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Il Corriere dello Sport. Parla Mourinho: “Sono frustrato”

Mourinho esce allo scoperto svelando tutta la sua delusione. Come riporta Il Corriere dello Sport, il tecnico ha lanciato un segnale, stavolta pubblico, sulla sua insoddisfazione che metterà ancor più pressione alla dirigenza. Fino a ieri non ha voluto commentare le vicende di mercato della sua Roma. Ha cercato di non svelare pubblicamente i suoi timori e la sua irritazione per un mercato che gli ha consegnato soltanto MaticCelik e il secondo portiere Svilar.

Ieri era presente ai Mercati di Traiano per un evento dove la figlia Matilde ha presentato la sua collezione di gioielli sostenibili. “Si vede dalla faccia che sono preoccupato“, alcune parole. Poi si è lasciato andare ad una confidenza sul suo stato d’animo: “Sono un po’ frustrato per il mercato“, poi ha aggiunto “Ma tranquillo, tranquillo“. Il lavoro è ancora tanto in entrata e in uscita e la situazione Zaniolo tiene banco da settimane.

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Mourinho mostra le lavagne tattiche: si ricomincia dalla difesa a tre

La Roma ricomincia dalla difesa a tre. Almeno è questo quello che ha voluto comunicare Mourinho con una foto pubblicata su Instagram in cui si ritrae con gli ormai immancabili piedi incrociati. Come riporta Il Messaggero, sullo sfondo due lavagne in cui sono disegnati degli schemi: una sembra ritrarre i movimenti dei tre difensori durante la fase offensiva; nell’altra vengono mostrate tre aree del campo evidenziando il movimento del giocatore sulla fascia sinistra.

Sono piccole indicazioni che diventeranno certamente più chiare in occasione del primo test contro il Trastevere che si disputerà sabato a Trigoria. Partita considerata d’allenamento e chi si terrà a porte chiuse, non è prevista nemmeno una diretta televisiva.

Alla squadra sono aggregati molti giovani della Primavera per via dell’assenza degli otto nazionali (PellegriniManciniSpinazzolaCristanteAbrahamVinaRui Patricio e Celik).

La difesa titolare, dunque, potrebbe essere composta da Ibanez, Smalling e Kumbulla (lo vuole il Torino) anche se è più probabile che lo Special One mescoli le carte per formare squadre più equilibrate. Tutti i big sono a disposizione, nessuno è tornato con acciacchi e infortuni da valutare.

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Ripartenza Mou. Test, pallone e difesa a tre: così la Roma studia lo sprint

La riapertura di quella “Moulandia” che è divenuta la Roma dopo l’arrivo dell’allenatore portoghese, non ha fatto registrare stanchezze, scrive La Gazzetta dello Sport. La squadra giallorossa, infatti, sembra essere ripartita col piglio di chi è appena tornata a gustare il sapore del successo, dopo un’astinenza durata 14 anni e non vede l’ora di aggiungere nuove gioie a quelle regalate alla vittoria della Conference League.

Certo, il futuro è una terra straniera, ma se il calcio mercato è l’arte del possibile (e a volte anche quella dei mezzi miracoli), la garanzia che José Mourinho trascina con la sua ombra è di quelle che fanno ben sperare. Ad esempio, nella foto social che ha pubblicato sul suo profilo – piedi sul tavolo e lavagnette davanti agli occhi – si nota chiaramente come stia lavorando sulla difesa a tre. Continuità quindi con la scorsa stagione in cui, nella sfortunata (e polemica) trasferta di Venezia, lo Special One decise di abbandonare la linea di retroguardia a 4 per puntare su un sistema di gioco che più volte ha ammesso di non amare particolarmente, ma che ha ritenuto più funzionale a questa Roma. E i fatti gli hanno dato ragione. Poi, naturalmente, in diverse occasioni si è rivisto quel 4-2-3-1 che è il suo marchio di fabbrica, ma la sensazione è che – se il mercato non porterà rivoluzioni – almeno all’inizio si continuerà così.

Nonostante sia andato in scena solo il primo giorno, la richiesta di concentrazione sembra già molto alta. Basti pensare che Mourinho ha chiesto agli operatori media del club giallorosso di non fare né foto né video della prima sgambata in campo. Se il buongiorno si vede dal mattino, sarà una stagione da battaglia, anche perché l’obiettivo dichiarato della società non può non essere il ritorno in Champions, meglio ancora se vincendo l’Europa League. Facile? Niente affatto, ma grazie alle doppie sedute che saranno il filo conduttore di questa prima settimana di lavoro i preparatori Carlos Lalin e Stefano Rapettifaranno faticare il gruppo, che attende ancora i nazionali, aventi diritto a vacanze supplementari. Vacanze supplementari ne avranno anche Villar, Diawara e Riccardi, ma non per cortesia, bensì per far capire loro che, se rifiuteranno trasferimenti, si alleneranno a parte.

All’interno delle mura del centro sportivo regna anche lo sport come scienza. Un esempio: ai giallorossi è stato chiesto di restare a riposo i tre giorni prima del raduno perché altrimenti i test ematici a cui sono stati sottoposti non avrebbero fatto registrare dei valori corretti.

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SONDAGGIO – Mourinho, il rientro silenzioso lascia interpretazioni: “Parlo il 13 agosto”. È soddisfatto fin qui del mercato? VOTA!

“Parlo il 13 agosto”. Mourinho rientra a Roma lasciando interpretazioni sul suo silenzio. Secondo voi è soddisfatto fin qui del mercato?

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Mourinho rientra e ritrova Matic

Prima Celik, poi José Mourinho. Domenica di arrivi all’aeroporto di Fiumicino in casa Roma, con il terzo acquisto della sessione estiva che, all’ora di pranzo, è sbarcato nella Capitale: accompagnato dal suo agente Fazul Özdemir il terzino turco, proveniente dal Lille, ha poi svolto le visite mediche a Villa Stuart. Oggi invece sarà a Trigoria per la firma sul contratto (quattro stagioni a 2 milioni lordi) e l’ufficialità del trasferimento.

Intorno alle 20:30, scrive La Repubblica, con un volo proveniente da Londra ha fatto rientro alla base lo Special One, pronto a dirigere il primo allenamento domani mattina. Il portoghese avrà modo di rivedere e abbracciare Nemanja Matic, che oggi verrà presentato alla stampa alle 14 a Trigoria.

Oggi in programma un altro contatto nuovo contatto tra Roma e Sassuolo per Frattesi: i giallorossi pronti a mettere sul Volpato. L’altro nome per la mediana è Aouar, ma la richiesta del francese è alta, oltre 20 milioni di euro.

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Mourinho atto secondo: dopo il primo anno, nel secondo dà il meglio di sé

Mourinho is back, José è tornato. È il segnale di ripartenza tanto atteso che anticipa l’inizio del raduno, fissato per domani a Trigoria, e il ritiro in Portogallo che prenderà il via il 12 luglio. Il rientro dello Special in città è come la fine dell’estate per gli studenti: si torna a fare sul serio. Fine dei giochi, delle polemiche, dei messaggi sibillini sui social, delle mancate risposte agli auguri, delle scelte cromatiche volutamente tendenti al bianco e al nero.

Come scrive il Messaggero, si torna a fare sul serio. Anche se per le parole, bisognerà (forse) attendere: “Parliamo il 13 agosto”, la provocazione di Mou. Già diramata la lista dei convocati. La sorpresa è Kluivert, le conferme negative Diawara Villar, che si rivedranno intorno al 15 quando inizieranno ad allenarsi con gli esuberi mentre la Roma sarà già da tre giorni ad Albufeira.

È la seconda stagione dello Special. Dando fede al “Veni, Vedi, Vici“, ha già lasciato il segno nel suo primo anno in giallorosso. Mastoricamente è nel secondo che il tecnico dà il meglio di sé. Il curriculum parla chiaro: tolte le due esperienze allo United (dove comunque è arrivato secondo dopo 4 anni di delusioni e ha raggiunto la finale di Fa Cup) e al Tottenham dove viene esonerato in anticipo (con una finale di Carabao Cup da disputare), alla seconda stagione non sbaglia mai.

I numeri lo confermano. Bisogna tornare indietro nel 2001: José allena il Porto. Dopo un terzo posto, Mou vince il titolo con 86 punti (+11 sul Benfica), facendo indigestione di coppe: vince quella nazionale, la Supercoppa lusitana e la Coppa Uefa che verrà poi sostituita al terzo anno addirittura con la Champions.

Conclusa l’esperienza in patria, Mourinho sbarca in Inghilterra. Al Chelsea, dal 2004 al 2007, porta nella bacheca dello Stamford Bridge due Premier League (2005 e 2006), due Coppe di Lega 2005 e 2007), una Coppa d’Inghilterra (2007) e una Community Shield (2005). Ancora una volta però si ripete l’incantesimo del secondo anno: perché vincere una Premier è qualcosa di fantastico. Bissare il successo l’anno dopo è semplicemente straordinario. Ma non si è Special a caso.

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Ferie finite. Mourinho riapre Trigoria tra ritardi sul mercato e la grana Zaniolo

Mai come stavolta, lo slogan che tanto spopola sul social – #Moupensacitu – è centrato, scrive  Il Messaggero.

Il ritorno a Roma del tecnico portoghese è lo spartiacque tra un mese vissuto paradossalmente (vista la vittoria della Conference) all’insegna dell’incertezza, dei mugugni, dei messaggi subliminali sui social, delle scelte cromatiche volutamente tendenti al bianconero (Zaniolo), dei voltafaccia (Mkhitaryan) e di un paio di arrivi (Matic e Svilar) che hanno scaldato poco la piazza.

La magia del primo trofeo europeo, delle strade piene di cortei di tifosi al settimo cielo, è andata via via scemando rincorrendo utopie estive alla Ronaldo piste (leggi Dybala) che in questo momento storico (con un gentlement agreement alle porte e un bilancio che per l’ennesimo anno farà registrare un passivo a tre cifre) non hanno permesso di affondare

la modestia profusa il giorno della presentazione alla Terrazza Caffarelli (“Non voglio la Rama di Mourtnho. Voglio la Roma dei romanisti. Io non sono nessuno, sono uno in più“), Mou è la Roma. La rappresenta, ne indirizza gli umori, le strategie, il mercato, la comunicazione.

Tra poche ore non servirà più sbattere la testa cercando di interpretare una foto su Instagram raffigurante un pc chiuso, fogli bianchi e le gambe accavallate del tecnico sul tavolo, scatto che si può prestare a molteplici interpretazioni (Pronto a riaccendere tutto? Non c’è nulla a cui dedicarsi?). Se e quando lo riterrà opportuno, José parlerà. La Roma vorrebbe che ciò accadesse già nei primi giorni, ma è Mou che decide l’agenda.

Di cose da dire ci sarebbero. Soprattutto riallacciandosi all’input confezionato nell’immediato post-Tirana: “lo resto. Poi posso restare più o meno felice. Abbiamo fatto la storia ma bisogna capire cosa i Nostri proprietari vogliono fare nella prossima stagione perché possiamo darle seguito“. Semplice, chiaro, lineare. Come lo era stato a febbraio quando, a domanda diretta su Zaniolo (che ieri ha festeggiato in famiglia i suoi 23 anni), aveva replicato: “Nicolò rimane almeno sino al 2024”.Cinque mesi e una coppa dopo, vinta proprio grazie al gol del ragazzo, gli scenari sono diversi. Il club è in attesa di possibili offerte (avendo aperto anche ad un’operazione stile-Chiesa: prestito oneroso, una decina di milioni, più obbligo di riscatto) con Zaniolo che non perde occasione per strizzare l’occhio alla Juventus.

Tra un paio di giorni la Roma si raduna, già domani Trigoria aprirà le sue porte ai primi rientri.  Se è vero come ha ricordato ieri Pinto che il mercato è appena iniziato, non va dimenticato che Mourinho si attendeva più celerità nelle manovre.

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Mourinho, partenza sprint: doppie sedute e intensità

Si riapre. Finalmente, verrebbe da dire. Perché dopo l’entusiasmante vittoria della Conference League dello scorso 25 maggio, la gente giallorosso non vede l’ora di riabbracciare i suoi beniamini, scrive La Gazzetta dello Sport. Da martedì si torna a fare sul serio, anche se l’entusiasmo e la febbre del tifosi è destinata a risalire presto. E di questo ne è consapevole anche José Mourinho, che sarà di nuovo nella Capitale in queste ore per poi programmare tutto già domani al Fulvio Bernardini e partire con gli allenamenti martedì mattina.  I giocatori sono stati tutti convocati per martedì, niente visite mediche anticipate al giorno prima come era invece consuetudine negli anni scorsi.

Il Covid negli ultimi due anni ha infatti scaglionato le varie visite di idoneità, molti giallorossi conseguenza sono già coperti e faranno eventualmente gli esami di rito più avanti. Martedì mattina primo allenamento, subito molto intenso, come vuole Mou. Si lavorerà tantissimo con il pallone, per un approccio “integrato” che unisca la parte atletica con i principi di gioco. E, quindi, con la riproduzione delle varie situazioni che poi si vengono a creare nel corso di una partita. Le doppie sedute saranno presenti quasi tutti i giorni, con allenamenti non lunghissimi, ma intensi. La squadra per questo pranzerà e cenerà a Trigoria, con i giocatori che poi saranno liberi di tornare nelle proprie abitazioni e di passare la serata con le famiglie. Per Mourinho, infatti, è fondamentale la concentrazione durante le sedute di allenamento, ma anche la serenità psicologica dei giocatori, piattaforma su cui poi si costruisce anche la capacità di concentramento. Il concetto è: se i giocatori sono mentalmente tranquilli posso poi rendere di più durante gli allenamenti.

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Da Faticanti fino a Persson, i giovani di Mourinho

Giacomo Faticanti mediano, sarà sicuramente in ritiro con José Mourinho, almeno la prima settimana a Trigoria. Per Volpato, scrive La Gazzetta dello Sport, tutto dipenderà dal mercato.

Mastrantonio e Missori sono altri due nomi che Mourinho valuterà in estate, e presto rinnoveranno fino al 2025, mentre gli altri ragazzi che potrebbero avere un’occasione da Trigoria al Portogallo, sono Tripi, capitano della Primavera, centrocampista centrale che all’occorrenza può fare anche il difensore e persino il terzino, il difensore centrale Keramitsis, il centrocampista offensivo Tahirovic, il terzino sinistro Oliveira e l’attaccante Persson.

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La Repubblica: Mourinho inquieto. Ha fretta di allenare una Roma più forte

Non c’è giorno che non passi al telefono con Roma. Per informarsi, pianificare. Ma in ogni telefonata con Trigoria – scrive La Repubblica – è chiaro che José Mourinho abbia fretta. Molta fretta. Di cosa? Semplice: di veder migliorare la sua Roma. Vuole una squadra forte. Una base solida su cui costruire, con il lavoro, un gruppo pronto ad avvicinarsi alle grandi d’Italia.

Di questo parla, tutti i giorni, col general manager Tiago Pinto. Il 5 luglio sarà a Roma per l’inizio del lavoro e per la squadra che ha in testa manca ancora molto. Insomma, Mourinho è inquieto: certo, anche Napoli, Lazio e Milan sono ferme sul mercato, ma vede Juventus e Inter stringere per Pogba, Di Maria, Lukaku, sente allontanarsi ancora squadre già molto avanti rispetto alla sua, con una dimensione imparagonabile oggi a quella della Roma. Nessuno, come ripete lui stesso, gli aveva promesso un mercato da Manchester City: conosce i problemi di bilancio del club. Forse però sperava che la vittoria della Conference desse l’abbrivio per far qualcosa in più.

Invece prima di comprare bisogna vendere. Anche Zaniolo, ai ferri cortissimi col club. José ha già perso Mkhitaryan, e non l’ha presa bene. Ma ha guadagnato Matic, suo pretoriano da anni, e a ore avrà anche l’esterno Celik: col Lille balla appena un milione. Non basta, però. Alla Roma servono un difensore, due centrocampisti – uno sarà Frattesi, l’altro uno più offensivo, Aouar Sabitzer – poi un’ala. E un attaccante, se partisse Zaniolo.  Al suo posto Mourinho vuole Berardi del Sassuolo. Il portoghese Guedes – scuderia Mendes come lo Special – sarebbe la prima alternativa agli esterni offensivi, ma il Valencia lo valuta 40, la Roma 20.