Categorie
Calciomercato

Zaniolo, pur di andare al Milan si accontenta dello stesso ingaggio di Roma

Il tempo delle formule e dei conguagli è passato in secondo piano a sei giorni dalla conclusione del mercato. Per l’affare Zaniolo si apre la fase della fattibilità. Quella in cui le parti in causa ammorbidiscono le loro posizioni e ragionano in termini di costi-benefici. Cercando il compromesso migliore per la conclusione dell’affare. Il primo è stato Zaniolo, che pur di andare al Milan, è pronto ad accettare un quadriennale a poco più di 2,2 milioni annui. Praticamente lo stesso ingaggio percepito alla Roma.

Come scrive la Repubblica, il Milan dal canto suo è disposto ad alzare ulteriormente l’offerta di prestito con obbligo, dopo quelle presentate negli ultimi giorni, da 15 e da 18 milioni complessivi. Nel mezzo c’è la Roma, tra la voglia di risolvere un problema e non cedere ai riscatti. Tenere Zaniolo e i problemi o cedere all’unica pretendente? Compromessi, appunto. Che potrebbero trovare una sintesi economica con l’incastro giusto. Fuori Zaniolo e il 15% da girare all’Inter, dentro Ziyech e parte del suo lauto ingaggio. Con buona pace di tutte le parti in causa.

Categorie
Rassegna stampa

Maldini in campo per Zaniolo: lo vuole al Milan. La Roma stoppa prezzo e formula

Paolo Maldini si sta muovendo in prima persona per Nicolò Zaniolo perché è un grande estimatore – non da oggi – dell’attaccante della Roma. Maldini è convinto che Nicolò possa tornare al massimo del suo potenziale e il pensiero del Milan è comprensibile: il giallorosso al momento è un talento in difficoltà, ma per potenzialità è uno dei migliori calciatori italiani.

Come scrive la Gazzetta dello Sport, la società dei Friedkin non arretra sulla volontà di cedere il giocatore subito oppure, al massimo, con un prestito con obbligo di riscatto sicuro e non condizionato, mentre quella di Cardinale vuole legare il riscatto innanzitutto alla qualificazione alla Champions League e poi anche al rendimento (presenze, minuti, gol). […] Intanto, il d.s. Ricky Massara non si sbilancia. «Zaniolo? Non abbiamo esigenze particolari. L’organico è forte, stiamo recuperando giocatori, ma il mercato è aperto. Vedremo se alla fine ci saranno opportunità, anche se sarà difficile». Anche Maldini ha parlato dopo il tonfo con la Lazio: «Zaniolo? Le opportunità le valutiamo ma è inutile nascondere la realtà: non ci scosteremo dalla nostra strategia». Certo, il Milan era a Roma ma geografia e affari non vanno sempre alla stessa velocità. I prossimi giorni diranno. La certezza è che il Milan, in questi giorni, si è convinto che l’operazione avrebbe un senso.

Categorie
Rassegna stampa

Napoli-Roma, Pellegrini verso il recupero

Verso il Maradona con fiducia. La Roma comincia a preparare la trasferta a Napoli dopo il fondamentale successo arrivato a La Spezia grazie a un Dybala ispirato e un Abraham ritrovato.

Come scrive il Tempo, questo pomeriggio la squadra si ritroverà a Trigoria per riprendere il lavoro a cinque giorni dal big match contro Luciano Spalletti. Da valutare le condizioni di Pellegrini, tenuto a riposo da Mou al Picco e allenatosi ieri insieme a Karsdorp e Solbakken nonostante il giorno di riposo. Il capitano dovrebbe esserci senza problemi contro il Napoli, visto che era partito con la squadra e il problema accusato dopo il match contro la Fiorentina non ha spaventato lo staff medico giallorosso.

Contro gli Azzurri non ci sarà Celik, squalificato dopo il giallo rimediato nel finale contro lo Spezia, starà a Mourinho scegliere uno tra Spinazzola ed El Shaarawy, con Zalewski dirottato a destra.

Categorie
STADIO

Nuovo stadio: «A febbraio il sì al Pubblico Interesse»

«La delibera in Giunta per la concessione del Pubblico Interesse per il nuovo stadio della Roma credo che sarà pronta nei primi giorni di febbraio». A parlare è Maurizio Veloccia, assessore all’Urbanistica del Comune, che evidenzia come i tempi per il momento siano in linea con le aspettative, cioè il 2027.

Come scrive la Gazzetta dello Sport, entro marzo è atteso l’ok definitivo al Pubblico Interesse. Con un avviso: «Sarà il progetto definitivo poi a dover risolvere le questioni sollevate: i trasporti, la disponibilità delle aree e le preesistenze archeologiche». E il lavoro non mancherà.

Categorie
Rassegna stampa

Tutta un’altra Roma con Dybala in campo: la marcia è da scudetto

Se José Mourinho non avesse dovuto rinunciare a Paulo Dybala per 6 partite di campionato, quello di domenica sera a Napoli per la Roma sarebbe uno scontro scudetto. Lo dicono i numeri, cioè la media-punti della formazione giallorossa con e senza la «Joya». Quando, in serie A, il tecnico portoghese ha avuto a disposizione l’argentino, la Roma ha ottenuto 9 vittorie, 3 pareggi e 1 sconfitta, con una media punti di 2,307 che in un girone completo darebbero una proiezione di 44 punti, 6 in meno rispetto alla squadra di Spalletti. Senza l’argentino la media praticamente si dimezza.

Come scrive Il Corriere della Sera, il Mondiale, poi, ha restituito a Mourinho un calciatore ancora più libero di testa, che si sente leader del gruppo. Il suo 2023, fino ad oggi, è stato perfetto: contro il Bologna ha conquistato il rigore realizzato da Pellegrini, con la Fiorentina ha realizzato una doppietta, con lo Spezia ha servito due assist. In mezzo, il gol al Genoa che ha regalato alla Roma la qualificazione ai quarti in Coppa Italia e che lo rende l’unico giallorosso a segno in tutte le competizioni (campionato, Europa League e Coppa Italia) in questa stagione. Inoltre, come riporta il sito di statistiche Opta, è il calciatore più veloce della storia romanista (dalla stagione 2004-05) a partecipare a 10 gol in serie A con 7 centri e 3 assist.

Categorie
Rassegna stampa

Il Tottenham subito, il Milan per l’estate: Nicolò resta in attesa

Dal Tottenham al Milan, l’interesse di club importanti per Nicolò Zaniolo è vivo, anche se per adesso non si materializza in offerte accettabili per la Roma, che ha un bilancio da assestare (circa 219 milioni di perdite) e conta anche sulla sua cessione per continuare l’opera di risanamento. Le parole di ieri con cui il general manager giallorosso Tiago Pinto mette all’angolo i desideri dell’azzurro sono inequivocabili. «Ogni tanto gli interessi individuali vengono messi davanti a quelli collettivi – dice il dirigente romanista direttamente nella pancia dello stadio Picco -. Non è la prima volta che succede. Stavolta sono qui tutti quelli che hanno voglia e motivazione di lottare per la squadra. Dal primo febbraio la squadra sarà compatta, forte e con obiettivi chiari nella testa».

Anche José Mourinho si allinea col dirigente. «Ha parlato Pinto e lo ha fatto bene. La mia sensazione è che il primo febbraio Zaniolo sarà ancora qua. La sua volontà è di andare via, ma anche io ora vorrei essere a Londra con la famiglia, invece sono qui. Nicolò è un giocatore importante e ha una valutazione di mercato importante. Per questo le offerte sul tavolo sono impossibili da accettare. Comunque, se resterà, sarà un giocatore in più. Ho un ottimo rapporto con lui, che ha sempre dato il massimo. Sarò sempre al fianco di Zaniolo. Ora vuole andare via, però dove è l’offerta accettabile? Non hanno proposto niente. Anche se andasse in un campionato bello per sei mesi (la Premier League, ndr), dov’è l’offerta? Mi dispiace che in questa storia sia Tiago Pinto ad essere il cattivo. È solo uno che cerca di difendere l’interesse della Roma. Comunque qualche sorpresa può succedere. La convocazione? Non puoi farlo con un giocatore che chiede di andare via e dice che non è in grado di aiutare la squadra».

Oggi, perciò, il manager di Zaniolo, Claudio Vigorelli, ha in programma un appuntamento telefonico con Fabio Paratici, responsabile del mercato del Tottenham, meta preferita dell’attaccante giallorosso, sondato anche da West Ham e Leicester. Ciò che conta è che cada il veto degli Spurs, che sono sì disposti al prestito oneroso e a inserire l’obbligo di riscatto per la cifra che andrebbe bene alla società giallorossa – circa 30 milioni – però solo a determinate condizioni, prima fra tutte l’accesso (non facile) alla prossima Champions League. Vigorelli, infatti, è stato contattato anche dal Milan che gli ha ricordato come, se la trattativa non si sbloccasse, per l’estate sono pronti a intervenire perché il giocatore interessa. Sussurri di mercato, però, lasciano intendere come, se il patron Cardinale desse il via libera, i rossoneri sarebbero ben felici di muoversi per soffiare Zaniolo alla concorrenza.

Come scrive la Gazzetta dello Sport, tra l’altro, se Nicolò andasse via, Mou guarderebbe già al futuro: «Ho letto di un nostro interessamento per Deulofeu e Ziyech (c’è anche Lucas Moura, che il Tottenham vorrebbe inserire nella trattativa, ndr). Noi per il momento non pensiamo a nessuno, ma se partirà Zaniolo faremo una riunione di emergenza e qualcuno dovrà arrivare al suo posto». I titoli di coda, però, li lascia alla Juve: «Non capisco di tribunali. Per ora ha i nostri stessi punti, ma se fosse colpevole, dovrebbe pagare».

Categorie
Calciomercato

Sognando Ziyech, la scelta di Pinto per la Champions: offerti tre anni e mezzo di contratto al marocchino

Il futuro di Nicolò Zaniolo è sempre più appeso ad un filo. Il giocatore da diversi giorni ha deciso di andare via da Roma già in questo mercato di gennaio. E la lotta per il suo cartellino sembra essere chiusa a due soluzioni. Il Tottenham, che ha presentato un’offerta di prestito con obbligo di riscatto che però non convince la Roma. E poi il Milan, soluzione preferita dal calciatore, che aspetta gli ultimi giorni per piazzare la sua offerta a prezzo di saldo.

Come scrive la Repubblica, in attesa di capire quale sarà la destinazione di Zaniolo, la Roma ha già pronto il suo sostituto. Il nome è quello di Hakim Ziyech, centrocampista offensivo di proprietà del Chelsea. Un profilo importante che andrebbe a incidere fin da subito negli equilibri della squadra, aumentando il tasso tecnico della rosa e dell’attacco giallorosso. Non certo un ripiego, ma un chiaro messaggio del club di rinnovata ambizione anche sul mercato, in linea con le esigenze di José Mourinho.

Andrebbe ad occupare la casella lasciata vuota da Nicolò Zaniolo, in termini di ruolo e caratteristiche, essendo un centrocampista offensivo di piede mancino che ama agire sul lato destro dell’attacco. E proprio in quella posizione di centrocampista aveva fatto innamorare la Roma nell’estate del 2018, quando incantava l’Europa con la maglia dell’Ajax. L’allora ds giallorosso Monchi — con la forte spinta del neo dirigente Francesco Totti — aveva pensato a lui per sostituire il partente Nainggolan, salvo poi ripiegare su Javier Pastore. Un sogno di mezza estate, sfumato nel nulla, che stupì lo stesso Ziyech. “Sembrava tutto fatto, poi ad un certo punto Monchi sparì e non se ne fece più nulla“.

Complice l’esonero di Tuchel e il megalomane calciomercato del neo proprietario Boehly, Ziyech diventa un giocatore sacrificabile per il Chelsea. Per questo l’occasione per la Roma diventa ghiotta. Soprattutto perché i Blues per il suo cartellino chiederebbero solo un piccolo indennizzo, puntando al risparmio economico dell’ingaggio.

Tiago Pinto da alcuni giorni ha avviato i contatti con gli agenti per capire la fattibilità dell’operazione. Le condizioni però non sono semplici: Ziyech ha un contratto da 6 milioni di euro netti a stagione fino al 2025. In caso di acquisto a titolo definitivo, la Roma potrebbe usufruire degli sgravi fiscali del Decreto Crescita, avvicinandosi all’ingaggio percepito a Londra dal marocchino. La Roma propone tre anni e mezzo di contratto a circa 4,5 milioni di euro a stagione più bonus, con ingaggio a salire nel corso del tempo.

Categorie
Rassegna stampa

Roma, profumo Champions

Al «Picco» la Roma batte lo Spezia 2-0, grazie alle reti di El Shaarawy e di Abraham, e continua la corsa per un posto nella prossima Champions. Terza vittoria su quattro gare in campionato nel 2023 per i giallorossi, che per il momento agganciano a 37 punti l’Inter (impegnata stasera contro l’Empoli) e si portano a una lunghezza dal Milan (in campo martedì contro la Lazio). Soprattutto, però, gli uomini di Josè Mourinho ritrovano il sorriso al termine di una settimana complicata.

Tra i convocati infatti non c’è Nicolò Zaniolo, dopo il recente «strappo» con la società; mentre Lorenzo Pellegrini recupera solo parzialmente e si accomoda in panchina (non sarà rischiato nel corso della gara che non ha avuto storia). Anche in casa Spezia non mancano gli assenti: Nzola e Bastoni sono infortunati, Nikolaou è squalificato, mentre Kiwior è a Londra per firmare con l’Arsenal. Al 12′, poi, Gotti perde anche Holm, che chiede il cambio (con Ferrer) per un fastidio muscolare. Proprio lo spagnolo al 18′ tocca leggermente Zalewski in area ma per Sozza e il Var non c’è rigore.

Mourinho dà fiducia dal 1′ al «Faraone», che al 21′ prova a sorprendere senza successo Dragowski con un destro sul primo palo. Al 41′ la Roma sfiora il vantaggio: Dybala crossa su punizione, Smalling prova la sponda di testa per Mancini, che non arriva sul pallone per centimetri. La rete dell’1-0 è solo rimandata al 45′. Sul lancio dalla difesa, Abraham spizza di testa e innesca un 2 contro 1: Dybala conduce e serve El Shaarawy, che da due passi firma il suo secondo gol in campionato.

Come scrive il Tempo, Gotti cambia all’intervallo: fuori Hristov e Verde, dentro il nuovo acquisto Salvatore Esposito e Daniel Maldini. A inizio ripresa la Roma protesta per un secondo giallo non estratto ai danni di Bourabia (netto e fuori tempo il fallo su Smalling) e, a seguire, al 49′, trova il raddoppio. Dybala intercetta un passaggio di Esposito e serve Abraham. Poi fa tutto l’inglese: dribbling su Caldara (con tunnel) e destro vincente a tu per tu con Dragowski. Dieci minuti dopo l’ex Chelsea sfiora ancora il gol dopo una precedente parata del portiere, ma stavolta, da posizione defilata, è meno preciso.

L’unica nota stonata del match dei giallorossi è l’ammonizione di Celik: era diffidato e salterà il prossimo match, contro il Napoli. In vista della sfida del «Maradona», Mourinho ottiene tre punti pesanti in chiave qualificazione alla prossima Champions League. Per Spalletti non sarà facile visti i risultati della Roma in trasferta che ha perso in stagione solo a Udine ma ha fatto cinque punti sui campi di Juve, Inter e Milan senza mai perdere. Profumo di Champions, la volata è appena cominciata, Mourinho si prepara alla battaglia con la squadra che risponde presente.

Categorie
Rassegna stampa

Pellegrini in dubbio, provino in extremis

Non sta bene. Ma è voluto comunque partire. Ora se Pellegrini giocherà o meno dipenderà dal provino che verrà effettuato in giornata. Come riferisce il MEssaggero, il capitano giallorosso ha ricevuto nella sfida contro la Fiorentina una ginocchiata tra il gluteo e la schiena. Inizialmente non sembrava nulla di preoccupante ma durante la settimana il dolore è aumentato a tal punto che non gli la permesso negli ultimi giorni di calciare il pallone. Mourinho come al solito si affiderà alle sensazioni di Lorenzo: «Quando è in dubbio gli chiedo come sta. Se mi da l’ok non ci rinuncio mai», ha detto in passato. Chiaro, no?

Categorie
Rassegna stampa

Spezia-Roma, le probabili formazioni dei giornali

Oggi pomeriggio alle 18.00 la Roma affronta lo Spezia in trasferta al Picco. Ecco la probabile formazione indicate dai quotidiani:

LA GAZZETTA DELLO SPORT – Rui Patricio; Mancini, Smalling, Ibanez; Celik, Bove, Cristante, Pellegrini, Zalewski; Dybala, Abraham.

CORRIERE DELLO SPORT – Rui Patricio; Mancini, Smalling, Ibanez; Celik, Cristante, Pellegrini, Zalewski; Dybala, El Shaarawy; Abraham.

TUTTOSPORT – Rui Patricio; Mancini, Smalling, Ibanez; Celik, Cristante, Tahirovic, Zalewski; Dybala, Pellegrini; Abraham.

IL MESSAGGERO – Rui Patricio; Mancini, Smalling, Ibanez; Celik, Tahirovic, Cristante, Pellegrini, Zalewski; Dybala, Abraham.

CORRIERE DELLA SERA – Rui Patricio; Mancini, Smalling, Ibanez; Celik, Bove, Cristante, Pellegrini, Zalewski; Dybala, Abraham.

IL TEMPO – Rui Patricio; Mancini, Smalling, Ibanez; Celik, Cristante, Bove, Zalewski; Dybala, Pellegrini; Abraham.

IL ROMANISTA – Rui Patricio; Mancini, Smalling, Ibanez; Celik, Bove, Matic, Zalewski; Pellegrini; Dybala, Abraham