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Interviste

Pinto: “Non capisco perchè si gioca di domenica e non di lunedì”

Tiago Pinto ha parlato ai microfoni di DAZN prima di Inter-Roma:

“Le partite valgono sempre tre punti, è una gara difficile, contro una squadra finalista di Champions, stanno facendo bene, grande squadra, grande allenatore ma noi siamo venuti qui per fare la nostra prestazione. Lukaku? E’ una partita uguale alle altre, non ha avuto tanto tempo per pensare a questa sfida, ha segnato giovedì, non capirò mai da portoghese come mai non giochiamo lunedì visto che abbiamo giocato giovedì, ma lui è un grande professionista ed è pronto. Loro hanno i dirigenti più bravi e più esperti d’Italia, non commento la loro strategia comunicativa, noi facciamo quello che pensiamo sia giusto e loro ugualmente”

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Interviste

Pinto: “Cristante è fondamentale per noi. Lukaku? Merita rispetto, sbaglia chi alimenta odio su Romelu”

Tiago Pinto ha parlato ai microfoni di Sky Sport prima di Roma-Slavia Praga:

Cristante?
“Oltre la qualità, è un grande uomo. Bryan è uno dei calciatori più importanti sia in campo, che negli spogliatoi. Viene spesso sottovalutato, ma è uno di quelli che io preferisco di più”. 

La società sul caso Zalewski ed El Shaarawy?
“Gestiamo le cose al meglio possibile, guardandoci negli occhi. Non potevamo lasciarli da soli, ci siamo confrontati e siamo restati uniti. Questa è una famiglia, quando c’è un problema, lo si sistema insieme”. 

Lukaku comunica con voi?
“Lukaku fa tutto da solo: ho parlato con il suo procuratore 10 minuti fa. Lui è un trascinatore, ha un cuore d’oro. Sicuramente è qui per fare il bene per la squadra. Tutti noi abbiamo una responsabilità sociale molto grande, ma chi alimenta l’odio fa il male del calcio. Chi cerca di alimentare la folla contro Lukaku sono gli stessi che un anno fa celebravano la scelta di Mkhitaryan, due anni fa esaltavano l’arrivo di Dzeko. Pensiamoci bene quando parliamo, perché abbiamo un grosso peso sociale”.

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Calciomercato

Roma, per la difesa l’obiettivo principale è Dier

La Roma è a caccia di un difensore per gennaio. Difficilmente arriverà Jerome Boateng, svincolato dal Bayern Monaco, ma che sembra destinato a finire anche lui nel mondo dorato dell’Arabia. Di certo, però, c’è che nel prossimo mercato di gennaio la Roma deve comunque andare a cercare un difensore centrale, considerando che Kumbulla tornerà solo a gennaio dalla rottura del legamento crociato del ginocchio destro e che Smalling e Llorente sono ancora alle prese con i rispettivi infortuni.

Come scrive la Gazzetta dello Sport, preoccupa molto di più la situazione del difensore inglese. (…) Ed allora i nomi monitorati dai giallorosso in questo momento sono sostanzialmente tre: Dier del Tottenham, Solet del Salisburgo e Chalobah del Chelsea.

Dei tre il più facile da prendere in questo momento è Eric Dier, sostanzialmente per tre motivi: ha il contratto in scadenza a giugno, finora quest’anno non ha mai trovato spazio con gli Spurs ed è uno che ha già lavorato con Mourinho.

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Calciomercato

Roma, incontro all’Olimpico tra Massara e Pinto

MASSARA PINTO – La Roma potrebbe modificare nuovamente il suo organigramma dirigenziale. Recentemente si è parlato spesso di un possibile ritorno di Francesco Totti, che sarebbe tra i desideri di Mourinho nonostante il tecnico abbia smentito di aver avanzato tale richiesta alla società.

Ma il cambiamento potrebbe avvenire anche nell’area più strettamente tecnica. Come riferisce il Corriere dello Sport, in occasione di Roma-Empoli allo Stadio Olimpico, poco prima del fischio d’inizio, si sono incontrati Ricky Massara e Tiago Pinto. Al momento no risultano contatti per un possibile ritorno a Trigoria dell’ex ds rossonero ma potrebbe ancora essere molto utile.

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Calciomercato

Bove, rinnovo vicino: primo vertice tra Pinto e l’agente

Terminato il calciomercato, Pinto potrà concentrarsi sui rinnovi di contratto. Oltre a quello di Dybala (atteso un contatto tra club ed entourage della ‘Joya’ per discutere del prolungamento con adeguamento dello stipendio ed eliminazione della clausola), il gm della Roma ha avuto un primo incontro con Tavano, agente di Bove.

Come riferisce il Corriere dello Sport, i giallorossi puntano molto sul classe 2002 e per questo motivo vogliono premiarlo. Il centrocampista guadagna attualmente 250mila euro netti a stagione: il club vuole allungare il contratto attualmente in scadenza nel 2025 e aumentare l’ingaggio. Il rinnovo arriverà, ma ora il calciatore vuole concentrarsi solo sul campo.

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Acquisti e cessioni, il primo verdetto: secondo miglior saldo per la Roma

Il calciomercato è in archivio, e la pausa per le nazionali è servita per dare un’occhiata ai conti e capire chi, tra acquisti e cessioni, ha speso o ha incassato di più. (…)

La Roma ha raggiunto 30 milioni di plusvalenze entro il 30 giugno per rispettare il settlement agree-ment con la Uefa e poi ha ceduto anche Ibanez (28,5 più 3 di bonus) e Matic (3). Risultato il secondo miglior saldo acquisti-cessioni del torneo: +62,5 milioni, dietro solo all’Atalanta. Quello giallorosso però non è stato un mercato in tono minore perché tra parametri zero (Ndicka, Aouar e Kristensen), prestiti onerosi (7 milioni per Lukaku e uno 1 per Renato Sanches) e acquisti (Paredes per 2,5 milioni dal Psg), sono arrivati giocatori importanti che hanno fatto crescere il monte ingaggi.

Come scrive la Gazzetta dello Sport, la Lazio ha invece un saldo passivo di 4 milioni, nonostante la partenza di Milinkovic-Savic all’Al-Hilal (40 milioni). Il presidente Lotito, per accontentare Sarri che voleva una rosa più larga, ha investito quasi 62 milioni complessivi per Castellanos (13), Guendouzi (14), Isaksen (12), Rovella (17) e Pellegrini (5).

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Interviste

Pinto: “Alla Roma tante riunioni con scouting e allenatore prima di acquistare un calciatore”

Tiago Pinto, GM della Roma, da alcune ore in Portogallo per trascorrere qualche giorno di relax post mercato, ha partecipato all’evento Thinking Football Summit, nel corso del quale ha rilasciato le seguenti dichiarazioni:

“Noi direttori sportivi ormai siamo diventati al 50% direttori finanziari. Quest’anno siamo stati obbligati a ricavare denaro dalla vendita di giovani. Quando cominci l’anno in negativo, hai solamente una forma di riparare ed è vendere giocatori. Mercato arabo in espansione? Quello che succede con l’Arabia Saudita già accadeva con la Premier verso l’Europa. È il mercato. Credo abbiano un obiettivo a medio-lungo termine e dobbiamo prepararci a quella realtà. Anche noi con la Roma abbiamo avuto un giocatore nel giro della nazionale brasiliana (Ibanez, ndr) che è stato attratto. Io sono abbastanza tollerante e non vedo alcun problema, è il mercato. Possiamo discutere di politica e geografia, ma il mercato è diverso. Quello in cui non concordo è che il mercato duri oltre il termine di quello mondiale. Non posso competere con l’Al Hilal come con il Manchester City, ma nemmeno con il Brighton. Quindi bisogna reinventarsi.”

“Nel mio mestiere – aggiunge il ds della Roma Pinto – devo sempre creare un ambiente armonico con allenatore e scouting. Nella Roma sappiamo esattamente il tipo di giocatore che possiamo contrattare, che l’allenatore conosce cosicché abbia reale possibilità di giocare. Si passa attraverso molte riunioni, affinché poi non risulti che il giocatore l’ha portato il direttore sportivo, o l’allenatore o il presidente”.

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Tiago Pinto: “Roma da Champions”

A settembre arriva la verità di Tiago Pinto. Il gm della Roma rispetto al passato, è diverso: non è invecchiato, come magari mostra qualche meme “prima e dopo” che fa sorridere anche lui, ma ha imparato a dosare frecciatine e stoccate, verità e bugie, spiegazioni tecniche e risposte accuratamente non date.

Come scrive il Corriere dello Sport, prima di volare in Portogallo in vacanza, parla a Trigoria per oltre un’ora e ci tiene a ribadire alcuni concetti: i rinnovi (Mourinho, Dybala e anche se stesso) si affrontano solo in privato; gli obiettivi economici sono stati centrati, ha fiducia che vengano centrati anche quelli sportivi perché “l’ambizione mia e della società, da sempre, è quella di arrivare in Champions”; pensa di aver creato una squadra migliore dello scorso anno; sa bene che senza disponibilità economica il mercato dei prestiti è pieno di incognite, ma confida di essere riuscito a piazzare i colpi giusti. A farli rendere, e a metterli a posto fisicamente, ci penserà Mourinho, ma Pinto è convinto che la strada sia quella giusta.

A maggior ragione con un allenatore come Mourinho in scadenza e un giocatore come Dybala che si aspetta un nuovo contratto: “Ne parleremo nelle sedi opportune. Quello che conta è che adesso siamo tutti carichi e motivati. Tra me e José non c’è contrapposizione, ci diciamo le cose apertamente. Su Paulo ho sentito parlare della clausola e della paura di perderlo, la realtà è che l’anno scorso è arrivato e questo è rimasto. Godiamocelo”.

Pinto glissa sul rinnovo diretto, così come glissa quando gli viene chiesto se il mercato in uscita della Roma sia davvero chiuso anche se ci sono altri paesi in cui è ancora aperto. Decisamente più espansivo è quando parla del Fair Play finanziario: “Per il settlement agreement dobbiamo spendere il 70% dei ricavi. Poi c’è il transfer balance che fa il monitoraggio dei giocatori che sono nella lista Uefa da un anno all’altro e fa il bilanciamento tra i giocatori che entrano e quelli che vanno via. È difficile avere una squadre più forti riequilibrando il monte ingaggi”. Per questo motivo non sono arrivati Scamacca e Frattesi (di cui Pinto parla benissimo) mentre Zapata non è arrivato per incomprensioni con l’Atalanta: “Ma non mi sentirete mai dire qualcosa. Il mercato è così”. (…)

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Rassegna stampa

Roma, mercato solo di occasioni: Mourinho non ha avuto un ruolo

L’inizio desolante della Roma è anche frutto delle difficoltà sul mercato. Una campagna trasferimenti fortemente condizionata dai paletti imposti dall’UEFA, ma non solo.

Il mercato estivo della Roma, chiuso con il colpo Lukaku, è stato programmato in base alle esigenze economiche che per quelle tattiche. Il settlement agreement ha inciso sulle scelte dei giocatori da parte di Tiago Pinto in una sessione non certo facile ma che non può adesso passare inosservata di fronte alle problematiche della Roma in queste prime tre giornate.

Come scrive il Corriere dello Sport, Mourinho su questo mercato non ha avuto un ruolo, gli arrivi e gli addii di quest’estate sono opera del lavoro del general manager e del suo staff. E della presidenza che ha lavorato intensamente per chiudere il colpo Lukaku.

E’ una squadra ancora ‘work in progress’, costruita in base alle occasioni low cost e non in base alle necessità tattiche di Mourinho.

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Calciomercato

La Roma resta a Londra per Lukaku ma il Chelsea cambia le carte in tavola

La Roma da due giorni, con i suoi stati generali, si trova a Londra. L’obiettivo è portare nella capitale Lukaku per sistemare finalmente l’attacco. Come riferisce però Ivan Zazzaroni sul Corriere dello Sport, l’affare si è complicato.

Visto il concretissimo interessamento della società, presentatasi a Stamford Bridge con tanto di figlio del proprietario, il club londinese ha cambiato improvvisamente le carte in tavola: a Tiago Pinto aveva prospettato la soluzione del prestito oneroso ma poi, una volta incontrato il dirigente, è tornato alla cessione definitiva, anche attraverso il prestito con obbligo. E non è tutto. Da Londra fanno sapere che ieri, poco dopo mezzogioro, Paul Winstanley, ex capo scouting del Brighton e oggi ds dei Blues, ha contattato la Juve per cercare il rilancio/sponda dei bianconeri. Subito respinto al mittente, visto che la Juve non può permettersi di tesserare Lukaku avendo in carico Dusan Vlahovic che dalla prossima stagione percepirà 12 milioni netti.

Pinto e Friedkin jr si fermano a Londra fino a inizio settimana per vedere di ottenere quel che desiderano arrivando a Lukaku, atteso domani nella sede dei Blues dove, presumibilmente, farà il diavolo a quattro.