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Rassegna stampa

Roma, retroscena mercato: Mou voleva Anguissa poi lo stop dei Friedkin per la mancata cessione di Diawara

Tutto nella Roma passa per Dan e Ryannon sono ammesse deroghe. Anche sul mercato, motivo del contendere. E in tal senso c’è un retroscena che aiuta meglio a capire il nervosismo di Mourinho. Come riferisce il Messaggero, quest’estate, venuta meno l’ipotesi Xhaka, la Roma ha avuto la possibilità di prendere Anguissa in prestito. Ma anche per questo tipo di operazione (che il Napoli ha poi chiuso per 400 mila euro) Pinto ha ricevuto uno stop dalla proprietà: prima di un’entrata c’era bisogno che partisse uno tra Villar e Diawara. Non essendosi sbloccata nessuna cessione, il guineano, secondo il gm, poteva sopperire alla lacuna numerica. Di avviso diverso lo Special One: l’impiego che (non) ne sta facendo, ne è la dimostrazione.

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Inno Roma, Pinto e Lombardo attesi in Procura Federale: i dettagli

La Roma affronterà nei prossimi giorni la questione relativa all’inno, che in occasione di Roma-Udinese ha risuonato dopo quello ufficiale della Lega, portando ad un intervento della Procura Federale che ha aperto un fascicolo nei confronti del club giallorosso.

Secondo quanto riportato da Gazzetta.it, Tiago Pinto e Lombardo entro questa settimana o all’inizio della prossima si recheranno in Procura Federale per discutere della questione. La società giallorossa ha interpellato sul tema la Lega perché durante il match di ieri sera, allo Stadium è partita la canzone “Come on” di The Hives dopo l’inno della Serie A, ma in quel caso la Lega avrebbe chiuso un occhio perché si tratta di una canzone comune e non di un inno.

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Pinto: “Arrabbiati per i diversi criteri arbitrali subiti. Obiettivi? Accorciare la distanza col successo”

Tiago Pinto ha parlato ai microfoni di Sky Sport a pochi minuti dall’inizio del match contro lo Zorya:

Gioca Pellegrini, intesa trovata sul contratto?
“Io sul suo rinnovo devo dire quello che ho sempre detto. La voglia delle parti è la stessa. Oggi dobbiamo parlare della partita.”

La firma è una formalità?
“Scusa se mi ripeto. Non è il momento di parlare del rinnovo. Dobbiamo giocare la partita.”

C’è stata una coda nel derby su certe discussioni arbitrali. Qual è la posizione della società?
“E’ importante da dire che la Roma non si nasconde sui risultati. Se vinciamo, pareggiamo, o perdiamo la prima cosa che dobbiamo fare è capire dove migliorare. Ma purtroppo in 3 giorni abbiamo avuto criteri totalmente diversi sui temi arbitrali. Ma non vogliamo guerra o confusione: non vogliamo nascondere che siamo rimasti arrabbiati perché in due gare cosi vicine ci sono stati criteri arbitrali diversi e la Roma è stata danneggiata. La Roma lavora con tutti ed è così.”

La Roma può lottare per lo Scudetto?
“Dal primo giorno, dalla presentazione di Mourinho, abbiamo chiarito che siamo ambiziosi, ma che abbiamo bisogno di tempo. Dopo sei vittorie consecutive abbiamo frenato un po’ l’euforia, sappiamo che dobbiamo crescere, ma siamo ambiziosi e vogliamo vincere tutte le partite. Non possiamo parlare di Scudetto, non lo abbiamo mai fatto. Il principale obiettivo è ridurre la distanza tra la Roma e il successo”.

Come sta Spinazzola?
“Sta bene, in questi infortuni conta tanto l’aspetto mentale e Leo è molto motivato. Ci manca molto, siamo in ansia per il suo ritorno, ma ci vuole la giusta attenzione per non fare danni”.

Come sta la squadra dopo la sconfitta nel derby?
“Le sconfitte fanno sempre male, ma la cosa migliore per superarla è vincere subito la partita dopo. Per noi è importante vincere il girone, oggi vogliamo i tre punti anche per dare una risposta dopo domenica”.

Darboe?
“So che lavoro sta facendo con Darboe, lui ha giocato bene lo scorso anno, in questa stagione non ha ancora giocato ma lui piace molto sia a Mourinho che a me”

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Pinto: “Pellegrini è un leader della Roma: grande empatia con Mourinho”

Tiago Pinto, general manager della Roma, ha parlato ai microfoni di DAZN prima del match contro l’Udinese:

Rinnovo Pellegrini? Cosa ha fatto bene al giocatore quest’anno? La fascia di capitano, Mourinho?
“Non voglio parlare del rinnovo, ho detto tutto e non ho bisogno di dire altro. Quando succederà, ne parleremo. Lorenzo è un bravissimo calciatore e ha 25 anni, è normale che ogni anno possa migliorare. Non possiamo nascondere che l’empatia che ha trovato con Mourinho e il suo staff sia incredibile e si vede in campo. Lorenzo è leader con e senza fascia. Non penso possa avere una grande influenza su di lui, ma siamo tutti felici di lui e che sta giocando a questo livello”.

Mourinho parla di equilibrio e tranquillità. La società ha degli obiettivi minimi?
“Capisco che per i giornalisti il tema degli obiettivi sia sempre un tema. Ma se viviamo ogni giorno pensando a ciò che succede a maggio, sbagliamo. Non diciamo di pensare partita per partita perché è una frase fatta, ma perché crediamo sia così. Mourinho è arrivato tre mesi fa, abbiamo iniziato un processo diverso, che ha bisogno di tempo. Questo equilibrio è importante. In ogni partita dobbiamo migliorare e imparare qualcosa, se facciamo così gli obiettivi saranno raggiungibili”

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Calciomercato

Azmoun-Roma, possibile accordo per giugno a parametro zero

Nonostante la fine del mercato, Tiago Pinto lavora già per la prossima stagione. Azmoun aspetta la Roma. L’attaccante iraniano, contattato in estate, a giugno si libera a parametro zero: può essere il primo rinforzo per l’attacco, considerato che Borja Mayoral, finito nelle retrovie nelle gerarchie degli attaccanti di Mourinho, a fine stagione non sarà riscattato e rientrerà al Real Madrid per fine prestito. Azmoun piace molto a Mourinho, che lo avrebbe voluto al Tottenham. Può completare l’attacco con tre prime punte come vuole lo Special One. A 26 anni vanta una buona esperienza internazionale.

Come riporta il Corriere dello Sport nel 2012 era stato ceduto dal Rubin Kazan allo Zenit per 12 milioni di euro, ha realizzato 19 gol e 6 assist in 26 partite con lo Zenit: numeri importanti che lo hanno portato a decidere di voler fare un’esperienza in un campionato più convincente. Era stato vicino alla Lazio qualche anno fa, quando Tare cercò di acquistarlo dal Rostov. La federazione calcistica iraniana aveva perfino annunciato l’accordo tra i club, ma alla fine l’affare sfumò

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Pinto: “Orgogliosi di aver acquistato Vina e Shomurodov”. Entro 48 ore il GM andrà a Milano per l’ultima fase di mercato

NEWS RSTiago Pinto oggi ha schivato le domande, perché il mercato della Roma non è ancora concluso. La priorità è l’acquisto di un centrocampista, ma gli esuberi e alcuni calciatori della rosa al momento a disposizione di Mourinho – su tutti Diawara – sta bloccando le operazioni in entrata. Per questo come riferisce Marco Juric nel corso del pomeriggio di Rete Sport, il GM giallorosso partirà entro 48 ore per Milano, dove svilupperà le ultime trattative della finestra estiva, con la speranza di riuscire a piazzare almeno un colpo in entrata.

Il portoghese oggi ha presentato così Vina e Shomurodov: Fare la conferenza stampa dopo due-tre settimana dal loro arrivo è meglio, perchè li conoscete già. Per me è un orgoglio averli presi alla Roma, sono due profili in linea con il progetto. Sono giovani e con prospettive future e ambizioni di vincere. Vina lo conosco da molto tempo, a 23 anni ha già vinto 5 titoli e viene da una stagione importante. In futuro può giocare anche insieme a Spinazzola, non è giusto dire che è solo il sostituto. Lo abbiamo preso con l’idea che possano giocare insieme. Eldo invece ha fatto una bella stagione in Italia, le sua caratteristiche possono essere importanti per il gioco che vuole il mister. C’è stato un grande lavoro tra tutto lo staff per portarli a Roma, è importante scegliere i calciatori tutti insieme.”

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Roma, Zakaria o Torreira ma serve una cessione

La Roma continua a scandagliare il mercato in attesa di capire se sarà possibile fare un nuovo investimento per accontentare Mourinho, che nei giorni scorsi ha più volte espresso un concetto chiaro: “Mi manca qualcosa”.

Il riferimento è ovviamente al centrocampista, ruolo nel quale la Roma aveva individuato Xhaka prima del ribaltone legato alle necessità di sostituire Spinazzola (infortunato) e Dzeko (ceduto all’Inter). Lucas Torreira può essere un’opzione, ma last-minute, magari a costo zero e in prestito, il nome su cui i giallorossi concentrano da giorni le proprie attenzioni è quello di Zakaria, mediano del Gladbach, in scadenza di contratto. Ramadani – suo agente – ne ha parlato più volte con Pinto. Il problema della Roma però è chiaro: al di là della necessità di piazzare gli esuberi rimasti (Pastore, Santon, Fazio, Nzonzi e ad oggi anche Olsen), se non uscirà uno tra Diawara e Villar, difficilmente sarà ingaggiato un altro centrocampista. 10 giorni per la verità.

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Calciomercato

Roma, dopo Abraham servono le cessioni per arrivare ad un mediano

La Roma continua a cercare un centrocampista da regalare a Mourinho. Dopo l’addio all’affare Xhaka, che era stato indicato proprio dallo Special One ad inizio mercato, Tiago Pinto vuole accontentare l’allenatore con un giocatore che abbia le caratteristiche richieste dal tecnico lusitano.

Prima però dovrà piazzare alcuni esuberi (Florenzi diretto al Milan il primo in ordine di tempo in procinto di uscire) e soprattutto Diawara, che vorrebbe restare in Italia nonostante la proposta allettante del Wolverhampton. Da verificare anche la situazione di Nzonzi, che ha un’offerta dal Qatar che ancora non ha portato però ad un accordo con la società giallorossa sulla rescissione.

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Calciomercato

Pinto in Inghilterra anche per le cessioni

La missione di Pinto, prioritariamente, è legata all’acquisto di Abraham e oggi sarà una giornata decisiva per capire se il centravanti inglese raccoglierà l’eredità di Dzeko. Nel frattempo però il GM giallorosso è volato in Inghilterra anche per provare a definire alcune cessioni: Carles Perez è nel mirino del Newcastle, che potrebbe acquistarlo in prestito magari con obbligo di riscatto e garantire ai giallorossi ulteriore cash per completare la rosa.

Stesso discorso per Robin Olsen: sul portiere svedese non solo il West Ham, ma anche lo Sheffield United, appena retrocesso in Premiership. La Roma spera di trovare un acquirente anche per Diawara, che non ha convinto Mourinho e che se ceduto, garantirebbe lo spazio per l’arrivo di un centrocampista.

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Roma, oggi il dentro o fuori per Abraham: Pinto incontrerà Chelsea, giocatore e agenti

A Londra per tornare a casa con Tammy Abraham, ma non solo. La missione di Tiago Pinto nella City ha tanti risvolti di mercato ed è questo il motivo per cui il gm giallorosso ieri pomeriggio si è spostato in Inghilterra, nonostante le restrizioni attuali. Ieri ha avuto tutta una serie di contatti, anche se quello più importante ci sarà oggi, quando Abraham farà ritorno da Belfast, dove ieri ha partecipato alla finale della Supercoppa europea.

Come scrive la Gazzetta dello Sport (A. Pugliese), la Roma ha deciso di puntare le sue fiches sull’attaccante inglese dei Blues, arrivando a rimodulare l’offerta iniziale. Pinto infatti è anche disposto a comprare subito il giocatore, facendo salire l’offerta da 40 milioni di euro complessivi fino a 45, spingendosi addirittura all’acquisto definitivo fin da ora, ma con un pagamento dilazionato negli anni.

Come riferisce la Gazzetta dello Sport, Abraham ha ancora qualche perplessità legata alla sua voglia di restare in Premier League ed alla corte dell’Arsenal, il suo club del cuore, che però dovrebbe prima cedere Lacazette. Mourinho ha garantito al giocatore un futuro radioso, Pinto oggi cercherà di farlo sentire il più coccolato possibile, mentre il Chelsea ha ottenuto di poter inserire un diritto di riacquisto del giocatore.