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Solbakken è arrivato a Roma. Oggi il test con la Viterbese

Nella giornata di ieri Ola Solbakken è arrivato a Roma, ma solamente dal 2 gennaio potrà allenarsi con il resto della squadra. Intanto Giovanni Carnevali, amministratore delegato del Sassuolo, ha gelato la società giallorossa riguardo all’affare Davide Frattesi: “Abbiamo delle situazioni in ballo, ma vorremmo tenere tutti, compreso Frattesi, per il quale ci sono richieste dalla Premier. Restiamo alla finestra, con la Roma in questi anni abbiamo costruito un rapporto importante”.

Come riporta la Gazzetta dello Sport, questa mattina alle ore 11:30 gli uomini di José Mourinho affronteranno la Viterbese in amichevole e a meno di clamorosi colpi di scena non ci sarà Paulo Dybala, che anche oggi svolgerà un lavoro individuale.

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Frattesi da José: non c’è l’ok dei Friedkin

La Roma vuole Davide Frattesi e viceversa, ma il ricongiungimento è ancora lontano. La distanza con il Sassuolo è molto ampia dal punto di vista della valutazione economica del giocatore e sarà difficile colmarla nel mercato di gennaio perché i Friedkin non hanno autorizzato spese extra in ossequio al Fair Play Finanziario e al patteggiamento firmato con la UEFA.

Come scrive il Corriere dello Sport, fino a questo momento il club giallorosso si è mosso con il procuratore del centrocampista, Giuseppe Riso, e solo in caso di un’improvvisa apertura a cifre convenienti Tiago Pinto fisserebbe un incontro con Giovanni Carnevali. Frattesi vuole tornare a Roma e rimane la priorità assoluta, ma giocare in Inghilterra sarebbe stuzzicante. In estate i Friedkin dovranno valutare anche come comportarsi con Georginio Wijnaldum.

Intanto ieri Ola Solbakken è tornato nella Capitale e inizierà a lavorare con José Mourinho a Capodanno. Il norvegese potrebbe essere l’unico acquisto a gennaio, infatti Pinto ritiene che la rosa sia competitiva.

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Karsdorp e Roma in causa: la società vuole multare il calciatore e l’olandese ha denunciato gli aggressori

Che la storia tra Rick Karsdorp e la Roma sarebbe stata tormentata lo si era intuito subito. Arrivato infortunato nella Capitale e subito operato al ginocchio, il terzino si ruppe il crociato dell’altra gamba alla prima partita ufficiale in giallorosso contro il Crotone nel 2017. Ma nessuno poteva immaginare che un giorno si sarebbe arrivati alle carte bollate.

Pur decidendo, in accordo con Mourinho, di reintegrare il giocatore in rosa, la società giallorossa non intende perdonare l’assenza di Karsdorp alla ripresa degli allenamenti a fine novembre e nella tournée giapponese: è stata avviata dalla Roma la procedura di arbitrato prevista dal contratto collettivo dei calciatori.

L’obiettivo è multare il terzino di un importo superiore a quello del 5% di una mensilità lorda, stabilito come limite massimo dalle norme per le multe ai tesserati. Sarà quindi il Collegio Arbitrale a decidere, con un “arbitro” nominato da ognuna delle due parti e un presidente indipendente che entro sessanta giorni dalla costituzione del Collegio dovrà emettere un lodo per risolvere la controversia, con una possibile coda in Corte d’Appello.

Karsdorp ha giustificato la sua assenza agli allenamenti con motivi di salute, denunciando uno stato di stress emotivo in seguito all’assalto di un gruppo di tifosi sotto la sua abitazione a Casal Palocco dopo la partita con il Sassuolo. «Vattene, infame» gli avrebbero gridato i tifosi sulla scia di quanto aveva dichiarato Mourinho al termine della partita pareggiata a Reggio Emilia: «Mi sento tradito da un mio giocatore, gli ho detto di trovarsi una squadra a gennaio» l’accusa del tecnico, che aveva mandato in campo nei minuti finali l’olandese poi coinvolto nell’azione che aveva portato al gol di Pinamonti.

Come scrive il Tempo, Karsdorp, non convocato per la gara successiva con il Torino, era partito per l’Olanda e anche in aeroporto sarebbe venuto a contatto con dei tifosi che lo avrebbero rimproverato davanti ai familiari spaventati. E sui social avrebbe ricevuto tanti altri insulti. Gli «agguati» dei tifosi sono stati trascritti in una denuncia contro ignoti presentata alle autorità dal calciatore, che ha poi accettato di tornare a Roma per sottoporsi alla visita medica richiesta dal club. Dal ritiro in Algarve in poi il caso sembrava rientrato, Mourinho aveva impiegato il giocatore nelle amichevoli e anche in questi giorni (ieri compreso) lo sta facendo allenare in gruppo.

Ma l’avvocato Salvatore Civale, che collabora con l’agente olandese del terzino, l’altro ieri ha lanciato accuse pesanti al club e a Mourinho in un’intervista che ha colto di sorpresa la Roma: «Il calciatore è stato discriminato dalla società che non ha garantito la sicurezza della persona e dei suoi familiari» l’accusa del legale in seguito alla presa di posizione del sindacato mondiale dei calciatori Fifpro.

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Frattesi e la Roma: battaglia sulle cifre

C’è una sola operazione di mercato che la Roma può ancora sperare di portare a termine a gennaio. Complicata, sicuramente, ma che resta in piedi per la determinazione con la quale la società giallorossa vuole riportare a casa il prodotto del vivaio. La stessa determinazione con la quale il giocatore indirizza la sua cessione verso il ritorno a casa. Roma e Sassuolo si studiano, si mandano messaggi, si parlano attraverso intermediari. Si tratta sulle quotazioni dei giocatori inseriti nell’operazione: Frattesi da una parte, Bove e Volpato dall’altra, mentre Tiago Pinto non ha voluto prendere in considerazione la cessione di Tahirovic.

Come scrive il Corriere dello Sport, la Roma dalla scorsa estate non condivide la valutazione che il Sassuolo da a Frattesi, tanto che valuta i due giovani da inserire nell’operazione la stessa cifra, vale a dire 30/35 milioni. Tiago Pinto non è affatto convinto di voler rinunciare a Bove e Volpato, in particolare all’attaccante assistito da Totti. Per entrambi comunque sarà inserito un diritto di recompra.

La Roma inoltre ha sempre il vantaggio di scalare dalla quotazione di Frattesi il 30 per cento sulla futura rivendita. Vale a dire 9/10 milioni. Nel rispetto del Fair Play Finanziario, la società giallorossa non può mettere sul piatto della bilancia un conguaglio economico, salvo racimolare dei soldi da qualche cessione. Shomurodov piace alla Cremonese e nelle ultime ore c’è stato un ritorno di fiamma del Torino. Per Karsdorp si sta muovendo il Fulham, ma non è facile ipotizzare un trasferimento a titolo definitivo, senza il quale Tiago Pinto non è intenzionato a trattare. Inoltre c’è anche il discorso del monte ingaggi a complicare l’operazione per gennaio. La Roma ha concordato con l’Uefa un piano di rientro molto rigoroso. Con il nuovo anno deve inserire a bilancio Wijnaldum e Solbakken. Avrebbe difficoltà ad aggiungere un altro ingaggio importante, senza considerarne almeno uno in uscita.

Frattesi continua a ribadire al Sassuolo che vuole solo la Roma, anche se ci sono stati sondaggi per lui anche da parte di Napoli, Inter e importanti club inglesi. E in ogni caso resta il primo obiettivo della società giallorossa per giugno. Tiago Pinto aspetta la prossima mossa di Carnevali, che ha manifestato interesse nei confronti dei due giovani giallorossi e che darà sempre la priorità alla Roma. Il Sassuolo, dopo l’adeguamento contrattuale di fine agosto, ha promesso a Frattesi che lo cederà di fronte a un’offerta adeguata. In estate però la concorrenza potrebbe aumentare. L’Inter rischia di perdere Barella e Frattesi sembra sia considerato il principale candidato a prendere il suo posto. Ma Davide continua a considerare la Roma la sua priorità.

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Calciomercato

Braccio di ferro su Frattesi: la Roma aspetta la mossa del Sassuolo. Entro Capodanno il primo incontro

Prima della fine dell’anno è previsto un primo contatto tra Roma e Sassuolo per iniziare a intavolare la trattativa per Davide Frattesi. Dopo alcuni mesi di silenzio e la fumata nera di questa estate, i due club si sentiranno per capire la fattibilità di un’operazione che interessa ad entrambi. In una strana partita di poker, dove i giocatori al tavolo si conoscono a memoria e tutte le carte sono scoperte. La Roma vuole Frattesi, sicuramente a giugno ma se possibile fin da subito. Il Sassuolo lo sa e – dopo l’adeguamento contrattuale di fine agosto – ha promesso al ragazzo che appena possibile lo avrebbe ceduto. A chi? Alla Roma, visto che è da sempre l’unica scelta del centrocampista. Tutto molto limpido nelle intenzioni, con un piccolo grande problema. I soldi. Ma rispetto alla scorsa estate la Roma stavolta vuole dettare strategia e condizioni. Il primo passo formale dovrà farlo il Sassuolo, alzando il telefono e manifestando l’interesse per Bove e Volpato, i due giovani su cui hanno messo gli occhi. Tiago Pinto aspetta la prima mossa, ma per ora a Trigoria non ha chiamato nessuno.

Come scrive il Tempo, in più per la Roma i cartellini dei due giovani hanno un valore superiore a quello che il Sassuolo dà a Frattesi – almeno 30 milioni – nonostante il centrocampista per il gm giallorosso «sia il migliore della Serie A». E la Roma nelle scorse settimane ha rifiutato due offerte da oltre 10 milioni di euro per l’attaccante italo-australiano. Volpato e Bove per la Roma sono due asset da valorizzare, non pedine di scambio nella scontistica da calciomercato. Un quadro che racconta molto chiaramente il nuovo approccio al mercato: proattivo e aggressivo, al limite della provocazione. Soprattutto con chi ha attuato la stessa – legittima – modalità pochi mesi fa proprio nei tuoi confronti. Stavolta i binari da percorrere nella trattativa vuole dettarli la Roma. Almeno nelle intenzioni. Perché il gioco delle parti nel calciomercato è anche questo. E quindi, ciak, si gira il remake. Sperando in un finale diverso rispetto a questa estate. Che accontenti José Mourinho, rafforzi la squadra e metta sul mercato in entrata della Roma la firma bella grande di Tiago Pinto. A gennaio la pista Frattesi rimane difficile soprattutto per questioni di FFP. Il monte ingaggi a gennaio verrà gravato dello stipendio di Wijnaldum (che entrerà in lista UEFA) e di Solbakken. E senza uscite corpose – leggasi Shomurodov, Karsdorp, El Shaarawy – l’operazione è difficilmente sostenibile. Ma quel «ci riproveremo» sussurrato da Pinto all’orecchio di Frattesi a inizio novembre fa ben sperare. Ma non ditelo al Sassuolo

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NEWS

Solbakken pronto, il norvegese finalmente da Mou: «Roma, che voglia di cominciare»

C’è un ragazzo che negli ultimi giorni, valigia alla mano, ha percorso circa novemila chilometri che separano il Messico dalla Norvegia. Latitudini differenti, clima opposti. In comune, però, ci sono due cose che avvicinano questi soggiorni: il fatto che si tratti di vacanze e la sensazione è che la carriera sia ad un punto di svolta. Già, perché quel ragazzo si chiama Ola Solbakken e nel fine settimana sbarcherà a Roma per cominciare la sua avventura nella Roma.

Come scrive la Gazzetta dello Sport, da settimane segue una tabella di lavoro che gli è stata preparata dallo staff tecnico della Roma quando, a fine novembre, il giocatore è stato a Trigoria per firmare il contratto e sottoporsi alle visite mediche di rito. Proprio per questo, fra Messico e Norvegia,il suo lavoro è stato intenso.

Inutile dire che tutto questo poteva essere evitato se il Bodo Glimt, con la stagione chiusa da un pezzo, avesse consentito a Solbakken di aggregarsi al gruppo giallorosso in anticipo rispetto al termine contrattuale che parla appunto di gennaio. Ma le ruggini maturate nella Conference di un anno fa (…) non sono state grattate via. Il passato, però, ormai è pronto per andare in archivio. C’è una nuova sfida da andare a vincere e Solbakken non vede l’ora di cominciare.

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Dybala torna domani: pronto per il Bologna

Oggi saluta l’Argentina che lo ha riaccolto da campione del mondo, domani sarà a Roma per recuperare il terreno perso in giallorosso. Paulo Dybala atterrerà di prima mattina e cercherà di mettersi a disposizione di Mourinho quanto prima. Almeno cinque-sei allenamenti a disposizione prima della gara contro il Bologna, che potrebbe anche giocare da titolare. Non si può escludere che La Joya giochi anche qualche minuto del test contro la Viterbese in programma il 30 a Trigoria. Era la notizia più attesa dal tecnico e dalla società, che non hanno mai temuto «scherzi» da un ragazzo esemplare dal punto di vista della professionalità.

Come scrive il Tempo, Dybala si è goduto qualche giorno di vacanza e ora è pronto a riprendere per mano una Roma che si è dimostrata incapace di segnare e vincere senza di lui, palesando una dipendenza preoccupante. Non potrà fare tutto da solo ma darà una grossa mano, insieme al rientro di Wijnaldum che ha bisogno di un altro paio di settimane almeno prima di tornare stabilmente in gruppo: l’olandese punta alla convocazione per la gara con la Fiorentina del 15 gennaio o quella in casa dello Spezia del 22. E dal 2 gennaio si allenerà con i nuovi compagni anche il neo acquisto Solbakken. Chi resta ancora fuori è Belotti, assente pure nella doppia seduta di ieri. L’attaccante si è fermato per una lesione muscolare accusata nel finale di Roma-Torino del 13 novembre, dopo aver sbagliato il rigore. Da allora non si è mai allenato con i compagni e difficilmente sarà disponibile per la prima gara dell’anno nuovo contro il Bologna.

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Tifosi

Altro sold out con il Bologna. Esodo a Milano

Anno nuovo, vita vecchia. Perché l’entusiasmo dei tifosi della Roma non accenna a fermarsi neanche nel 2023. Il 4 gennaio riparte il campionato di Serie A e la Roma sarà impegnata alle 16.30 in casa contro il Bologna. La risposta dei tifosi giallorossi non si è fatta attendere e per l’occasione lo Stadio Olimpico conterà il suo 18° sold-out consecutivo.

Come scrive il Tempo, rimangono disponibili solo alcuni posti Premium, per il resto sarà tutto esaurito con oltre 60.000 spettatori sugli spalti. Un trend confermato anche per le partite successive: quasi 55.000 per Roma-Genoa di Coppa Italia (12 gennaio) e Roma Fiorentina (15 gennaio), circa 52.000 per Roma-Salisburgo di Europa League (23 febbraio). Viaggia spedita anche la prevendita del settore ospiti di San Siro per Milan-Roma (8 gennaio): oltre 3100 i biglietti staccati dei 4359 disponibili. L’ennesima marea giallorossa pronta a sostenere i ragazzi di Mourinho, con la speranza di vedere uno spettacolo migliore rispetto ai mesi passati. Perché l’amore è incondizionato, la pazienza meno.

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STADIO

Stadio, pressing della Roma sugli espropri e sul traffico

Espropri e traffico: entra nel vivo la discussione sullo stadio di Pietralata, con la Roma in pressing, e arrivano le prime inevitabili frizioni con i tecnici capitolini. Per gli espropri, secondo la Roma, a maggio 2023 andrà in prescrizione il diritto degli antichi proprietari delle aree che erano state espropriate negli anni scorsi per realizzare lo SDO – la città di uffici e ministeri – ad avere indietro i terreni, il cosiddetto rischio della retrocessione: dopo maggio, “eventuali contestazioni finalizzate” alla retrocessione delle aree “sarebbero insuscettibili di essere accolte”. E se questo non blinda definitivamente l’iter del progetto, lo mette almeno al riparo dal rischio che lentezze e cavilli burocratici possano fermarlo.

Come scrive il Messaggero, altra novità: per la Roma spetterebbe alla Giunta e non al Consiglio comunale emanare la Dichiarazione di pubblico interesse. Una posizione che gli uffici comunali stanno esaminando ma sulla quale vi sono idee diverse perché la dichiarazione di pubblico interesse avrebbe effetti su urbanistica, espropri e patrimonio, tre materie, ribadisce il Campidoglio, di competenza esclusiva del Consiglio comunale. Per la Roma il traffico e la sua sostenibilità devono essere valutati quando ci sarà il progetto definitivo.

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Calciomercato

Milan, nel casting dei campioni spunta anche Zaniolo

Il Milan vuole impreziosire la sua risicata pattuglia di giocatori italiani e tiene sempre nel mirino quel Nicolò Zaniolo che, a sua volta non si siede a trattare il rinnovo con la Roma.

Come riporta la Gazzetta dello Sport, torna forte l’interesse nato nella scorsa primavera per il 23enne di Massa. E dal punto di vista tecnico appare come la soluzione primaria per un ruolo determinante per le fortune rossonere.