiti addosso. Era importante andare a +12, ora invece di guardare dietro, possiamo guardare in alto, a quelle che sono davanti”