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Mou-Marcenaro: gli avvocati della società in procura

Ieri i legali della Roma si sono presentati in Procura federale. Il club ha richiesto gli incartamenti per approfondire l’inchiesta, chiusa sabato scorso, nata a seguito delle dichiarazioni giudicate lesive nei confronti dell’arbitro Marcenaro e pronunciate da José Mourinho prima di Sassuolo-Roma («Non ha la stabilità emozionale sufficiente per una gara di questo livello. Il suo profilo non mi lascia tranquillo»).

Come riporta il Messaggero, oggi gli avvocati giallorossi assieme al tecnico, studieranno la strategia migliore per provare ad evitare il deferimento e la conseguente squalifica.

In caso positivo, l’allenatore rischia una squalifica a tempo e un’ammenda pecuniaria. Multa che sarà comminata anche al club perché non si è dissociato, come sottolineato dal gm Tiago Pinto: «Mourinho non ha offeso nessuno, confido nel buon senso della Procura».

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Dal Gallo a El Shaarawy: quei 12 gol per lanciare la Roma sotto la curva

I sold-out della Roma conferiscono all’Olimpico un’atmosfera viva, carica di passione, arricchendo il club e infondendo entusiasmo. Ma in che misura influiscono sulle prestazioni della squadra? Secondo José Mourinho, molto, e c’è un dettaglio che rende la teoria dello Special One ancora più convincente. La maggior parte dei gol segnati dopo il minuto 80 in casa sono avvenuti verso la Curva Sud.

Complessivamente, la Roma ha realizzato 18 reti tra le mura amiche, di cui 12 proprio sotto la Sud, di cui 11 dopo il minuto 80. Di questi, 10 sono stati segnati proprio nella direzione del settore più appassionato dei tifosi romanisti. Non solo, la metà di essi ha avuto un impatto decisivo. Tra i momenti memorabili, la rete di Belotti contro la Salernitana all’82’, quella di El Shaarawy contro il Monza all’90’, il pareggio di Azmoun con il Lecce al 91′ e il successivo 2-1 di Lukaku al 92′, e infine il 2-1 di Dybala contro l’Udinese all’81’.

Inoltre, quando la Roma gioca all’Olimpico, ha sempre scelto di attaccare nel secondo tempo verso la Curva Sud, ad eccezione del match contro il Frosinone. Il fattore casalingo ha influenzato anche le performance in Europa. La partita contro il Servette è stata risolta in 60 minuti con quattro gol, mentre contro lo Slavia Praga sono stati Bove e Lukaku a decidere in 17 minuti. Mourinho sta incoraggiando la squadra a non mollare nemmeno lontano da casa, e il pubblico è un prezioso alleato, come dimostrato a Reggio Emilia nell’ultima partita contro il Sassuolo. Con oltre 5.000 tifosi presenti, il Mapei sembrava un piccolo Olimpico, e la rete decisiva di Kristensen è giunta al minuto 82, davanti al settore ospiti, confermando l’importanza del sostegno del pubblico. Lo scrive il Messaggero.

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Motta e un futuro in giallorosso: «No, Mourinho sta troppo bene li»

«lo al posto di Mourinho alla Roma? Ho grande rispetto per lui, la Roma ha un grande allenatore e spero che continui per tanto tempo perché stanno bene insieme. Io penso al Bologna, ad aiutare club, tifosi e giocatori a perseguire i nostri obiettivi». Così il tecnico del Bologna, Thiago Motta, dopo aver ricevuto al Coni il riconoscimento «Lo Sport è Vita», durante il Premio Andrea Fortunato. Parlando poi della stagione della sua squadra – che dovrà affrontare la Roma il 17 al Dall’Ara. (…)

Come scrive il Messaggero, poi c’è la questione arbitri. Motta, dopo la partita di Lecce, si è scagliato contro il direttore di gara nasca. «Ho già detto quello che dovevo basandomi sui fatti in campo. Da ora in poi, però, avrete il direttore Sartori che parlerà degli arbitri, io parlerò della mia squadra, di calcio e tutto quello che posso controllare»

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Stadio pieno e merchandising: i tifosi protagonisti del bilancio

Undicesimo in campo lo era già, come dimostrano i risultati in casa (7 vittorie e 1 pari su 9 partite quest’anno). Ma oggi il tifo romanista, trascinato da Mourinho, è protagonista anche sul bilancio. I continui sold out e un merchandising da record hanno portato 72 milioni nelle casse romaniste.

In particolare la biglietteria e gli abbonamenti per la Serie A hanno fatto registrare 32,6 milioni che si sommano ai 13 per le gare di UEFA e ai 3,6 per Coppa Italia, gare e tornei fuori casa.

Come scrive Leggo, boom anche la vendita delle maglie, con quella di Dybala che appare tra le più vendute in Europa. E i numeri sono destinati ad aumentare sempre più. Anche domenica con la Fiorentina l’Olimpico sarà stracolmo e pronto a sostenere Mourinho con striscioni e cori. Una gara che può valere tanto considerato che si gioca anche Napoli-Juve e che vedrà i giallorossi al quasi completo (a parte i lungodegenti Smalling e Abraham): compreso Pellegrini che cerca il riscatto dopo le ultime prestazioni deludenti.

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Mourinho, stangata in arrivo: rischia almeno 2 giornate

“Clima insostenibile”. E’ la frase che sussurrano in molti nella sede dell’AIA. Gli arbitri si sentono sotto attacco e ritengono inaccettabile il clima che si è ingenerato nei loro confronti, causato dagli atteggiamenti di alcuni allenatori che, viceversa, li accusano di scarsa personalità e atteggiamenti sbagliati.

La reazione della Procura Federale è stata immediata: indagini chiuse nei confronti di Mourinho e Thiago Motta. Come riferisce il Corriere dello Sport, il tecnico giallorosso rischia due giornate di squalifica, quello del Bologna una anche se la sua situazione è meno grave e in caso di patteggiamento riceverebbe solo un’ammenda.

Lo Special One ha tre giorni di tempo per presentare le sue memorie difensive, oppure essere ascoltato dal Procuratore Chinè, Thiago quattro. Avendo già analizzato i video e altre prove, la procura non ha bisogno di interrogare i due prima di deferirli, ma è un diritto di entrambi spiegare eventualmente cosa volessero dire nei loro sfoghi.

A entrambi viene contestata la violazione dell’art. 4 del codice di giustizia sportiva, quello che cita lealtà, probità e correttezza, nonché il 37 del regolamento del settore tecnico, che impone agli allenatori ‘di essere esempio di disciplina’, oltre che ‘ispirare la loro condotta al principio della deontologia professionale’.

Per la procura è degno di sanzione il comportamento che porta a dire ad un arbitro “non ha stabilità emozionale sufficiente per una partita di questo livello”. La Roma difende il suo tecnico parlando di giudizio nei confronti dell’arbitro Marcenaro scevro da qualsiasi accanimento e figlio di una valutazione nel pieno esercizio del diritto di critica. Eppure mai come stavolta c’è la volontà di mandare un segnale forte e Mourinho rischia la stangata.

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Roma, pronta la difesa per Mou: il club prepara un dossier

La Roma prende tutto molto sul serio e così sta valutando se fare ascoltare Mourinho dalla Procura (come nel caso Serra) oppure inviare una memoria difensiva (come nel caso Chiffi). Se si verificasse la prima ipotesi, già in settimana (forse venerdì), potrebbe andare in Procura. In ogni caso, inutile nascondere che il rischio squalifica a tempo esista, anche per via della recidività e delle aggravanti (vedi scheda). In ogni caso, visti i tempi necessari, sarà in panchina per i big match in arrivo, oltre a poter patteggiare.

Come scrive la Gazzetta dello Sport, il club è già pronto a sottoporre un dossier in cui si sottolinea come tanti allenatori e dirigenti abbiano espresso critiche agli arbitri. L’elenco è lungo, ma compaiono i nomi di De Laurentiis e Meluso (Napoli), Sticchi Damiani (Lecce), Fenucci e Motta (Bologna) e Sarri (Lazio).

La differenza però salta agli occhi, visto che si tratta di recriminazioni “a posteriori” e non timori preventivi. Comunque la valutazione giurisprudenziale spetterà a Chinè, mentre quella emozionale è stata già fatta: tutta la Roma è con José, che non a caso domenica ha detto: “Ringrazio la proprietà e Pinto per l’appoggio emozionale”.

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Esame big per la Roma: finora solo 21 punti in 27 sfide

Se l’andamento lento in trasferta è stato in qualche modo esorcizzato col Sassuolo, adesso per Mourinho arriva il momento di provare a fare meglio con le grandi. La Roma, infatti, nelle prossime partite deve incontrare di fila Florentina, Bologna, Napoli, Juventus, Atalanta e Milan. Tutte squadre di alta classifica. E finora il bilancio nell’era dello Special One non è stato esaltante, visto che i giallorossi hanno giocato 27 incontri contro le big del campionato degli ultimi anni (Inter, Juve, Milan, Napoli, Lazio e Atalanta) con un bilancio fortemente negativo.

Come scrive la Gazzetta dello Sport, ecco i dati: le vittorie sono state appena 5 (meno di un quinto), i pareggi 6 e le sconfitte 16 (ben più della metà). Morale: su potenziali 81 punti a disposizione la Roma ne ha conquistati appena 21. Un passo che non è da qualificazione Champions. E quest’anno il bilancio non è migliore. In tre sfide contro le big (Milan, Inter e Lazio) la squadra ha ottenuto solo un punto. Morale: per la Roma è questo il momento per cominciare a fare punti negli scontri con le squadre di alta classifica. Perché poi potrebbe essere tardi.

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Sassuolo-Roma 1-2, le pagelle dei quotidiani

La Roma ha vinto in rimonta contro il Sassuolo, conquistando per la prima volta in stagione la quarta posizione in classifica. Ecco le pagelle dei giallorossi stilate dai principali quotidiani:

La Gazzetta dello Sport: Rui Patricio; 6, Mancini 6, Llorente 6, Ndicka 6; Karsdorp 5, Kristensen 7, Cristante 6, Paredes 6, Bove 5.5, Azmoun 6, Pellegrini 5.5, Spinazzola 5, El Shaarawy 6; Dybala 7, Lukaku 6. Mourinho 6.

Corriere dello Sport: Rui Patricio 6; Mancini 6, Llorente 6.5, Ndicka 5.5; Karsdorp 5.5, Kristensen 7.5, Cristante 6.5, Paredes 6, Bove 5, Azmoun 6, Pellegrini 6, Spinazzola 5, El Shaarawy 6; Dybala 7,5, Lukaku 5,5. Mourinho 7.

Corriere della Sera: Rui Patricio 6; Mancini 5,5, Llorente 5,5, Ndicka 6,5; Karsdorp 5.5, Kristensen 7,5, Cristante 6, Paredes 6, Bove 5, Azmoun 6.5, Pellegrini 5.5, Spinazzola 5, El Shaarawy 6; Dybala 7, Lukaku 5,5. Mourinho 7.

Il Tempo: Rui Patricio 6; Mancini 6, Llorente 6.5, Ndicka 5.5; Karsdorp 5, Kristensen 7, Cristante 6, Paredes 6, Bove 5.5, Azmoun 6.5, Pellegrini 5.5, Spinazzola 5, El Shaarawy 6; Dybala 7, Lukaku 5,5. Mourinho 6.5.

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Roma, 19 punti in 8 gare: una media da Champions

Quella di Reggio Emilia è stata la sesta vittoria nelle ultime 8 giornate di campionato per la Roma, e con il pareggio ottenuto nel derby i punti conquistati dai giallorossi sono così 19: una media da Champions League. Molti di questi punti, come ieri, sono arrivati nei minuti finali. La Roma è prima nei 5 campionati europei top per gol segnati dopo l’80’: ben 11, uno in più rispetto a Bayern Monaco e Barcellona (10).

Come scrive il Corriere della Sera, le reti segnate nel quarto d’ora finale più recupero (dal 75’ in poi) sono invece 13 e hanno portato alla squadra giallorossa 11 punti: oltre ai 3 di ieri, 1 contro la Salernitana, 2 col Monza e l’Udinese, 3 contro il Lecce. La Roma infine, ha guadagnato 7 punti da situazione di svantaggio, peggio solo di Sassuolo e Lecce (8).

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Mourinho: “Grazie al club, è la vittoria dei romanisti”

Arriva la tanto attesa vittoria in trasferta della Roma, con l’ennesima rimonta dei giallorossi, guidata dai cambi di Mourinho. Uno stadio, quello del Mapei, che sembrava più a tinte romaniste però, visto soprattutto quanto successo al gol del pareggio di Dybala, con lo Special One che si è avvicinato al settore ospiti per calmare i proprio tifosi, che avevano cominciato a lanciare dei fumogeni in campo. Al termine della gara, il tecnico è voluto tornare alle dichiarazioni della vigilia in conferenza stampa, in particolare quelle riferite all’arbitro Marcenaro, parlando di «stabilità emotiva», frasi che gli sono costate un’indagine dalla Procura Figc.

Mourinho ha deciso di farlo in modo particolare però, utilizzando la sua lingua madre: «Sto parlando in portoghese perché il mio italiano non è sufficientemente forbito per esprimere determinati concetti – ha esordito ai microfoni di Dazn – Io ho parlato di una qualità che nella vita e nel calcio e necessaria per poter rendere ai massimi livelli. Ringrazio Pinto e la proprietà che nelle ultime 24 ore mi hanno dato sostegno e fiducia, che servono per svolgere questo lavoro». E proprio su Marcenaro lo Special One si è soffermato, analizzandone la prestazione: “Qualcuno potrebbe pensare che sarebbe facile dire che l’arbitro ha fatto bene dopo una partita in cui c’è stato un calcio di rigore e un cartellino rosso, ma è vero. Ha gestito molto bene i 90 minuti, a differenza di altre in cui forse ha dimostrato qualche lacuna”.

Come scrive il Tempo, il tecnico è poi entrato nei meriti del match, sempre stata sotto controllo da parte dei giallorossi, anche sotto di un gol: «Sono molto contento della squadra, è una vittoria importante, sofferta e soprattutto meritata. Anche quando eravamo sotto 1-0 stavamo giocando meglio noi. Il risultato mi lasciava frustrato, ma allo stesso tempo ero ottimista, perché stavamo facendo bene. Contento per tutti i tifosi che sono venuti fin qui, ma voglio dedicare questi tre punti a Foti, che ha lavorato moltissimo per studiare l’avversario». Un altro successo della Roma, figlio delle sostituzioni di Mourinho, che hanno cambiato l’inerzia del match nella seconda frazione di gioco: «Non ero scontento della prestazione di Karsdorp e Bove, ma Azmoun e Kristensen hanno portato qualità diverse in campo, con il danese che si è proiettato in fase offensiva continuamente come gli avevo chiesto. Per un ragazzo e un professionista straordinario come Rasmus essere protagonista di questa vittoria rende felice tutto lo spogliatoio, non solo me, perché se lo merita». (…)