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Solbakken, fastidio muscolare: oggi i test a Trigoria

Oggi la partenza per il Portogallo. Dopo l’amichevole di ieri contro il Latina, la Roma partirà alla volta di Albufeira. Dovrebbe esserci invece Solbakken, che ieri – durante l’amichevole col Latina – ha accusato un fastidio muscolare alla coscia destra: oggi sarà visitato a Trigoria e poi lo staff medico valuterà se fare esami o meno. È possibile che debba saltare qualche seduta di allenamento con la squadra.

Il programma del ritiro sarà comunicato giorno per giorno: il 26 si giocherà la prima amichevole con il Braga (ore 21) allo stadio di Albufeira; il 2 agosto ce ne sarà un’altra (il giorno dopo è previsto il ritorno nella Capitale) contro un’avversaria ancora da definire. Tra le due probabile un terzo test, che non è ancora stato ufficializzato.

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Attesa Dybala. Gli agenti nella Capitale

Trigoria bolle e non solo per le temperature che hanno accompagnato la prima parte di ritiro della Roma. Ma anche perché sono tante le trattative che ha sul piatto, nel suo ufficio a due passi da quello dei Friedkin, Tiago Pinto. Morata e l’attaccante, i centrocampisti, le uscite. Ma anche Paulo Dybala, senza se e senza ma il giocatore più importante nello scacchiere tattico di Mourinho e anche l’uomo più amato dai tifosi. E, di conseguenza, l’uomo più appetibile a livello commerciale.

Come scrive il Corriere dello Sport, la notizia delle ultime ore è che, tra Roma e Milano, sono sbarcati i suoi agenti Jorge Antun e Carlos Novel. Sicuramente sono in programma riunioni con Paulo e tutto l’entourage per programmare la nuova stagione, ma è probabile che vedano lo stesso Pinto per fare un punto della situazione prima della partenza della Roma per il Portogallo. Quindi o oggi o domani.

Altrimenti ci sono altri dieci giorni di tempo e non è una data casuale, visto che a fine mese scade la clausola del contratto di Dybala: 12 milioni per l’estero, 8 in più per l’Italia. Al momento, nonostante i sondaggi inglesi e arabi, le possibilità che Paulo lasci la Roma non esistono perché lui si sente al 100% parte del progetto.

Ma è chiaro che un discorso economico (lo stipendio), commerciale (il numero 21 è un brand che cammina) e tecnico (la Roma non gioca la Champions, a cui lui teneva molto) va fatto. E farlo il prima possibile farà sentire tutti più sereni, compreso quel Nemanja Matic con cui Dybala è continuamente protagonista di siparietti esilaranti: dopo i caffè, è stato il turno della Mask perfettamente imitata dal centrocampista serbo. I due già erano amici, adesso che sono in ritiro insieme senza le famiglie sono praticamente inseparabili. E la Roma se li gode.

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Roma, si allunga l’attesa per il nuovo sponsor

Dello sponsor neanche l’ombra. A Trigoria, ormai da mesi, si lavora per arrivare ad un nuovo accordo di sponsorizzazione principale che possa garantire al club giallorosso un importante aumento di ricavi. Il reparto commerciale è costantemente all’opera e spera di trovare soluzioni vantaggiose in tempi brevi, anche se a viale Tolstoj non c’è fretta. Le ultime esperienze relative sia ad accordi di sponsorizzazione (la vicenda Digitalbits) sia ad accordi commerciali (la tournée saltata in Corea a causa del mancato pagamento), infatti, suggeriscono cautela e grande attenzione per arrivare all’obiettivo finale.

Come scrive il Tempo, diversi i colloqui avuti negli ultimi mesi con aziende internazionali, oltre all’ufficializzazione dell’accordo triennale con Adidas come fornitore del materiale tecnico. In particolare, sono in corso trattative per accordi commerciali con Ferrarelle e Lavazza, seppur con la prima azienda da segnalare problemi legati alle forniture. La voce legata allo sponsor, nell’ambito dei ricavi del club, è certamente un’assenza pesante e che deve necessariamente essere risolta. Anche per garantire maggiore respiro alle casse e non riporre tutte le aspettative di guadagno dal calciomercato. Aumentare i ricavi, infatti, significherebbe poter agire in maniera più libera sul mercato. In questo contesto, ovviamente, anche il discorso legato allo stadio ha il suo peso e quando sarà ultimato (l’obiettivo resta il 2027) darà una scossa economica in positivo molto importante alla Roma.

Come detto, l’ultima esperienza relativa al main sponsor non si è chiusa bene. Dopo i mancati pagamenti, infatti, la società giallorossa aveva deciso di eliminare Digitalbits dalle maglie e da tutti gli asset del club, in attesa di un ripianamento economico che però non è mai avvenuto. La vicenda è finita in tribunale, ma nel frattempo la Roma ha giocato l’ultima parte della stagione con la scritta SPQR sulle divise di gioco. L’accordo con la società di cryptovalute era arrivato nel luglio del 2021 e aveva durata triennale con un teorico corrispettivo complessivo di 35 milioni di euro.

Prima di Digitalbits era stato il turno di Qatar Airways, con il quale ancora oggi restano vivi i contatti per un eventuale ritorno, che in occasione della semifinale di Champions League del 2018 firmò un accordo triennale con i giallorossi dal valore totale di 39 milioni di euro. Ad oggi sulle divise griffate Adidas compare solamente il back sponsor «interno» grazie al contratto con la catena di alberghi di lusso Auberge Resort, sempre di proprietà dei Friedkin. Oltre al marchio Toyota sulle divise di allenamento, mentre ancora vuoto lo spazio della manica, dopo la pessima esperienza con Iqoniq.

Dal reparto guidato da Michael Wandell, perciò, ci si aspetta un deciso cambio di marcia che possa garantire respiro ai Friedkin. Nessuna accelerazione nelle ultime ore sul fronte mercato, con l’attesa per Morata che prosegue (Mou intanto sui social invoca un centravanti ricordando il colpo Drogba) e il nome di Scamacca pronto a tornare davanti allo spagnolo. C’è da lavorare col Psg sulla formula per portare Renato Sanches nella Capitale ma c’è fiducia.

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Morata, priorità a Mourinho: pressing Josè, ma prima Pinto deve vendere

La Roma si è fermata a riflettere ma non ha smesso di pensare al grande colpo: forte di un accordo già raggiunto per un ricco contratto quadriennale, Tiago Pinto continua a studiare i movimenti di pedine necessari per portare Alvaro Morata a Trigoria. L’attaccante spagnolo vuole tornare in Italia, in una squadra che gli restituisca una centralità tecnica, e ha espresso una preferenza chiara tra Roma e Inter: meglio la Roma, dove gioca l’amico fraterno Dybala e dove allena l’allenatore che lo ha lanciato: Mourinho.

Meno feeling invece con i nerazzurri per un’offerta meno allettante rispetto a quella arrivata da Trigoria. Non economica, ma sportiva: alla Roma avrebbe un ruolo chiave, sicuramente più importante rispetto a quello indicato in nerazzurro. I contatti sono costanti tra whatsapp e videochiamate. Toni scherzosi ma anche ragionati: Mourinho ha assicurato a Morata che con lui la Roma tornerà subito in Champions e potrà competere per vincere l’Europa League. Dybala poi spera sinceramente di riabbracciare il compagno di reparto con il quale alla Juventus (anche lei sempre in corsa per lo spagnolo) costruì un affiatamento definitivo, in campo e fuori.

Come scrive il Corriere dello Sport, la trattativa è in fase di stallo, perché i Friedkin non hanno ancora concesso il via libera a Tiago Pinto per presentare un’offerta concreta all’Atletico Madrid che non scenderà sotto i 20 milioni. Finché non vende qualcuno, in particolare Ibañez che a Trigoria speravano di cedere all’inizio dell’estate, il gm portoghese non può spendere quasi niente.

Come lo scorso anno, quando ultimò il “mercatino” con svincolati e prestiti: la Roma è l’unica società di Serie A a non avere aperto il rubinetto del denaro. I quattro rinforzi sono arrivati a parametro zero (Aouar e N’Dicka: operazioni peraltro intriganti) e in prestito gratuito (Kristensen e Llorente, entrambi presi dal Leeds). Di conto però, rispetto ad altre big, i Friedkin non hanno perso alcun titolare a parte Wijnaldum, che si è visto pochissimo nella stagione romana, e Abraham che si è gravemente infortunato.

Se Tiago Pinto non saprà accontentare Mourinho con Morata, l’unica richiesta esplicita di questa sessione trasferimenti, tornerà nella sede del West Ham per avere Gianluca Scamacca, che a Londra deve riconquistare il posto da titolare e vorrebbe tanto rilanciarsi a casa propria, cioè Roma. Su questo fronte il prestito secco non esiste ma la possibilità di un obbligo di riscatto condizionato alla qualificazione in Champions potrebbe essere presa in considerazione dagli inglesi.

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Mourinho ha deciso: Spinazzola resta a Roma

Leonardo Spinazzola adesso lo sa. Lo sa con certezza: José Mourinho conta su di lui anche per la stagione al via tra un mese. Quindi, con ogni probabilità, resterà in giallorosso per il quinto anno di fila. Il condizionale, però, è ancora d’obbligo. Il motivo? Spinazzola ha il contratto in scadenza tra un anno e, adesso, la palla passa a lui. Per la Roma se dovesse decidere di iniziare il nuovo corso con il contratto fino al 30 giugno 2024 non ci sarebbero problemi, salvo poi aggiornarsi nel corso della stagione per l’eventuale rinnovo. Un po’ come hanno fatto già El Shaarawy e Smalling.

Ma l’esterno ha 30 anni ed è chiaro che debba riflettere sul suo futuro: lo cercano (soprattutto) in Arabia e in Francia perché è vero che ha uno stipendio importante, da 3 milioni, ma è vero anche che un giocatore così esperto a ridosso della scadenza fa gola a molti. Se fosse lui a portare un’offerta la Roma la prenderebbe in considerazione, Mourinho lo sa, ma per lui Spinazzola è un giocatore su cui fare affidamento.

Come scrive il Corriere dello Sport, in campo, a sinistra, e nello spogliatoio perché con Pellegrini, Cristante, Mancini, Belotti e El Shaarawy rappresenta una colonna portante del blocco italiano. L’Italia, appunto, altro fattore da considerare nel ragionamento di Spinazzola: Leonardo è campione d’Europa ma all’Europeo è legato anche il ricordo del terribile infortunio al tendine d’Achille. A giugno punta a giocare di nuovo con l’Italia in Europa anche per tornare a sentirsi l’esterno sinistro migliore del continente, come era quando si è fatto male. Non a caso, all’epoca, aveva il Real Madrid alle spalle. Oggi Spinazzola è un uomo e un giocatore diverso, ma è convinto di poter dire la sua ad alto livello.

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Roma, caccia al centrocampista: Dominguez insidia Sabitzer

L’attaccante è la priorità del momento perché Mourinho non vuole approcciarsi al ritiro in Portogallo senza la punta. Ma l’arrivo di un centrocampista è necessario per far rifiatare il reparto nei momenti più intensi della stagione. Ieri sono rientrati i nazionali Pellegrini, Bove e Cristante che si aggiungono a Matic e Aouar, ma per rendere davvero soddisfatto José serve un altro elemento da integrare alla lista.

Il nome che si aggiunge a quelli di Sabitzer e Sanches è quello di Nicolas Dominguez centrocampista del Bologna con il contratto in scadenza nel 2024. Ha già comunicato agli emiliani di non volerlo rinnovare e contestualmente ha detto pubblicamente di voler giocare a livelli più alti: “Andrei via dal Bologna per ambizione personale e potrebbe essere per squadre che giocano le Coppe Internazionali. Il rinnovo? Non so come andrà avanti la trattativa, l’ultima volta che ne abbiamo parlato è stato ad aprile e c’era differenza tra richiesta e offerta della società”.

Come scrive il Messaggero, il valore del cartellino è quantificato in circa 13 milioni, ma la Roma, sfruttando la scadenza vicina, potrebbe portarlo a 9-10. Nessun problema per l’ingaggio che attualmente è di un milione, basterebbe davvero poco per aumentarlo e strappare il via libera dell’argentino.

Restano in corsa anche Sabitzer, il preferito, e Sanches, ma in entrambi i casi il problema resta il salario. Inoltre, il Bayern Monaco non vuole trattare per il prestito ma solo per la cessione. Il giocatore ha chiesto del tempo a Pinto e a Mourinho per capire se rientrerà nei piani di Tuchel, in caso contrario allora comincerà a guardarsi intorno (la Roma ha proposto un prestito con diritto di riscatto). Sanches, invece, è ormai una riserva ma i continui infortuni e l’ingaggio di 6 milioni rappresentano un ostacolo. Se il Psg sarà disposto a cederlo pagando una fetta considerevole dello stipendio, allora la trattativa potrebbe andare in porto. (…)

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L’attesa di Dybala: l’argentino è felice ma aspetta la Roma per la nuova firma

“Sono molto felice”. Una frase per alcuni versi anche scontata, soprattutto nel calcio di oggi. Ma che a volte ha un significato diverso, più intenso e profondo. Come nel caso di Paulo Dybala, che quella frase così piccola ma significativa la espresse esattamente un anno fa, appena sbarcato a Faro, in Algarve, per firmare il suo contratto con la Roma.

Era il 18 luglio del 2022 e i giallorossi erano già in Portogallo da un po’ per lavorare a temperature migliori di quelle percepite (anche adesso) in quel di Trigoria. Ad accompagnare Paulo nel suo viaggio da Torino a Faro c’era il suo agente Jorge Antun, l’uomo del marketing Carlos Novel e ovviamente Tiago Pinto, il general manager giallorosso, che per chiudere la trattativa si era chiuso per tre giorni in un albergo di Torino. Come scrive la Gazzetta dello Sport, un anno dopo Dybala è ancora felice e lo dimostra pure in queste ore in campo, anche se si aspetta un segnale dalla Roma.

(…) Paulo è carico, felice perché Roma lo rende tale. Sicuramente molto meno ansioso dello scorso anno, quando ad inizio luglio non aveva ancora una squadra, con la Juventus che lo aveva lasciato libero e la trattativa con l’Inter che non riusciva a decollare. Lì si è inserito Pinto, riuscendo a portarlo nella Capitale.

E un anno dopo Dybala è sempre più convinto di aver fatto la scelta giusta, non fosse altro per tutto l’amore che gli ha riversato addosso la gente giallorossa. Ad iniziare da un’altra data simbolo, il 27 luglio dello scorso anno, quando l’argentino venne presentato davanti a quasi dieci mila persone all’Eur, zona sud di Roma, con una scenografia particolare che colorò di giallo e di rosso (oltre che di grande passione) il Colosseo Quadrato, come viene chiamato il Palazzo della Civiltà italiana.

Adesso, però, bisognerà mettere presto tutti i paletti giusti. E anche necessari. Perché Dybala lo scorso anno in Portogallo firmò un contratto triennale fino al 2025 (con opzione per il quarto anno) a cifre relativamente basse (3,8 milioni di euro più bonus, che poi lo hanno portato ai 6 complessivi). In quel contratto c’è una clausola per l’estero da 12 milioni di euro (con scadenza il prossimo 30 luglio) che fa gola a tanti club, sia in Premier (Chelsea su tutti) sia in Arabia Saudita, il nuovo eldorado del calcio mondiale.

Finora di offerte reali a Dybala non ne sono arrivate, ma telefonate di interesse al suo entourage quelle sì. Entourage che si aspettava di aver già risolto il problema del rinnovo contrattuale, con la Roma che è pronta ad alzare il fisso dell’argentino fino a 6 milioni, cancellando però proprio quella clausola.

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Roma, salta la presentazione all’Olimpico: ecco perchè

Questa mattina a Trigoria torneranno anche i nazionali per iniziare la preparazione: Mourinho avrà a disposizione il gruppo al completo con i rientranti Pellegrini, Spinazzola, Cristante, Bove, Rui Patricio, Celik ed Ibanez, più Ndicka e Kristensen, già da sabato scorso a Trigoria.

Come scrive la Repubblica, per la Roma sarà una settimana intensa di lavoro: allenamento tutti i giorni, venerdì doppia seduta con l’amichevole contro il Latina. Poi sabato la partenza per il Portogallo, dove i giallorossi resteranno fino al 2 agosto e giocheranno tre amichevoli: Braga, Farense e una terza da decidere. A seguire il 6 agosto test contro il Tolosa e un’ultima amichevole con data ancora da stabilire (12 o 13 agosto) in trasferta. Quest’anno non ci sarà la classifica presentazione della squadra all’Olimpico, causa lavori al manto erboso.

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Roma, Morata con Scamacca. Pinto proverà il doppio colpo

Al via oggi la seconda settimana di lavoro della Roma con la rosa al completo, visto il ritorno dei nazionali. Sul fronte attaccante, Morata ha superato Scamacca nelle preferenze della società giallorossa. Non è escluso che Tiago Pinto possa provare a metterli entrambi a disposizione di Mourinho, ma prima dovrebbe trovare una sistemazione a Belotti.

Come scrive il Corriere della Sera, se l’attacco è tutto da ricostruire, la difesa al momento è il reparto più completo in attesa di capire quale sarà il futuro di Ibanez, che ha mercato soprattutto in Premier League ed è valutato almeno 30 milioni. Sabato a Trigoria si è visto per la prima volta NDicka che ha assistito alla sfida contro la Boreale dalla panchina, mentre in campo c’era Diego Llorente: «Alla Roma – le sue parole – mi sono sentito subito molto amato, volevo tornare e per me era l’unica opzione, ci tenevo a fare una stagione completa in giallorosso». Lo spagnolo ha anche commentato l’arrivo di Kristensen, suo compagno al Leeds: «Rasmus è un grande acquisto che ci può aiutare sia in fase difensiva sia in quella offensiva. Morata? Il mercato cambia da un giorno all’altro, è molto volubile, noi siamo concentrati su quello che succede in campo e sul nostro lavoro. Ciò che accade fuori non ci riguarda».

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Aouar seduce la Roma. Il jolly Houssem fa gola a Mou: “Io ambizioso, dovrò correre”

Nell’amichevole di ieri contro la Boreale Aouar ha messo a referto un gol e un assist, oltre ad aver compartecipato a un’altra rete. Alla Roma dovrà conquistarsi il posto da titolare e non sarà semplice: “Sono un giocatore ambizioso – spiega il centrocampista –. Ho molta umiltà, ma voglio giocare tutte le partite”. Per farlo potrebbe essere utile la sua duttilità: “Posso giocare sia come centrocampista sia da trequartista, mi adatto senza problemi al 3-5-2 e al 4-3-3. Mourinho vuole lavorare molto e giocare bene, ma ci ha detto che tutti i giocatori devono correre tanto”. “Penso di aver fatto una buona prova, ma siamo solo all’inizio – le parole di Aouar sulla partita di ieri -. Per me è un onore lavorare con Mou, può aiutarmi molto. È stato bello segnare subito, penso di poter aiutare la squadra in fase realizzativa, ma non è il mio compito principale. Mi sto ambientando bene. Spero di giocare bene, la Roma è un grande club che ha grandi ambizioni”.

Fonte: Gazzetta dello Sport