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Ranieri: ”Dybala? Voglio solo giocatori che siano contenti. Percepito il contrario? No per niente”

Claudio Ranieri, alla vigilia di RomaSampdoria di Coppa Italia, ha rilasciato un’intervista a Sportmediaset. Di seguito le dichiarazioni del tecnico giallorosso.

La Coppa Italia è un’occasione per riscattarsi?

Sicuramente abbiamo fatto un secondo tempo non accettabile per essere la Roma. Alla Coppa Italia, che abbiamo vinto 9 volte, ci teniamo: ci tengono i nostri tifosi, ci tengo io e ci tengono i ragazzi. Adesso, però, pensiamo alla Sampdoria che ha cambiato allenatore e tutti vorranno mettersi in mostra. Sarà una partita da prendere con le molle: dobbiamo essere pronti e tenaci.

Dopo Como la proprietà ha manifestato l’intenzione di accelerare la rivoluzione della sua Roma?

Mi fa piacere che allora parlano: dite sempre che non lo fanno. Non commento, quello che ci diciamo io e la proprietà rimane tra di noi. Saremo vigili con gli occhi aperti portando dei calciatori che sono da Roma e che migliorino quelli che abbiamo sennò prendere per prendere per lavare la faccia ai nostri tifosi non ci tengo. Se si può migliorare si migliora altrimenti si va avanti così.

Il contatto tra l’entourage di Dybala e il Galatasaray rientra in questo scenario?

Non lo so, ognuno fa il suo gioco e fa il suo lavoro. A me fa piacere averlo e metterlo in campo, quando sta bene, però, se ha altre priorità bisogna anche essere d’accordo in due, Se il ragazzo non vuole restare e c’è una possibilità… Voglio solo giocatori che siano contenti di stare qua.

Lei non ha percepito questo da Dybala?

No, per niente.

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APPROFONDIMENTI

Dybala mai così male in Serie A: ecco i precedenti che non fanno ben sperare

IL PERSONAGGIO (di Nicolas Terriaca) – Paulo Dybala non segna dal 31 ottobre, ovvero, da 46 giorni. Un periodo troppo lungo per un calciatore importante come lui che, rappresenta la stella più luminosa della Roma. Se l’argentino si spegne e sportivamente implode, in casa giallorossa, rimane solo tanto buio come in un buco nero. Non c’è un raggio di luce.

La Joya, in stagione, ha segnato appena 2 reti in 965 minuti (una ogni 482,5′) e ha servito solo un assist. Troppo poco. Ranieri nelle ultime 3 partite lo ha schierato da centravanti ottenendo segnali incoraggianti. La Roma, infatti, contro Lecce (4-1) e Sporting Braga (3-0) ha spazzato via gli avversari mentre, nel primo tempo con il Como, (0-0) ha mostrato il volto migliore di sé, all’interno di una gara, però, complessivamente oscena. I numeri della Joya non sono cambiati rispetto alle 5 gare precedenti, esclusa la trasferta di Londra: 0 gol e nessun assist. I giallorossi necessitano di prestazioni diverse del calciatore più tecnico e forte della squadra, colui che dovrebbe aiutarla a uscire da un momento difficile.

Paulo Dybala non ha mai fatto peggio in Serie A dopo 16 giornate: ha segnato solo 2 gol come nella stagione 2020-21, 2018-19 e 2012-13. I precedenti non lasciano ben sperare sugli sviluppi dell’annata dell’argentino: 4 gol e 2 assist nel 2021, 5 reti e 2 passaggi vincenti nel 2019 e 3 segnature nel 2013 con il Palermo. La speranza è che Paulo riesca a dare una sterzata netta a questi numeri, cosa che non è accaduta in passato.

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Le Voci di Retesport

Scarnecchia a RS: ”Ranieri sta trasmettendo la sua mentalità. Koné? Fenomeno”

Roberto Scarnecchia è intervenuto ai microfoni di Retesport. Di seguito le sue parole.

Il Lecce si difende bene però la Roma è scesa in campo in maniera aggressiva: Ranieri sta trasmettendo la sua mentalità ai calciatori. Dato che Mancini accompagna spesso le azioni offensive, apporterei un’altra modifica: 4-2-3-1 con lui terzino destro.

Koné? Fenomeno, è un calciatore pazzesco. Anche Pisili è entrato bene in partita mentre Paredes sembra tornato ai livelli di quando c’era De Rossi in panchina.

Prosegue Scarnecchia.

Dall’arrivo di Ranieri il calciatore che mi ha sorpreso di più è Paredes. Aggiungo che non rinuncerei a El Shaarawy che anche contro il Lecce ha fatto bene.

Soulé? Credo possa giocare insieme a Dybala, non vedo alcun problema. La Joya può orbitare nella zona centrale del campo e Soulé più largo a destra.

Dovbyk? Mi aspetto che la Roma possa investire su un attaccante per poterlo gestire perché al momento non ha un’alternativa. In campionato si raggiungono obiettivi ambiziosi solo con un centravanti di livello.

Beto? Mi piace.

Scarnecchia ha concluso con un pensiero sull’Europa League.

La Roma deve confermare le ultime prestazioni per vincere e cercare di classificarsi tra le prime 8 ed evitare possibilmente i play off.

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Allenamenti

Trigoria: Dovbyk in gruppo (VIDEO)

La Roma è tornata ad allenarsi a Trigoria per preparare la partita di Europa League, in programma giovedì alle 18:45 contro il Braga. Buone notizie per Ranieri: Dovbyk, infatti, ha smaltito l’influenza e ha lavorato nuovamente con i compagni.

Primo allenamento della settimana 💪#ASRoma pic.twitter.com/pFju0zsu8k— AS Roma (@OfficialASRoma) December 9, 2024

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Interviste

Sabatini: ”Con Dovbyk non si vincono i campionati. Ranieri ha ridato un’anima alla Roma”

Walter Sabatini ha rilasciato un’intervista a La Gazzetta dello Sport in cui ha parlato anche della Roma. Di seguito le sue dichiarazioni.

La Roma ha speso più di 120 milioni sul mercato ed è quindicesima. Dov’è l’errore?
“Non conosco Ghisolfi, ma per le scelte fatte non sono un suo ammiratore. Non ha portato sostanza. L’unico giocatore che ne ha è Koné, che ha voluto a tutti i costi De Rossi, altrimenti non sarebbe arrivato. Gli altri sono tutti aggregati, non ci sono giocatori che possono fare la differenza. Tolto Dybala”.

Non la convince neanche Dovbyk?
“Un buon giocatore, ma non ha la giocata felice e con grazia, fatica a trovare la porta. Si impegna, lotta, ma non è con i Dovbyk che si vincono i campionati. Le Fée è un playmaker che sa giocare, ma ci vuole un motore diverso per la Roma. Lui come Pirlo? Ranieri ha voluto legittimare un acquisto, un allenatore deve anche proteggere la società”.

Soulé sembra però un giocatore da Sabatini
“È forte, si riprenderà. Il suo problema è che deve giocare come a Frosinone. Deve incidere di più e mettere un po’ di peso, muscolare e caratteriale. Si lascia espellere dalla gara con troppa facilità, deve combattere. Forse si aspettava altro, ma anche gli altri si aspettavano altro da lui. Deve darsi una svegliata: i calciatori sono soli, non li aiuta nessuno”.

Cosa deve fare Ranieri per rialzare la Roma?
“La Roma in questa condizione è imbarazzante, non c’è corrispondenza alla passione popolare. Ranieri gli ha ridato un’anima, un temperamento. La squadra è più combattiva, presto arriveranno i risultati. Ora deve dargli la gioia di vivere e l’ottimismo, la Roma deve tornare a far gol per esaltarsi. Detto questo, la cacciata di De Rossi è stata la decisione più sbagliata che si potesse prendere: una cosa barbara, ma contro la società stessa. Daniele stava facendo un buon lavoro”.

A Pellegrini cosa consiglierebbe?
“Mi sorprende questo malumore nei suoi confronti. Ma a Roma sono stati contestati tanti giocatori e sono tutti sopravvissuti. Succederà anche a lui, che presto tornerà a far vedere le sue qualità

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Infortunio Azmoun: domani il ritorno a Roma per ripetere gli esami strumentali

Sardar Azmoun, durante Iran-Turkmenistan, è stato costretto a uscire dal campo a causa dello stiramento del tendine del ginocchio sinistro. Questo il referto dei primi esami strumentali. Una stangata per la Roma che dovrebbe perdere il centravanti iraniano per circa un mese. Azmoun è rimasto alcuni giorni in ritiro con la propria nazionale ma domani è atteso a Trigoria per svolgere ulteriori accertamenti.

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Belgio, Lukaku: ”Ero un attaccante impulsivo, all’Anderlecht mi hanno insegnato a ragionare di più”

Romelu Lukaku ha rilasciato un’intervista a Sky Sport in cui si è soffermato sulla sua avventura all’Anderlecht e sul rapporto con Jeremy Doku. Di seguito le parole del centravanti della Roma.

“Avevo circa 12 anni quando sono arrivato all’Anderlecht, mi sono ritrovato con i migliori giocatori provenienti da tutto il Belgio. Non è stato facile, ma vedevo che miglioravo in ogni aspetto, all’inizio ero un attaccante impulsivo, ma poi ho iniziato ad allenarmi due volte al giorno e mi hanno insegnato a ragionare di più. Ora in nazionale si possono vedere questi risultati”.

Il rapporto con Doku?
“Prima di tutto abbiamo rispetto l’uno dell’altro, gli ho detto che è un giocatore attorno al quale si può costruire la squadra. Deve assumersi più responsabilità e ora lo sta facendo alla grande”.

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APPROFONDIMENTI

Corsa Champions, la proiezione con i risultati dell’andata: Bologna e Atalanta avanti alla Roma

FOCUS RS (di Nicolas Terriaca) – La Roma domani tornerà ad allenarsi a Trigoria per preparare la 30° giornata di Serie A contro il Lecce in programma lunedì 1° aprile alle 18. I giallorossi, al momento, distano 3 punti dal 4° posto occupato dal Bologna che è sinonimo di Champions League sicura. Se le squadre italiane dovessero confermare il buon rendimento nelle competizioni europee e rimanere tra le prime due nazioni del ranking Uefa stagionale, anche l’attuale 5° posizione presidiata dalla Roma varrebbe l’accesso all’ex Coppa Campioni.

La formazione di De Rossi, nelle prossime 9 gare di campionato, dovrà giocare 5 scontri diretti contro squadre che condividono lo stesso obiettivo. La corsa per la Champions League inizierà nel giorno di pasquetta contro il Lecce, a seguire, la Roma incontrerà: Lazio, Udinese, Bologna, Napoli, Juventus, Atalanta, Genoa ed Empoli. Nel girone d’andata, i capitolini raccolsero 14 punti: 4 vittorie, 2 pareggi 3 sconfitte. Un rendimento che probabilmente estrometterebbe per la 6° stagione consecutiva la Roma dalla Champions. A De Rossi il compito di non far deragliare la squadra e intraprendere i binari giusti con destinazione 4° posto.

Champions, la proiezione con i risultati dell’andata: Bologna e Atalanta avanti alla Roma che accederebbe all’Europa League con 65 punti

Foto Farioli

Mancano appena 9 giornate di Serie A al termine del campionato: 27 punti a disposizione che potrebbero stravolgere l’attuale classifica. Se Bologna (54), Roma (51), Atalanta (47), Napoli (45), Fiorentina (43) e Lazio (43) dovessero confermare il rendimento avuto nel girone d’andata contro le 9 avversarie rimanenti, la formazione di De Rossi non tornerebbe in Champions League. La proiezione, basata sui risultati della prima parte della stagione, vede Bologna (70) e Atalanta (66) avanti alla Roma (65). A seguire Fiorentina (64), Napoli (59) e Lazio (52). I giallorossi, quindi, dovranno alzare il proprio livello e migliorare quanto fatto nel girone d’andata.

Risultati ottenuti nel girone d’andata dalle squadre con obiettivo Champions contro le 9 avversarie rimanenti

Bologna, 4 vittorie 4 pareggi e 1 sconfitta: 16 punti in 9 partite

Roma, 4 vittorie, 2 pareggi e 3 sconfitte: 14 punti in 9 partite

Atalanta, 6 vittorie, 1 pareggio e 3 sconfitte: 19 punti in 9 partite

Napoli, 4 vittorie, 2 pareggi, 3 sconfitte: 14 punti in 9 partite

Fiorentina, 7 vittorie e 3 sconfitte: 21 punti in 9 partite

Lazio, 2 vittorie, 3 pareggi e 4 sconfitte: 9 punti in 9 partite

4) Bologna 70

5) Atalanta 66

6) Roma 65

7) Fiorentina 64

8) Napoli 59

9) Lazio 52

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Instagram, Sanches: ”Ogni ostacolo è un’opportunità per raggiungere i vostri obiettivi”

Renato Sanches è ancora fermo ai box per un affaticamento muscolare. Il centrocampista portoghese ha postato una storia sul proprio profilo Instagram in cui ha condiviso un messaggio motivazionale: “Non arrendetevi, perché ogni ostacolo è un’opportunità per rafforzarvi e raggiungere i vostri obiettivi”. Il classe 97′, nei prossimi giorni, dovrebbe tornare ad allenarsi con la speranza di rappresentare una risorsa in più per De Rossi. A fine stagione certamente Renato Sanches non vestirà la maglia della Roma, come nel proprio profilo Instagram, e farà rientro a Parigi. Il 30 giugno terminerà il prestito con il PSG e cercherà fortune sportive altrove.

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Le Voci di Retesport

Graziani a RS: ”La Roma dovrebbe essere disposta a follie per trattenere Lukaku”

Ciccio Graziani è intervenuto ai microfoni di Retesport. Di seguito le sue parole.

Pellegrini? È sempre più dentro la sua realtà, la Roma ha ritrovato un centrocampista di grande qualità.

Graziani sul futuro di Llorente, Azmoun e Lukaku.

Llorente? Lo terrei, mi piace più di Mancini: è più pulito, elegante, attento in area ed è meno falloso.

Azmoun? Se dovesse essere confermato dovrebbe giocare di più. A cifre non elevate approverei un’eventuale permanenza.

Lukaku? La Roma dovrebbe essere disposta a fare follie per trattenerlo nella Capitale.