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Calciomercato

Veretout-Roma, aria di divorzio a giugno

Il futuro di Jordan Veretout alla Roma potrebbe essere lontano da Roma. Come riferisce il Corriere dello Sport, i colloqui di Tiago Pinto col procuratore Mario Giuffredi, che quando può rilascia dichiarazioni che alimentano i dubbi verso la prossima stagione, fanno pensare che il rapporto tra il francese e i giallorossi si stia avvicinando alla conclusione. Per scelta e non per necessità, con un divorzio estivo che adesso sembra la strada più probabile.

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APPROFONDIMENTI

Giannini a RS: “Zaniolo? Le dichiarazioni di Pinto sanno di apertura ad una possibile cessione” (AUDIO)

“Sono un tipo diffidente per natura soprattutto quando sento parlare i protagonisti del mondo del calcio. Alcune dichiarazioni di Pinto mi hanno lasciato perplesso, soprattutto quella battuta su Zaniolo. Quando un direttore sportivo si esprime così, inevitabilmente non solo rischia di creare polemiche ma sta anche aprendo alla possibilità di un cessione del calciatore”. Così Giuseppe Giannini, ex capitano della Roma, ai microfoni di Retesport nel corso del programma mattutino.

“E’ sembrato quasi un assist di Pinto all’agente del giocatore, che fa gli interessi di Zaniolo e adesso è quasi autorizzato a contattare altri club per sondare il campo in vista di giugno”.

Riascolta qui l’intervento integrale

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APPROFONDIMENTI

Il dito è Zaniolo, la luna è la Roma: il messaggio (sfuggito) di Pinto

di Francesco Oddo Casano – 48 ore di discussioni, più o meno accese, titoli a nove colonne, nuove divisioni. L’avvento dei Friedkin e il successivo ingaggio di Mourinho avevano fin qui prodotto un notevole risultato: ricompattare una piazza dilaniata da lotte intestine durate quasi un decennio. Magicamente sotterrate le armi dialettiche, la tifoseria era tornata a sostenere all’unisono la Roma, allo stadio, sui social, ovunque, credendo fortemente nel progetto di rilancio della nuova proprietà.

La Roma è un gigante addormentato, vogliamo risvegliarlo”. La metafora espressa da Ryan Friedkin a settembre 2020, nell’ultima comunicazione ufficiale rivolta ai tifosi. Da lì un silenzio assordante e due uomini al comando a cui è stato demandato il compito di esprimersi sul progetto sportivo giallorosso: Tiago Pinto in prima battuta, Josè Mourinho successivamente.

Il dirigente portoghese ha presenziato l’oramai consueta conferenza stampa post mercato. Un momento di confronto, riflessioni e dialogo schietto, su quanto prodotto nelle settimane precedenti. Ed è in tale occasione che una risposta onesta e altrettanto pragmatica ad una domanda secca sul futuro di Zaniolo, ha scatenato un putiferio sul quale probabilmente anche Mourinho sarà costretto, suo malgrado, a tornare nella conferenza di domani pomeriggio.

9.1.2022 Roma vs Juventus (Serie A) Sport; Calcio; Nella foto: Tiago Pinto con Friedkin (Foto Gino Mancini)

Pinto non ha ovviamente mai dichiarato che la Roma ha in programma la cessione di Zaniolo. Ha risposto con oggettiva onestà, sostenendo di non essere in grado di poter garantire la permanenza di un calciatore da qui a sei mesi, quando si riaprirà il mercato. Una risposta corretta nei termini del direttore sportivo che, al contrario di qualche suo predecessore che era solito vendere fumo per poi esser smentito dai fatti, sa benissimo che il mercato è fluido, così come le strategie societarie che per la prossima stagione non sono state ancora delineate.

Tralasciando il coro di insulsi dietrologismi che ha fatto seguito alle dichiarazioni di Pinto, oltre che di inutili insulti (‘incapace, sprovveduto etc.) perchè non si prova a pensare che probabilmente il GM giallorosso abbia invece ponderato e scelto di rispondere in quel modo? Basta riascoltare la conferenza per accorgersi che c’è un messaggio (non colto e sfuggito ai più), che a mo’ di fil rouge lega ogni singola dichiarazione della conferenza del lusitano. “Ora non è tempo di pensare ai rinnovi e al mercato, dobbiamo concentrarci tutti sul campo, per aiutare il mister e la squadra a migliorare gli attuali risultati, perchè ci aspetta una seconda parte di stagione importante da giocare su tre fronti”.

Un concetto chiarissimo, che avrebbe meritato maggior spazio editoriale e che a leggerlo e rileggerlo a freddo, sa tanto di messaggio ai naviganti interni a Trigoria: tutti sotto esame. D’altronde Mou era stato già abbastanza chiaro nei confronti della squadra, nelle dichiarazioni a caldo post Milan-Roma: “Sono loro che devono salire al mio livello, non io a scendere al loro”. Il tutto corredato da una serie di aggravanti sportive: la Roma costa come un top club, con un monte ingaggio da Champions, perde oltre 100 milioni l’anno e nonostante gli investimenti dei Friedkin (oltre 500 milioni nelle casse del club in meno di due anni) veleggia tristemente intorno al sesto posto. Ricollegando i puntini di questo immaginifico disegno, si arriva ad una conclusione che dovrebbe esser scontata, ma purtroppo non è, perché forse non la si vuole cogliere. La Roma deve alzare il livello delle sue performance e migliorare la classifica in campionato, provando a vincere parallelamente uno dei due trofei rimasti (Coppa Italia e Conference League). Non è casuale che come per Zaniolo – il cui entourage non è stato ancora ufficialmente convocato per iniziare a trattare il rinnovo di un contratto in scadenza comunque nel 2024 – anche per Veretout, lo stesso Mancini di cui si vociferava una firma imminente mai ufficializzata, piuttosto che per Cristante, valga la stessa regola. Stop ai rinnovi, se ne riparlerà in primavera inoltrata, quando Pinto (altro puntino del disegno da ricollegare a quelli precedenti) ha asserito “mi siederò con la proprietà, lo staff e mister Mourinho, per stabilire le strategie di mercato per la prossima estate“.

17.10.2021 Juventus vs Roma (Serie A) Sport; Calcio; Nella foto: Zaniolo abbandona il campo deluso (Foto Gino Mancini)

Nicolò è un gioiello della Roma, ma soprattutto un simbolo per la tifoseria, divenuto tale perchè negli ultimi 4 anni di Medioevo giallorosso, ha rappresentato una nuova speranza da cavalcare. La proprietà lo sa, lo sa pure Tiago Pinto e lo avrà evinto anche Mourinho, ancor di più in queste ore di insane discussioni e accese diatribe social. Ma è anche un calciatore reduce da due gravi infortuni, che in questo campionato ha faticato finora a ritrovare al 100% lo smalto dei suoi esordi in giallorosso. Paradossalmente non conviene neanche al ragazzo sedersi oggi a trattare il rinnovo, perchè a maggio, qualora faccia un grande girone di ritorno e ritrovi anche da protagonista la Nazionale, avrà un potere nella contrattazione maggiore. Zaniolo tra l’altro non ha mai chiesto 4 milioni di euro, perchè non c’è stato ancora un reale vertice di mercato tra gli agenti e la Roma, che ha deciso come detto di procrastinare il tutto ai prossimi mesi, dove non sarà nelle condizioni di poter esser presa per il collo da nessuno. Si valuterà la posizione in classifica, il budget che la proprietà certamente metterà a disposizione per la nuova campagna acquisti, ma soprattutto il rendimento di ogni singolo giocatore oltre alle idee tecniche di Mourinho, che sicuramente chiederà almeno tre nuovi titolari. Solo allora Pinto potrà iniziare le interlocuzioni per il rinnovo dei giocatori che la Roma riterrà obbligatori per essere ancor più competitiva.

Dunque il messaggio complessivo è chiaro: il campo deve tornare sovrano nei pensieri e nelle azioni di tutti. Per parlare di mercato e contratti ci sarà tempo. Sempre che non si abbia voglia, a Trigoria e fuori, di innescare la solita autodistruzione.

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Interviste

Pinto: “Presi subito 2 giocatori, gli altri nomi solo bugie. Rinnovi? Ora testa solo al campo. Zaniolo? Non posso assicurare che resterà al 100%”

CONFERENZA STAMPA – Il General Manager giallorosso ha parlato in sala stampa per spiegare le logiche del mercato invernale svolto dal club giallorosso:

Un titolo al mercato giallorosso? Un retroscena che non è uscito? Quale è stata l’offerta più alta che ti hanno fatto per un giocatore della Roma?
“Come ho sempre detto, mi fa piacere fare questa conferenza perchè non sono uno che parla tanto ed è sempre un’opportunità per chiarire. Impariamo tutti i giorni, l’ultima volta che ho parlato mi chiesero di dare un voto e ho imparato che non devo più dirlo, perchè sono stato mal interpretato, lascio a voi i titoli per domani e le pagelle. Sulle offerte preferisco non parlarne, sappiamo che il calcio è molto dinamico, ma ci sono giocatori con più rendimento che hanno più grandi offerte. La cosa più importante è che nelle ultime tre finestre di mercato siamo riusciti a trattenere i migliori, sui numeri preferisco non parlare. Sono soddisfatto che i giocatori migliori siano rimasti qui. Il mercato è sempre pieno di retroscena, tante volte capiterà in futuro di parlare dei retroscena, qua in Italia è anche per me un momento per imparare, la passione con cui i club, gli agenti e i dirigenti vivono il mercato, gli ultimi giorni di mercato mi colpiscono, cerco sempre di essere metodico, un giorno racconteremo delle storie”

Tra i pilastri della Roma c’è anche Zaniolo? Sarà uno dei primi con cui intavolerete un incontro?
“Mi ricordo che una settimana dopo il termine dello scorso mercato, la conversazione era la stessa, c’erano 6-7 giocatori da rinnovare. Adesso è il momento del collettivo, dobbiamo concentrarci sui risultati della squadra, dobbiamo aiutare il mister e la squadra a farlo, portare a casa i risultati che vogliamo raggiungere. A suo tempo parleremo di tutto, ma adesso non è il momento di parlare del mercato estivo e dei rinnovi, questa famiglia ora deve lottare sulle tre competizioni perchè abbiamo ancora possibilità di fare una grande stagione”

Disse che avrebbe fatto una squadra degna di Mourinho, questo mercato di gennaio ha accorciato le distanze dalla Champions?
“Sì, in tutte le finestre di mercato il principale obiettivo di mercato è diventare la squadra più forte, con grande umiltà riconosco che il mister ha detto che abbiamo portato a casa subito due giocatori utili per equilibrare la rosa e mandare a giocare dei ragazzi che avevano poco spazio. A gennaio il mercato è particolare, si fonda sulla necessità di capire cosa va migliorato e trovare giocatori pronti. Alla fine di novembre, inizio dicembre, abbiamo fatto un lavoro importante con la proprietà, gli scout e il mister per capire dove dovevamo rinforzarci, abbiamo rintracciato due profili pronti e li abbiamo presi con velocità e la squadra è subito migliorata, come ha riconosciuto anche il mister”

C’è la voglia di riscattare Oliveira e Maitland?
“Vedremo più avanti come ho detto prima”

Ha chiuso due colpi senza liquidità, come pensa la Roma di risolvere questo problema in vista della prossima sessione? Ci sarà la voglia di cedere anche qualche titolare e comprare giocatori più forti? O continuerete a seguire la linea attuale?
“Credo che una delle cose più belle di questo progetto è il modo allineato in cui lavoriamo: la proprietà è sempre presente e mi accompagna in tutto il lavoro, Mourinho uno dei migliori allenatori al mondo, il nostro direttore d’orchestra su cui abbiamo riposto tante speranze e responsabilità e il nostro lavoro complessivo dove uniamo la parte finanziaria e calcistica. Non ho paura del futuro, stiamo lavorando su tutti i settori per rendere la Roma ancora più forte. Nei prossimi 2-3 mesi stabiliremo con Dan e Ryan un piano, insieme al mister e ho una certezza: a settembre saremo qua e saremo più forti di adesso”

Ma la vostra politica cambierà?
“La tua domanda è interessante perchè riflette quello che è il calcio, noi dobbiamo fare delle scelte per migliorare la squadra, comprare e vendere. Tante volte si possono fare entrambe le cose, noi vogliamo costruire per vincere, per diventare più forti e lo faremo, al di là della metodologia”

Si dà un voto più alto per il mercato in entrata o più in uscita?
“Non do voti, penso che nelle entrate siamo stati veloci nell’identificare quello che potevamo fare, siamo stati pratici nel scegliere i profili giusti rispetto alle nostre condizioni e gli obiettivi sono stati centrati. Nelle uscite, quando i giocatori non giocano abbiamo tre obiettivi: far diventare la squadra più coesa e più compatta, magari con meno giocatori, cercare il progetto giusto per chi gioca meno e fare un bilancio tra ciò che spendiamo e ciò che incassiamo o risparmiamo. Sulle uscite forse un altro giocatore poteva uscire, ma siamo soddisfatti”

Diawara ha bloccato il mercato? Chi è stato più vicino tra Kamara, Grillitsch, Zakaria, Nandez?
“Diawara non ha bloccato niente, quello che è successo con lui è che il calcio a volte è come il matrimonio, se non c’è voglia da tutte le parti le cose non si fanno, ma non è vero che un terzo acquisto non sia arrivato perchè Diawara non è andato via. Poi vi chiedo scusa, ci sono delle cose che non capisco: noi al 12 di gennaio abbiamo portato Sergio Oliveira, dopo di che io, il mister, l’ufficio stampa abbiamo detto che il mercato era sostanzialmente chiuso. Chiaramente noi non possiamo dire 100% chiuso, perchè in 15 giorni può succedere qualcosa e dobbiamo reagire, io il 1 agosto non pensavo di acquistare Tammy Abraham, ma c’è stata la necessità. Abbiamo detto che con Oliveira il mercato fosse sostanzialmente chiuso, dopo di che qualcuno di voi ha cominciato ad elencare nomi come Xhaka, Moutinho che addirittura è stato uno scherzo dei social media che è diventato notizia sui giornali. Qualcuno di voi si lamenta del fatto che Tiago Pinto non parla, che non risponde ai giornalisti, abbiamo trovato una strategia per dire se c’è o no qualcosa di vero. Anche Kamara, sono tutte bugie. Un giorno spiegherò il dossier Kamara, ora non posso farlo, poi quando vedrete il futuro capirete. Non voglio essere arrogante, voglio condividere il mio pensiero con voi, ma mi dispiace che con questi ragazzi non abbiamo avuto nessuna trattativa e qualcuno parla di obiettivi sfumati. Mai detto che c’erano queste trattative, su questo non posso fare niente”

Zakaria? Ha rifiutato?
“Su questo è diverso, non ho incluso Zakaria negli altri nomi, dimostra che dico la verità. Quando cerchi di prendere un calciatore ci sono tanti fattori che influenzano la decisione, non solo il rapporto col club, c’è il calciatore, il contratto. Non commento il fatto che sia andato alla Juventus, è vero che è un giocatore che il nostro scouting seguiva. Magari il direttore sportivo è scarso, ma lo scouting lavora bene”

Siete preoccupati sul diritto di recompra su Abraham?
“No, esiste questo diritto ma a partire dal 2023. Sono felice che stia giocando bene, ma come il mister ha detto anche lui può fare meglio, diventare ancora più forte individualmente e collettivamente, ma il primo anno in Italia per un attaccante è difficile e sta facendo bene, non mi preoccupa il diritto di recompra del Chelsea”

La Roma si è rinforzata, ma c’è una squadra come la Juve che si è stra-rinforzata, un avversario ora più pericoloso nella rincorsa al 4 posto? Fate meno attenzione agli algoritmi e lavorate più con il mister in questa fase rispetto a quando siete arrivati?
“Io mi concentro sul mio lavoro e la Roma, non su quello che fanno gli altri. Penso al nostro mercato, alle nostre necessità e strategie. Chiaramente non giochiamo da soli, siamo attenti a quello che fanno gli altri, ma non perdo tempo a seguire quello che fanno gli altri. Sull’algoritmo, ora che ho più fiducia di voi e voi avete fiducia in me, non capisco dove è andato a finire questo tema dell’algoritmo, credo che ora se ne parli pure al Genoa. Oggi nel calcio abbiamo un rischio molto grande: prendere un calciatore sbagliato. Spendere soldi e poi non avere una resa. Quello che facciamo con lo staff, lo scouting, con il match analyst, con il mister, è prendere tante informazioni e ridurre il rischio. Ma non abbiamo mai preso un giocatore per l’algoritmo. Quando sono arrivato ho preso El Shaarawy, non serve l’algoritmo, piuttosto che Rui Patricio. Su Reynolds è una scelta sbagliata di un direttore sportivo, si può dire questo, ma non è un algoritmo. Non esiste un computer che ti dice in assoluto prendi questo o quello e tu lo fai, ma oggi i DATA sono importanti, anche per il lavoro di Mourinho, ci sono strumentazioni, GPS, dati, che servono per il lavoro quotidiano. Ma non esiste che qui prendiamo giocatori e allenatori in base all’algoritmo e se le cose, in assoluto vanno male, è colpa mia”

In Portogallo ha lavorato per una squadra che già da sola era un biglietto da visita. Il colpo principale è stato Vlahovic che la Juve si è ripagata con le cessioni di due giocatori. Sicuramente nel mercato aiuta avere contatti diretti. La Roma in questo senso come è messa? E’ una società che in un ambito di mercato trova porte aperte o alcune aperte altre chiuse. Lavorare per la Roma è più difficile?
“No, è diverso. Lavorare in Portogallo e in Italia è diverso, lavorare alla Roma o al Benfica è diverso. Gli esempi che tu hai fatto, ti posso fare esempi diversi senza parlare degli altri. Quando sono arrivato qui Pau Lopez era in panchina, giocava Mirante. Aveva forse valore di mercato azzerato, poi ha giocato e si è infortunato. Ho bussato alla porta del Marsiglia, dove ho un buon rapporto con Longoria e sei mesi dopo abbiamo ceduto un giocatore per 12 milioni. Under ha fatto 200 minuti in Premier, con l’ingaggio che ha, abbiamo trovato altri 8 milioni. Coric e Bianda stanno giocando, Kluivert sta facendo bene a Nizza. I soldi arrivano dopo, non capisco quello che tu vuoi dire sui rapporti, parlo con tutti i club, mi riconoscono il fatto di privilegiare i rapporti con i club anche attraverso gli agenti, per cui se non aprono la porta a me la aprono alla Roma che è una realtà importante”

Può garantire che Zaniolo giocherà nella Roma il prossimo anno?
“Non posso io e nessun altro può”

Ascoltando Mourinho è sembrato che ci fosse l’esigenza di un regista. Come mai non è arrivato il regista? E’ un obiettivo per il prossimo mercato?
“Se non sbaglio Mourinho ha detto testualmente il mercato non è chiuso ma non mi aspetto più nessuno. Il mercato estivo è molto lontano, quello che dobbiamo fare ora è pensare al campo, perchè quando finisce il mercato è come se iniziasse una nuova stagione. Questo è il momento di migliorare gli strumenti, l’organizzazione musicale, avendo portato due musicisti in più, per dare alla gente la sinfonia che merita. Poi lavoreremo sul mercato estivo per rendere la Roma più forte”

La pandemia ha messo in crisi il calcio, a gennaio però commentiamo il mercato di gennaio più ricco di sempre? Se lo aspettava visto che si denunciava carenze di liquidità?
“E’ vero che ci sono state trattative onerose, ma è anche vero che sono state molto circoscritte. Oltre al tema economico c’è anche quello sportivo. Dopo il Covid stiamo imparando a vivere col virus. In Inghilterra il pubblico non si è fermato più e aspettiamo che il mercato riparta. Non ti posso dire che qualcosa mi ha sorpreso perchè sorprese ce ne sono sempre. Nelle prossime finestre di mercato torneremo un po’ alla normalità. Secondo me non tornerà mai a 3-4 anni fa quando ci sono stati Neymar, Courinho, Dembele. Oggi siamo tutti un po’ equilibrati”

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Tiago Pinto, domani la conferenza stampa alle 15

Il General Manager giallorosso, Tiago Pinto, parlerà domani alle 15.00 nella sala stampa dell’Olimpico, per spiegare l’andamento dell’ultima finestra di mercato in chiusura alle 20 di oggi.

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Calciomercato

Pinto: “Oliveira? Obiettivi chiari, vogliamo chiudere il mercato entro la metà del mese”

Tiago Pinto ha parlato ai microfoni di DAZN prima di Roma-Juventus:

“Abbiamo una sfida di fare più punti di quanti fatti nel girone d’andata, oggi è una partita importante, contro una grande squadra e un grande allenatore e abbiamo la responsabilità di dare una risposta importante. Stiamo lavorando per mettere insieme tanti elementi, un allenatore fantastico e una squadra di valore, abbiamo avuto problemi nel girone d’andata e vogliamo migliorare. Oliveira? Abbiamo preso Maitland-Niles, oggi giocherà subito, abbiamo una strategia allineata, abbiamo obiettivi chiari e pensiamo di chiudere il mercato entro 15 giorni. Maitland-Niles è un calciatore che può giocare in tanti ruoli, credo che non sbaglio se dico che il calcio oggi è un po’ così, giocatori che hanno capacità di fare più ruoli sono importanti. Arriva qui per darci una mano come laterale destro, è il progetto che gli abbiamo presentato ma sappiamo che può far bene anche il centrocampista”

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Pinto, un anno di Roma: ecco come ha rivoluzionato Trigoria

Il 4 gennaio del 2021 Tiago Pinto arrivò a Roma in un periodo non facilissimo. Dopo dodici mesi e due allenatori (da Fonseca a Mourinho) sta lavorando in una Trigoria in piena rivoluzione.

Come scrive gazzetta.it, ha ristrutturato lo scouting digitalizzandolo, ha rinnovato il settore giovanile ed ha trasformato i campi da gioco, anche con l’aiuto della ditta “Rappo”, la stessa che si è occupata di San Siro e del Bernabeu. Il risultato lo si può vedere nel numero di infortuni, che è calato sensibilmente (circa il 30% in meno).

Per quanto riguarda il mercato l’età media è stata abbassata, non ci sono calciatori in scadenza di contratto tranne Mkhitaryan ed ora la Roma incasserà 20 milioni dal Marsiglia per Pau Lopez ed Under. A giugno Pinto dovrà costruire una squadra all’altezza delle aspettative dei tifosi, che sono stati ripagati con una politica dei prezzi bassi per i biglietti e con la possibilità di cantare l’inno con i giocatori in campo.

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Calciomercato

Triplo rinnovo in casa Roma: blindati Zalewski, Bove e Darboe

La Roma annuncia con un unico comunicato tre rinnovi di contratto: si tratta di Bove e Zalewski (fino al 2025) e Darboe fino al 2026. Questo quanto riportato dal sito ufficiale del club:

“L’AS Roma è lieta di annunciare il rinnovo contrattuale di tre dei giovani giallorossi più promettenti.
Edoardo Bove, Ebrima Darboe e Nicola Zalewski hanno prolungato il proprio rapporto con il Club dopo aver fatto il loro ingresso in pianta stabile in Prima Squadra nel corso del 2021. Bove e Zalewski si sono legati alla Roma fino al 30 giugno 2025. Darboe ha rinnovato fino al 30 giugno 2026.

“Il prolungamento di questi contratti è esemplificativo della politica adottata dal Club per i suoi giovani”, ha affermato il General Manager dell’area sportiva della Roma, Tiago Pinto.

“La Società continuerà a scommettere sui suoi ragazzi, tutelandone il processo di crescita e trasmettendo loro la cultura del lavoro e il valore dell’umiltà. Mi auguro inoltre che questi rinnovi possano rappresentare uno stimolo per tutti coloro che dedicano le proprie energie al Settore Giovanile della Roma e che questo sia solo l’inizio di un percorso ricco di soddisfazioni”.

Tutti e tre i calciatori fanno parte della rosa a disposizione di José Mourinho sin dall’inizio della stagione e hanno debuttato tra i professionisti nella prima metà del 2021.

Darboe è stato il primo a esordire nella sfida in casa della Sampdoria disputata a maggio. Arrivato nel settore giovanile giallorosso nel gennaio del 2019, il centrocampista si è rapidamente imposto come uno degli elementi chiave della Primavera prima del passaggio in Prima Squadra. Darboe ha totalizzato finora 11 presenze e ha esordito con la nazionale del Gambia.

Anche per Zalewski il debutto è arrivato a maggio, nella semifinale di ritorno di Europa League contro il Manchester United, sfida in cui ha propiziato l’autorete che ha fissato il risultato sul 3-2. Arrivato nelle giovanili giallorosse nell’ottobre del 2011, l’esterno ha totalizzato finora 7 presenze e ha giocato le sue prime partite nella nazionale maggiore polacca.

Per Bove il debutto tra i professionisti arrivato sempre a maggio, nella sfida contro il Crotone. Il nazionale azzurro Under 20 è entrato a far parte del settore giovanile della Roma nel settembre del 2012, a 10 anni. Bove ha giocato finora 7 partite in giallorosso, inclusa quella da titolare in casa del CSKA Sofia in Conference League.

Congratulazioni, ragazzi!

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Interviste

Pinto: “Zaniolo tornerà al top. Mercato? Miglioreremo la rosa nei ruoli giusti”

Tiago Pinto ha rilasciato le seguenti dichiarazioni ai microfoni di SKY prima del match contro lo Zorya:

Siamo ansiosi di vedere Zaniolo.
Tutti sanno che è stato un anno e mezzo fermo, ha bisogno di recuperare ritmo e fiducia. 15 partite non bastano per uno che ha tanto talento ma che è stato tanto fermo. Non sono preoccupato, in futuro sarà importante per la Roma e per la Nazionale, fa tutto parte del suo percorso di recupero

Avete fatto un esame degli errori fatti con il Bodo?
Ci siamo complicati il cammino e le analisi le abbiamo fatto, ora siamo motivati per oggi. La partita di andata in Norvegia non dobbiamo più parlarne, dobbiamo solo chiedere scusa e andare avanti. Nella partita di oggi siamo motivati per vincere e passare il turno

Il mercato?
Non possiamo dimenticare che si sono altre 8 partite fino a gennaio, ne ho già parlato la scorsa settimana. A gennaio faremo qualcosa per migliorare la squadra, ieri il mister ha detto in conferenza che il cambio di modulo è circostanziale per via degli infortuni. Il mercato di gennaio è particolare, non vogliamo cambiare strategia ma migliorare la squadra nei ruoli giusti.

Il cambio di modulo, il nuovo sistema valorizza meglio giocatori come Mkhitaryan, Pellegrini e Zaniolo.
Avevamo costruito la squadra su un altro modulo ma ogni allenatore ha un’alternativa, ne abbiamo anche parlato con il mister nel precampionato. Giuste le letture su Mkhitaryan, Pellegrini e Zaniolo, il mister ha le idee chiare. Dobbiamo aggiustare la squadra se si verificano problemi ma al di là del modulo, le dinamiche vanno al di là della tattica e le ultime partite lo hanno dimostrato.

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APPROFONDIMENTI Calciomercato

Mercato Roma, 3 i desideri di Mou e almeno 5 i calciatori in partenza. Le ultime sui movimenti di Pinto

Schermaglie, indiscrezioni, primi movimenti. La strada tracciata da Josè Mourinho, prima in privato nelle segrete stanze di Trigoria, poi anche pubblicamente con una serie di dichiarazioni più o meno consecutive, è chiara: la Roma deve riaprire i cordoni della borsa a gennaio e tentare di rinforzarsi sul mercato. Non sarà un’operazione agevole per Tiago Pinto, che conosce meglio di tutti i conti del club ma anche i desideri dello Special One, che gradirebbe avere a gennaio tre nuove pedine: un difensore centrale, possibilmente mancino e di spessore, un terzino destro che possa competere con Karsdorp e/o addirittura prenderne il posto da titolare, un centrocampista centrale di livello internazionale.

4.11.2021 Conference League : Roma vs Bodo Nella foto: Mourinho (Foto Gino Mancini)

INDISCREZIONI E SMENTITE – A metà novembre è difficile parlare di trattative già avviate, anche se alcuni intermediari hanno bussato già alla porta della Roma per proporre calciatori che potrebbero rappresentare delle occasioni di mercato o comunque dei potenziali rinforzi. E’ il caso ad esempio di Diogo Dalot, che è stato offerto da un agente molto vicino al club giallorosso e che ha concluso già diverse operazioni con la Roma negli ultimi anni. Il calciatore conosce bene Mourinho e viceversa, accetterebbe di tornare in Italia dopo l’esperienza al Milan, ma bisogna convincere lo United che chiede un obbligo di riscatto o un’operazione a titolo definitivo.

Zakaria è un discorso completamente diverso. Lo svizzero ha cambiato agenti, passando da Ramadani ad un nuovo entourage, ma ha una preferenza assoluta da settimane: la Premier League. A costo zero, con le potenzialità economiche dei club inglesi, la Roma sarebbe di fatto già fuorigioco. L’unica opportunità per Pinto è fare un’offerta con un lieve indennizzo a gennaio e convincere il calciatore a sposare il progetto giallorosso. Ma ogni giorno che passa sembra raffreddare questa ipotesi. Per il centrocampo è spuntata anche l’idea Florian Grillitsh: austriaco, 26 anni, scadenza di contratto anche per lui a giugno, attualmente in forza all’Hoffhenaim. Il centrocampista gradirebbe l’ipotesi di trasferirsi in Italia, ma al momento in casa Roma rappresenta solo un’idea e non sono stati ancora approfonditi i rapporti con l’entourage del calciatore.

Infine Marcos Senesi del Feyenoord, per la difesa: profilo molto interessante, argentino, mancino, classe 97′. Il calciatore è pronto per spiccare il volo, ma il club olandese è bottega cara. Ha il doppio passaporto (italiano-argentino), dunque potrebbe essere acquisito da comunitario, ma al momento gli agenti che lo rappresentano in Italia negano qualsiasi contatto con Pinto. Verità o depistaggio? Lo scopriremo nelle prossime puntate…

A fronte di tre potenziali innesti, sono 5-6 i calciatori che per motivi diversi sono in procinto di lasciare Trigoria: Borja Mayoral rientrerà al Real Madrid, ma solo formalmente, perchè la Fiorentina fa realmente sul serio per lo spagnolo, apprezzatissimo da Vincenzo Italiano; Ebrima Darboe, Edoardo Bove e Bryan Reynolds dovrebbero partire in prestito per fare esperienza e tornare con un bagaglio un pochettino più pesante, chissà, a giugno; Marash Kumbulla, fin qui utilizzato pochissimo da Mou, è un desiderio nemmeno troppo segreto di Juric, che cerca rinforzi per il Toro, ma la sua eventuale partenza è legata a tre fattori: il valore economico dell’operazione, vista l’enorme spesa della Roma un anno e mezzo fa per acquistarlo; l’arrivo di un sostituto più forte e più pronto; le condizioni di Chris Smalling. Infine Villar e Diawara: gli agenti dei due calciatori si sono espressi pubblicamente sulle due rispettive situazioni, che potrebbero variare. In Spagna l’ex Elche è seguito da diversi club, per Diawara più probabile una permanenza in Italia.

25.4.2021 Cagliari vs Roma (Serie A) Sport; Calcio; Nella foto: Smalling Villar Diawara delusi (Foto Gino Mancini)