Categorie
Rassegna stampa

La Roma dopo la sosta cambierà: ritorno alla difesa a 4

Due settimane per ripartire e ripensare una Roma diversa. Come scrive la Repubblica, oltre all’ivoriano Ndicka, lo Special One, potrebbe reintrodurre la difesa a quattro, andando ad infoltire la mediana. Bocciata la coppia Cristante-Paredes, si aspetta il recupero di Renato Sanches per ridare equilibrio ad un centrocampo che ha perso quel filtro che assicurava la presenza di Matic.

In più le prestazioni disastrose dei terzini sono un’evidenza alla quale andrà messo riparo. Tornano in ascesa le quotazioni di Karsdorp, epurato per un’estate intera ma tornato l’usato sicuro sul quale fare affidamento già dalla ripresa del campionato.

Categorie
Rassegna stampa

Roma, gli errori di Mourinho: manca un’anima oltre al gioco

La Roma non è (più) una squadra. Lo è stata, nei mesi passati. Con tanti difetti, ma lo è stata. Giocando male, non producendo quasi mai spettacolo, regalando la sensazione di essere perennemente in difficoltà, facendo pochissimi gol e quindi raccogliendo in campionato (non in Europa, si sa) scarsi risultati, ma ha dato sistematicamente l’idea di essere una squadra.

Come scrive il Corriere della Sera, Mourinho non ha (ancora) le idee chiare visto che continua a sperimentare soluzioni su soluzioni direttamente durante le partite. Sbagliando, a giudicare dai pessimi risultati. Ha aggiunto un centrocampista ma la fase difensiva della nuova Roma è inguardabile. Manca equilibrio tattico. E i giocatori camminano, non corrono. Come è possibile? I nuovi stanno in panchina e Dybala, che il club assicura non avere particolari problemi muscolari, non gioca? Perché? Chi o che cosa lo frena?

Categorie
Rassegna stampa

Josè senza difesa si aggrappa a Lukaku

Per fortuna c’è Romelu Lukaku, che regala un po’ di luce, che riesce nonostante tutto a illuminare, almeno un po’, il futuro. Big Romcontro il Milan ci ha messo il fisico, è andato oltre se stesso, in soli venti minuti ha mostrato quello che sa fare: è apparso in condizioni migliori di quanto si potesse pensare. Ha almeno spaventato gli avversari, con la sua forza, con l’irruenza, con la personalità, qualità che alla Roma mancano. […] Questo poi, non è il periodo migliore per mettere i cerotti, visto che per una decina di giorni José non avrà a disposizione i vari nazionali, compreso Lukaku.

Come scrive il Messaggero, avrà Dybala, che è un problema sempre quando non c’è e fino a ora c’è stato quasi mai: solo un’ora disputata a Verona e anche male. Mou ha bisogno di recuperare pure il miglior Pellegrini, di avere Sanches e tutti gli altri nuovi al top, ma soprattutto di risolvere il problema in difesa, un reparto totalmente smarrito.

Basti dare un’occhiata ai numeri: nelle prime tre giornate del passato campionato, Rui Patricio aveva incassato un solo gol (Vlahovic alla terza giornata), mentre ora ne ha presi sei, due a partita. […] Da più parti viene chiesto a Mou di tornare alla difesa a quattro e qui emerge il problema degli esterni, incapaci, quasi tutti, di garantire continuità nelle due fasi e per tutta la fascia, di essere registi della manovra, di crossare (contro il Milan, undici tentativi e zero a buon fine).

Giocare a quattro significa liberare un uomo in avanti, dove la Roma è più abbondante, infortuni a parte. Staremo a vedere, siamo solo all’inizio, ma queste tre partite hanno detto già tanto. Si riparte dal Lukaku e da Dybala, ma per ora non bastano. Mourinho deve riprendersi la squadra, nonostante la sua avventura nella Roma, contratto alla mano, sia agli sgoccioli.

Categorie
Rassegna stampa

Roma, falsa partenza: mai così male dal 95′-96′

Stagione 1995-1996, l’ultima volta in cui la Roma ha totalizzato soltanto un punto nelle prime tre giornate di campionato. Proprio come accaduto in questa stagione. Una partenza inesistente, più che falsa, che mette già spalle al muro Mourinho e i suoi. Oltre ai risultati negativi, a preoccupare sono diversi fattori che nei primi 270 minuti hanno messo a nudo tutti i limiti e le difficoltà dei giallorossi.

Come riporta il Tempo dalla questione infortuni, alla scadente condizione fisica, all’atavica difficoltà dei quinti di offrire prestazioni e cross di qualità, per finire con la crisi della difesa, Mourinho ha diversi problemi da risolvere e la sosta in realtà non aiuterà molto visto che partiranno in 14 per le Nazionali.

Categorie
Rassegna stampa

La rabbia di Mourinho: più solo che mai

Un silenzio che fa rumore. Perché se sei José Mourinho e la tua squadra fa appena un punto in tre partite è chiaro che tutti si aspettano da te parole, pensieri, emozioni e analisi. Mourinho non si sottrarrà: non lo ha mai fatto, non inizierà certo adesso. Ma venerdì sera, dopo il ko contro il Milan, ha preferito non parlare. E non perché nello spogliatoio sarebbero volate parole grosse con un alcuni giocatori: il blocco squadra-allenatore è sempre compatto.

Unito, come lo è stato nelle ultime due stagioni. Chiaro: i risultati non aiutano. Non è felice Mourinho, non sono felici i giocatori. Con una distinzione netta, però: lo Special One è la soluzione, non certo il problema. A maggior ragione se la squadra non gira. Da tempo Mou aveva avvertito che la Roma era in ritardo nella programmazione della stagione (ma anche del ritiro, prima organizzato in Asia salvo poi spostarlo in fretta e furia in Algarve), che l’assenza del sostituto di Abraham per tutta l’estate sarebbe stata un problema così come avere in rosa tanti giocatori con limiti fisici. Il mercato è stato chiuso in ritardo, e con l’arrivo di giocatori che nelle ultime stagioni hanno saltato tante partite per infortuni. Da Aouar a Paredes fino a Sanches. Tanti stop che in altri club con maggiori soluzioni possono essere risolti, non in una squadra come la Roma dove questi giocatori sono stati presi per diventare i titolari.

Da tempo poi, anche in questo caso, Mourinho pensa che la società, soprattutto come comunicazione in determinati momenti della stagione, lo lasci troppo spesso solo. Motivo per cui venerdì sera non è intervenuto dopo la partita: avrebbe voluto – e dovuto – di nuovo parlare di un’eccessiva severità dell’arbitraggio nei confronti della Roma, avrebbe voluto – e dovuto – di nuovo chiedere uguale metro di giudizio per tutti. “Sono un pochino stanco di essere allenatore, uomo di comunicazione, di essere la faccia che dice che siamo stati derubati. Sono un pochino stanco di essere così tanto”. Le parole di José pronunciate nella conferenza stampa post Siviglia restano ancora d’attualità, e fanno sempre più rumore.

Come scrive il Corriere dello Sport, Mourinho poi avrebbe voluto – e dovuto – ricordare che nonostante gli allenamenti siano iniziati da due mesi, praticamente la squadra è ancora un cantiere aperto. E da questo cantiere spesso entrano ed escono giocatori che non sono mai nelle migliori condizioni. La Roma, dal 6 agosto, giorno dell’amichevole a Tolosa, ha avuto tre infortunati (Dybala, Renato Sanches e Aouar) di cui due appena arrivati. Pellegrini, con il Milan entrato proprio al posto dell’ex Lione, non era al meglio per un fastidio muscolare e in settimana non aveva mai visto il campo.

Smalling inizia adesso a trovare un briciolo di condizione, anche perché l’estate non era stata facile neppure per lui. Lukaku e Paredes hanno trascorso gli ultimi due mesi ai margini nei rispettivi club e quindi il ritmo partita, ad ora, è un miraggio. Resteranno a Trigoria ad allenarsi? No. Le nazionali chiamano. Non è andato, invece, Dybala: Paulo conosce perfettamente la sua importanza nella Roma e quindi resterà qui. Sembra sfumato anche il Gran Premio di Monza, nonostante l’invito di Domenicali: non vuole perdere tempo.

Categorie
Rassegna stampa

Mourinho in silenzio. Ha una squadra da ricostruire

Continua la maledizione di José Mourinho contro il Milan da quando è allenatore della Roma. Da quando allena i giallorossi ha perso 3 volte e pareggiato 2 contro i rossoneri ma la statistica, in questo momento, è l’ultimo dei suoi pensieri. Pensava di tornare in panchina dopo la squalifica con ben altro risultato e, forse, anche per questo non si è presentato a parlare dopo la partita. Come scrive il Corriere dello Sport, la notizia viene comunicata dalla Roma intorno alle 23.15 e coglie tutti di sorpresa allo stadio Olimpico, visto che Mou, dopo alcuni momenti di nervosismo durante i 90′, alla fine era apparso più tranquillo. Evidentemente non era così. Il rigore (si è visto nitidamente il suo labiale “Vergogna, è giallo, si butta“), il quarto infortunio muscolare da agosto, la squadra che non gira: Mou ha evitato di caricare ancora di più una situazione già complicata. E che non lo rende sereno. Appuntamento, quindi, a dopo la sosta. In questi giorni il tecnico della Roma cercherà di resettare quanto successo fino ad ora e si dedicherà a recuperare quei calciatori che potranno essere fondamentali come Dybala, soprattutto, e Aouar. (…)

Categorie
Pagelle

Roma-Milan 1-2, le pagelle dei quotidiani: Belotti lotta per tutti, Lukaku non basta

Le pagelle di Roma-Milan 1-2 a cura dei principali quotidiani sportivi:

IL TEMPO
Rui Patricio 6, Mancini 5,5, Smalling 5, Llorente 5, Celik 4,5, Cristante 5, Paredes 5, Aouar 6, Zalewski 5, Belotti 5,5, El Shaarawy 5, Pellegrini 5, Lukaku 6, Bove 5,5, Spinazzola 6, Pagano 6. Mourinho 5.

GAZZETTA DELLO SPORT
Rui Patricio 5.5, Mancini 5.5, Smalling 5.5, Llorente 4.5, Celik 5.5, Cristante 5, Paredes 4.5, Aouar 5.5, Zalewski 5, Belotti 5, El Shaarawy 6, Pellegrini 5, Lukaku 6, Bove 6, Spinazzola 6.5. Mourinho 5.

CORRIERE DELLO SPORT
Rui Patricio 5, Mancini 6, Smalling 5, Llorente 5, Celik 4.5, Cristante 5, Paredes 4, Aouar 5, Zalewski 5, Belotti 6, El Shaarawy 5, Pellegrini 5.5, Lukaku 6.5, Bove 6, Spinazzola 6. Mourinho 5.5.

REPUBBLICA
Rui Patricio 6.5, Mancini 5, Smalling 6, Llorente 4,5, Celik 4.5 (25′ Spinazzola 6.5), Cristante 5.5, Paredes 5 (25′ Bove 5.5), Aouar 6 (31′ Pellegrini 6), Zalewski 5, Belotti 5.5, El Shaarawy 5 (25′ Lukaku 6). Mourinho 5.

CORRIERE DELLA SERA
Rui Patricio 5, Mancini 5, Smalling 4.5, Llorente 4.5, Celik 4,5, Cristante 5, Paredes 4.5, Aouar 5.5, Zalewski 5, Belotti 5,5, El Shaarawy 5, Pellegrini 5.5, Lukaku 6, Bove 5,5, Spinazzola 6. Mourinho 4.5.

IL MESSAGGERO
Rui Patricio 5, Mancini 5.5, Smalling 5, Llorente 5.5, Celik 4, Cristante 5, Paredes 5, Aouar 5.5, Zalewski 5.5, Belotti 6, El Shaarawy 5, Pellegrini 5, Lukaku 6, Bove 5,5, Spinazzola 6. Mourinho 5.

Categorie
Rassegna stampa

Applausi e scossa per la prima di Lukaku

Romelu Lukaku c’è. Con la testa, con le motivazioni, con la voglia. Anche se la condizione, non giocando da più di tre mesi, non lo sostiene. Ma per la Roma la sua presenza, fisica e mentale, è l’unica vera buona notizia di questo brutto avvio di stagione. In una notte in cui arriva la seconda sconfitta di fila, all’Olimpico arriva anche lui, il gigante dei sogni dei tifosi. Dopo la sosta, poco ma sicuro, Mourinho si affiderà al suo attaccante per risollevare un gruppo apparso scarico come non mai. E lui, Lukaku, è pronto a rispondere presente.

Come scrive il Corriere dello Sport, tocca per la prima volta da romanista il campo dell’Olimpico alle 19.45, un quarto d’ora dopo rispetto al previsto perché la società vuole dare a tutti il tempo di esserci. Lo stadio non è pienissimo, si sentono nitidamente anche i cori non proprio amichevoli dei milanisti, ma l’effetto è di quelli importanti. Scenografici, come piacciono agli americani. Quando lo speaker lo chiama, descrivendolo come “un gigante, un campione“, Lukaku entra a passo spedito dall’ingresso che divide la Sud laterale dalla Monte Mario. Si abbassano le luci, lui corre fino al centro del campo, batte le mani alla gente e la gente le batte a lui. Poi, davanti la Tevere, compaiono fumogeni e fuochi d’artificio giallorossi e uno striscione con scritto Romelu. Lo stadio lo acclama, lui corre sotto la Sud e incita i tifosi. La presentazione dura 10′ scarsi, ma tanto basta ad emozionare i romanisti e la sua numerosa famiglia, mamma compresa, in tribuna. (…)

Categorie
Rassegna stampa

Lukaku: “Sono qui per tre motivi: i tifosi, i Friedkin e conquistare trofei”

«Darò tutto per la Roma». Romelu Lukaku sarà presentato stasera alle 19.30 all’Olimpico, poco prima Roma-Milan e con diretta televisiva su Dazn, davanti ad oltre 60 mila persone pronte a fargli sentire tutto l’amore che i tifosi giallorossi riservano ai propri idoli. […]

Come scrive il Corriere della Sera, anche da lontano, il centravanti belga ha respirato l’attesa e l’agitazione che avevano attanagliato tutta Roma in frenetica attesa del suo arrivo: «Quando siamo stati un po’ più vicini all’accordo, in tanti hanno iniziato a dirmi che la gente mi aspettava. Io ero concentrato per prepararmi bene per arrivare qui in forma. Quando sono arrivato, ho voluto vivere quel momento. È bello vedere i tifosi così, non vedo l’ora di iniziare a giocare per loro».

Categorie
Rassegna stampa

Roma, Pellegrini c’è: Mourinho studia nuovi equilibri

Con Dybala, Azmoun e Renato Sanches fuori, come scrive il Corriere dello Sport, oggi la super sfida contro il Milan prima di una sosta lunghissima per la Roma: 16 giorni da oggi alla ripresa contro l’Empoli. E’ evidente dunque che un’altra sconfitta, oltre a generare un doloroso -8 dalla vetta dopo appena tre giornate, lascerebbe qualche strascico antipatico all’interno della squadra. Pertanto Mourinho, all’esordio stagionale in panchina dopo le due giornate di squalifica ereditate dallo scorso campionato, potrebbe ragionare su una formazione più accorta per recuperare l’equilibrio perduto: quattro gol subiti da Salernitana e Verona sono un dato imperdonabile, tanto più perché derivati da errori difensivi grossolani.

Se così fosse, il sostituto tattico di Dybala non sarebbe El Shaarawy ma Pellegrini che ha smaltito l’affaticamento muscolare e può giocare. Dal 3-5-2 la Roma passerebbe così al 3-5-1-1 o addirittura al vecchio 3-4-2-1 con un centrocampista in più rispetto a Verona, cioè Aouar, con la conferma di Paredes e Cristante. Belotti sarebbe l’unico attaccante, almeno per cominciare, perché poi Lukaku e lo stesso El Shaarawy potrebbero fornire un supporto offensivo prezioso nel secondo tempo.

Per risolvere uno dei classici problemi delle difese che affrontano il Milan, invece, Mourinho sta studiando la mossa Celik. Fin qui il terzino turco non è mai stato impiegato ma nella scorsa stagione, sia all’andata che al ritorno, giocò due ottime partite contro Leao, conosciuto come compagno ai tempi del Lilla. All’Olimpico fu lui anche a creare l’assist per il provvisorio vantaggio di Abraham. Considerando che Kristensen e Karsdorp non hanno incantato nelle prime esibizioni, stavolta il casting per la fascia destra potrebbe premiare Celik. Con Cristante che, da mezzala o da mediano, rinforzerebbe la zona allargandosi ove fosse necessario contenere la spinta di Theo Hernandez. E Mancini, acciaccato ma disponibile, a difendere come sempre su quel lato.