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Tifosi

A Verona il primo maxi esodo: tremila tifosi giallorossi al Bentegodi

Amore incondizionato. L’ennesima dimostrazione da parte dei romanisti è arrivata nelle ultime 48 ore. Con il rebus centravanti ancora da risolvere, i tifosi giallorossi hanno deciso di seguire in massa la squadra a Verona. Sabato sera al Bentegodi saranno almeno 3000 le persone che affolleranno il settore ospiti (3200 posti di capienza).

Come scrive la Gazzetta dello Sport, ieri sera erano oltre 2700 i tagliandi staccati dalla biglietteria di Trigoria ma il numero è destinato ad aumentare, forse fino al tutto esaurito considerando che restano ancora due giorni per acquistare il tagliando. Un risultato straordinario visto che la vendita online era iniziata solo martedì. L’esodo per assistere al match contro l’Hellas è solo l’ultima prova della fedeltà assoluta dei tifosi della Roma a Mourinho e ai suoi uomini.

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Rassegna stampa

A Verona torna Dybala: obiettivo gol e rinnovo

Paulo Dybala ha voglia di giocare, fare la differenza e illuminare con le sue magie. Ha scontato la squalifica e sabato al Bentegodi contro il Verona (ore 20.45) sarà finalmente in campo. Magari riuscirà a innescare anche lui il Gallo Belotti reduce da una doppietta alla Salernitana, oppure, ritornerà al gol che manca dall’ultima di campionato con lo Spezia. Una preparazione atletica completa, nessun infortunio e allenamenti mirati per tutta l’estate e Dybala è tirato a lucido sia da Mourinho sia dai preparatori personali, per rendere ancora di più dello scorso anno.

Come scrive il Messaggero, tutto lascia credere che questa sarà una stagione diversa, dovrà ugualmente gestirsi, ma il pensiero alla nazionale argentina farà capolino solo verso aprile, quando si avvicinerà la data d’inizio della Copa America (20 giugno). Paulo è la punta di diamante di una Roma che vuole la Champions, l’unico fuoriclasse su cui può contare José. La Joya, però, è in attesa che da Trigoria lo chiamino per l’adeguamento del contratto: la parte fissa è lievitata intorno a 5 milioni che arriveranno a 6 con dei bonus molto semplici da raggiungere (diverso sarebbe stato con la qualificazione in Champions). Dopo la fine del mercato Tiago Pinto incontrerà il suo agente Antun.

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Rassegna stampa

Aouar, il “plus” dei tackle vincenti

Buona la prima per Houssem Aouar. La Roma deve certamente rammaricarsi per i due punti buttati contro la Salernitana, ma può essere soddisfatta per l’esordio del centrocampista francese con passaporto algerino. L’ex Olympique Lione ha giocato 57 palloni nei novantasette minuti disputati, risultando il secondo fra i centrocampisti giallorossi in questa graduatoria, dopo i 78 di Bryan Cristante.

Anche se a livello di precisione Aouar dovrà migliorare (ha registrato appena il 77% di passaggi riusciti) il numero 22 della Roma ha prodotto ben 23 passaggi in avanti, cioè quelle trasmissioni di palla che consentono di guadagnare campo. Buono anche il suo apporto in fase difensiva, con tre tackle vinti su altrettanti tentati. Un dato non banale per un calciatore di talento.

Come scrive il Corriere della Sera, dal punto di vista tattico, Aouar ha svolto le funzioni di esterno aggiunto, andando spesso a legarsi sulla sinistra con Leonardo Spinazzola. Contro il blocco “basso” presentato all’Olimpico da Paulo Sousa (41.23 metri il baricentro medio della Salernitana sul possesso giallorosso) la squadra di casa ha cercato di passare per vie esterne sfruttando, soprattutto nel primo tempo, proprio la catena sinistra formata dal francese e dal già citato Spinazzola.

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Calciomercato

Zapata frena, in casa Roma prende piede la suggestione Lukaku

I due gol di Belotti alla Salernitana non cambiano le strategie della Roma. Un centravanti (almeno) doveva arrivare e un centravanti (almeno) arriverà. Il favorito rimane Zapata. Anzi, ieri per qualche ora, si pensava che l’arrivo del colombiano fosse addirittura questione di ore. Ci vorrà invece ancora qualche giorno.

Un po’ perché se è vero che a Trigoria hanno accettato come la valutazione del colombiano sia di 10 milioni, improbabile che un affare salti per una differenza di vedute tra una formula 5+5, 6+4 o 7+3. La novità è che oltre a limare questi aspetti, qualche pensiero sul trasferimento ora ce l’ha anche Zapata. Inizialmente il colombiano non accettava che il riscatto fosse subordinato al 50% delle presenze. Adesso che il problema è stato dribblato, Duvan ha deciso di prendere tempo.

Che dipenda da un lungo colloquio avuto ieri con Gasperini che non è mai stato convinto della sua partenza, ancor di più dopo il ko di Touré (e la maglia da titolare con il Sassuolo è la conferma) o semplici riflessioni da padre di famiglia (nel caso accettasse il trasferimento, la famiglia rimarrà a Bergamo: la moglie si occupa di una linea di prodotti cosmetici e fa la spola con Milano, i bambini sono stati già iscritti a scuola e rimarrebbero comunque con la mamma) poco cambia. Quello che doveva essere un sì, per adesso è un nì.

Come scrive il Messaggero, il paradosso della vicenda è che questa frenata arriva nel momento in cui l’Atalanta era entrata nell’ordine di idee di cederlo. Nel programma di ringiovanimento dell’intero pacchetto offensivo (sono arrivati Scamacca, 24 anni, Touré, 21, De Ketelaere, 22 anni, che si aggiungono a Lookman, 25 anni) alleggerire il monte-ingaggi e separarsi da un centravanti che ha già compiuto 32 anni e nelle ultime due stagioni ha palesato diversi problemi fisici, ricavandoci 10 milioni, poteva valere la pena. Ma poi ci si è messo di mezzo il ko di Touré, i dubbi di Gasperini e le perplessità di Duvan.

Morale? L’impressione è che bisognerà attendere ancora qualche giorno. Il piano B della Roma ad oggi si chiama Willian José, 31enne brasiliano del Betis Siviglia che non fa impazzire Mourinho. A meno che non prenda piede la suggestione Lukaku. Passano i giorni e il belga rimane bloccato al Chelsea. Il trasferimento alla Juventus si è complicato e l’attaccante di andare in Arabia non ci pensa. Potrebbe diventare (ma servirebbe che il Chelsea partecipasse all’ingaggio) un all-in dell’ultimo minuto.

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Rassegna stampa

Mazzone, allenatore di tutti i giallorossi. Il saluto di Totti: “Eternamente grazie”

“Ciao Mister. Ti vorremo sempre un bene immenso. Forza Roma!”. Non poteva mancare il ricordo della società giallorossa, che ha chiesto l’autorizzazione di mandare in campo la squadra con il lutto al braccio, per Carlo Mazzone. Uno degli allenatori che sono rimasti più impressi nella mente dei tifosi, che sui social gli hanno tributato il giusto omaggio.

Tra i suoi meriti più importanti c’è sicuramente quello di aver accompagnato la crescita di Francesco Totti, che aveva debuttato in Serie A con Boskov ma giocato per la prima volta da titolare sotto la guida di Mazzone: “Padre, mister e maestro. Eternamente grazie. Sei e sarai sempre nel mio cuore. Grazie per tutto quello che hai fatto per me”, il pensiero del Capitano romanista.

Carlo Mazzone è stato anche il primo allenatore sotto la presidenza di Franco Sensi. “Un dolore enorme – le parole su Instagram di Rosella Sensi –, uno spazio incolmabile. Se ne va oggi un grande allenatore, un grandissimo uomo, un enorme romanista. Hai allenato la nostra Roma, la prima di papà. Ma hai fatto la storia di tutto il calcio italiano, mostrando valori che oggi si trovano a fatica nel mondo dello sport, facendoti voler bene da tutti. Un gigante buono, un maestro. Ti ricorderò sempre con grande affetto mister. Mancherai a tutti”.

Un altro monumento romanista come Bruno Conti, che oggi sarà in panchina al posto di José Mourinho, lo ha ricordato così: “Buon viaggio Carletto, sempre nei nostri cuori”. “Una persona eccezionale, un uomo meraviglioso e un allenatore incredibile – le parole di Giuseppe Giannini –. Con me fu eccezionale, venne a Roma avendo tanti dubbi. Poi, dopo dieci giorni, mi chiamò nella sua stanza e mi disse: “Mi avevano detto che facevi la formazione, che comandavi, tu, ma erano tutte stronzate, sei un bravo ragazzo”. Per lui ho sempre dato tutto”.

“Ciao mister e grazie di tutto” è il pensiero di Ubaldo Righetti. Fabio Petruzzi, che con Mazzone ha condiviso molti anni di carriera, è distrutto. 2Per me era come un padre, non lo sentivo da un po’ e negli ultimi tempi il mio pensiero è andato spesso a lui. Gli devo tutto”.

Come scrive il Corriere della Sera, parole simili sono quelle di Roberto Muzzi, che come Petruzzi ha avuto un ruolo importante anche nel documentario “Come un padre”, che ha raccontato la vita e la carriera di Mazzone: “Per me è stato un secondo papà, mi ha guidato sul lato umano e calcistico. È un grandissimo dolore, una perdita che rende tutti tristi. Mi aveva scelto per raccontarlo nel documentario, verso i suoi giocatori era protettivo in maniera pazzesca”. “Ti ho voluto e ti voglio bene”, le parole di Giovanni Cervone.

Toccante il ricordo di Marco Conidi, cantautore e grande tifoso: “Forse sei voluto andare via prima di vedere un altro campionato così lontano dal calcio che hai insegnato tu, dove il rispetto e l’educazione erano tutto… Forse non volevi vederlo più questo calcio senza uomini, senza bandiere. Tu che costruivi campioni ma soprattutto uomini… Sei stato il padre dei tuoi giocatori ma anche per noi tifosi, con la tua romanità mai smentita e sempre esibita con orgoglio e simpatia. Che grande mister sei stato, ma soprattutto che grande uomo: ci mancherai tanto”

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NEWS

Roma, due nuovi manager nel settore marketing

I Friedkin hanno deciso di introdurre due nuove figure nel settore marketing del club. Si tratta di James Sparrow, che sarà il nuovo direttore commerciale e di Matteo Signorini che avrà un ruolo di coordinamento nel settore vendite del club. Michael Wendell al momento resta al suo posto, dunque si tratta di due mere integrazioni per cercare di aumentare il fatturato e il settore ricavi del club, a cominciare dal main sponsor che dopo digitalbits tarda ad arrivare, come riferisce il Corriere dello Sport.

Sparrow arriva dal Manchester United, mentre Signorini ha collaborato con Milan, Atalante e recentemente l’Inter.

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Rassegna stampa

La Roma è una scommessa. Mourinho: “Rinforzi top, adesso la punta”

La ripartenza, Bruno Conti, la sfida alla Salernitana e gli arbitri. Ma soprattutto il mercato, che per alcuni versi lo preoccupa ancora, ma che per altri lo ha già rasserenato un po’. Soprattutto dopo l’arrivo di Leandro Paredes e Renato Sanches, due in cui José Mourinho crede tanto. Ed allora la sua terza stagione romanista parte così, con il portoghese che nelle sue 18 “prime volte” ne ha vinte 12, pareggiate 5 e persa solo una (con il Tottenham, nel 2020/21). Certo, come tutti gli allenatori gli piacerebbe avere la squadra già fatta (“Anche perché il campionato inizia ora, non il 31 agosto”) ma sa che presto avrà quei rinforzi che cerca. Soprattutto in attacco.

Si riparte dalla Salernitana, dunque, esattamente come nella scorsa stagione, quando a campi invertiti la Roma vinse con un gol di Cristante. “Hanno un ottimo allenatore e un potenziale per arrivare in Europa – dice Mou – Sarà una partita difficile, come del resto tutte in Serie A. Certo, noi dovremo fare a meno di due giocatori importanti come Dybala e Pellegrini. Questa cosa delle squalifiche che si trascinano da un campionato all’altro per somma di ammonizioni è démodé. Siamo rimasti indietro”. Poi l’appello ai tifosi: “Ci manca ancora l’attaccante. Spero che i nostri tifosi giochino con noi, da attaccanti appunto”.

Già, l’attaccante. Il centro dei pensieri di Mou. “Il problema lo conosciamo tutti, soprattutto visto che Abraham si è fatto male il 4 giugno e in questo tempo non siamo riusciti a risolverlo. Ma è inutile stare qui a piangere, devo fidarmi della società che mi dice che presto sarà risolto. Anche arrivasse Mbappè adesso o il 31 agosto saremmo comunque in ritardo”. In questa settimana si può sbloccare qualcosa, anche se Zapata è più lontano e Marcos Leonardo si allunga verso gennaio. Ma Willian José ed Ekitiké sono due piste valide.

Come scrive la Gazzetta dello Sport, intanto Mou si consola con quanto successo a centrocampo. Con un pizzico di polemica nei confronti di Matic, chiamato “signor Matic”, quasi a volerne sottolineare l’attuale distacco. “Sul signor Matic cosa devo dire? Il ds del Rennes ha spiegato che stavano parlando da circa un mese e ciò basta per commentare la vicenda. La sua uscita non ce la aspettavamo: ha giocato 50 partite, un grandissimo giocatore. Ma la Roma ha avuto una grande risposta, il problema è quando perdi qualcuno e non viene sostituito. Ed invece sono arrivati Paredes e Sanches, non Peppino e Tonino. Il modo di giocare di Paredes mi piace tanto, con lui non perdiamo niente. Il problema è che la scorsa stagione non è andata benissimo per lui, se non per il Mondiale. Anche Sanches è un giocatore top, ma nell’ultima stagione ha avuto tanti infortuni. Come Aouar, che praticamente non ha giocato mai. Mi piacciono molto tutti e tre, ma devo lavorarci su”.

Quindi altre due carezze. A Pinto e a se stesso (“Il direttore è stato bravo nel trovare sotto pressione quei 30 milioni con i giovani, ma un po’ di merito è anche mio che in un anno e mezzo ho valorizzato giocatori che prima valevano zero”). E poi a Bruno Conti: “Fosse per me lo terrei in panchina sempre al mio posto, è un personaggio top. A Verona, domenica prossima, ci sarà ancora lui”. La chiusura con gli arbitri: “A me interessa l’onestà, deve esserci lo stesso trattamento per tutti. Se sarà così allora avremo la stagione perfetta”.

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Roma, suggestione Lukaku

Domani inizia il campionato della Roma e Mourinho ha solamente un attaccante centrale a disposizione: Andrea Belotti. Che non basta, ovvio. Tiago Pinto aveva messo nel mirino tanti calciatori, che poi hanno preso altre strade (vedi Scamacca). Per Marcos Leonardo, ad esempio, si attende un segnale di apertura del Santos che ancora non è arrivato.

Non è detto che non possa esserci qualcosa nei prossimi giorni, soprattutto perché il Chelsea non ha ancora ufficializzato Washington e lo stesso ha tolto dalla sua pagina social il saluto ai suoi (ex?) tifosi. Dall’altra parte del Mondo si vocifera di un possibile accordo per trattenerlo almeno fino a dicembre, e in questo caso, forse, l’operazione giallorossa potrebbe avere il via libera. Vedremo, il tempo comunque stringe.

Come riferisce il Messaggero, rimane in piedi in questo momento soprattutto la pista Hugo Ekitike, centravanti del Psg che con il rientro di Mbappé (Luis Enrique lo ha convocato per la gara di oggi, in trasferta, contro il Tolosa) potrebbe avere pochissimo spazio. I rapporti tra i club sono ottimi e magari sotto la Tour Eiffel si potrebbe pensare al prestito, formula che piace a Pinto viste le poche risorse economiche e soprattutto i paletti Uefa. Nei radar del gm rimane Duvan Zapata, ma l’infortunio di Touré che quasi sicuramente non sarà a disposizione di Gasperini per la prima di campionato, al momento blocca ogni avanzamento nell’operazione.

Difficile Broja del Chelsea, più semplice forse Abel Ruiz del Braga, nazionale dell’Under 21 spagnola: Pinto ha fatto qualche sondaggio. Poche conferme su Gnonto mentre spunta il retroscena su Lukaku: i Friedkin ogni anno un colpo importante lo hanno fatto, se Romelu dovesse rimanere ancorato ai Blues (Vlahovic ha fatto capire di voler rimanere alla Juve) potrebbe diventare un’idea dell’ultim’ora.

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Roma, attacco sempre in stand by: Abel Ruiz e Ekitike i nuovi nomi

«La stagione della Roma parte con un tutto esaurito. Buona fortuna giallorossi in vista dell’inizio della Serie A 2023/24 previsto per questo weekend». In attesa del centravanti, José Mourinho si deve accontentare degli auguri, arrivati via social, da parte del Friedkin Group. Toccherà ad Andrea Belotti e a Stephan El Shaarawy provare a regalare i primi tre punti ai giallorossi, in attesa dei rinforzi che per il momento sono bloccati. […] La società giallorossa continua a trattare Marcos Leonardo attraverso Rafaela Pimenta, agente del calciatore, da giorni in Brasile. Tiago Pinto, invece, prosegue il dialogo con l’Atalanta per Duvan Zapata. Anche in questo caso c’è bisogno di uno sforzo per sbloccare la trattativa, dopo le richieste della società nerazzurra che vorrebbe cedere il calciatore, che ha già un accordo con la Roma, solo a titolo definitivo.

Come scrive il Corriere della Sera, l’infortunio di El Bilal Touré, che salterà la prima di campionato, potrebbe rallentare ulteriormente l’affare. Il g.m. studia piani alternativi: da Abel Ruiz dello Sporting Braga a Hugo Ekitike, attaccante classe 2002 nell’ultima stagione al Reims ma di proprietà del Psg, da cui sono già arrivati Paredes e Renato Sanches. Una curiosità: secondo Wikipedia l’attaccante di origini camerunensi sarebbe già di proprietà della Roma.

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Tutto sul Gallo Belotti: l’attacco è soltanto lui

Un’estate a inseguire Morata, Arnautovic, Scamacca, Beltran, Marcos Leonardo e per ultimo Zapata. Domenica, però – con la caccia al centravanti ancora aperta – tocca a Belotti. Sì al Gallo, all’attaccante che prima di approdare alla Roma era stato capace di segnare 106 gol in serie A, raggiungere al Torino la valutazione di 100 milioni, esser richiesto al Tottenham da Mourinho, lo stesso che lo ha poi riabbracciato a Roma. […]

Come scrive il Messaggero, ha fatto la preparazione senza intoppi, segnando 4 reti, l’ultima a Tirana con un bel diagonale. Ed è proprio in Albania che ha dato segnali di risveglio. Non per il gol ma per il gesto di stizza che ha avuto a metà ripresa, quando il portiere del Partizani gli ha negato la doppietta. Dopo un’estate silenziosa, per certi versa abulica, Andrea ha dato finalmente un segnale di vita. Ed è da quello, più che dalla rete segnata, che deve ripartire. Anche perché stavolta, i problemi fisici per non aver svolto la preparazione non dovrebbero porsi. Si è sempre allenato non lamentando mai noie particolari. E se sta bene, il Gallo normalmente parte forte. Negli ultimi tre campionati con il Torino, per due volte Belotti ha segnato al debutto. E quando non lo ha fatto, stagione 2020-21, ha iniziato alla seconda raggiungendo quota 6 centri alla quinta giornata. Specializzato, quindi, in partenze sprint. Ed è quello che servirebbe a lui e alla Roma.