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Calciomercato

Occhio a Savio: un baby attaccante alla corte dei Friedkin

Porte girevoli nell’hotel Roma, con il general manager Tiago Pinto sempre più protagonista. Nel giorno in cui il nuovo difensore Ndicka viene ufficializzato, si avvicina sempre più velocemente il traguardo dei trenta milioni circa di plusvalenze che la Roma deve fare entro il 30 giugno.

(…) Una volta sistemata la questione delle plusvalenze a questo punto la probabile vendita di Ibanez al miglior offerente consentirà di utilizzare quel tesoretto per muoversi sul mercato degli acquisti, non necessariamente svincolati. In questo senso, un nome piace ai talent scout della Roma. Si tratta di Savio Moreira de Oliveira, detto Savio o Savinho. L’attaccante brasiliano, classe 2004, che lo scorso anno aveva lasciato l’Atletico Mineiro dove era cresciuto esordendo a 16 anni, per trasferirsi in Europa, dopo ottime apparizioni nelle nazionali giovanili, tanto da avere una clausola di rescissione da 60 milioni. Savio si è trasferito in Francia, al Troyes, che lo ha pagato 6,5 milioni e poi l’ha girato in prestito al PSV Eindhoven.

Come riporta la Gazzetta dello Sport, se la Roma riuscirà a chiudere la trattativa, si tratterebbe di una scelta oculata, anche perché il baby quattro anni fa aveva vinto il torneo sudamericano di categoria, diventando anche capocannoniere. Logico che questo non frenerà la caccia del club giallorosso a Scamacca o Zaha, ma chiarirebbe ulteriormente la strategia che si vuole portare avanti: un giusto mix fra esperienza e giovani di talento.

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Pinto una corsa contro il tempo: servono 28 milioni

È stato il reparto più affidabile. Ed è quello che rischia di cambiare di più. Tra mercato, esigenze tecniche e finanziarie, la difesa della Roma si rifà il look, ripartendo però da numeri top. Per expected gol concessi, i giallorossi (0,86 a gara) sono nella top five europea dietro soltanto al Napoli (0,85) e davanti a City (0,87), Barcellona (0,89) e Real Sociedad (0,90). Ma se si entra dentro l’area di rigore, i ragazzi di Mou diventano la squadra che concede meno in assoluto. Appena 3,08 tiri a partita, superando il Napoli (3,30), il City (3,45), il Barça (3,59) e l’Atletico Madrid (3,64).

Un ottimo punto di partenza per accogliere il nuovo arrivato Ndicka e per salutare con un sorriso il rinnovo di Smalling sino al 2025 (3,5 milioni a stagione) e si avvicina anche quello di El Shaarawy. Si è molto parlato di una Roma con Dybala e senza Dybala ma ce n’è stata anche una senza Smalling e con Smalling. (…)

Come scrive il Messaggero, il problema è che la Roma entro il 30 giugno deve effettuare 28 milioni di plusvalenze. E se un terzo di queste dovrebbero arrivare dalle cessioni di Missori e Volpato al Sassuolo, sul tavolo dei conti ballano ancora una ventina di milioni. Kluivert è un altro, che insieme a Viña, è destinato a giocare in Premier (Bournemouth) regalando un altro terzo di quanto serve. Ma poi, con gli altri esuberi che non hanno mercato (o meglio lo hanno ma soltanto in prestito) e il 30% di Frattesi che convolerà nelle casse soltanto a estate inoltrata, serve un’altra cessione.

Il calciatore che ad oggi ha più mercato è Zalewski: bravo, 21 anni, guadagna poco per il valore che ha (500mila euro più bonus). Appare chiaro che la Roma non intenda privarsene ma se non si muoverà nulla, gioco-forza potrebbe anche prendere in considerazione la possibilità. Anche perché dal viaggio di Pinto (tornato ieri) a Londra, le offerte di 30-35 milioni per Ibañez non sono pervenute. Piace a Tottenham e Chelsea, ma non alle cifre sperate. Capitolo entrate: si lavora per Scamacca (West Ham dice no al prestito secco), si monitora Elvedi (Monchegladbach), offerto Pereyra, con Inter e Milan oggi avanti.

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Roma, proposto il Tucu Pereyra

PEREYRA ROMA – NEWS RETESPORT (di Francesco Oddo Casano) – Prosegue l’attività di mercato di Tiago Pinto in giro per l’Europa tra entrate e uscite, queste ultime ovviamente necessarie per sistemare il bilancio. La società giallorossa però è sempre pronta a cogliere opportunità a costo zero, come avvenuto recentemente per Ndicka e Aouar. Il telefono del direttore sportivo giallorosso continua a squillare infatti per soluzioni low cost che potrebbero tornare utili a Mourinho, che spinge per avere una rosa competitiva per tutti e tre i fronti. Tra queste c’è anche il nome di un calciatore che a breve si svincolerà da un club di Serie A a caccia di un’opportunità in una big.

Si tratta del Tucu Pereyra. Il giocatore argentino è stato proposto nelle scorse ore alla Roma, che sta cercando sul mercato il profilo di una mezzala. Jolly di centrocampo, duttile, box to box, Pereyra nell’ultima stagione ha realizzato 5 gol e messo a segno ben 9 assist in 36 apparizioni con la maglia dell’Udinese.

Pereyra è stato proposto anche ad altre big, compresa l’Inter e la Roma non ha ancora iniziato una vera e propria trattativa. Valutazioni in corso, ma il profilo non è stato scartato a priori. Pereyra, che in passato ha indossato in Serie A anche la maglia della Juventus, guadagna circa 1 milione di euro. L’ingaggio dunque non sarebbe un problema, soprattutto se l’eventuale contratto offerto fosse pluriennale.

https://www.youtube.com/watch?v=N5s11JtpVXE
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Calciomercato

Incontro Mou-Pinto a Londra c’è l’ok del tecnico su Scamacca

MOU PINTO SCAMACCA – Entrambi a Londra. José Mourinho e Tiago Pinto. Un incontro che ha confermato come l’allenatore e il gm continuino a lavorare insieme, aggiornandosi sia sul mercato in entrata e in uscita. Vista l’ansia sul futuro dell’allenatore, un mancato incontro avrebbe stupito, con mille ricostruzioni sul perché non si fossero incrociati. Il futuro del tecnico però non è in dubbio, date le conferme verbali e gestuali del portoghese dalla fine di Siviglia-Roma in poi: “Resto qui” .

Volontà confermata anche dal rifiuto all’offerta faraonica degli Emirati Arabi, non affrontata nell’incontro con Pinto data la tranquillità del gm sulla continuità tecnica della Roma . Si è parlato principalmente di mercato: Gianluca Scamacca piace al tecnico che ha dato il suo assenso, il portoghese non vuole arrivare a metà luglio senza l’acquisto del centravanti. La trattativa però è tutt’altro che semplice, bisognerà convincere il West Ham ad aprire al prestito dopo i 42 milioni spesi la scorsa estate dal club inglese per acquistarlo. Si punterà sulla volontà chiara dell’attaccante, tornare a Roma a qualsiasi costo.

Come scrive la Repubblica, domani Tiago Pinto tornerà nella capitale ma prima farà altri incontri per il mercato in uscita. Si registrano passi avanti per la cessione di Kluivert al Bournemouth per circa 10 milioni e si è parlato di Matias Vina . Il club inglese non ha esercitato il diritto di riscatto sul terzino ma resta interessato, seppur con basi economiche diverse (7-8 milioni). Il giocatore sarebbe felice di tornare in Inghilterra. Stesso discorso per Reynolds , di ritorno dal prestito al Westerlo con Pinto che non vuole meno dei 7 milioni richiesti per cedere l’americano a titolo definitivo (su di lui tre club di Championship). Infine per quanto riguarda Villar si prospetta una cessione a titolo definitivo in Italia, con Cagliari e Genoa interessate.

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APPROFONDIMENTI

Rivoluzione e coraggio: il piano mercato della terza Roma di Mourinho, pronta a cambiare volto

ROMA MERCATO MOURINHO – Focus RS (di Francesco Oddo Casano) Mourinho sarà ancora la colonna portante del progetto sportivo della Roma. L’incontro (di cortesia sì ma forse anche di sguardo ad un futuro prossimo) si è chiuso con un ‘no grazie’ alla proposta faraonica degli sceicchi sauditi. Non è ancora tempo per lo Special One di spegnere le vibrazioni del calcio competitivo per abbandonarsi ai sereni allori di un mondo sportivo, in espansione sì, ma anni luce ancora lontano dai campionati e le coppe che realmente contano. D’altronde Josè si definisce ancora ‘animale da competizione’ e soprattutto, dopo la sconfitta di Budapest, avrà grande voglia di rivalsa nella prossima stagione. Il tentativo di aggressione del calcio Europeo che l’Arabia Saudita sta operando con un pioggia di milioni di euro ha già ammaliato e convinto gente come Benzema, Kante, Gerrard con Ronaldo apripista. Non Mourinho che ripartirà da Trigoria, il prossimo 10 luglio, la scalata a nuovi titoli e ad una nuova emozionante stagione.

Il piano mercato della Roma| Pinto-Mourinho, necessità diverse che confluiscono

Gli arrivi di Aouar e Ndicka sono un ottimo antipasto della campagna trasferimenti giallorossa che, come noto, vedrà protagonista Tiago Pinto su due fronti, solo apparentemente ben distinti: la necessità da una parte di fare economia, riducendo costi della rosa e chiudendo in attivo il bilancio netto del mercato; l’obbligo di accontentare Mourinho con una rosa ancor più competitiva. E questi principi si legano indissolubilmente ad una serie di indizi sulla rosa che il tecnico giallorosso ha seminato nel corso della stagione come piccole-grandi tracce. Immaginifici puntini che se ricollegati assumono una forma chiara. Già la scorsa estate, con gli arrivi di Matic, Dybala, Wijnaldum, Celik e Belotti, l’intenzione era quella di alzare il livello di ‘competizione‘ interno ad una rosa, reduce dal trionfo di Tirana ma unica gemma di un quadriennio di scarsi risultati. Da lì alcune dichiarazioni tese a sottolineare l’obbligo di fare un salto di qualità da parte del manager portoghese: dalle parole espresse su Karsdorp (“se è questo ciao amico ho Celik”) alle lunghe, affannose, dichiarazioni su Abraham e il confronto con Belotti: “Il gallo ha una mentalità pazzesca”, solo per citare alcuni esempi. Insomma Mou ha iniziato a picconare la rosa dei titolari, dei big, di coloro che da più tempo vivono a Trigoria e seppur poi esaltati negli ultimi mesi per lo straordinario spirito di sacrificio offerto, la sensazione è che in parecchi saranno messi in discussione.

Roma, pochi incedibili, mercato movimentato per Mourinho

Le contingenze economiche e la necessità di accrescere numero e qualità di frecce nella faretra dello Special One sembrano dunque combinarsi perfettamente in un piano mercato differente da quello operato negli ultimissimi anni, dall’avvento della famiglia Friedkin. Movimentare un maggior numero di calciatori tra giovani, esuberi ma anche (ex) titolarissimi, per generare risorse utili ai conti e rafforzare la rosa. La Roma ha deciso di non ritenere di fatto più incedibile nessuno o quasi. Ovviamente Smalling, Matic, Dybala a cui si aggiungono Cristante, Mancini e Pellegrini, rappresentano la spina dorsale della squadra, dalla quale si ripartirà. Ma ai cancelli di Trigoria potrebbero essere tanti gli scatoloni con all’interno effetti personali: dopo i mancati riscatti di Camara, Wijnaldum e Llorente (che spera di rientrare alla base quanto prima) saluteranno Volpato, Missori e i vari Kluivert, Villar e compagnia, di rientro dai rispettivi prestiti, ma anche Roger Ibanez, Karsdorp, Spinazzola – difficile da piazzare ma non più considerato un intoccabile – così come Zalewski, che potrebbe portare in dote una ventina di milioni. Attenzione anche a Edoardo Bove che oggi appare immerso in un limbo tra possibile rinnovo di contratto e necessità di trovare maggior minutaggio dopo l’exploit di fine stagione. Poi la questione portiere: ‘Rui è Rui’ (Mourinho dixit) ma la volontà del club è di rintracciare sul mercato un estremo difensore di discreta esperienza, non un giovanissimo, che possa affiancare e probabilmente superare nelle gerarchie il lusitano, relegandolo al ruolo di chioccia. Per soddisfare tutte le esigenze e centrare tutti gli obiettivi serviranno idee, intuizioni, legami con club e sponde di mercato. Ma soprattutto coraggio. Pinto è all’opera e il telefono di Mourinho è sempre più incandescente…

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Rassegna stampa

Pinto a Londra: Scamacca e le cessioni di Kluivert e Ibanez

Missione Inglese per Tiago Pinto, che è atterrato ieri sera a Londra, anticipando di qualche ora il suo sbarco nella City inglese. Il gm giallorosso cercherà di capire i margini di manovra che ci sono con il West Ham per prendere in prestito Gianluca Scamacca, ma andrà a caccla anche di qualche cessione eccellente.

Come scrive la Gazzetta dello Sport (A. Pugliese), ad esempio nelle ultime ore si è fatto vivo il Bournemouth per Justin Kluivert, che non è stato riscattato dal Valencla e che in Inghilterra doveva andarci già la scorsa estate, al Fulham. Questa volta non cl dovrebbero essere intoppi sul permesso di lavoro, ma i rossoneri dovranno presentare un’offerta di almeno dieci milioni di euro. Pinto proverà poi a capire anche quanto è reale l’interesse del Tottenham e del West Ham per Roger Ibanez: la Roma cerca 30 mllioni, ma di fronte ad un’offerta di 22-25 più bonus si può chludere.

Quindi Carles Perez, che vuole tornare al Celta Vigo, che però offre 5 milioni rispetto al 10 pattuiti. La Roma accetterà solo di fronte ad un’offerta di 8 milloni (su Perez ci sono anche Mallorca, Almerla e un paio di club arabi). (…)

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Assalto a Scamacca. La Roma vola a Londra e vuole tornare con il centravanti

Un tassello per reparto. Così, dopo aver messo dentro Aouar a centrocampo e N’Ddicka in difesa, la Roma adesso va a caccia del centravanti. E il nome su cui sta lavorando Tiago Pinto, è quello di Gianluca Scamacca, attualmente al West Ham. (…) A Trigoria sanno bene che Abraham resta un asset e come tale va difeso (l’inglese, tra l’altro, prima di farsi male era molto vicino all’Everton per una cifra intorno ai 40 milioni di euro, ma su di lui c’era anche l’Aston Villa pronta a sferrare l’attacco). Ed allora la caccia è nei confronti di un centravanti vero, forte fisicamente, che faccia da riferimento centrale e che aiuti la squadra nell’uscita dal pressing, ma che sappia anche andare a fare a sportellate sulle palle alte e lunghe. (…)

Come scrive la Gazzetta dello Sport, oggi quindi Pinto volerà a Londra per capire che margini di manovra ci sono e provare a intavolare una trattativa con il West Ham . Che, è bene ricordarlo, ha pagato il giocatore ben 36 milioni di euro (più 6 di bonus) appena un anno fa. Insomma, c’è anche da convincere il club inglese ad accettare la possibilità del prestito, magari anche oneroso, fattispecie su cui gli Hammers allo stato attuale non sembrano essere particolarmente propensi (se non con un obbligo di riscatto). La Roma conta però di far leva anche sulla volontà del giocatore, che ha già fatto sapere che sarebbe entusiasta di poter tornare a vestire la maglia giallorossa. (…) Difficile, invece, che alla Roma possa arrivare Alvaro Morata, come qualcuno aveva fantasticato nei giorni scorsi. Su di lui, infatti, la Roma non potrebbe godere dei benefici del decreto crescita

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Più occasioni e difesa bunker. Scatta l’ora di Aouar e Ndicka

Se tre è il numero perfetto, allora per i tifosi della Roma la prossima potrebbe essere una stagione da incorniciare. José Mourinho, infatti, comincerà infatti la sua terza avventura sulla panchina giallorossa, quella che – secondo l’anonima vulgata dei fedeli del portoghese – secondo i progetti illustratigli dalla famiglia Friedkin a Londra nel 2021, dovrebbe essere destinata alla gloria. In attesa di scoprirlo, di sicuro la società da tempo si sta muovendo per rinforzare la squadra, nonostante i paletti imposti dal “settlement agreement” firmato con la Uefa per via delle antiche violazioni al “fair play” finanziario costringa il g.m. Tiago Pinto a fare miracoli. […]

Come scrive la Gazzetta dello Sport, Evan Ndicka in scadenza di contratto con l’Eintracht Francoforte, in questa settimana dovrebbe arrivare nella Capitale per svolgere le visite mediche, dopo che la società giallorossa ha chiuso l’accordo per un quinquennale da circa 3 milioni a stagione. […] In attesa del centravanti che verrà, la rosa giallorossa che si va plasmando non esclude affatto, in prospettiva, un ritorno al 4-2-3-1. Tutto questo avendo come stella polare questo obiettivo: avere una squadra più prolifica senza accusare vulnerabilità in fase difensiva. Per questo la Roma del Mourinho 3.0 avrà da lavorare.

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Pinto rifiuta l’offerta a ribasso del Westerlo per Reynolds. Tre club interessati. Gli aggiornamenti

PINTO REYNOLDS – NEWS RETESPORT (di Francesco Oddo Casano) – Tra i calciatori di rientro alla base dopo un anno in prestito c’è anche Bryan Reynolds. Come raccontato nei mesi scorsi, le ottime prestazioni del calciatore statunitense in Belgio hanno attirato l’interesse di diversi club internazionali su un giocatore che la Roma prelevò due anni e mezzo fa dall’MLS ma che poi nella capitale è stato bocciato, poichè ritenuto troppo acerbo sia da Fonseca che da Mourinho.

A margine della sfida a Rotterdam contro il Feyenoord – potenzialmente interessato a Reynolds ma prima dovrebbe cedere in quel ruolo Pedersen – il manager del giocatore ha incontrato Tiago Pinto per fare un punto della situazione sul futuro del ragazzo.

L’opzione Westerlo e quindi una permanenza in Belgio era ritenuta soddisfacente da entrambe le parti, considerata la necessità per Reynolds di continuare il proprio percorso di crescita, in una realtà che gli ha dato grande fiducia sin dall’inizio. Qualche giorno fa però Pinto ha deciso di rifiutare l’offerta al ribasso del Westerlo pari a 3 milioni di euro. Il club belga infatti, pur avendo un diritto di riscatto a 7 milioni, ha deciso di abbassare la propria proposta. La società giallorossa è convinta di poter ottenere di più dalla sua cessione: in sostanza una cifra che si avvicini il più possibile proprio ai quei 7 milioni spesi (esclusi bonus non maturati) per il suo acquisto.

Dialoghi aperti tra Pinto e Reynolds: si cerca una soluzione condivisa

Venerdì scorso, in una call, Pinto ha parlato direttamente con Reynolds per spiegargli il punto di vista del club. Al momento l’opzione Westerlo non risulta più praticabile, perchè il club belga non ha alcuna intenzione di alzare l’offerta. Sono tre le società straniere interessate al ragazzo: lo Sturm Graz in Austria, il West Ham e lo Sparta Praga. Sarà comunque presa una decisione condivisa con il calciatore e i suoi agenti nelle prossime settimane, considerati gli ottimi rapporti che intercorrono tra le parti. Non è da escludere che la Roma, qualora non rintracci offerte soddisfacenti, valuti l’opportunità di cedere nuovamente in prestito il calciatore con un diritto di riscatto più alto rispetto a quello fissato col Westerlo, che potrebbe diventare obbligo al verificarsi di alcune condizioni sportive.

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Pinto vola a Milano: previsti incontri di mercato con club e agenti

Si scalda la prima fase del mercato giallorosso con Tiago Pinto che in queste ore si è trasferito a Milano, centro nevralgico delle contrattazioni, per una serie di incontri con agenti e società. Di base la priorità è quella di trovare soluzioni in uscita che consentano alla Roma di realizzare circa 30 milioni di plusvalenze, utili per sistemare il bilancio in ottica UEFA. A riferire la notizia il nostro Marco Juric su Twitter.

Previsto un vertice col Sassuolo per valutare la possibile cessione di Volpato, ma anche riparlare di Frattesi. In giornata è spuntata anche la suggestione Berardi.