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Roma-Atalanta 1-0, le pagelle di Retesport

Una vittoria voluta, sudata, meritata. Con il cuore e con strategia. La Roma vince contro l’Atalanta un match che potrebbe riaccendere le speranze di qualificazione alla prossima Champions. Decisivo ancora Tammy Abraham, su assist di Zaniolo nel primo tempo. Poi tante occasioni sprecate, anche potenziali, con errori nell’ultima scelta o nella conclusione. In mezzo un fortino difensivo che ha retto, senza concedere praticamente mai alla Dea la chance di rientrare in partita. Ottime gare di Kumbulla, Zalewski e Mkhitaryan.

Le pagelle di Retesport

Rui Patricio 6,5 – Inoperoso ma reattivo, leader assoluto della fase difensiva, pronto a richiamare i suoi ad ogni sbavatura. Decisivo solo nella ripresa su Freuler, una parata in uscita che fa da scudo al vantaggio giallorosso

Mancini 6,5 – Gara aggressiva ma moderata, senza eccessi e cartellini gialli inutili. Sfortunato e impreciso sotto porta, sfiora il classico gol dell’ex

Smalling 6,5 – Baluardo difensivo capace di conferire lucidità e tranquillità ai suoi. Quando c’è da spazzare di testa o di piede non ci pensa, giustamente, due volte

Kumbulla 7 – Straripante, impetuoso, sempre concentrato. L’albanese ringhia su ogni avversario della Dea provi a superarlo ed esce in crescendo nella ripresa, con grande verve e intelligenza tattica.

Karsdorp 6,5 – Torna finalmente a disputare una partita degna della locomotiva ammirata a lungo la scorsa stagione. Da una sua ripartenza lunga, nasce la rete della vittoria. Sempre attento in fase difensiva e pronto ad accompagnare la fase offensiva con qualità

Cristante 6,5 – Gestisce al meglio la pesante ammonizione presa al 9′ minuto. In continuità con il grande momento di forma dell’ultimo periodo, tiene sempre la barra dritta della nave giallorosso, regalando ai suoi un appoggio costante

Mkhitaryan 7 – Prezioso, ogni volta che tocca il pallone. Non sbaglia un appoggio, un lancio, un’apertura di prima. In mezzo al campo ragiona da top player, in mezzo a tanti buoni calciatori. Se poi contrasta con quella cattiveria, prendendo un rosso per salvare i suoi dall’ultimo assalto orobico, merita solo applausi

Pellegrini 6,5 – Riscopre il sacrificio della mezzala classica, in una gara dove davanti alla qualità della rifinitura, deve necessariamente mettere la quantità e la capacità di sacrificarsi in fase difensiva. Gioca col cuore del romanista che non demorde mai. Sfortunato nel colpo di tacco che lo porta ad un passo dal raddoppio

Zalewski 6,5 – Si capisce dal primo minuto che sarà per lui una serata esaltante. Allungo sulla fascia e dribbling secco su Hateboer, tanto per far capire agli avversari che non è un bambino da sottovalutare. Gara di qualità, pensiero elevato e grandi discese sulla fascia. Fermato da un problema alla caviglia, peccato

Zaniolo 6,5 – Primi 35 minuti ai livelli dello Zaniolo prima maniera. Contrasti vinti, giocate e soprattutto costante aggressione alla profondità. Da una delle sue corse lunghe nasce la rete vittoria. Stop e rifinitura perfetta per Abraham. Nella ripresa cala vistosamente a livello fisico e spreca due importanti ripartenze.

Abraham 7,5 – 20 gol, corse costanti per pressare chiunque passi nella sua zona, rincorse e recuperi difensivi. Sul gol stoppa e orienta la conclusione dribblando in area un avversario. Top player, punto.

Mourinho 7 – Dopo l’andata, prepara un’altra gara perfetta contro l’Atalanta. Strategia di gara, attenzione difensiva e ripartenze orientate nelle zone giuste. Si poteva segnare di più, ma non è dipeso da lui, come al Picco

Sost.:
Vina 6
Veretout 6
Oliveira 6
Felix 6
Ibanez 6

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Spezia-Roma 0-1, le pagelle di Retesport

La Roma vince all’ultimo respiro, nei minuti di recupero più rocamboleschi degli ultimi anni. Dopo una clamorosa doppia traversa di Zaniolo, con tanto di ribattuta poi non riuscita sulla linea ad Abraham e Bove, Fabbri concede – perchè richiamato al VAR – un rigore solare per un calcio in faccia subito da Zaniolo. Dal dischetto Abraham che trafigge Provedel, fin lì quasi imbattibile, e fa esplodere il settore ospiti.

Giallorossi ora a quota 44 punti a -6 dal quarto posto e sabato c’è l’Atalanta.

Le pagelle di Retesport:

Rui Patricio 6,5 – Assiste al match quasi tutto da spettatore interessato, vista la mole enorme di possesso palla dei suoi. Bravo nella ripresa a neutralizzare l’unica grande occasione di Nzola

Mancini 5 – Nulla da ridire fino al 44′, quando subito dopo l’espulsione di Amien, il difensore giallorosso entra duro su Agudelo prendendo il 15° giallo della stagione. Fabbri e il pubblico di casa non aspettava altro. Dimostra di non comprendere i momenti delle partite e costringe Mourinho al cambio.

Smalling 6 – Gioca duro, quanto basta per limitare Nzola. In fase di possesso è il primo da cui si riparte per risalire la corrente

Kumbulla 6 – Non soffre praticamente mai dal suo lato, offrendo una prova di attenzione e sostanza

Karsdorp 6 – Pronti via sbaglia un cross clamoroso che avrebbe spalancato la porta ai suoi. Corre tanto e nel primo tempo genera l’ampiezza necessaria per provare a sfondare. Manca sempre quel pizzico di qualità tecnica nella rifinitura per fare la differenza

Cristante 6,5 – Tra i migliori dei suoi, quanto meno per voglia e qualità del passaggio. Verticalizza per 20 minuti tagliando in due il pressing dello Spezia. Nel secondo tempo colpisce un palo incredibile e nel finale è decisivo nell’occasione che porta al rigore

Veretout 5 – Primo tempo onesto, nella ripresa si divora un gol quasi dentro la porta che dipinge il momento no del francese di questi ultimi mesi

Zalewski 6 – Lanciato dall’inizio, prova a ripagare la fiducia di Mourinho ma nei primi 45 minuti tende un po’ a nascondersi sull’esterno. Entra con più coraggio nella ripresa, creando diversi pericoli sull’out mancino

Pellegrini 6,5 – Ci prova e lo fa con una condizione fisica decisamente superiore a quella di Verona. Un palo incredibile, un paio di grandi parate di Provedel ma anche un errore clamoroso all’altezza del dischetto. E’ uno degli ultimi a credere al successo che arriva dal dischetto

Mkhitaryan 6 – Pulito, ficcante ma impreciso. Negli ultimi 20 metri sbaglia troppe rifiniture agevoli. Nella ripresa si mette a costruire gioco in mediana, ma si accende ad intermittenza

Abraham 6,5 – Più che sufficiente perchè al 98′, dopo il caos successivo al rigore concesso da Fabbri, ha la freddezza di battere Provedel dagli undici metri. Nei novanta minuti regolamentari spreca però almeno tre palle gol nitide, dando l’idea di essere in una giornata nerissima. Poi il rigore gli spalanca le porte della gloria sotto il settore

Mourinho 6,5 – Prepara al meglio la partita e soffre a distanza insieme a parte del suo staff squalificato. Con coraggio prova a vincerla a tutti i costi, ma la produzione offensiva della squadra gli da’ ragione. Meno l’impeto, a volte intermittente, con cui i suoi provano a battere a rete

Sost.:
El Shaarawy 6
Shomurodov Sv
Zaniolo 6
Bove Sv

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Roma-Verona 2-2, le pagelle di Retesport

La Roma pareggia in casa, in rimonta, contro l’Hellas Verona, dopo un primo tempo da incubo chiuso sotto di due gol. I giallorossi sono entrati nella ripresa con un altro piglio e trascinati da giovani subentrati dalla panchina e dal redivivo Veretout, hanno trovato il pari con merito.

Le pagelle di Retesport

Rui Patricio 5 – Inizio da incubo, con una smanacciata su un tiro cross di Faraoni che sembra la prosecuzione della papera di Reggio Emilia. Impossibile intervenire su Tameze, poi assiste senza patemi d’animo

Karsdorp 5,5 – Prima parte di gara da incubo, schierato da terzo centrale non indovina mai i tempi d’uscita e viene costantemente saltato dagli avversari. Tornato largo a destra nella ripresa ritrova verve e personalità, ma non grande qualità nelle giocate

Smalling 6 – Nel mare magnum di mediocrità in cui è immersa la Roma, dimostra una lucidità rara dal primo all’ultimo minuto. Al suo fianco solo ombre, non corpi fisici

Kumbulla 5 – Traballa vistosamente non riuscendo quasi mai ad assorbire il pressing dell’Hellas. Legnoso palla al piede, spesso saltato nell’uno contro uno

Maitland-Niles 4,5 – Corre la metà di quasi tutti i giocatori in campo, non offrendo mai opzioni di passaggio credibili sull’out di destra

Oliveira 4,5 – Inizio positivo, poi entra nel tunnel di nervosismo e inconsistenza venendo travolto. Lontanissimo dai suoi standard

Cristante 5,5 – Detiene forse il record di passaggi all’indietro e di errori nelle letture in fase difensiva. Nella ripresa alza un minimo l’intensità delle sue giocate, offendo una prestazione sufficiente

Vina 5 – Fa e disfa nelle stesse azioni

Pellegrini 5 – Lontano dalla condizione migliore, non trova quasi mai il pertugio per offrire ai suoi palloni illuminanti che fanno parte del suo bagaglio. Lotta quanto meno da capitano come un leone fino all’ultimo

Abraham 5,5 – Criticarlo è complicato, perchè se l’unico schema della Roma è palla sparata sul suo corpo a trequarti, non si fa mai giorno. Non viene mai servito dentro l’area con palloni puliti per poter battere a rete

Felix 4 – Impresentabile

Mourinho 5 – Presenta una formazione iniziale che dopo 3 minuti si capisce non riuscirà a giocare ad armi pari contro l’Hellas. Nel primo tempo la Roma viene letteralmente surclassata in ogni zona del campo. La ribalta con i cambi della ripresa, attingendo tra i giovani quelle risorse che non rintraccia tra i grandi. In assoluto dopo 26 giornate vedere la Roma totalmente disorganizzata, pone inevitabilmente anche Mou sul banco degli imputati

Sost.:
Volpato 7,5 – Entra e suona la carica insaccando di forza sotto misura. Non sbaglia una giocata, sempre presente a se stesso, sempre pronto ad offrire un appoggio ai suoi
Bove 7 – E’ la mossa che porta la Roma al pareggio. Quel missile sotto la Sud alle spalle di Montipò non lo scorderà mai
Zalewski 6,5 – Gioca un secondo tempo quasi commovente da tornante, esterno di centrocampo, finisce addirittura terzino ma sempre proiettato in avanti. Sprinta e salta uomini senza sosta. Qualità
Veretout 6,5 – Subentra dopo l’intervallo dando geometria e maggiore lucidità ad una squadra senza alcuna logica. Sfiora il gol e dai suoi calci d’angolo nascono le due reti del pareggio.

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Sassuolo-Roma 2-2, le pagelle di Retesport

La Roma si ferma ancora, dopo il pari casalingo contro il Genoa, i giallorossi trovano in extremis il pareggio al Mapei Stadium grazie al colpo di testa di Bryan Cristante. Un 2-2 che non aiuta la Roma in termini di classifica, mantenendola in una posizione totalmente anonima. Disastrosi Karsdorp e Mancini, errore grave anche di Rui Patricio sul pari di Traore.

Le pagelle di Retesport:

Rui Patricio 4,5 – Nulla da segnalare fino ad inizio ripresa quando una deviazione di Smalling lo trova scarsamente reattivo. Il primo gol è anche, pesantemente, suo

Mancini 4 – Picchia, viene ammonito sistematicamente, sbaglia qualsiasi lettura difensiva. Sempre in una posizione di mezzo, senza mai riuscire ad anticipare le mosse dell’avversario. In una parola: dannoso

Smalling 5,5 – Spesso in ritardo su Defrel, soprattutto nel primo tempo, non riesce mai ad accorciare con i tempi giusti alimentando il fraseggio del Sassuolo nella trequarti giallorossa

Kumbulla 6 – Corpo a corpo, anche ruvido con Berardi, le prende e le dà con astuzia. Non commette errori, che per i difensori della Roma è già una notiziona

Karsdorp 4,5 – Inizia discretamente ma cala vistosamente alla distanza, non comprendendo mai i movimenti di Traore che gli sfugge più volte alle spalle. Mortificante la leggerezza con cui si fa aggirare dall’ivoriano sulla rete del 2-1

Oliveira 6 – Ordinato davanti alla difesa, senza clamorosi squilli qualitativi

Mkhitaryan 6 – Si accende ad intermittenza, costretto troppe volte a rincorrere gli avversari in questa posizione da mediano, che onestamente poco lo aiuta ad esprimere le sue migliori qualità

Vina 6,5 – Il migliore dei suoi per vigore fisico, spunti, palloni recuperati e un rigore conquistato che aveva indirizzato sulla strada giusta il match

Pellegrini 5,5 – Ruggine evidente nel passo e nella scarsa lucidità offensiva. Lotta con coraggio fino alla fine, nonostante si vede lontano un miglio che non è ancora al 100%

Felix 5 – Quando sprinta è imprendibile, quando ha il pallone tra i piedi dimostra ancora di essere un calciatore grezzo

Abraham 6 – Fa gol dal dischetto, il 18° stagionale, ma soprattutto si sbatte per i suoi compagni, rincorrendo, contrastando e offrendo sponde favorevoli nella metà campo offensiva. Mai servito con pulizia dentro l’area di rigore, patrimonio sprecato

Mourinho 5 – Ripropone rispetto alle attese il 3-5-2 con il centrocampo più qualitativo possibile, ma la Roma non è quasi mai in dominio del match. Gli approcci alle partite sono sempre gli stessi, mediocri e giù di tono. La lettura in corsa non convince, soprattutto nel timing dei cambi. C’è anche del suo nel momento delicato della Roma

Sost.:

Maitland-Niles 6 – Entra con ritmo confezionando due-tre giocate utili sull’out mancino
Veretout 6 – Assist da calcio d’angolo decisivo nel finale
Cristante 6,5 – Ingresso positivo e quel gol di testa al fotofinish che regala ai suoi almeno un punto
Perez 6 – Pochi minuti per un paio di fiammate che creano almeno scompiglio in area
Shomurodov 5,5 – Poco incisivo, a parte due-tre sgroppate solitarie

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Empoli-Roma 2-4, le pagelle di Retesport

Una Roma dai due volti: scintillante e travolgente nel primo tempo, impaurita e sotto tono nella ripresa. Il mix di questi due atteggiamenti producono, questa volta, una vittoria per 4-2 sul campo dell’Empoli. Ottime prestazioni del duo Abraham-Zaniolo, supportati dalla qualità e l’intelligenza tattica di Mkhitaryan e Sergio Oliveira.

Le pagelle di Retesport:

Rui Patricio 6 – Prestazione quasi ingiudicabile, perchè il portoghese per buona parte del match deve fare solo attenta guardia a qualche conclusione velleitaria degli avversari. Incolpevole sui due gol subiti

Mancini 6 – Non va quasi mai in affanno nel primo tempo, contribuendo anche alla rete del raddoppio. Poi nel momento di maggior difficoltà perde lucidità e distanze dagli avversari che si inseriscono nella sua zona

Smalling 6,5 – Imprescindibile per la solidità difensiva della Roma, non perde mai la testa anche quando la nave comincia ad imbarcare acqua nella ripresa, salvando in spaccata un paio di potenziali occasioni da rete per gli avversari

Ibanez 6 – Non offre il fianco a particolari sbavature, ma quando la squadra perde le distanze anche lui traballa vistosamente. Lontano dalla versione scintillante della prima parte di stagione

Karsdorp 6,5 – Dopo una prova abulica contro il Lecce, torna padrone della fascia destra, scendendo con qualità e forza per tutto il primo tempo

Cristante 6,5 – Prestazione di sostanza, con pulizia della manovra e qualche contrasto sulla mediana a spezzare il ritmo avversario

Oliveira 7,5 – Due gol consecutive nelle prime due. Basterebbe questo per dipingere l’impatto positivo del lusitano sul mondo Roma. Ma Sergio sta dando altro alla Roma: mentalità, gestione di tempi e spazi, assist e soprattutto una qualità di categoria superiore

Maitland-Niles 6 – Schierato a sorpresa come quinto sulla sinistra, diventa un fattore per tutto il primo tempo quando con il destro viene dentro al campo e crea superiorità in fase di palleggio. Nella ripresa cala e Mourinho lo sostituisce per evitare guai difensivi

Mkhitaryan 7 – In una posizione di trequartista centrale, gioca con intelligenza su Ricci togliendo spazio di manovra all’Empoli. Quando riparte è devastante e l’assist per Zaniolo è solo la ciliegina sulla torta di una grande partita

Zaniolo 7 – Potenza, lotta, coraggio nelle giocate e ricerca del compagno al momento giusto. Nicolò assimila bene le critiche arrivate negli ultimi giorni sul suo eccessivo individualismo e si mette a disposizione della squadra, trovando anche la gioia del gol dopo un assist ad Oliveira.

Abraham 7,5 – Un’altra doppietta per ribadire, semplicemente, che è degno di indossare la maglia numero 9 della Roma. Se non bastasse questo, da far rivedere il colpo di tacco che lancia in profondità Mkhitaryan in occasione del poker giallorosso. Calcio superiore

Mourinho 7 – Schiera la squadra con il 3-5-2, alzando la linea del pressing sulle fonti di gioco empolesi e avvicinando Zaniolo a Tammy, ritrova gol e calcio spettacolo per quasi tutto il primo tempo. Al rientro dagli spogliatoi la squadra si rilassa e si abbassa, ma i cambi questa volta gli permettono di aggiustare il tiro di una partita che si stava piegando verso il peggio.

Sost.:
Vina 6
Veretout 6
Felix 6

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Roma-Cagliari 1-0, le pagelle di Retesport: Oliveira-Rui-Miki i migliori

La Roma trova i primi tre punti del 2022, dopo le pesanti sconfitte contro Milan e Juventus, grazie al primo sigillo, all’esordio assoluto, di Sergio Oliveira, glaciale dal dischetto al cospetto di Cragno. Ottime prove di Kumbulla, Mkhitaryan e Rui Patricio decisivo nel finale su Joao Pedro (con l’aiuto della traversa). Giallorossi a 35 punti in classifica, sesti.

Le pagelle di Retesport:

Rui Patricio 7 – Inoperoso per buona parte del match, è chiamato nel finale all’intervento decisivo, quando Joao Pedro gli scaglia contro un destro ravvicinato, che il lusitano devia con il guantone aperto, salvando il risultato

Maitland-Niles 6,5 – Prova convincente dell’inglese che sfreccia sulla destra, trovando sempre tempi giusti anche nelle chiusure

Mancini 6 – Corpo a corpo per tutta la partita con Joao Pedro, le prende e le da, con la consueta verve. Un paio di sbavature dentro l’area nella ripresa fortunatamente non sfruttate dai sardi, soprattutto la mancata lettura su Joao Pedro che poteva costare cara

Kumbulla 6,5 – Pavoletti è un osso duro, ma l’albanese, riciclato da Mou causa assenze nel reparto difensivo, sa farsi valere con fisicità e buone chiusure

Vina 6 – Bene dalla mediana in su, malino dietro. Nel finale soprattutto, quando l’ennesimo avversario gli sfila alle spalle, ma questa volta – al contrario di quanto accaduto con la Juve – Nandez lo grazia

Oliveira 7 – Sbarcato tre giorni fa, subito faro del centrocampo giallorosso. Pronti via imbuca per Zaniolo che conquista un penalty poi negato dal VAR. Sempre nel vivo del gioco, sempre pronto ad offrire ai compagni un appoggio. Realizza il primo gol, dal dischetto, che vale tre punti. Nei primi 60 minuti alimenta il controllo del match della Roma, poi cala alla distanza ma resta in campo per aiutare i suoi. Personalità e cervello. 

Veretout 6,5 – In campo a sorpresa per la defezione di Pellegrini, offre ai suoi una prestazione di grande generosità e lucidità in ogni zona del campo

Zaniolo 5,5 – Primo tempo quasi del tutto anonimo, con un grave errore sotto porta, poi una ripresa in crescendo per convinzione e giocate, ma non trova nemmeno questa sera la via della rete

Mkhitaryan 7 – Sgasa per tutto il match centralmente, spaccando in due le linee difensive sarde e offrendo ai suoi rifiniture sempre puntuali, che però vengono sistematicamente vanificate da conclusioni a volte insulse. 

Felix 6 – Corre per 70 minuti come se non ci fosse un domani, attaccando con puntualità la profondità. Spreca un paio di occasioni ghiotte, ma complessivamente difficile chiedergli di più

Abraham 5,5 – Serata anonima e piena di frustranti attese per l’inglese, che solo una volta, nel primo tempo, trova tempo e spazio per battere a rete di testa, ma Cragno è attento. Nella ripresa tanti guizzi, ma poca cattiveria all’interno dei sedici metri.

Mourinho 6,5 – Ripartenza con testa, controllo e inserimento dei nuovi. Il piano perfetto poteva essere vanificato solo dall’irritante frivolezza dei suoi sotto porta avversaria.

Sost.
Shomurodov 5,5
Bove sv
Keramitsis sv
Karsdorp 6

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Rassegna stampa

Atalanta-Roma 1-4, le pagelle dei giornali: Tammy+Nic l’antitodo di Mou

La Roma batte l’Atalanta 4-1 a Bergamo, sulle ali di Zaniolo e Abraham. Ecco le pagelle dei quotidiani:

LA GAZZETTA DELLO SPORT (F. BIANCHI)
Rui Patricio 7,5; Mancini 7, Smalling 7,5, Ibanez 6,5; Karsdorp 6, Veretout 7, Cristante 6,5, Mkhitaryan 6,5, Vina 6; Zaniolo 7, Abraham 7,5. Subentrati: Shomurodov 6,5, Calafiori sv, Bove sv, Kumbulla sv. Allenatore: Mourinho 8.

CORRIERE DELLO SPORT (R. MAIDA)
Rui Patricio 7; Mancini 7,5, Smalling 8, Ibanez 6,5; Karsdorp 7, Veretout 7,5, Cristante, 6 Mkhitaryan 6,5, Vina 6,5; Zaniolo 7,5, Abraham 8. Subentrati: Shomurodov 6, Calafiori sv, Bove sv, Kumbulla sv. Allenatore: Mourinho 8.

CORRIERE DELLA SERA (L. VALDISERRI)
Rui Patricio 7; Mancini 7, Smalling 8, Ibanez 7; Karsdorp 7, Veretout 8, Cristante 6, Mkhitaryan 7, Vina 6,5; Zaniolo 8, Abraham 8. Subentrati: Shomurodov 6,5, Calafiori sv, Bove sv, Kumbula sv. Allenatore: Mourinho 8.

LA REPUBBLICA (E. GAMBA)
Rui Patricio 7; Mancini 7, Smalling 7,5, Ibanez 7; Karsdorp 7, Veretout 7,5, Cristante 6, Mkhitaryan 6,5, Vina 6; Zaniolo 7,5, Abraham 7,5. Subentrati: Shomurodov 6, Calafiori sv, Bove sv, Kumbulla sv. Allenatore: Mourinho 7,5.

IL MESSAGGERO (A. ANGELONI)
Rui Patricio 6,5; Mancini 7, Smalling 7,5, Ibanez 7; Karsdorp 6,5, Veretout 7,5, Cristante 7, Mkhitaryan 7, Vina 6,5; Zaniolo 8, Abraham 8. Subentrati: Shomurodov 6,5, Calafiori sv, Bove sv, Kumbulla 6,5. Allenatore: Mourinho 8.

IL TEMPO (A. AUSTINI)
Rui Patricio 7; Mancini 7,5, Smalling 8, Ibanez 7,5; Karsdorp 7, Veretout 7,5, Cristante 6,5, Mkhitaryan 7, Vina 7; Zaniolo 8, Abraham 8. Subentrati: Shomurodov 6,5, Calafiori sv, Bove sv, Kumbulla sv. Allenatore: Mourinho 8.

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Atalanta-Roma 1-4, le pagelle di Retesport

Una serata che può regalare la svolta della stagione. La Roma di Mourinho asfalta l’Atalanta per 4-1, trascinata da Abraham (doppietta), Zaniolo e uno Smalling in versione Premier League. Perfetta la preparazione del match sul piano tattico dello Special One, che chiude qualsiasi linea di passaggio al fraseggio nerazzurro, imponendo ritmo, intensità e ripartenze veloci ai suoi.

Le pagelle di Retesport:

Rui Patricio 7 – Fa subito capire che dalle sue parti per passare bisogna prendere l’angolo impossibile. Tre-quattro interventi che danno serenità alla retroguardia giallorossa. Solo una deviazione di Cristante su Muriel lo trafigge. Prova top

Ibanez 7 – Fisicità, coraggio e Ilicic spedito all’intervallo con il mal di testa. Prova sontuosa

Smalling 8 – E’ tornato il colosso inglese e non solo per il gol, il secondo consecutivo. Chris domina fisicamente escludendo Zapata dal match, coordinando ogni minimo movimento della linea difensiva. Superiorità a tratti imbarazzante nelle letture con e senza palla

Mancini 7 – Nel suo stadio dimostra superiorità fisica e intelligenza in ogni uscita aggressiva. Enorme attenzione ad ogni avversario passi dalle sue parti. Prezioso

Karsdorp 7 – Fase difensiva da top calciatore a livello europeo: non concede nulla in diagonale e alle sue spalle. Quando riparte è un pericolo costante che costringe Pezzella a rincorrere

Veretout 8 – Torna il Jordan tanto atteso e disperso nell’ultimo mese. Da mezzala impone il suo ritmo alla partita, strappando almeno in una decina di occasioni e pur avendo subito due tre falli pesanti, non concede nulla agli avversari. Doppio assist, uno da fermo, ad impreziosire una prestazione di livello elevatissimo. Ben tornato

Cristante 7 – Equilibratore della mediana e grande sacrificio per cercare di sporcare ogni traiettoria o combinazione tentata dagli avversari

Mkhitaryan 7 – Gioca una gara di un’intelligenza tattica superiore alla media, sempre pronto ad uscire su Toloi o sul terzino destro, sempre attento nelle ripartenze. Lavoro oscuro che avvantaggia la Roma nella chiusura di qualsiasi linea di passaggio

Vina 7 – Dimostra di poterci stare per forza fisica, tigna anche discreta qualità nell’uscita palla. Non toglie mai la gamba dal contrasto. ‘Mourinhano’

Abraham 8,5 – Si prende la scena dopo 57 secondi con un’azione verticale trascinante, poi combatte su qualsiasi pallone arrivi dalle sue parti, prendendo letteralmente a sportellate Palomino e soci. Nella ripresa trova la doppietta dopo una corta respinta di Musso. Attaccante di livello internazionale, aveva solo bisogno di tempo

Zaniolo 8 – Aveva bisogno di una giornata così, nella quale riconsacrare il suo talento a livello nazionale. In uno stadio ostile, contro avversari ostili, in una gara sporca dove c’è da lottare e contrastare, Nic spalanca a Tammy il corridoio del vantaggio e dopo confeziona di tacco e con il mancino la rete del 2-0. Cristallino

Mourinho 8 – Lo aveva detto alla vigilia: “andiamo a Bergamo per vincere”. Detto fatto, ma non è stato così semplice. Preparazione tattica della sfida eccezionale, con il 29% di possesso palla non subisce praticamente nulla se non pericoli estemporanei su calcio d’angolo, meritando ampiamente un vantaggio largo. Poker su Gasp e via alla prossima

Sost.
Shomurodov 6,5
Calafiori sv
Bove sv
Kumbulla sv

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Roma-Spezia 2-0, le pagelle di Retesport

La Roma vince 2-0 sullo Spezia e aggancia così la Juventus in classifica. Decisivi due gol di testa di Smalling e Ibanez sugli sviluppi di due corner battuti da Veretout.

Le pagelle di Retesport:

Rui Patricio 6,5 – Un paio di chiusure importanti a tenere inviolata la porta giallorossa in una serata non del tutto agevole

Ibanez 7 – Reattivo e frizzante in fase d’anticipo, ancora decisivo nell’area di rigore avversaria: la sua bordata di testa consegna ai giallorossi la quasi certezza dei tre punti, mandando in gestione il match

Smalling 6,5 – Trova il primo sigillo in campionato, spezzando l’equilibrio della sfida. Fondamentale la sua guida difensiva e la sua presenza per tenere molto alto il baricentro della squadra

Kumbulla 6,5 – Un paio di imprecisioni in fase di possesso, ma in generale una prova di grande attenzione e fisicità

Karsdorp 6,5 – Corsa, lotta e qualità nelle uscite. L’olandese conferma di essere una certezza nell’undici titolare di Mou

Veretout 6 – Tanti errori nei passaggi, tante corse a vuoto per il francese che ha dato la sensazione di avere le batterie decisamente scariche. Fondamentale però nella battuta degli angoli che portano alla vittoria, su uno trova anche l’assist

Cristante 6 – Prestazione d’equilibrio del capitano di serata, senza particolari acuti o gesti tecnici memorabili

Mkhitaryan 6 – Serata complicata per l’armeno, che fatica a trovare linee di passaggio pulite. Un paio di allunghi, se rifiniti con lucidità potevano portare a migliori esiti

Vina 6,5 – Sgroppa come un cavallo indomabile sull’out mancino, trovando anche diversi spunti interessanti non impreziositi dai suoi

Abraham 6 – Un assist di testa e una traversa di petto, in mezzo e nella ripresa tanta difficoltà a trovare in area lo spunto giusto per battere a rete

Mayoral 5,5 – Si muove tanto e fraseggia per la squadra, costruendo a trequarti campo. Evanescente dentro l’area di rigore dello Spezia

Mourinho 6,5 – Viste le tante assenze, costruisce un altro successo casalingo tipicamente mourinhano, senza strappare l’occhio ma puntando alla sostanza

Sost.
Felix 5 – Ammonito ingiustamente, poi espulso giustamente. In mezzo tre quattro strappi da grande calciatore
Diawara 6 – Senza infamia e senza lode

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Roma-Inter 0-3, le pagelle di Retesport

Un altro crollo casalingo, un altro big match perso. Le attenuanti delle tante assenze non giustificano la totale latitanza sul piano delle idee, dell’orgoglio e del carattere. La Roma naufraga ancora, per la settima volta su 16 gare di campionato contro l’Inter di Dzeko.

Le pagelle di Retesport:

Rui Patricio 5 – Gol sotto le gambe in apertura e serata horror nella quale deve pregare che i suoi, schierati a 5, evitino la goleada. Un unico intervento a rendere meno amaro il passivo

Mancini 5 – In totale balia dei movimenti di Correa, non azzecca un’uscita aggressiva, tanto meno una chiusura in area

Smalling 5 – Ci mette fisicità intermittente. Nei momenti di buio perde più volte l’aggressività su Dzeko concedendogli un gol e un’altra grande occasione

Kumbulla 4,5 – Semplicemente scarso

Ibanez 5 – Fuori ruolo, spaesato e tatticamente impreparato

Veretout 4,5 – Corre senza meta alla ricerca del pallone che poche volte si ritrova tra i piedi rispedendolo ai nerazzurri

Cristante 4,5 – Lento, compassato, prevedibile e senza personalità in fase di possesso

Mkhitaryan 4,5 – Letteralmente surclassato dal ritmo e dal palleggio del centrocampo di Inzaghi

Vina 5 – Unico che in avvio da’ l’idea di esser vivo e propositivo. Imbarazzante lo spazio concesso a Dumfries sull’occasione del 3-0

Shomurodov 4,5 – Nullo a livello offensivo

Zaniolo 5 – Inconcludente nonostante qualche sprazzo di qualità

Mourinho 5 – In emergenza totale schiera una formazione che ha un unico sottotitolo ‘non prendiamole e ripartiamo’. A 15′ però la strategia si infrange su un gol preso direttamente da calcio piazzato. Disarmato da una panchina non a livello, emerge anche un’inquietante incapacità di motivare i suoi alla battaglia, perchè anche il cuore e l’orgoglio questa sera all’Olimpico hanno latitato.

Sost.
Bove ng
Volpato ng