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Wijnaldum in gruppo, pronto tra due settimane

L’incubo sembra essere finito, Wijnaldum può tornare a sentirsi un giocatore a tutti gli effetti. Una sensazione che mancava da 163 giorni quando- durante un allenamento- aveva subito la rottura della tibia dopo un contrasto con Afena Gyan.

Come scrive la Gazzetta dello Sport, l’attesa è durante fino al 31 gennaio, quando ha ricevuto l’ok da parte dei medici per tornare ad allenarsi a pieno regime. La prima convocazione per Gini potrebbe arrivare già per il quarto di finale di Coppa Italia in programma stasera allo Stadio Olimpico, contro la Cremonese o per la gara di campionato contro L’Empoli. Per vederlo qualche minuto, si dovrà ancora aspettare 15 giorni. Ora, però la strada è tutta in discesa.

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Zaniolo-Roma: guerra legale

A giugno ci sarà il Milan ad aspettarlo. Nicolò Zaniolo ne è convinto, perche la storia con la Roma si è definitivamente chiusa. Recuperare il rapporto sarà praticamente impossibile, anche perche la scelta di escluderlo dal progetto tecnico – fanno sapere da Trigoria – è stata presa direttamente dal presidente Friedkin in accordo con la direzione sportiva e l’allenatore.

Ecco perche all’orizzonte c‘è l’ipotesi di un contenzioso legale. Non è da escludere che la famiglia dell’esterno scateni una battaglia contro la Roma per il massacro mediatico che si è consumato nei giorni scorsi (secondo i genitori innescato dal club) e per averlo escluso dal progetto tecnico a seguito di comportamenti non professionali (assenze dagli allenamenti e rifiuto alle convocazioni).

Come riferisce il Messaggero, è stato gia contattato un pool di avvocati che si occuperà della vicenda e che avrà il compito di tutelarlo al fine di garantirgli il sereno svolgimento della sua attività. Mobbing e pressioni psicologiche sono solo alcune delle accuse che la famiglia Zaniolo ha intenzione di muovere contro la Roma. (…) Prima di far partire il contrattacco, Nicolò aspetterà la fine del calciomercato e la conferenza stampa di Tiago Pinto prevista nei prossimi giorni. Poi, è probabile che prenderà la parola per raccontare la sua versione. (…) E’ atteso per oggi a Trigoria, ma none escluso che possa prendersi ancora qualche giorno e rientrare la prossima settimana.

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Roma, che peccato: i giallorossi fanno soffrire il Napoli ma Simeone li beffa nel finale: 2-1

Si può passare un esame di maturità anche senza raccogliere punti. È successo ieri alla Roma di Mourinho che ha giocato forse la più bella partita della stagione contro un Napoli avviato verso uno scudetto più che meritato. I giallorossi hanno affrontato gli azzurri a viso aperto mettendo in seria difficoltà la squadra di Spalletti che si è portata avanti con un gol bestiale di Osimhen bravo a sfruttare l’assist di Kvara. La Roma ha reagito andando vicino al gol con Pellegrini prima e Spinazzola poi.

Come scrive Leggo, nella ripresa l’ingresso di El Shaarawy ha concesso ampiezza al gioco di Mou. E ci sono volute due parate di Meret per impedire il pareggio arrivato comunque al 76′: cross di Zalewski, deviazione vincente proprio del Faraone ancora in gol al Maradona. Poi la differenza l’hanno fatta la qualità dei cambi.

Mourinho ha inserito Tahirovic e Bove, Spalletti poteva contare su Raspadori, Ndombele e soprattutto Simeone che ha trovato l’angolo giusto a 4′ dalla fine sull’unica disattenzione di Smalling. Il finale è stato concitato, ma è finita con l’ovazione dei 50 mila del Maradona. La Roma va a -1 dal quarto posto, e tutto sommato visto lo stato di forma del Milan e il calendario in discesa non è una notizia terribile.

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Napoli-Roma 2-1, le pagelle dei quotidiani: i migliori Matic ed El Shaarawy

La Roma ha perso a Napoli 2-1, dopo una grande prestazione e con un pizzico di sfortuna. Ecco le pagelle dei giornali:

LA GAZZETTA DELLO SPORT (M. CECCHINI)

Rui Patricio 7; Mancini 6, Smalling 5,5, Ibanez 5; Zalewski 6,5, Matic 6,5, Cristante 6, Pellegrini 6, Spinazzola 6; Dybala 5,5, Abraham 5,5. Subentrati: El Shaarawy 7, Belotti 5, Bove sv, Tahirovic sv, Volpato sv. Allenatore: Mourinho 6.

CORRIERE DELLO SPORT (R. MAIDA)

Rui Patricio 6; Mancini 5, Smalling 5,5, Ibanez 5; Zalewski 6, Matic 6,5, Cristante 6, Pellegrini 6, Spinazzola 6; Dybala 5,5, Abraham 5,5. Subentrati: El Shaarawy 7, Belotti 5, Bove sv, Tahirovic sv, Volpato sv. Allenatore: Mourinho 6,5.

LA REPUBBLICA (M. PINCI)

Rui Patricio 7; Mancini 6, Smalling 5, Ibanez 5; Zalewski 6,5, Matic 6,5, Cristante 6, Pellegrini 6,5, Spinazzola 6; Dybala 5, Abraham 4,5. Subentrati: El Shaarawy 7, Belotti 5, Bove sv, Tahirovic sv, Volpato sv. Allenatore: Mourinho 6,5.

CORRIERE DELLA SERA (L. VALDISERRI)

Rui Patricio 6,5; Mancini 6, Smalling 5, Ibanez 5; Zalewski 6, Matic 7, Cristante 6,5, Pellegrini 5,5, Spinazzola 5,5; Dybala 6, Abraham 5,5. Subentrati: El Shaarawy 7, Belotti 5,5, Bove sv, Tahirovic sv, Volpato sv. Allenatore: Mourinho 6,5.

IL MESSAGGERO

Rui Patricio 6,5; Mancini 6, Smalling 5,5, Ibanez 5,5; Zalewski 6,5, Matic 6,5, Cristante 6, Pellegrini 5,5, Spinazzola 5,5; Dybala 5,5, Abraham 5,5. Subentrati: El Shaarawy 7, Belotti 5,5, Bove sv, Tahirovic sv, Volpato sv. Allenatore: Mourinho 6,5.

TUTTOSPORT

Rui Patricio 6; Mancini 5,5, Smalling 5, Ibanez 5; Zalewski 6, Matic 6, Cristante 6, Pellegrini 5,5, Spinazzola 6; Dybala 4,5, Abraham 5. Subentrati: El Shaarawy 7, Belotti 5, Bove sv, Tahirovic sv, Volpato sv. Allenatore: Mourinho 5,5.

IL TEMPO (L. PES)

Rui Patricio 6,5; Mancini 6, Smalling 5,5, Ibanez 5; Zalewski 6, Matic 6,5, Cristante 6, Pellegrini 5, Spinazzola 5,5; Dybala 6, Abraham 5,5. Subentrati: El Shaarawy 7, Belotti 5,5, Bove sv, Tahirovic sv, Volpato sv. Allenatore: Mourinho 6.

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Ansia Abraham, si scalda Belotti

Mercoledì torna la Coppa Italia e la Roma sarà impegnata all’Olimpico contro la Cremonese, che a sorpresa negli ottavi di finale ha eliminato il Napoli ai calci di rigore, nella partita di esordio di Ballardini sulla panchina dei lombardi.

La Roma vuole andare fino in fondo nella Coppa. Mourinho manderà in campo la formazione titolare con pochi cambi. Innanzitutto andranno verificate nelle prossime ore le condizioni di Abraham, che nel finale della partita del San Paolo è stato costretto ad abbandonare il campo per lasciare il posto a Belotti.

Come riporta il Corriere dello Sport, l’inglese è scattato sul lancio di Pellegrini e, dopo essere stato anticipato in uscita bassa di Meret, ha sentito tirare il flessore della coscia destra, accasciandosi subito a terra. Ha provato a restare in campo, ma dopo pochi minuti Mourinho ha preferito non rischia e l’ha sostituito. Se non riuscirà a recuperare, mercoledì toccherà a Belotti, che ieri contro il Napoli non ha brillato.

In Coppa Italia rientra Celik, ieri era squalificato. Zalewski ed El Shaarawy si contendono il posto di esterno a sinistra. Il Faraone è in grande condizione, è andato in gol nelle ultime partite consecutive. Potrebbe giocare anche più avanzato, come è accaduto a La Spezia. Dipenderà dalle condizioni di Pellegrini, che ieri ha giocato stringendo i denti, come ha ammesso Mourinho a fine partita.

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Roma, linea dura dei Friedkin: Zaniolo fuori rosa fino a giugno 2024

Una linea durissima quella che il club giallorosso è pronta a tenere nei confronti di Zaniolo. La Roma, scrive oggi la Gazzetta dello Sport, sta pensando di tenere il giocatore ai margini della squadra fino a fine contratto. “E’ da un mese che ogni giorno ripete a tutti di non voler vestire più questa maglia e di non volersi allenare in gruppo“, le parole di Josè Mourinho su Zaniolo pronunciate ieri in conferenza stampa che sono come macigni sul calciatore.

La società non è meno scontenta del tecnico, tanto che Zaniolo ha già cominciato ad allenarsi da ieri in disparte. La volontà della Roma, almeno sulla carta, è di continuare così non fino a giugno, ma fino al 2024, quando scadrà il contratto del 22. Per il futuro, Maldini e Massara sono pronti a parlare con la Roma anche domani, se c’è la possibilità di chiudere una trattativa per un prestito.

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Zaniolo solo e amareggiato, ora si sente tradito: ecco il punto di vista del calciatore

Zaniolo adesso è solo. A Trigoria in molti si sono allontanati da lui. Mourinho compreso, che ha usato parole dure per raccontare il suo comportamento verso la Roma. Chi lo vive quotidianamente, lo descrive deluso e amareggiato. Anche perché ne è uscito un quadro poco in linea con la realtà.

Secondo il Messaggero, sono stati estremizzati dei concetti con l’obiettivo di spingerlo verso l’addio. Se da un lato ha capito di aver sbagliato tirandosi indietro contro lo Spezia, dall’altro pensa che la pressione mediatica, secondo lui orchestrata dal club per fargli accettare la proposta del Bournemouth, sia stata eccessiva.

È confuso, teme anche che la reazione della piazza, che per ora si è espressa soltanto sui social. Ed è proprio per questo motivo che ieri sera è tornata a circolare la possibilità di un clamoroso ripensamento sull’offerta del Bournemouth smentito però dall’entourage del ragazzo. Ormai comunque è questione di pochi giorni. Il mercato chiude martedì.

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Il regalo per Mourinho: la Roma sta volando e per i suoi 60 anni sogna la Champions

Le candeline le troverà direttamente a Trigoria oggi, dove la Roma avrà modo di festeggiarlo nel migliore dei modi. Anche se poi il regalo più bello per i suoi 60 anni José Mourinho se lo è già fatto in anticipo, in questo mese di gennaio, dove con dieci punti in quattro partite ha rianimato i sogni di gloria (leggi Champions League) della sua Roma. Nessuno in questo inizio di anno ha infatti fatto meglio dei giallorossi, che guidano la speciale classifica del 2023 davanti al Napoli (9 punti), l’Atalanta (8) e Lazio e Inter (7). Numeri importanti, ma che non sono i soli a certificare come le rinnovate ambizioni romaniste di Champions siano anche suffragate dai fatti.

Come scrive la Gazzetta dello Sport, tra i tanti numeri di questa stagione ce ne sono alcuni che sono esplicativi della situazione attuale dei giallorossi. Che stanno costruendo il proprio percorso su una difesa granitica (sono appena 16 i gol subiti, meglio – ma di poco – hanno fatto solo il Napoli con 14 e Lazio e Juventus con 15), che gli permette anche di avere un rendimento ottimale fuori casa: dopo il Napoli spaccacampionato la Roma è infatti quella che ha guadagnato più punti (21 come l’Atalanta, 4 in meno dei partenopei) lontano dal fortino di casa. E questo nonostante la fortuna non gli stia dando una mano (i giallorossi sono quelli che hanno colpito più legni di tutti, in totale 13). La squadra di Mou, poi, è tra le migliori a livello di clean sheet (quarta con 7 dopo Juve 12, Lazio 11 e Napoli 8), anche perché concede pochissimi tiri (54 in tutto, meglio ha fatto solo il Napoli con 51) e spesso e volentieri “sporchi”. Tanto è vero che i giallorossi primeggiano nella speciale classifica degli “expected goals contro”: 12,9, secondo il Napoli staccatissimo a 17,3 (poi Inter 18,4 e Lazio 20,8). Insomma la fase difensiva funziona alla grande e se c’è una pecca, invece, è in quella offensiva, dove la Roma è terza per “expected goals” (32,7, dietro il 37,7 del Napoli e il 33,4 dell’Inter) a fronte però dell’ottavo attacco della Serie A (25 gol, Napoli in vetta con 46).

Insomma, questa carrellata di numeri ci dice che la Roma è a tutti gli effetti di diritto in corsa per la Champions League. E Mourinho i godrà i suoi 60 anni pensando anche a questo, a come tenere a galla la sua squadra rispetto all’obiettivo dichiarato da parte del club. Ripassando i giorni speciali del portoghese, i suoi 20 anni Josè li ha vissuti come giocatore del Belenenses, i 30 anni da assistente di Bobby Robson allo Sporting, i 40 nel preparare il Porto delle meraviglie e i 50 – forse i più tristi – nel caos del suo ultimo al Real Madrid. Stasera Mou dovrebbe essere a cena in famiglia, un altro regalo speciale per un giorno speciale. Festeggiando anche i cento punti in Serie A con la Roma. 

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Pure il Bayer su Shomurodov

Tra tutti i colpi di scena emersi in questi giorni attorno al calciomercato in casa Torino, il braccio di ferro per Shomurodov continua.

Come scrive Tuttosport, il Toro vuole in prestito con diritto. Il club giallorosso pretende invece un obbligo di riscatto. Molto probabilmente sarà una partita che si chiuderà solo a fine mercato, l’attaccante nel mirino del Toro interessa anche alla Cremonese (lo ha chiamato Ballardini) e al Lille. E ora si è mosso pure il Bayer Leverkusen.

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Mou punta Ziyech: guadagna tanto ma cerca il rilancio

Che il termometro dell’amore tra Roma e Zaniolo fosse in netto ribasso lo si era capito anche nei giorni scorsi, subito dopo lo strappo del giocatore con la società e la reazione di dissenso da parte di molti tifosi.

Come scrive la Gazzetta dello Sport, José Mourinho è stato chiarissimo, subito dopo la vittoria in casa dello Spezia di domenica scorsa. «Se Zaniolo andrà davvero via, faremo una riunione d’emergenza. E dovrà arrivare qualcuno al suo posto».

Il primo nome della lista resta quello di Hakim Ziyech, 29 anni, esterno offensivo del Chelsea e stella del Marocco in Qatar, al recente Mondiale. Non è facile, anzi, anche perché Ziyech guadagna tanto (5 milioni più uno di bonus).

Ziyech finora ha giocato la metà delle partite, ecco anche perché ha voglia di rimettersi in gioco altrove. Su di lui c’è anche l’Everton, che però è in piena lotta per non retrocedere. E allora la Roma può inserirsi e prenderlo, magari con un prestito con obbligo di riscatto condizionato.