La Roma è intenzionata a prendere due punte e nonostante siano sfumate sia l’opzione Zapata sia quella Marcos Leonardo, la strategia non cambia. Dopo l’approdo nella capitale di Sardar Azmoun – probabilmente nelle intenzioni di Mourinho un possibile cambio nel duo offensivo – come riferisce Angelo Mangiante di Sky Sport, Pinto vuole accontentare lo Special One e acquistare un altro centravanti che possa eventualmente competere con Belotti. Resta sullo sfondo il sogno Lukaku, altre opzioni possibili sono quelle di Jovic e Kean.
10.3.2022 Conference League : Vitesse vs Roma Nella foto: Tiago Pinto
(Foto Gino Mancini)
Tiago Pinto potrebbe andare a lavorare in Inghilterra al termine del contratto con la Roma o forse anche prima. Come riporta calciomercato.it, dopo i sondaggi esplorativi di marzo, gli Spurs continuano a seguire con interesse Pinto che gradirebbe la destinazione ma il Tottenham vorrebbe il subentro già ad inizio settembre, ipotesi al momento peregrina. Per questo è più probabile che il club londinese viri Matey Alemany, il quale lascerà il Barcellona il 2 settembre.
La Roma continua a scandagliare il mercato per trovare delle punte. Secondo quanto riporta il sito di Gianluca Di Marzio, la Roma potrebbe virare su Broja, classe 2001 del Chelsea. Da Trigoria hanno già chiesto informazioni per lui ma i Blues non aprono al prestito. Valutato anche il profilo di Willian Josè del Real Betis.
10.3.2022 Conference League : Vitesse vs Roma Nella foto: Tiago Pinto
(Foto Gino Mancini)
Oltre a due centrocampisti (Paredes e Sanches) e due punte (Zapata e nelle speranze del club giallorosso ancora Marcos Leonardo), Tiago Pinto deve rintracciare sul mercato entro il 31 agosto anche un difensore, che prenda il posto di Roger Ibanez.
I due nomi su cui ha posto maggiormente attenzione il GM giallorosso sono Demiral dell’Atalanta e Solet del Salisburgo. Per il turco la società giallorossa è pronta ad offrire un prestito con obbligo di riscatto da circa 10 milioni complessivi, una cifra ad oggi ritenuta bassa dalla Dea.
Per quanto concerne il centrale del Salisburgo, classe 2000 e affrontato da avversario nell’ultima edizione dell’Europa League, sono confermati i contatti con il suo entourage: il calciatore piace, ma al momento la Roma non ha ancora fatto un’offerta formale al Salisburgo per Solet, valutato circa 15 milioni.
Alvaro Morata ha parlato chiaro a tutti coloro che lo hanno contattato per chiedergli lumi sul futuro: “Voglio andare alla Roma”. La Juventus, che lo ha già ospitato per quattro stagioni in due periodi diversi della carriera, ne ha preso atto nel momento più caldo della vicenda Lukaku, il Milan osserva a fari spenti, l’Inter non è ancora realmente entrata in campo.
Insomma: almeno per qualche giorno, la Roma sarà l’unica destinazione possibile per Morata. Non a caso il procuratore, Juanma Lopez, stamattina sbarcherà in città per sistemare i dettagli dell’accordo con Tiago Pinto: è pronto un contratto di quattro anni a 4,5 milioni netti più 0,5 di bonus a stagione, senza i benefici del decreto crescita. Se si muove l’agente, non è per ascoltare. Juanma Lopez già sa. Deve semmai definire.
Come scrive il Corriere dello Sport, i Friedkin non hanno ancora dato il via libera a un investimento che nei quattro anni può raggiungere i 40 milioni lordi, cartellino escluso, ma lo faranno presto. Il tempo di capire che un innesto del genere renderà più plausibile il ritorno in Champions League, dove la Roma non entra da ormai cinque stagioni. Questa proprietà non ama spendere per calciatori Over 30, soprattutto impostando un piano a lunga scadenza. Però per Morata stanno valutando un’eccezione.
Mourinho, che ieri ha sfruttato il giorno di riposo per andare al Foro Italico a vedere le finali del padel, aspetta fiducioso e silente nel forno di Trigoria, mentre Dybala continua a tenersi informato. Ma è presto per affermare con certezza che Morata diventerà il prossimo centravanti della Roma.
Nell’ultimo colloquio tra direttori sportivi, Pinto ha fatto sapere ad Andrea Berta di non disporre della liquidità necessaria a pagare i 12 milioni previsti come buonuscita dal nuovo contratto che Morata ha firmato con l’Atletico (fino al 2026, un anno in meno rispetto alla proposta della Roma). Senza soldi l’affare può incagliarsi anche se i club, per agevolare la negoziazione, potrebbero decidere di concordare un trasferimento in prestito con obbligo di riscatto fissato l’anno prossimo. E’ la cifra che, curiosamente, incasserà l’1 luglio 2024 la Roma come percentuale sulla rivendita di Frattesi, passato dal Sassuolo all’Inter con la stessa formula. Si tratta e si continuerà a trattare per tutta la settimana. Se non oltre.
L’alternativa per Tiago Pinto sarebbe incassare il denaro di una grande cessione. Ovviamente il pensiero corre a Roger Ibañez, atteso oggi pomeriggio a Trigoria per la ripresa degli allenamenti insieme agli altri nazionali. La Roma ha deciso di venderlo ma ancora non ha ricevuto un’offerta giudicata congrua. Anche le ipotesi di partenza per Karsdorp e Spinazzola, avvicinati dai sauditi dell’Al-Shabab, non garantiscono introiti rapidi.
Perciò non c’è molto tempo da perdere. Nel rispetto del fair play finanziario, Mourinho ha chiesto di puntare quasi tutto il budget disponibile sul centravanti. E ha indicato Morata. Non Scamacca, che peraltro costerebbe più o meno la stessa somma tra cartellino e ingaggio, dal momento che il West Ham non considera assolutamente la possibilità di un prestito. E’ la sua unica vera richiesta
25.5.2022 Conference League Finale : Roma vs Feyenoord Nella foto: Tiago Pinto
(Foto Gino Mancini)
Dopo l’affare Frattesi sfumato, la Roma continua a guardare il mercato alla ricerca di un centrocampista. Secondo quanto riferito da Gianluca Di Marzio su Sky Sport, i nomi per la mediana giallorossa in questo momento sul taccuino di Pinto sono tre: Marcel Sabitzer del Bayern Monaco, Renato Sanches del PSG e McTominay del Manchester United, che esordì proprio con Mourinho ai Red Devils.
ROMA AGENDA PINTO – FOCUS RS (di Francesco Oddo Casano) – Luglio rovente, un’agenda – quella di Tiago Pinto – che continua ad essere sfogliata con nuovi appunti da scrivere e che porterà alla Roma 3.0 di Mou. Sul foglio di sinistra c’erano tutti i nomi degli esuberi e dei giovani da piazzare per sistemare il bilancio entro il 30 giugno. Ora quei cognomi, da Kluivert a Carles Perez, passando per Volpato, Missori e Tahirovic sono tutti barrati con la penna rossa.
Sul foglio di destra invece delle caselle da riempire, con delle indicazioni di ruoli ben chiare, studiate, programmate a tavolino con Josè Mourinho, regista primario di ogni operazione in entrata: un centrale, un terzino destro, una mezzala e soprattutto un centravanti.
Due imbarchi da Leeds
Nei primi due riquadri c’è scritto lo stesso indirizzo a cui rivolgersi: Inghilterra, Leeds e due pedine a margine già individuate da giorni, Diego Llorente e Rasmus Kristensen. La Roma, dopo aver tagliato il traguardo delle plusvalenza, adesso raccoglierà un’altra semina, quelle dei nomi in entrata. C’è da fare la Roma 2023-24′, con un obiettivo primario: consegnare a Mou una squadra competitiva per giocare su due/tre fronti senza patemi d’animo o necessità di esperimenti.
Diego Llorente aveva lasciato una scia di indizi, materiali e social, prima di salutare momentaneamente Roma. Lo spagnolo tornerà a Trigoria su espressa richiesta dello Special One. Già definito il suo ingaggio, Pinto spinge per chiudere nuovamente l’operazione in prestito secco ma è probabile che dovrà accontentare il Leeds con un diritto di riscatto a 7 milioni, che può tramutarsi in obbligo al verificarsi di determinate condizioni. Sull’out di destra il danese Kristensen – che raggiungerà il ritiro del club inglese con qualche giorno di ritardo causa recenti impegni con la Nazionale – attende il via libera per imbarcarsi e sottoporsi alle visite mediche. Se per Llorente la Roma fosse costretta a fissare un prezzo allora preferirebbe chiudere con un prestito con semplice diritto per il danese, evitando di accumulare riscatti obbligatori. Dettagli da limare, ma i rapporti con la proprietà inglese sono eccellenti e chissà che non abbiano riflessi anche con la Samp in Italia, magari per far crescere alcuni giovani in Serie B.
13.2.2022 Sassuolo vs Roma (Serie A) Sport; Calcio;
Nella foto: Frattesi
(Foto Gino Mancini)
Frattesi, telenovela infinita e partita a scacchi
A centrocampo Mourinho ha indicato da tempo il profilo: una mezzala in grado di cambiare marcia alla mediana giallorossa, di inserirsi, di fare gol. Con Pellegrini-Aouar rifinitori e ispiratori, Matic-Cristante a fare da frangiflutti e Bove, serve un altro centrocampista di passo. Nella sua prima stagione fu prima Veretout, poi Mkhitaryan arretrato nel cuore della manovra giallorossa. Lo scorso anno doveva essere Wijnaldum, appiedato da un lungo infortunio. Ora la Roma è tornata a gareggiare per Frattesi, dopo il tortuoso ma solitario corteggiamento di un anno fa. Il loquace Carnevali sta facendo il suo gioco: creare un’asta che consenta al Sassuolo di strappare una maxi plusvalenza, consapevole del 30% da versare eventualmente nelle casse romaniste. Ed è questa percentuale su futura rivendita che oggi rappresenta un discreto alleato per Pinto. La Juventus non si è mai realmente seduta al tavolo delle contrattazioni e ora con il rinnovo di Rabiot ha altre grane da sistemare. Il Milan venduto Tonali, ha incontrato solo Beppe Riso (agente dell’ex centrocampista rossonero e di Frattesi) non ha ancora formalizzato un’offerta pur avendo un cash notevole rispetto alle altre, ma Moncada sta lavorando su 4-5 tavoli diversi. L’Inter è il club teoricamente più avanti di tutti perchè ha più volte incontrato il Sassuolo e anche ieri sera l’agente del ragazzo, ma prima deve vendere Brozovic e/o Onana. La Roma aspetta, alla finestra, forte dello sconto sul prezzo e consapevole di aver già portato avanti la contrattazione cedendo Volpato e Missori. Di fatto nessuno si è avvicinato ai 40 milioni di euro richiesti da Carnevali, e forse neanche ai 35. Nell’agenda sopra citata, alla casella centrocampista di movimento c’è il nome di Frattesi, di cui Pinto è innamorato calcisticamente ma c’è anche il numero a margine di Riso, che andrà nuovamente incontrato per capire quali siano le reali intenzioni del ragazzo che, rispetto ad un anno fa, ovviamente gradirebbe il ritorno a Roma ma ha anche recentemente strizzato l’occhio ai nerazzurri parlando di moduli (“centrocampo a tre il mio preferito…”) e possibili futuri compagni di squadra (“con Barella saremmo compatibili”). In caso di fumata nera la Roma guarderà il mercato, come la scorsa estate, alla ricerca del medesimo profilo, evitando – si spera – gente con la pancia piena o con il tesserino dell’infermeria più volte vidimato.
Pressing Scamacca
Londra non vuol dire solo dialoghi con il Leeds, ma soprattutto con il West Ham. La rincorsa a Scamacca è partita oltre un mese fa. Il ragazzo ha fatto capire che sarebbe tornato volentieri a Roma, ritenendo di aver forse sbagliato a scegliere la Premier. Con il calciatore Pinto ha un accordo blindato, tanto da sfruttare la sponda della sua potente agenzia per lavorare ai fianchi il club inglese che venderà Rice per oltre 100 milioni e forse si accontenterà di un prestito con diritto di riscatto intorno ai 20-22 milioni. Dopo i contatti dei giorni scorsi, è previsto in questa settimana un nuovo meeting (o una call) con i dirigenti degli Hammers per provare a strappare il sì definitivo. Scamacca intanto si allena in Sardegna e spera di tornare a Trigoria, che lasciò da giovanissimo, anche in quel caso ammaliato dall’esperienza estera che non gli riservò però ciò che aveva immaginato. Insomma alla casella centravanti nell’agenda della Roma di Pinto, c’è il suo nome, per cercare di regalare a Mou entro metà luglio un’altra punta oltre Belotti.
P.s. nota a margine. Le cessioni non sono finite. Il capitolo Ibanez va scritto ma alle condizioni della Roma. Superato brillantemente il rischio di svendere il brasiliano causa scadenze del 30 giugno, gli intermediari del ragazzo proveranno ad aprire margini interessanti con alcuni club di Premier, Fulham in testa. Poi ci sono Vina, Shomurodov, Karsdorp, Solbakken e lo stesso Spinazzola che potrebbero cambiare aria, per generare ricavi utili e lasciare spazio salariale a nuovi arrivi. La terza Roma di Mou sarà fortemente rivoluzionaria ma avrà ancora il Faraone in rosa. Il rinnovo di El Shaarawy è definito (biennale da 2,5 milioni più bonus a rendimento). Si attende l’annuncio entro questa settimana.
25.5.2022 Conference League Finale : Roma vs Feyenoord Nella foto: Tiago Pinto
(Foto Gino Mancini)
Missione compiuta. Pinto è a una manciata di milioni dall’obiettivo prefissato con l’Uefa per le plusvalenze. La chiusura arrivata nel pomeriggio di ieri dell’affare che porterà Volpato e Missori al Sassuolo per un totale di 10 milioni di euro, porta la Roma a circa 24 milioni realizzati con le cessioni. La quota da raggiungere era fissata a poco meno di 30, una cifra quindi che permette a Pinto di potersi di fatto ormai lasciare alle spalle il problema delle cessioni. Negli ultimi giorni, ovviamente, si continuerà a lavorare sulla trattativa che dovrebbe portare Carles Perez al Celta Vigo. Il braccio di ferro con gli spagnoli continua da settimane, con un’offerta da 5 milioni rifiutata (richiesta sui 7), ma il lavoro fatto da Pinto con i giovani potrebbe permettere ai giallorossi di ammorbidire le posizioni e trovare la quadra per permettere all’attaccante di tornare in Liga.
Come scrive il Tempo, l’operazione chiusa ieri con il Sassuolo, in ogni caso, rappresenta un’altra trattativa molto redditizia per le casse del club. I neroverdi hanno pagato 7.5 milioni di euro Volpato (sul quale Pinto è andato leggermente incontro a Carnevali) e 2.5 milioni Missori. Su entrambi i calciatori la Roma ha mantenuto il 15% sulla futura rivendita, senza però inserire nessuna clausola di recompra. Una consuetudine quella, che negli anni si è andata decisamente perdendo. (…)
Per la seconda volta in pochi giorni la Roma vola a Londra, centro nevralgico del mercato internazionale. Tiago Pinto è partito per occuparsi prevalentemente delle cessioni, con la scadenza del 30 giugno alle viste e i conseguenti obblighi finanziari scritti nell’accordo con l’Uefa, ma ovviamente ha approfittato del viaggio per pianificare anche le prossime manovre in entrata: non a caso ha chiuso definitivamente con il Leeds l’accordo per il ritorno in prestito secco di Diego Llorente e sta per formalizzare l’intesa per il leasing di Rasmus Kristensen, il terzino danese, che potrebbe però contenere la clausola dell’obbligo di riscatto (a 8-9 milioni) subordinata a determinate condizioni, ad esempio la qualificazione alla Champions League 2024/25.
Del resto la controparte non poteva trattenere i due calciatori, essendo retrocessa dalla Premier League, e sta cercando di strappare le migliori condizioni possibili, compatibilmente con la situazione. Viña invece può tornare al Bournemouth, stavolta a titolo definitivo: si tratta sulla base di 8 milioni, che sarebbero una manna per il bilancio.
La priorità assoluta adesso diventa il centravanti che dovrà sostituire l’infortunato Abraham. Il profilo richiesto è un attaccante forte fisicamente, che veda la porta e che soprattutto si possa avere in prestito senza vincoli. Tiago Pinto ha consultato la lista dei cedibili delle varie squadre inglesi e sarebbe contento di importare lo zambiano Patson Daka dal Leicester, pure retrocesso in Championship.
Lo avrebbe voluto già due anni fa, prima di puntare su Abraham, ma il Salisburgo all’epoca chiedeva troppi soldi. La sensazione tuttavia è che anche stavolta non lo prenderà, per due motivi: 1) Daka è titolare della nazionale del suo Paese, che è qualificata per la Coppa d’Africa. Dopo Aouar e N’Dicka, la Roma non assolda un altro calciatore che perderà per un mese a gennaio; 2) il Leicester, a differenza del Leeds, non presta i giocatori. Semmai li vende.
E allora? E allora il favorito, in prospettiva, rimane Gianluca Scamacca perché la Roma è sicura che durante l’estate il diniego del West Ham al prestito può diventare meno rigido. Scamacca tra l’altro ha confermato anche negli ultimi giorni di privilegiare il ritorno a casa rispetto a tutte le altre possibilità. Sullo sfondo rimane Alvaro Morata. Non va perso di vista, perché Mourinho e Dybala lo vorrebbero. Ma in questo momento l’Atletico Madrid non lo libera. Non a costo zero, almeno. Anzi: chiede 30 milioni, oggi.
Sempre più arroventato il mercato della Roma. Tiago Pinto, accompagnato dalla CEO Lina Souloukou, è partito alla volta di Londra. Nell’agenda del general manager giallorosso diversi incontri di mercato, su tutti inerenti la doppia operazione LLorente-Kristensen con il Leeds.
Il dirigente giallorosso è atteso nelle prossime ore a Milano per definire altri affari in uscita, con in cima alla lista il vertice con il Sassuolo per Missori e Volpato. A riferire la notizia Filippo Biafora de il Tempo su Twitter.