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Infermeria

Pellegrini, fastidio all’adduttore ma con il Milan ci sarà

Quello legato a Dybala non è il solo problema che affligge l’allenatore portoghese in vista della sfida contro la capolista rossonera.

Come scrive la Gazzetta dello Sport, anche Lorenzo Pellegrini ieri ha svolto un lavoro differenziato per via di un fastidio all’adduttore. Il capitano, al solito, è pronto a stringere i denti pur di esserci, ma deciderà Mourinho il da farsi.

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Rassegna stampa

Lukaku a Mou: “Sono pronto”. Debutto con il Milan

Nella giornata di ieri Romelu Lukaku ha incontrato José Mourinho, il quale, scherzando, gli ha chiesto se fosse pronto a giocare già venerdì. “Io ci sono mister”, la risposta del centravanti belga. Ieri ha svolto un allenamento leggero individuale (come Azmoun), motivo per cui è praticamente impossibile una sua presenza dal 1’ contro il Milan. Molto probabile però una sua convocazione per giocare almeno uno spezzone di gara.

Come scrive la Repubblica, assente anche Paulo Dybala, che ha proseguito il suo lavoro di recupero. Oggi ci sarà il test decisivo per capire se rischiare una convocazione o rimandare tutto al 17 settembre contro l’Empoli. Lavoro a parte anche per Renato Sanches (che tornerà dopo la sosta), Pellegrini e Spinazzola, i quali dovrebbero recuperare per venerdì.

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Rassegna stampa

Lo sbarco del Re. Lukaku: “Emozione Roma, sono felice”. I dettagli del contratto

“Sono felice. L’accoglienza dei tifosi mi ha emozionato. Non vedo l’ora di giocare”, sussurra Lukaku dopo le visite mediche presso la clinica Villa Stuart, concludendo la giornata nel suo lussuoso hotel a due passi dalla Bocca della Verità. La festa, però, non è ancora finita. La gente spera in una presentazione in stile Dybala, ma in ogni caso ci sarà l’Olimpico – tutto esaurito venerdì contro il Milan – per spiegare a Lukaku com’è il cuore di Roma.

Ieri l’arrivo show a Ciampino, con Dan Friedkin che lo ha scortato a bordo del suo aereo da 50 milioni di euro a due passi dai tifosi in delirio. Nell’ultimo round della trattativa, infatti, il belga è venuto ulteriormente incontro ai giallorossi. Lo stipendio netto scende dai 7,5 milioni previsti a quota 7. Per il club la spesa al lordo passa a 9,1 milioni, grazie all’utilizzo del Decreto Crescita. Questo atto è servito ad aiutare i Friedkin a rispettare i paletti del fair play finanziario. L’ingaggio con i Blues era di 10,8 milioni netti, mentre nella sua esperienza all’Inter Romelu si era tagliato lo stipendio ad 8,5. Ora l’ultima rinuncia (con bonus scudetto) per sposare la causa.

Fonte: Gazzetta dello Sport

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Rassegna stampa

Roma indifesa: Mourinho ha bisogno di filtro e Smalling

Se sia il frutto di un cambio di filosofia o di un rodaggio assai più complicato del solito, si capirà presto. Di sicuro la Roma delle prime due uscite di campionato ha messo in evidenza problemi che la scorsa stagione non si vedevano. […] Si possono individuare tante cause, ma è bene partire da un dato numerico che non tutto spiega ma di certo fa capire la tendenza. La squadra di Mourinho nel campionato 2022-23 ha avuto la quarta miglior difesa per rendimento, con 38 gol incassati in 38 partite, uno di media ogni 90’. Ora che di minuti ne sono passati 180, Rui Patricio si è già dovuto arrendere quattro volte.

Come scrive la Gazzetta dello Sport, la prima parte di questa stagione romanista è tutta in una fotografia, il raddoppio di Ngonge di sabato a Verona. Ovvero una squadra proiettata in avanti, senza lo straccio di una marcatura preventiva, con un avversario lanciato in velocità contrastato poco e male. Paredes non sarà mai Matic. L’argentino aggiunge verticalità, si è visto persino a Verona pur dentro un primo tempo negativo. Ma davanti alla difesa forse Mou ha bisogno di altro. E infatti nella ripresa del Bentegodi in mezzo ha riportato Cristante, più abile (e non ci vuole molto) nello sporcare le linee di passaggio avversarie.

L’errore di Rui Patricio sul primo gol del Verona è marchiano e decisivo, perché mette in salita l’intera partita. Ma il simbolo del calo è Smalling. Ovvero il leader del reparto, il migliore per distacco delle ultime stagioni, per il rinnovo del quale la Roma e i suoi tifosi hanno giustamente esultato. Gli errori dell’inglese delle passate stagioni si contano davvero sulle dita di una mano. […] Smalling non può certo aver dimenticato come si difende. Saprà (e dovrà) Mourinho riportarlo al top. Perché neppure con Lukaku in rosa si può pensare di vincere le partite pensando solo a fare un gol in più dell’avversario. Mou non è mai stato questo. E non lo è neppure adesso.

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Rassegna stampa

Lukaku sbarca oggi a Roma e l’aereo lo guida Dan Friedkin

Guida Dan Friedkin. In tutti i sensi. Guida la Roma come proprietario, con l’obiettivo dichiarato di riportarla al più presto in Champions League: il primo anno ha conquistato Mourinho, il secondo Dybala e il terzo Lukaku. E guiderà personalmente l’aereo privato che – controllori di volo permettendo – partirà da Londra e atterrerà a Ciampino oggi alle 17. Business, cinema, Roma e volo sono le sue grandi passioni, in ordine alfabetico.

I tifosi giallorossi hanno coronato il loro sogno. L’arrivo di Lukaku è un segnale chiarissimo che la proprietà vuole dare all’ambiente. Altro che quinto/ottavo posto! L’obiettivo minimo è la qualificazione alla prossima Champions League, che sarà ancora più ricca. La falsa partenza non era attesa, anche se non è stata solo la Roma ad avere problemi nelle prime due giornate. L’arrivo di Lukaku ha già avuto l’effetto miracoloso di riaccendere l’entusiasmo.

Come scrive il Corriere della Sera, la coppia Lukaku-Dybala fa impazzire, anche se servirà pazienza. La data da cerchiare in rosso sul calendario è probabilmente quella del 17 settembre, giorno di Roma-Empoli che si giocherà in un Olimpico sicuramente sold out. Big Rom ha bisogno di qualche allenamento vero, Dybala è in forse per Roma-Milan.

La trattativa a tre tra Roma, Chelsea e il calciatore è andata avanti fino alla tarda serata di ieri, con tutto lo stato maggiore giallorosso presente a Londra. A Dan e Ryan Friedkin e Tiago Pinto, ieri si sono aggiunti anche la CEO Lina Souloukou e la Chief of Financial Planning Anna Rabuano per perfezionare l’intesa con il Chelsea. È stata una giornata di incontri e di riunioni per mettere a posto tutti i dettagli di un’intesa che è stata trovata grazie alla buona volontà di tutte le parti in causa. (…)

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Calciomercato

La Roma resta a Londra per Lukaku ma il Chelsea cambia le carte in tavola

La Roma da due giorni, con i suoi stati generali, si trova a Londra. L’obiettivo è portare nella capitale Lukaku per sistemare finalmente l’attacco. Come riferisce però Ivan Zazzaroni sul Corriere dello Sport, l’affare si è complicato.

Visto il concretissimo interessamento della società, presentatasi a Stamford Bridge con tanto di figlio del proprietario, il club londinese ha cambiato improvvisamente le carte in tavola: a Tiago Pinto aveva prospettato la soluzione del prestito oneroso ma poi, una volta incontrato il dirigente, è tornato alla cessione definitiva, anche attraverso il prestito con obbligo. E non è tutto. Da Londra fanno sapere che ieri, poco dopo mezzogioro, Paul Winstanley, ex capo scouting del Brighton e oggi ds dei Blues, ha contattato la Juve per cercare il rilancio/sponda dei bianconeri. Subito respinto al mittente, visto che la Juve non può permettersi di tesserare Lukaku avendo in carico Dusan Vlahovic che dalla prossima stagione percepirà 12 milioni netti.

Pinto e Friedkin jr si fermano a Londra fino a inizio settimana per vedere di ottenere quel che desiderano arrivando a Lukaku, atteso domani nella sede dei Blues dove, presumibilmente, farà il diavolo a quattro.

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Rassegna stampa

La Roma ancora non c’è: errori, distrazioni e si ferma pure Dybala

Non di solo Lukaku, anche fosse giusto il pensiero e l’ambizione di acquistarlo, può vivere la Roma, perché José Mourinho sbaglierebbe a chiudere in un cassetto e sottovalutare la prima sconfitta in campionato, magari inserendola semplicemente nel faldone dedicato alla sfortuna, alla casualità, alla palla che nella porta avversaria sembra non volere (quasi) mai entrare.

Come scrive la Gazzetta dello Sport, troppo dura provare a risalire dopo gli errori scellerati del primo tempo. Errori che coinvolgono lo stesso tecnico portoghese, che inizialmente lascia in panchina Aouar e sceglie Paredes con Cristante nel ruolo di mezzala. Ne viene fuori una Roma monocorde, che pure verticalizza abbastanza bene, ma senza mai dare copertura sufficiente in fase difensiva.

Il Verona va subito avanti, complice una respinta di Rui Patricio su un tiro di Terracciano che definire difettosa è persino riduttivo, sulla quale Duda comodamente segna l’1-0. Magari i gol li porterà davvero Lukaku. Romelu può aggiungere quel peso specifico che in partite simili fa la differenza, ma è sul resto che Mou e la società devono interrogarsi: sicuri non serva anche un difensore? Sicuri non ci sia un problema serio sulle corsie esterne? Venerdì all’Olimpico arriva il Milan: dopo un punto in due partite, è già un bel bivio.

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Calciomercato

Roma-Lukaku si tratta a oltranza. Differenza di 3 milioni, c’è ottimismo

Il countodown è già partito. Punta al sì definitivo, all’accordo che porta Romelu Lukaku alla Roma in prestito per un anno dal Chelsea.

Come scrive la Gazzetta dello Sport, Roma e Chelsea hanno lavorato all’intesa in un incontro di tre ore a cavallo dell’ora di pranzo. A risolvere il nodo più intrigato ci ha pensato Lukaku stesso: dopo un giro di telefonate tra le due squadre e l’avvocato Ledure, il belga va verso la firma con la Roma per una cifra di 1 milione di euro inferiore a quello che prendeva all’Inter. Una cifra, 7,5 milioni, nettamente più bassa dei 10,8 milioni che dovrebbe garantirgli il Chelsea, determinato a non pagargli più lo stipendio. La Roma deve solo verificare il diritto di Lukaku a beneficiare ancora del decreto crescita, perché il belga entra nel 5° anno di residenza fiscale in Italia, che comporta adempimenti differenti.

Ma nessuno pensa che sia un ostacolo. Come, a questo punto, la differenza col Chelsea sul costo del prestito: i Blues sono partiti da 10 milioni ma possono scendere a 8, la Roma avrebbe cominciato da 4 e salirebbe fino a 5. Considerando anche lo sconto di Lukaku, la voglia del club di Stamford Bridge di togliersi il problema del belga almeno per questa stagione, e la volontà dei giallorossi di dare a Mourinho un nuovo attaccante promesso, il divario è tutt’altro che incolmabile.

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Mou e i tifosi: il sogno è Lukaku

Il solo Azmoun non può bastare a José Mourinho. Soprattutto viste le condizioni dell’ attaccante iraniano e la sua partenza a gennaio per la coppa d’Asia. Così la Roma sta cercando in questi ultimi sette giorni anche di chiudere per un altro centravanti che possa aiutare Mourinho a dare maggiore consistenza a un reparto con Belotti e l’iraniano (attualmente infortunato). Ecco perché i tifosi continuano a sperare in Romelu Lukaku . Un sogno al momento, viste le cifre dello stipendio, ma chissà che non possa trasformarsi in realtà nelle ultime ore di mercato. […]

Oltre al sogno del belga, le alternative studiate da Tiago Pinto sono diverse. E proposte a Mourinho che da mercoledì sera ha portato avanti con loro un primo incontro conoscitivo tramite videochiamata. Ha contattato Azmoun, ma non solo. Nella lista della Roma ci sono anche Petkovic della Dinamo Zagabria , Noah Ohio del Liegi, Ekitike del Psg , Jhon Cordoba del Krasnodar e Mo Bayo del Lille.

Come scrive il Corriere dello Sport, resta sempre in pista Marcos Leonardo, giocatore trattato a lungo in questa sessione di mercato ma che alla fine è rimasto al Santos per volontà del club sudamericano vista la situazione catastrofica in campionato e un’offerta che non ha convinto del tutto soprattutto per la modalità di pagamento. Il brasiliano – seguito anche dal Manchester United – proverà sbarcare nella capitale a gennaio. Non ci saranno problemi di slot extracomunitari. Azmoun ne occuperà uno, l’altro invece è libero poiché Paredes la scorsa stagione ha giocato in Italia e il regolamento prevede che le limitazioni non riguardino i calciatori tesserati al 30 giugno in Italia.

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Roma, cartellino e ingaggio: Lukaku sogno proibito

“Ora Pinto può fare solo una cosa: prendere Lukaku”. C’è un unico nome che da un paio di giorni rimbalza su radio e social: è quello dell’ex attaccante dell’Inter, che ha rotto con i nerazzurri dopo aver trattato con la Juve e adesso è in parcheggio al Chlesea.

Come scrive il Corriere della Sera, è il centravanti belga il sogno mostruosamente proibito di questa estate di calciomercato. C’è anche chi sarebbe disposto ad autotassarsi, come Marco: “Se ogni abbonato mettesse 100 euro potremmo dare una mano, tipo azionariato popolare”. Sarebbe comunque una piccola mano, perché il totale sarebbe di 4 milioni, poco più di un terzo rispetto a quanto guadagna ora Lukaku.

E quello dell’ingaggio non sarebbe nemmeno il più piccolo degli ostacoli da superare. Il primo è che il Chelsea vuole cedere il calciatore solo a titolo definitivo e chiede una cifra tra i 30 e i 40 milioni. Poi, come detto, c’è il nodo dell’ingaggio e infine c’è da fare un discorso di scelta. Perché se anche il Chelsea cedesse sulla formula, Lukaku in prestito potrebbe preferire la Juventus, a cui si è promesso da settimane.