14.5.2022 Roma vs Venezia (Serie A) Sport; Calcio;
Nella foto: Mourinho applaude i tifosi
(Foto Gino Mancini)
Nel corso della sua carriera José Mourinho ha effettuato tante chiamate ai giocatori per convincerli ad unirsi a lui e l’ultima potrebbe essere indirizzata a Wijnaldum, il centrocampista su cui la Roma è piombata in questi ultimi giorni. L’allenatore portoghese , scrive La Gazzetta dello Sport, effettuò alcune telefonate anche ai tempi dell’Inter, del Chelsea e del Tottenham e, da quando è arrivato nella Capitale ha convinto molti giocatori.
Nella prima intervista Dybala ha ammesso: “Le telefonate con il mister sono state importanti, è stato molto chiaro nel trasmettermi le sue idee e il fatto di poter lavorare con lui mi ha portato a Roma”. La prima chiamata la aveva fatto a Mkhitaryan lo scorso maggio per convincerlo a rimanere: operazione riuscita, almeno per un anno.
Anche Abraham ha ricevuto le telefonate dello Special One: “All’inizio non ero convinto di venire, poi mi ha chiamato Mourinho e ho cambiato idea”. L’attaccante inglese ha deciso di accettare, proprio come Maitland-Niles ed Oliveira. In questa sessione di mercato i destinatari, invece, sono stati Matic, Celik e Dybala.
All’Inter chiamò Eto’o, Sneijder, Muntari e Pandev, mentre ai tempi del Chelsea convinse Pedro: “È stata una telefonata di un solo minuto, ma ha saputo darmi subito fiducia, dicendomi quanto sarei stato importante”. Con Bergwin, invece, l’allenatore utilizzò addirittura una videochiamata. Alcune volte, però, i suoi tentativi non sono andati a segno, come ad esempio con Pogba nei primi tempi della Juventus e con Messi nel 2014.
Una giornata lunghissima, infinita, conclusa con una corsa a Faro, seduto in tribuna accanto a Pinto e una fila sotto Dan e Ryan Friedkin. Ma l’avventura di Paulo Dybala alla Roma era cominciata con un abbraccio lungo, di quelli che lasciano il segno, scrive Il Messaggero.
È questa l’accoglienza che Mourinho ha riservato all’argentino lunedì sera quando il giocatore, stremato dalle cinque ore trascorse all’Hospital Particular do Algarve, è entrato nell’hotel Sao Rafael di Albufeira. E particolare è stata anche l’attenzione che José ha riservato a Paulo nella giornata di ieri. Terminata la riunione di metà mattinata con la squadra in vista dell’impegno serale contro lo Sporting Lisbona, il tecnico è salito con i suoi collaboratori su un Van che li ha portati allo stadio di Albufeira.
Lì ha seguito da vicino la seduta differenziata dell’argentino che ha mosso i primi passi, vestendo giallorosso. Ci voleva poco per capire che il feeling tra i due sarebbe stato a prima vista. Le persone speciali sanno riconoscersi. Anche dai piccoli gesti.
Così, quando Mourinho ha saputo che Dybala aveva scelto come numero di maglia il 21 e non il 10 sponsorizzato da tempo da Totti (e dal club) gli ha fatto i suoi complimenti: “Bravo è stata una scelta intelligente”. Mou ha impiegato poco a capire la città. Capace di stregarti ma allo stesso tempo di stritolarti e soffocarti tra il troppo amore e l’attesa. Meglio volare bassi.
La maglia numero 10 che Pinto gli ha portato è servita per sciogliere le ultime riserve. Dybala sapeva dentro di sé che avrebbe indossato la 21, scrive La Gazzetta dello Sport. Lo aveva confidato a Totti un po’ di tempo fa: “Se dovesse succedere prenderei la 21, perché la tua 10 devo meritarmela sul campo“. Una questione di rispetto verso l’idolo giallorosso che ha fatto un pressing asfissiante. Un po’ come Mourinho che ha chiamato la Joya varie volte nei giorni scorsi.
Il sì finale è arrivato domenica notte. Poco prima Dan e Ryan Friedkin avevano avuto una call solo con Dybala per spiegargli quanto ci tenessero a portarlo alla Roma. Il giocatore poi ha inviato un messaggio a Mourinho: “Arrivo“. Pellegrini è stato il primo a dare il benvenuto alla Joya via messaggio. Anche Totti si è fatto sentire.
FOCUS RS (di Francesco Oddo Casano) – Un dolce risveglio, con la speranza di ascoltare una frase semplice ma essenziale: “Dybala è della Roma“. Le indiscrezioni della tarda serata di ieri e poi della notte hanno lasciato spazio all’euforica reazione di una piazza che attendeva con ansia un colpo come quello dell’argentino. Strategia perfetta della società che ha corteggiato – anche da fuori grazie all’apporto prezioso di Totti quasi in qualità di direttore tecnico in pectore – blandito, ascoltato e ingaggiato l’ex attaccante bianconero.
La famiglia Roma accoglie la Joya
Dal viaggio del duo Pinto-Lombardo a Torino di dieci giorni fa, alle chiamate continue di Mourinho, la scelta dei Friedkin di autorizzare un investimento enorme (40 milioni di euro tra ingaggio lordo, bonus, commissioni e bonus alla firma) optando per la strada del rischio d’impresa come fanno gli imprenditori seri, il volo del GM giallorosso nelle scorse ore a Torino per confrontarsi con gli agenti e mettere sul tavolo una proposta che accontentasse l’argentino, corredata da una maglia numero 10. E’ la famiglia Roma – amerebbe dire lo Special One – ad aver preso Dybala che ora è pronto a conquistare l’Olimpico.
Nel frattempo però il mercato giallorosso non si ferma. Dopo gli arrivi di Svilar, Matic, Celik e l’ufficialità di Dybala attesa tra stasera e domani, Tiago Pinto oggi si confronterà con Mourinho e con i suoi collaboratori per capire come proseguire la campagna rafforzamento. In questo senso l’arrivo della Joya va legato alla possibile permanenza di Zaniolo. La Juve si rifarà sotto nei prossimi giorni, sperando in un lieve abbattimento delle pretese da parte del club giallorosso. Oggi gli agenti del ragazzo hanno avuto nuovi contatti con i dirigenti bianconeri, ma l’aria intorno a Zaniolo sembra fortemente cambiata: dai colloqui con Mou, a quelli con Pellegrini, per arrivare ai gol in amichevole e la fascia da capitano al braccio. Il volto scuro di Nicolò si è trasformato in voglia di convincere e forse di restare. Sullo sfondo il rinnovo contrattuale, argomento che la Roma eventualmente tratterà a settembre.
Moduli e ragionamenti
Se Zaniolo, come è possibile che accada, dovesse restare, Mou proseguendo sulla strada della difesa a 3 potrebbe optare per una coppia di centrocampo composta da Matic e Pellegrini, con Zaniolo e Dybala a sostegno di Abraham. Questa evoluzione e costruzione della squadra intorno all’argentino, può cambiare le strategie di mercato: Frattesi – viste le alte richieste del Sassuolo – resta un obiettivo ma non appare più una priorità. La Roma potrebbe salutare Veretout e sostituirlo con un solo centrocampista di livello, magari in prestito e raccolto tra gli esuberi eccellenti dei grandi club, optando poi per il concreto rafforzamento della linea difensiva: Mourinho attualmente ha a disposizione infatti 4 uomini di fascia sinistra (Spinazzola, Zalewski, El Shaaarawy e Vina più Calafiori) e solo 4 centrali. Uno squilibrio di rosa che va aggiustato. Per giocare a tre, il pacchetto dei centrali capitanato da Smalling è troppo esiguo, e il mister chiederà a Pinto un altro difensore per completare il reparto. Scenari ed evoluzioni, perchè il mercato è dinamico ‘ed è appena iniziato‘ Pinto dixit.
Trigoria 16.3.2022 Allenamenti Roma Nella foto: Josè Mourinho
(Foto Gino Mancini)
La sorpresa è arrivata durante la mattina portoghese. “Mourinho avrebbe piacere di farvi assistere alla seduta da bordo campo, seduti in panchina“. E’ l’invito – scrive Il Messaggero – che viene rivolto ai 4 giornalisti italiani presenti nel ritiro della Roma. Mancini ha poi scherzato: “Che fate, vi allenate con noi oggi?“. Il primo ad andare incontro è proprio Mourinho: “Mi faceva piacere farvi vedere come lavoriamo. E ne approfitto per presentarvi un mio ex giocatore, Morais, con me al Chelsea nel 2004 che ora sta studiando per diventare allenatore. Almeno sapete chi è e non cominciare a fare domande in giro“.
In panchina c’è anche NunoSantos: “Guardate che io sono un tipo simpatico, non vi fate ingannare da quello che vedete durante le partite“, dice ridendo. Tutto questo rende l’idea dell’atmosfera serena che c’è nel ritiro giallorosso. Durante la seduta Mourinho ricorda: “Voglio meno tocchi possibili“.
Trigoria 24.11.2021 Allenamenti Roma Nella foto: Zaniolo Mancini Vina Mkhitaryan
(Foto Gino Mancini)
Tra le indicazioni emerse dall’amichevole di due giorni fa contro il Sunderland, c’è la conferma della difesa a tre. Un ruolo importante – scrive Il Corriere della Sera – ce l’ha Smalling, leader del reparto e punto di riferimento per i compagni. Con Mancini e Ibanez il tecnico ha trovato un trio integrato, con muscoli, centimetri e rapidità. Mou ha anche il merito di aver recuperato Kumbulla che ha avuto la forza di conquistare l’allenatore.
Un indizio per il quale si andrà avanti con questo modulo è Senesi, nome tornato di moda nelle ultime ore. Il suo agente sarà in Italia ed è previsto un contatto con Pinto. Il gm, però, ora ha anche altre priorità. C’è la lunga trattativa col Sassuolo per Frattesi che potrebbe sbloccarsi da un momento all’altro. Poi c’è la vicenda Zaniolo che blocca il mercato giallorosso.
20.5.2022 Torino vs Roma (Serie A) Sport; Calcio;
Nella foto: Tiago Pinto Mourinho
(Foto Gino Mancini)
La Roma sbarca in Algarve. La speranza è quella di ritrovare serenità, quella perduta in queste settimane di sussurri, messaggi criptici sui social, silenzi, noie muscolari e dichiarazioni a mezza bocca. Come scrive Il Messaggero, poco più di una decinda di giorni nei quali saranno disputate 4 amichevoli, la prima oggi alle 12. In questo periodo Mourinho approfitterà per cementare il gruppo.Normalmente gli riesce facile, soprattutto quando ha alle spalle dodici mesi di conoscenza. Stavolta, però, dovrà metterci qualcosa di Special. Tutti i discorsi tornano alla frase detta a Tirana: “Io rimango. Posso restare più o meno felice“. Tradotto: dipende da che mercato si farà.
Non è un mistero che il top player individuato è lo svincolato Dybala. Con l’arrivo di Lukaku e i mancati addii di Dzeko e Sanchez per l’Inter le porte si sono chiuse, mentre si sono riaperte quelle della Roma. Pinto, però, si sta cautelando provando a bloccare Zaha. Il tecnico è consapevole dell’occasione irripetibile. Gli 8 milioni richiesti qualche settimana fa da Dybala sono un ricordo. Il giocatore ha capito che deve accontentarsi di meno. Sei milioni è la cifra giusta, raggiungibile con dei bonus facili. Il problema è un altro: le commissioni.
9.5.2022 Fiorentina vs Roma (Serie A) Sport; Calcio;
Nella foto: Mourinho
(Foto Gino Mancini)
Mourinho ha chiesto una cosa prima di partire per le vacanze e anche nei contatto quotidiani con Pinto: “Ci servono più gol, ci serve qualcuno che ne faccia e ne faccia fare“. Lo studio dei numeri – scrive Repubblica – ha suggerito il nome di Berardi, ma il mercato ha portato un nome più allettante: quello di Paulo Dybala. L’argentino oggi è il desiderio, tutt’altro che proibito, di José. La Roma deve fare una scelta. Puntare ciecamente sul giocatore, corteggiarlo e senza essere legati all’affare delle cessioni.
Anche perchè l’attesa infastidisce Mourinho. Poi non è stata risolta la questione Zaniolo. E’ chiaro che il rapporto tra i due sia irrecuperabile. Lui ha deciso di andare via, l’allenatore, poi, non vuole lavorare più con lui dopo le turbolenze dell’ultimo anno.
La tensione è massima, gli equilibri sono sottili. Da una parte Mourinho e la smania di acquisti per non sentirsi inferiore ai competitor, dall’altra il doppio ordine impartito da Pinto e dalla proprietà: rinforzare la Roma e risanare i conti con le cessioni. Con le parole catturate dai cronisti poche ore fa, diventa ufficiale il malcontento di Mou che continua con la sua tattica:lamentarsi e mostrarsi deluso per ottenere il massimo possibile dalle società per cui lavora. Ci vorrebbe – scrive Il Tempo – un acquisto alla Dybalaper far tornare il sorriso all’allenatore. Ad oggi la Roma non può avvicinarsi alle richiesta dell’argentino, sedotto e abbandonato dall’Inter.
Al momento Pinto non puà far altro che osservare, consapevole che il Napoli si sta facendo sotto, il Milan è concentrato su altri obiettivi e l’Inter tornerebbe in corsa qualora cedesse Dzeko. Mourinho deve mettersi, quindi, l’anima in pace e aspettare. Spetta ai Friedkin gestire questo momento di palese nervosismo interno e valutare se sia il caso di cambiare il piano, come accaduto lo scorso anno quando arrivò Abraham.