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Frattesi resta un’idea nel cassetto. Ma niente spese folli

Se alla fine dovesse davvero andare in porto la cessione di Nicolò Zaniolo da qui al 31 gennaio, chi potrebbe arrivare al suo posto? Nella posizione di Zaniolo è già stato preso il norvegese Solbakken e con il prossimo ritorno di Wijnaldum (previsto per metà febbraio) capitan Pellegrini è destinato ad andare giocare più alto in maniera stabile.

Come scrive la Gazzetta dello Sport, allora è chiaro che con 30-35 milioni in cassa (al prezzo di cessione di Zaniolo va infatti sottratto il 15% da dover girare all’Inter) la Roma a questo punto può anche decidere di dare l’assalto definitivo a Davide Frattesi, il centrocampista cresciuto a Trigoria e che non vede l’ora di tornarci. Roma e Sassuolo ne parlano già da un po’, ma la trattativa la scorsa estate non è mai decollata per la differenza di valutazione del giocatore da parte dei due club.

Ma è evidente che con i soldi in tasca la Roma potrebbe anche anticipare alcune eventuali mosse, sbaragliandola concorrenza su un paio di giocatori che a giugno andranno in scadenza: Aouar, centrocampista del Lione, e Perez, attaccante del Leicester. Certo, due pedine che la prossima estate non costerebbero nulla, ma che oggi – con un piccolo investimento – potrebbero essere portati a casa con certezza

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Calciomercato

Smalling, stallo rinnovo: si rischia un nuovo caso

La Roma rischia un nuovo caso Mkhitaryan. Cioè l’addio a parametro zero di uno dei giocatori più importanti della rosa, la colonna portante della difesa di Mourinho. E il tecnico naturalmente non vorrebbe lasciar scappare Smalling come l’altro suo pupillo, il tuttocampista armeno andato la scorsa estate all’Inter.

Come scrive il Corriere dello Sport, il rinnovo è in stand by, la Roma non vuole pagare nei prossimi due anni lo stesso stipendio che Chris percepisce in questa stagione ma ha giocato al ribasso per cercare di risparmiare sull’ingaggio di un giocatore che il prossimi novembre compirà 34 anni.

Ma intanto sia la Serie A (Juventus in primis) sia la Premier monitorano attentamente la situazione di Smalling, già adesso teoricamente libero di poter firmare con un’altra squadra. La voglia di continuare insieme c’è, ma non l’accordo. La Roma ha proposto a Smalling il rinnovo di una stagione alle stesse cifre – come prevede la clausola esercitabile dal giocatore – oppure un biennale a cifre inferiori. Il difensore non è convinto. Non vorrebbe tornare in scadenza tra un anno ma chiede un biennale alle cifre attuali. Smalling vorrebbe rimanere nella capitale ma al tempo stesso vorrebbe continuare ad avere un ingaggio importante.

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Calciomercato

Karsdorp, Vina e Shomurodov: le altre mosse in uscita di Pinto

Prima vendere, poi eventualmente comprare. È il mantra di Trigoria, come ha sostanzialmente detto il g.m. Tiago Pinto. Come scrive la Gazzetta dello Sport, su tutti Rick Karsdorp, ovviamente, ma anche Shomurodov e Vina. Il terzino olandese piace al Monza, che però vorrebbe prenderlo in prestito. E anche le squadre estere interessate (Fulham e Marsiglia) non hanno ancora affondato il colpo. Su Vina, invece, c’è da una decina di giorni l’interesse del Betis Siviglia, che però non si è mai concretizzato in un’offerta reale. L’uzbeko piace invece a Cremonese, Bologna, Torino e Lille. Intanto nella giornata di ieri Claudio Cassano, attaccante della Primavera, ha rinnovato con la Roma fino al 2026.

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Rassegna stampa

Assist e gioco di squadra: Mourinho ha un Abraham 2.0

Se gioca come contro la Fiorentina, Mourinho di certo potrà anche concedergli qualche errore sotto porta. Da goleador ad assist man, Tammy Abraham sta cambiando il suo modo di giocare per diventare un centravanti diverso, più attento alla manovra di squadra e al fabbisogno degli altri attaccanti.

Come scrive il Corriere dello Sport (J. Aliprandi), un lavoro cominciato in Portogallo, con una preparazione specifica sul centravanti di sostegno alle incursioni dei centrocampisti e delle seconde punte, culminato poi con la buona prestazione di domenica scorsa con i due assist vincenti per la doppietta di Paulo Dybala.

È una nuova versione di Tammy, un Abraham 2.0 che ha imparato a evolversi e a giocare di più con la squadra. Un po’ come faceva nelle stagioni passate anche Dzeko, che favoriva gli inserimenti dei compagni di squadra, abbassandosi e diventando di fatto il regista della Roma. Abraham in questo senso non è al livello del bosniaco, ma sta cominciando a favorire anche questo tipo di gioco. Vuole sempre giocare davanti alla porta, perché Mourinho continua naturalmente a chiedere gol da lui, ma con Dybala alle sue spalle ha cominciato a svariare di più nella zona alta del campo per permettere maggiore movimento anche all’argentino.

I dati premiano questo suo adattamento: quattro assist in campionato, gli stessi che ha realizzato in tutta la scorsa stagione. Le occasioni create sono anche superiori a quelle dell’anno passato: Abraham ha chiuso la sua prima stagione in giallorosso con 27 gol e 54 occasioni create. Il centravanti è arrivato a cinque reti (non sufficienti visto il suo potenziale) con una media di 1,2 occasioni create a partita, superiore alla media della passata stagione.

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Calciomercato

Da Smalling a Dybala: la Roma adesso vuole blindare il suo futuro

Dai gol di Dybala alle respinte di Smalling, passando per le accelerazioni di Zaniolo e le geometrie di Cristante. In questi giorni finali del mercato invernale, la Roma è al lavoro per garantirsi non solo il presente, ma anche il presente. Solo che in questo caso si parla di rinnovi.

Come scrive la Gazzetta dello Sport, è ovvio che il più importante di tutti, almeno dal punto di vista temporale, sia quello di Smalling. L’inglese nell’accordo attuale ha una clausola con il rinnovo automatico al raggiungimento del 50% delle presenze stagionali (potenzialmente sono 29 se la Roma dovesse arrivare in fondo ad entrambe le coppe, ad oggi Chris ne ha giocate già 24), ma la facoltà di far scattare la clausola è nelle mani del giocatore. Tiago Pinto che dieci giorni fa aveva detto: “C’è la volontà di andare avanti da entrambe le parti“. Solo che Smalling vuole almeno un biennale alle stesse cifre (3,5 milioni più bonus), mentre la Roma vorrebbe un accordo al ribasso.

Nel frattempo, però, c’è un giocatore che è entrato nei cuori della gente esattamente come la gente è entrata nel suo. Stiamo parlando ovviamente di Dybala, che a Roma sembra rinato e ha un contratto fino al 2025 (con opzione per un altro anno). C’è la famosa clausola da 20 milioni di euro che però non vale per l’Italia.

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Rassegna stampa

Friedkin, niente soci per il club ma possibili partner per lo stadio

Nessun cambiamento in vista nella struttura societaria della Roma e nell’organigramma giallorosso. Le voci circolate nelle scorse ore, che vedrebbero il miliardario americano Tom Barrack – descritto dalla rivista Fortune come “il più grande investitore immobiliare del mondo” – intenzionato a presentare un’offerta per acquistare il club di Friedkin, non trovano riscontro a Trigoria e negli ambienti vicini alla presidenza.

Come scrive la Gazzetta dello Sport, attualmente non sono state registrate manifestazioni d’interesse.

Discorso diverso invece per il nuovo impianto che la proprietà romanista ha intenzione di costruire a Pietralata. Visto che l’investimento previsto sarà di circa 600 milioni, non è escluso che i Friedkin, in questo caso, cerchino dei partner. In prospettiva, poi, in ballo ci sono anche naming rights dell’impianto: una volta concluso l’iter di approvazione, la questione entrerà nel vivo. Ma non sarà prima del 2024.

LEGGI QUI – Focus Retesport su Tom Barrack

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Rassegna stampa

Zaniolo già corre per battere i mugugni

Fa parlare di sé quando gioca e soprattutto quando non gioca. Nicolò Zaniolo è un caso a prescindere, non gode del diritto alla normalità. È il destino dei personaggi diversi dalla media. Stavolta un malessere gli ha impedito di essere convocato per la partita con la fiorentina. Eppure il chiacchiericcio dentro e fuori Trigoria impazza: fosse stata la finale di Conference League, che ha deciso con un gol bellissimo nonostante una microfrattura alla caviglia, sarebbe rimasto fuori?

Come scrive il Corriere dello Sport, posto che Mourinho probabilmente lo avrebbe lasciato in panchina, dopo una serie di partite deludenti e i primi fischi dell’Olimpico, l’influenza di Zaniolo alimenta anche a distanza di ore il dibattito perché il general manager Tiago Pinto ha palesato una certa rimostranza domenica davanti alla telecamere di Dazn: “Nicolò ci ha detto che aveva la febbre, lo visiteremo e vedremo“. Che significa “ci ha detto?”. La Roma delle parole del suo giocatore?

Da oggi capire meglio come la Roma gestirà la vicenda. Ma di sicuro Zaniolo non vuole perdere tempo. Ieri, nella giornata di riposo, è andato a Trigoria per svolgere un allenamento personalizzato, dimostrando di aver smaltito ogni acciacco. Tiene molto a giocare nella sua Spezia dopo essere stato escluso dalla formazione titolare nella trasferta dello scorso anno.

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Rassegna stampa

Roma, il peso di una Joya

Non gliene importa nulla. Nemmeno se qualcuno, magari anche dentro Trigoria, può sentirsi tirato in ballo. Quando parla di Dybala, Mourinho ritrova il sorriso, il buon umore, la voglia di parlare di calcio. Così nessuno si stupisca se l’ultimo aneddoto tirato fuori su Paulo reciti che «con lui la palla resta sempre rotonda, con altri è quadrata». Difficile dargli torto. Sedici presenze stagionali e 10 gol, di cui 7 in campionato in appena 12 appari-zioni. C’è chi in serie A segna di più ma nella corsa alla Champions nessuno incide come la Joya.

Come scrive il Messaggero, in questa trasformazione da uomo-assist a bomber si porta dietro anche un’altra peculiarità. Quando trova il gol, non segna quasi mai reti banali. Del tipo: il 3-0 di una partita senza storia. Dybala, tolti i 2-0 siglati a Fiorentina e Monza, ha sempre fatto centro sbloccando le partite, recuperandole o segnando il gol decisivo. È accaduto proprio con i viola e i lombardi ma anche con l’Empoli, senza contare le coppe dove ha siglato l’1-0 sia nel match con l’Hjk che con il Betis all’Olimpico (poi perso) per poi garantire il passaggio del turno in coppa Italia con la rete al Genoa. A Milano, contro l’Inter, ha segnato invece il gol del pareggio poi bissato nella ripresa da Smalling mentre con il Lecce ha trasformato il rigore del 2-1 che lo ha costretto, suo malgrado, a rincorrere il mondiale in Qatar poi vinto trionfalmente. Come la giri o la rigiri, ad oggi non c’è Roma senza Dybala.

L’intesa con Abraham cresce. Ben 5 le reti costruite e realizzate in tandem (sempre senza Zaniolo), che hanno regalato 10 punti ai giallorossi. Contro la Juve (assist in semirovesciata) e l’Empoli è toccato a Paulo servire l’ex Chelsea che ha poi restituito il favore con il Monza e due volte domenica. Un 2023 nel quale Tammy dà finalmente segnali di risveglio: nelle tre gare di campionato sin qui disputate è sempre stato decisivo: con il Bologna salvando sulla linea al 94′, a Milano pareggiando in pieno recupero e contro la Fiorentina coni due assist. Dybala, invece, è fondamentale da inizio stagione. Tra tutti i numeri ce n’è uno che deve far riflettere: quando è partito titolare in campionato, la Roma ha vinto 8 volte, pareggiato 2 (in trasferta contro la Juve e il Milan) e perso a Udine.

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Infermeria

Wijnaldum ancora fermo ai box: il rientro slitta alla sfida col Verona

Parole dirette, dritte al cuore della vicenda. Sono quelle che José Mourinho ha rilasciato alla fine di Roma–Fiorentina, parlando di Gini Wijnaldum e dei suoi tempi di recupero. (…) “Gini lavora con il gruppo per una questione di gioia personale. Ma il primo passo è che sia guarito clinicamente, poi penseremo a quando potrà tornare a giocare“. Messa così, è durissima. Anche perché dal giorno della frattura della tibia destra sono oramai passati quasi 5 mesi e sapere che l’olandese nn è ancora del tutto guarito lascia perplessi.

Come scrive la Gazzetta dello Sport, Gini dovrebbe aggregarsi al gruppo negli ultimi giorni di gennaio, per poi provare a tornare a disposizione di Mourinho per metà del mese prossimo. La gara giusta potrebbe essere quella con il Verona del 19 febbraio.

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Rassegna stampa

Roma-Fiorentina 2-0, le pagelle dei giornali

La Roma supera per 2-0 la Fiorentina, ritrovando un Dybala versione Mondiale al termine di una settimana molto positiva per i giallorossi. Non solo per l’argentino. Anche per Abraham, autore di due assist fondamentali nella gara di ieri sera. Ecco le pagelle dei giornali:

LA GAZZETTA DELLO SPORT (M. CECCHINI)

Rui Patricio 6,5; Mancini 6,5, Smalling 6,5, Kumbulla 6; Celik 6, Bove 5,5, Cristante 6,5, Zalewski 6,5; Dybala 7,5, Pellegrini 6; Abraham 6. Subentrati: Matic 6, Spinazzola 6, Tahirovic 6, Belotti sv, Solbakken sv. Allenatore: Mourinho 6,5.

CORRIERE DELLO SPORT (R. MAIDA)

Rui Patricio 6,5; Mancini 6, Smalling 6, Kumbulla 7; Celik 6, Bove 6, Cristante 6,5, Zalewski 7; Dybala 8, Pellegrini 6; Abraham 7. Subentrati: Matic 6, Spinazzola 6, Tahirovic sv, Belotti sv, Solbakken sv. Allenatore: Mourinho 7.

CORRIERE DELLA SERA (L. VALDISERRI)

Rui Patricio 6,5; Mancini 6,5, Smalling 7, Kumbulla 6,5; Celik 6, Bove 6, Cristante 6,5, Zalewski 7; Dybala 8, Pellegrini 6; Abraham 7. Subentrati: Matic 6,5, Spinazzola 6, Tahirovic 6, Belotti sv, Solbakken sv. Allenatore: Mourinho 7.

LA REPUBBLICA (M. PINCI)

Rui Patricio 6; Mancini 6,5, Smalling 6, Kumbulla 6; Celik 6, Bove 5,5, Cristante 6,5, Zalewski 6,5; Dybala 8, Pellegrini 5,5; Abraham 7. Subentrati: Matic 6, Spinazzola 6, Tahirovic 6, Belotti sv, Solbakken sv. Allenatore: Mourinho 7.

IL MESSAGGERO (S. CARINA)

Rui Patricio 6; Mancini 6, Smalling 6, Kumbulla 6; Celik 6,5, Bove 5,5, Cristante 6, Zalewski 7; Dybala 8, Pellegrini 6,5; Abraham 7. Subentrati: Matic 6,5, Spinazzola 6, Tahirovic 6, Belotti sv, Solbakken sv. Allenatore: Mourinho 7.

TUTTOSPORT

Rui Patricio 6; Mancini 6,5, Smalling 6,5, Kumbulla 6,5; Celik 6, Bove 6, Cristante 6,5, Zalewski 7; Dybala 8, Pellegrini 6; Abraham 7. Subentrati: Matic 6, Spinazzola 6, Tahirovic sv, Belotti sv, Solbakken sv. Allenatore: Mourinho 6.

IL TEMPO (F. SCHITO)

Rui Patricio 6; Mancini 6,5, Smalling 6,5, Kumbulla 6; Celik 6, Bove 6, Cristante 6,5, Zalewski 6,5; Dybala 8, Pellegrini 6,5; Abraham 7,5. Subentrati: Matic 6, Spinazzola 6, Tahirovic 6, Belotti sv, Solbakken sv. Allenatore: Mourinho 7.