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Dovbyk, pochi tiri e meno occasioni di sbagliare rispetto agli altri centravanti: i numeri

IL PERSONAGGIO (di Nicolas Terriaca) – La Roma è alla ricerca della versione migliore di Dovbyk. Il centravanti ucraino, tra radio e social, è sotto una pioggia di critiche: ”Non sa stoppare un pallone”, ”Abbiamo buttato 40 milioni”, alcuni dei pensieri espressi dai tifosi giallorossi. Ranieri, dopo aver risollevato la squadra, spera di trovare la cura giusta anche per l’ex Girona:Deve migliorare nella cattiveria e nella determinazione. Era abituato a giocare in modo diverso, ma ora cominciamo a capirci. Lasciamolo in pace, con i gol arriverà la fiducia”.

Dovbyk contro la Lazio non ha tirato verso la porta di Provedel ma innescato le due azioni che hanno portato a entrambi i gol della Roma. Un lavoro nell’ombra che non soddisfa tutti i tifosi che si aspettano qualcosa in più, dato l’investimento del club, ovvero, 36 milioni di cui 5,5 di bonus. Il centravanti ucraino ha segnato 9 gol in stagione suddivisi tra campionato (5), Europa League (2) e Coppa Italia (2). A Bologna, il classe 97′ potrebbe raggiungere la doppia cifra, dato che, in Serie A, il 60% delle reti le ha effettuate lontano dall’Olimpico. Un rendimento che stride con quello della Roma che scompare in trasferta.

Dovbyk, dai pochi tiri alla classifica di occasioni sbagliate

Foto Fraioli

Dovbyk e Dybala stanno affinando il loro feeling calcistico ma nelle ultime gare è stato più l’ucraino a lanciare l’argentino che viceversa. L’ex Girona tira poco in porta: appena 33 volte di cui 11 nello specchio. Nella classifica di conclusioni, Dovbyk è lontanissimo dalla top 10 composta da: Krstovic (68), Castellanos (65), Nico Paz (57), Kean (56), Piccoli (51), Vlahovic (51), Kvaratskhelia (49), Pinamonti (48), Retegui (47), Lookman (44) e Lautaro Martinez (44).

Dovbyk ha sbagliato 6 grandi occasioni, un numero nettamente più basso di molti centravanti del campionato italiano. Dybala e compagni dovranno lavorare di più per metterlo nelle migliori condizioni di esprimersi ed essere incisivo nell’area di rigore avversaria, la zona di campo che predilige per essere determinante. Gli attaccanti della Serie A che hanno commesso più errori dell’ucraino sono tanti: Piccoli (13), Vlahovic (12), Lautaro Martinez (12), Castellanos (10), Abraham (8), Kean (8) e Retegui (7). Una lista di calciatori che, allo stesso tempo, ha avuto più occasioni per sbagliare di Dovbyk.

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Ranieri, il calcio è semplice: si avvicina la filosofia del corto muso?

FOCUS RS (di Nicolas Terriaca) – Claudio Ranieri sta rianimando la Roma, una squadra che aveva perso anima e identità. Sir Claudio, al termine della stagione, inizierà il suo percorso da dirigente senior e supporterà il nuovo allenatore, che sceglierà nelle prossime settimane, a meno che la decisione non l’abbia già presa.

Il tecnico di Testaccio ha rilasciato un’intervista al Corriere dello Sport in cui ha parlato del modo in cui vede il calcio e quindi, indirettamente, ha fornito qualche indicazione. Ho girato il mondo, allenato dappertutto, da noi c’è sempre stata troppa tattica, giocatori ingabbiati, talenti frenati e spettacolo depresso. D’accordo sull’organizzazione difensiva, sulla personalizzazione dei compiti, ma poi in campo ci vanno i loro. Che devono sentirsi bene e giocare con naturalezza, come sanno”.

Concetti espressi a più riprese da un allenatore accostato alla Roma: Massimiliano Allegri. L’ex tecnico della Juventus ha le idee chiare: ”Il calcio è uno spettacolo, e lo spettacolo lo fanno gli artisti. Qui vogliono spoetizzare il calcio, soffocare la creatività: è questo l’errore più grande che stiamo facendo. Bisogna tornare a lavorare di più sui singoli e meno sulla tattica e sugli schemi. Oggi ci sono molti giocatori che sono polli da allevamento e questo non è un bene per il calcio. Bisogna abituare i giovani a pensare, ad avere ambizioni, senza togliergli creatività e inventiva”.

Ranieri ha ribadito il suo pensiero sul calcio, lo stesso di Massimiliano Allegri: ‘Alla tattica si è dato troppo peso, troppo. Il calcio è semplice, spesso sono gli allenatori e i calciatori a complicarlo: non ha regole universali conta prendere il meglio del gruppo che hai”. Il tecnico toscano è famoso per essersi contrapposto a chi fa prevalere schemi e tattica ai singoli. ”Il calcio è molto semplice: bisogna fare due cose, la fase offensiva e quella difensiva, e bisogna farle bene tutte e due. Ai campioni non devi insegnare niente. Tattica, schemi in Italia sono tutte putt*nate”.

Ha parlato Ranieri ma, se non si fosse a conoscenza di chi ha rilasciato determinate dichiarazioni al Corriere dello Sport, molti le avrebbero addebitate ad Allegri. La visione del calcio sembra la medesima, e questo può aiutare a stilare un programma insieme. La Roma si sta ristrutturando anche a livello societario, con l’arrivo del Ceo Antonello, diversi innesti nel proprio scouting e voci che accostano Sartori come nuovo ds: chissà se questa è un’altra indicazione. ‘Senza un club che ti protegge e ti aiuta a lavorare in serenità, i risultati non arriveranno mai. Non si vive dei limiti del passato”. Parole firmate Massimiliano Allegri.

Ranieri sicuramente potrebbe trasmettere tranquillità al tecnico toscano proteggendolo con uno scudo comunicativo. Sir Claudio vuole una Roma ambiziosa: ”Sono tornato per rimetterla in moto e porre delle basi solide, la Roma deve tornare a lottare per qualcosa di importante, per lo scudetto. È finito il tempo della Rometta, ora c’è la Roma, i Friedkin sono abituati a pensare in grande”.

Per aspirare a una squadra competitiva c’è bisogno anche di un allenatore esperto e capace di gestire le pressioni dell’alta classifica. Juric, ad esempio, non si è rivelato adatto all’ambiente giallorosso e al rapportarsi con calciatori di livello come Hummels. Il profilo di Allegri sembra soddisfare anche la richiesta di una Roma ambiziosa: ”Se c’è qualcosa che dico ai ragazzi prima delle gare? Che bisogna vincere. L’unica cosa che conta quando scendiamo in campo è quella di vincere ogni partita. Ecco la filosofia del tecnico toscano: quella di cui necessita un club che vuole tornare a lottare per lo scudetto.

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48 anni fa nasceva il Commando Ultrà Curva Sud: la storia del tifo romanista

FOCUS RS (di Nicolas Terriaca) – 47 anni fa nacque il tempio del tifo romanista. Il 9 gennaio 1977, sul muretto del vecchio stadio Olimpico, fu esposto per la prima volta lo striscione ‘Commando Ultrà Curva Sud’. La Roma vinse 3-0 contro la Sampdoria e la voce del popolo giallorosso iniziò a far volare la squadra. Tutti i gruppi principali della Curva si unirono per un bene comune: trascinare alla vittoria la formazione capitolina.

Lo storico striscione è custodito nell’archivio del club. Da circa due anni, infatti, è lì tra i cimeli della Roma a disposizione dei tifosi giallorossi. L’anima del Commando Ultrà: rappresentare ogni sostenitore romanista senza distinzioni, al servizio della squadra e della sua gente.

”Quando al ciel si alzeran le bandiere E i tamburi a suonar torneran un sol grido allor s’alzerà Roma vinci ancor per gli Ultrà”.

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Le Voci di Retesport

Di Livio a RS: ”La Roma ancora si deve far perdonare per quello che ha fatto”

Angelo Di Livio è intervenuto ai microfoni di Retesport. Di seguito le sue parole.

La Roma è una squadra che si deve ancora far perdonare per che che ha fatto: ora bisogna continuare così e capire cosa c’è da salvare. I giallorossi devono dire la loro in Europa League e in Coppa Italia.

Bologna? Mi aspetto la stessa formazione che è scesa in campo contro la Lazio, Pellegrini compreso.

Di Livio sul futuro della Roma.

Mi auguro che Ranieri la prossima stagione non sia più l’allenatore della Roma. Il nome di Sartori accostato al club non è casuale: potrebbe essere un indicazione sul futuro tecnico che si siederà sulla panchina giallorossa.

Dybala? Questa versione fa la differenza: deve dare continuità. Prima non determinava in campo e non dimostrava di essere uno dei migliori calciatori della rosa.

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Hummels, i numeri di una Roma con e senza il leader tedesco

IL PERSONAGGIO (di Nicolas Terriaca) – Mats Hummels racchiude tutto quello che mancava alla Roma prima dell’arrivo di Claudio Ranieri: esperienza, leadership e forza fisica. Il difensore tedesco, anche nel derby vinto contro la Lazio (2-0), è stato perfetto non commettendo neanche un errore in fase difensiva. Il classe 88′ ha guidato Mancini e Ndicka ai suoi lati e ha annullato Castellanos, che a fine gara, frustato dalla prestazione nulla, lo ha colpito con i tacchetti dello scarpino. Il gigante tedesco ha reagito spintonando l’argentino sotto gli occhi della panchina della Roma e di Ranieri che lo ha messo al centro della sua squadra: ”Per me è un pilastro. Abbiamo due giocatori che guidano la squadra in campo, Hummels e Paredes”.

Il classe 88′ per Sir Claudio dovrebbe far parte anche della rosa del prossimo anno ma ancora non vi son certezze: ”Il mio futuro lo deciderò in estate. Ma qualora dovessi restare, sarei felicissimo di essere allenato ancora da Ranieri”. Hummels è passato da essere un ‘oggetto misterioso’ a calciatore imprescindibile: la percentuale di minuti giocati è schizzata dal 2,2% con Juric al 65,4% con il tecnico di Testaccio.

Non mi ha dato la possibilità di giocare e basta. Una situazione anomala, in 18 anni di carriera avevo sempre mostrato il mio valore, anche nelle grandi partite”. Detto fatto anche con la maglia della Roma, dopo un inizio traumatico, ha preso le chiavi della difesa ed è stato determinante in match importanti contro Tottenham, Milan e Lazio: 3 gare in cui la Roma non ha perso.

Roma con e senza Hummels titolare: ecco le differenze

Hummels, dal suo arrivo a Roma, ha giocato 7 partite dall’inizio: 4 vittorie, 2 pareggi e una sconfitta. I giallorossi hanno subiti 6 reti (media 0,85) e hanno mantenuto la porta inviolata in 3 occasioni, ovvero, nel 42,8% delle gare. Senza il difensore tedesco, la squadra capitolina ha incassato 24 gol in 19 match (media 1,26): solo 5 clean sheat con la percentuale che crolla al 26,3%.

Il gigante tedesco, prima del derby vinto era stato chiaro su come si potrebbe sviluppare la stagione: ”Domenica vogliamo vincere per iniziare a ridurre il gap. Sono convinto che se ci riusciamo possiamo ancora arrivare sopra a loro”. Il primo passo è stato fatto, ora spetterà alla squadra risalire la classifica. Con un leader come Hummels sicuramente sarà più facile.

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NEWS

Az Alkmaar-Roma: domani alle 12 inizia la vendita dei biglietti per gli abbonati Plus Serie A

La Roma giovedì 23 gennaio, alle ore 18:45, disputerà la penultima partita della modalità campionato di Europa League in casa dell’Az Alkmaar. Da domani alle 12, per gli abbonati Serie A Plus, sarà possibile acquistare i biglietti per il settore ospiti dello Stadio AFAS di Alkmaar. Di seguito il comunicato della Roma.

Dalle ore 12:00 di mercoledì 8 gennaio possono essere acquistati i biglietti di Az Alkmaar-Roma, match numero 7 della fase campionato dell’Europa League, in calendario giovedì 23 gennaio alle ore 18:45.
La procedura online prevede l’acquisto di un voucher pdf che darà diritto al ritiro del biglietto cartaceo valido per l’accesso al settore ospiti dello Stadio AFAS di Alkmaar.

In tutte le fasi di vendita, potrà essere acquistato massimo 1 biglietto per transazione (26€).

Il biglietto (titolo di accesso per il settore ospiti dello stadio AFAS) sarà consegnato fisicamente presso il Meeting Point istituito ad Alkmaar il giorno della partita, esclusivamente al titolare del voucher, previa presentazione di un valido documento d’identità.

Fasi di acquisto
PRELAZIONE ABBONATI PLUS 24/25:
riservata ai titolari di Abbonamento Serie A con formula PLUS sottoscritto per la stagione 2024/25.

Dalle ore 12.00 di mercoledì 8, alle 13.00 di venerdì 10 gennaio. Per finalizzare l’acquisto dovrà essere inserito, nell’apposito campo di login, il PNR dell’abbonamento Plus Serie A 24/25 e la data di nascita.

EVENTUALE VENDITA LIBERA: dalle ore 15:00 di venerdì 10, alle 18:00 di lunedì 13 gennaio.

Prima di procedere all’acquisto è obbligatorio creare un account personale MYASR e potrà essere acquistato un solo voucher per transazione ed account.

Altre info
AS Roma, considerando il volume elevato delle richieste e la disponibilità limitata dei biglietti, preavvisa i tifosi che potrebbero verificarsi rallentamenti al processo di acquisto dei biglietti sin dalla fase di prelazione. La posizione ottenuta nell’accesso al servizio di coda virtuale non conferisce inoltre la certezza di poter portare al termine la transazione. Si sconsiglia vivamente l’accesso contemporaneo alla coda con più browser contemporaneamente dallo stesso dispositivo.

Il voucher ottenuto al termine del processo di acquisto non costituisce il titolo di accesso allo stadio.

Il biglietto non riporterà il nominativo. Le generalità del titolare saranno acquisite ai fini di sicurezza e trasmesse alle Autorità di Italia e Paesi Bassi. Non sarà possibile apportare modifiche al nominativo inserito in fase di acquisto su asroma.com.

Nella fase di prelazione sarà possibile intestare il biglietto anche a un nominativo diverso da quello titolare dell’abbonamento.

L’acquisto del biglietto comporta l’integrale accettazione del regolamento d’uso dello Stadio disponibile sul sito web ufficiale del club ospitante, nonché il rispetto del codice di condotta AS Roma disponibile qui.

Per richiedere la prenotazione dei biglietti riservati ai tifosi su sedia a rotelle, è necessario inviare una mail a dao@asroma.it entro e non oltre le ore 13:00 di venerdì 10 gennaio.

Informazioni dettagliate relative al meeting point, alla consegna dei biglietti e regole di accesso allo stadio saranno comunicate nei giorni antecedenti alla partita.

AS Roma, inoltre, raccomanda a tutti i propri tifosi di non recarsi nei Paesi Bassi per la gara senza essere già in possesso voucher valido per il ritiro del tagliando settore ospiti e di verificare attentamente i requisiti di viaggio richiesti dalle autorità locali. Per maggiori informazioni o in caso di mancata ricezione del biglietto è possibile scrivere una mail all’indirizzo trasferta@asroma.it o chiamare il contact center allo 06/89386000 (lun.-ven. 9:30-18:30).

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Roma, Ranieri sembra aver trovato la cura: la percentuale di vittorie è più che raddoppiata

FOCUS RS (di Nicolas Terriaca) – La Roma era una squadra malata che, mutuando le parole di Ranieri, stava in terapia intensiva e necessitava di ossigeno, forza, determinazione e autostima. Sir Claudio ha trovato la cura giusta e i risultati della guarigione corrente sono sotto gli occhi di tutti: 5 vittorie, un pareggio e una sconfitta nelle ultime 7 partite. I giallorossi hanno annientato calcisticamente: Lecce (4-1), Braga (3-0), Sampdoria (4-1) e Parma (5-0).

I segnali della ripresa si sono palesati nel derby di domenica contro la Lazio: in appena 18 minuti, la Roma, infatti, ha chiuso la stracittadina con le reti di Pellegrini e Saelemaekers. Nel secondo tempo sacrificio, applicazione in fase difensiva e determinazione hanno permesso di archiviare il 2-0. Nel mezzo, la ricaduta di Como (2-0) e il pareggio di San Siro in casa del Milan (1-1). Per guarire definitivamente, la squadra giallorossa dovrà tornare a vincere anche lontano dallo stadio Olimpico.

Roma, i numeri della cura Ranieri: la percentuale di vittorie è passata dal 21% al 50%

Il 23 ottobre, 76 giorni fa, Juric palesava le carenze psicologiche della squadra: ‘In questo momento la Roma non ha una mentalità vincente. Se delle ultime 17 partite ne abbiamo vinte tre, due con me e una con De Rossi, vuol dire che il nostro livello non è da Roma”. Il tecnico croato, invece, di rappresentare la cura è stato il virus che giorno dopo giorno ha peggiorato le condizioni di ogni calciatore. Dopo le dichiarazioni fatte alla vigilia della gara contro la Dinamo Kiev, Juric è rimasto sulla panchina giallorossa per altri 37 giorni: 2 successi, un pareggio e 3 sconfitte. Insomma la medicina che ora ha trovato Ranieri, in quel momento, era sconosciuta.

Sir Claudio ha trasmesso tranquillità e ha fatto tornare la Roma una squadra con un’identità chiara. I numeri non lasciano spazio a interpretazioni: la percentuale di vittorie è passata dal 21% al 50%. Nelle 19 gare precedenti, i successi della formazione giallorossa erano stati appena 4: uno in meno di quelli raccolti nelle ultime 7 gare.

Adesso siamo squadra, ognuno sa quello che deve fare e come aiutarsi uno con l’altro. Riescono a tenere le distanze, che sono importantissime. Dobbiamo continuare così. La strada verso la rinascita sportiva della Roma sembra tracciata ora bisogna solo percorrerla. La prossima tappa sarà a Bologna.

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Fair Play Finanziario, ‘Roma a rischio’? La società giallorossa rassicura: gli aggiornamenti

La Roma vive una situazione complessa secondo quanto riferito da la Gazzetta dello Sport in merito al Fair Play Finanziario: oltre 600 milioni di debito e 81 di deficit nell’ultimo anno.

Il problema è che il club dei Friedkin non riesce a rispettare i parametri intermedi del settlement. L’obiettivo inderogabile del 2025 è migliorare i conti: se ai controlli del prossimo anno il deficit sarà superiore a 40 milioni, l’esclusione dalle coppe 2026-27 sarà automatica.

La Roma però fa sapere che non sussiste alcuna preoccupazione in merito al rispetto dei paletti intermedi del Financial Fair Play. Questa è la linea che filtra da Trigoria in queste ore, come risposta allo stralcio di un articolo della Gazzetta dello Sport che analizzava in mattinata la posizione di tutti i club italiani in merito al nuovo regolamento finanziario europeo.

La società giallorossa fa sapere che sia il bilancio sia la situazione legata al FFP sono migliorate nettamente rispetto allo scorso anno.

Non sussiste quindi alcuna preoccupazione e il club si dice certo di raggiungere gli obiettivi prefissati. Inoltre, qualora ci fosse un leggero sforamento, la società riceverebbe semplicemente una multa. Smentita, quindi, la possibilità riguardante l’esclusione dalle competizioni europee.

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Calciomercato

Frattesi vuole tornare alla Roma: l’Inter alza il muro e chiede 45-50 milioni

Davide Frattesi vorrebbe giocare di più e non è soddisfatto del poco spazio che sta trovando all’Inter. Come scrive il Corriere dello Sport, per questo motivo la Roma ci sta pensando, e il classe 99 strizzerebbe volentieri l’occhio ai giallorossi nel caso in cui si facessero ufficialmente avanti nel mercato di gennaio.

Per il momento da Trigoria hanno chiesto indirettamente informazioni, hanno percepito che qualcosa lì nel centrocampo interista potrebbe muoversi e aspettano di capire se l’idea può rappresentare un’opportunità. Per il momento segnali positivi però non ne sono arrivati da Milano. Nel senso che l’ingaggio di Frattesi non rappresenterebbe un problema e un accordo verrebbe trovato tra le parti, ma invece adesso le maggiori difficoltà arrivano proprio dall’Inter che ha alzato il muro. Marotta non vorrebbe toccare la rosa a gennaio e naturalmente regalare il suo giocatore dopo averlo pagato due stagioni fa 30 milioni.

Al momento, sul fronte nerazzurro trapela una richiesta provocatoriamente alta: addirittura 45-50 milioni. Trattabili? Chissà, ma per il momento la valutazione lascia intendere che l’Inter al momento non abbia voglia di cedere il giocatore. In aggiunta Frattesi non ha alcuna intenzione di andare allo scontro il club nerazzurro.

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Calciomercato

Calciomercato Roma, Le Fée verso il Betis in prestito con diritto di riscatto: le cifre

La Roma, oltre a pensare a qualche innesto con il quale rinforzare la rosa, ragiona anche sul mercato in uscita. Come scrive il Corriere dello Sport, tra i calciatori sempre più lontani dalla Capitale c’è Enzo Le Fée. Il Betis Siviglia, infatti, nelle ultime ore sta continuando a trattare con Ghisolfi sulla base di un prestito con diritto di riscatto fissato intorno i 18-20 milioni.