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Rassegna stampa

La Roma aspetta Karsdorp il 12 dicembre a Trigoria: l’olandese si presenterà

La Roma aspetta Karsdorp a Trigoria il 12 dicembre quando tutta la squadra si ritroverà per ricominciare gli allenamenti. L’olandese è convocato e tutti si aspettano che si presenti, nonostante il club abbia già fissato a 10-12 milioni il prezzo per la sua cessione. Solo a titolo definitvo, ma fino ad allora il calciatore sarà considerato abile e arruolato per allenarsi con la Roma. E Karsdorp lunedì mattina si presenterà a Trigoria, dopo l’assenza ingiustificata nella tournée in Giappone.

Come scrive il Tempo, le vacanze di questi giorni hanno ammorbidito la posizione oltranzista del calciatore. La volontà rimane quella di andare via, ma finché non si troverà un’altra destinazione il calciatore si metterà a disposizione di Mourinho. Intanto cresce la voglia dei tifosi giallorossi di rivedere la Roma in campo: sono già 2400 i biglietti venduti per il settore ospiti di San Siro.

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Calciomercato

Dybala, tutto per la Roma: ecco i dettagli della clausola che preserva il club

Paulo Dybala ha scelto la Roma la scorsa estate, al termine di una trattativa che entusiasmò tutta la città. Scattò subito dopo il suo arrivo una polemica in merito alla clausola rescissoria, molto particolare, inserita nel suo contratto. Una clausola che comunque preserva la Roma dalla possibilità di perdere il calciatore, salvo che non sia lo stesso a spingere per andare via.

Come ripota la Gazzetta dello Sport, la clausola non è valida per l’Italia e se anche un club estero fosse disposto a pagarla il club giallorosso potrebbe far scattare un aumento di stipendio già concordato (si parla di una cifra di oltre 6 milioni all’anno), vanificando l’effetto della clausola. Se, a quel punto, il giocatore volesse comunque essere ceduto verrebbe impostata una trattativa libera tra i club, senza l’attivazione più della clausola.

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Rassegna stampa

La Roma fa muro su Karsdorp

È abituato a gestire le conseguenze di alcune scelte di Mourinho, ma stavolta Tiago Pinto ha scelto di lanciarsi in una missione quasi impossibile. Non solo vuole vendere Karsdorp solo a titolo definitivo – anche a costo di tenere l’olandese a Trigoria fino al termine della stagione – ma il gm della Roma ha fissato un prezzo che,vista la situazione particolare, ha il sapore della provocazione: la richiesta fatta filtrare da Trigoria è di un prezzo compreso fra i 10 e i 12 milioni di euro.

È vero che Karsdorp ha ancora 27 anni e un contratto fino al 2025 e che lo scorso anno ha giocato quasi tutte le partite, ma chiedere una cifra del genere, nel mercato impoverito di oggi, per un giocatore definito un «traditore» dall’allenatore della Roma stessa dimostra quantomeno una buona dose di coraggio. In realtà l’approccio ai limiti dell’arroganza è una prerogativa di Pinto, che in questo modo sta cercando di rafforzare l’immagine del club nei confronti dei concorrenti. Con alle spalle una proprietà sempre disponibile a coprire le perdite, la Roma ci tiene a far sapere al mercato che i suoi giocatori non sono in regalo. Una decisione presa dopo qualche cessione poco conveniente – col senno di poi – come quelle di Dzeko e Pedro, ancora protagonisti con Inter e Lazio, che sono fruttati meno di due milioni complessivi oltre al risparmio dei rispettivi ingaggi. Da Veretout venduto per 11 milioni più 4.5 di bonus al Marsiglia, a Felix pagato 6 milioni più 3 dalla Cremonese, fino ai 10 milioni circa che Pinto conta da incassare dal Valencia per Kluivert, la Roma ha alzato i prezzi della sua bottega e adesso intende tenere il punto su Karsdorp.

Come scrive il Tempo, dopo la lapidazione pubblica di Mourinho, il rifiuto di Karsdorp di presentarsi al ritiro pre-partenza per il Giappone (era convocato per il tour) inviando un certificato medico e la probabile assenza dal ritiro inAlgarve, l’agente ha fatto sapere ai giallorossi che se vogliono liberarsi del suo assistito dovranno accettare di mandarlo via in prestito gratuito. Marsiglia, Lione e Juventus hanno fatto qualche sondaggio, ma adesso tutti sanno che la Roma intende monetizzare. Chi vincerà il braccio di ferro lo sapremo a gennaio.

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NEWS

El Shaarawy vuole restare ma deve convincere Mou

10 gol e 4 assist in 64 presenze, sei punti portati alla squadra tra campionato e coppe da quando è tornato. E’ questo lo score di El Shaarawy dal suo ritorno nella capitale. In molti si attendevano certamente di più.

Qualche infortunio fisico di troppo e di certo un modulo che non lo ha avvantaggiato. Mourinho lo ha impiegato esterno a tutta fascia, seconda punta e in coppia col centravanti, lui ha alternato prestazioni positive a momenti di difficoltà dovuti al ruolo e a una situazione generale dell’attacco non proprio esaltante.

Come scrive il Corriere dello Sport, adesso deve invertire il suo trend se vuole rimanere a Roma ancora per una stagione. Tutto passa dalle sue prestazioni, poi dalla volontà della Roma. Perché il suo contratto prevede sì l’opzione per il rinnovo di un altro anno, ma diversamente dalla situazione di Smalling (che sarà lui a decidere se prolungare), nel suo caso sarà il club ad avere l’ultima parola. La Roma potrà infatti esercitare la clausola del rinnovo per un’altra stagione entro il primo giugno.

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Rassegna stampa

Roma, è l’ora di Wandell: “Mr. Miliardo” ha già un piano, sfondare in Cina

Chissà se sulla scelta di accettare l’offerta dei Friedkin non abbia influito l’idea di trasferirsi in un “museo a cielo aperto” come Roma. È altamente probabile visto che, sul curriculum di Michael Wandell figura anche una laurea in storia. Naturalmente il nuovo Chief Commercial and Brand Officer giallorosso non si è trasferito nella Capitale per seguire vecchie passioni accademiche, ma per fare ciò che gli riesce meglio: gestire il marchio del club a livello globale ed aumentare i guadagni. Un’abilità che gli è valsa l’appellativo di “Mister Miliardo”.

Come riferisce la Gazzetta dello Sport, nel corso della sua carriera, il dirigente nato a Champaign – Illinois – è riuscito a generare oltre un miliardo di dollari di entrate totali da sponsorizzazioni. Un biglietto da visita che ha convinto la proprietà texana ad offrirgli il posto di direttore commerciale, con pieni poteri per quanto riguarda la gestione del brand romanista.

È stato anche supervisore per NBA China, vivendo tra Pechino e Shanghai. Recentemente ha ricoperto anche il ruolo Vice Presidente Esecutivo di BSE Global, la società controllante dei Brooklyn Nets. La sua avventura nel baseball invece risale al 2017, nei panni di Senior Vice President of Global Partnerships dei Dodgers di Los Angeles.

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Calciomercato

Zaniolo, prove di rinnovo: la prossima settimana incontro Pinto-Vigorelli

Nicolò Zaniolo si sta allenando duramente a Pontremoli in vista della ripresa, nel frattempo la società valuta attentamente la sua posizione in merito al rinnovo contrattuale.

Come riferiscono Gazzetta e Corriere dello Sport, il general manager Tiago Pinto, intanto, ha dato appuntamento a Claudio Vigorelli, manager del giocatore per la prossima settimana, prima della partenza della squadra per l’Algarve. Possibile, quindi, che martedì sia il giorno giusto per riprendere le fila del discorso legato al rinnovo del contratto, ma c’è da considerare che il vertice non è legato solo alla questione di Nicolò. Infatti, il general manager Pinto deve parlare col procuratore anche di Tripi, che ha offerte dall’estero.

Difficile che basti un solo appuntamento, ma se Pinto ha avuto il via libera dai Friedkin per arrivare a una parte fissa vicina ai 4 milioni, allora il matrimonio potrà proseguire, perché Nicolò nella Capitale sta benissimo. Ciò che conta è che lui si senta centrale nel progetto e che la trattativa si possa concludere entro la fine di gennaio.

Questo, secondo l’attaccante, denoterebbe davvero l’interesse del club a confermarlo, visto che al momento almeno una decina di giocatori guadagnano più di lui e certi rinnovi (Mancini e Cristante) sono stati definiti, mentre altri potrebbero arrivare (El Shaaarawy che resterebbe volentieri). Altrimenti, col rapporto in scadenza nel 2024, da giugno ogni scenario potrebbe essere possibile.

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Interviste

Lotito punge: “Noi zero problemi economici, la Roma sempre al palo”. Ma la Lazio ha un debito col Fisco maggiore dei giallorossi

“Noi non abbiamo problemi economici e ne sono orgoglioso. Sono partito con una situazione tragica e non siamo ricorsi ad artifizi per mettere a posto il bilancio. Loro (i romanisti, ndr) hanno sempre lo stesso problema e stanno sempre al palo, è la verità”. Così Claudio Lotito a margine del premio Colalucci in merito alle questioni economiche di Roma e Lazio.

Al di là dell’indebitamento strutturale, di per sé non un elemento che descrive l’insolvibilità di una società, ci sono anche i debiti con l’erario e la Lazio in questo senso deve pagare 40 milioni (la Roma 38, secondo i dati riferiti da Calcio e Finanza). Insomma non una situazione lusinghiera quella dei biancocelesti, a tal punto da spingere Lotito ha tentare la strada governativa della proroga dei pagamenti – poi bocciata dal Parlamento – attraverso un emendamento legislativo, con il quale ha chiesto una rateizzazione immediata a 5 anni senza sanzioni e interessi.

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Mondiale

Alisson, un pensiero ai giallorossi: “Forza Roma sempre”

Alisson, tra i migliori portieri del Mondiale, ha festeggiato ieri sera il passaggio ai quarti di finale con il suo Brasile e nel post gara ha dedicato anche un pensiero alla Roma quando i cronisti lo hanno fermano chiedendogli un commento sulla partita. “Forza Roma, sempre”, il messaggio del brasiliano con un sorriso. Lo riporta il Corriere dello Sport.

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Calciomercato

Roma, tra rinnovi e opportunità di mercato Pinto pensa anche alle uscite: il punto

FOCUS RS – I rinnovi sullo sfondo, lo sguardo al mercato per cogliere possibili opportunità ma anche il fascicolo delle uscite. Tiago Pinto sta scaldando i motori in vista dell’apertura della finestra invernale, con la necessità di piazzare alcuni calciatori che per motivi diversi vogliono trovare spazio altrove.

Il primo della lista è Eldor Shomurodov: l’arrivo di Solbakken, chiude quel minimo spiraglio di utilizzo per l’uzbeko che è conteso da diversi club in A. Eldor piace allo Spezia (sullo sfondo resta il Torino) e ha per ora declinato l’ipotesi Cremonese. Occhio alla Samp che se dovesse liberare Caputo, di ritorno a Empoli, è pronta all’assalto per l’ex genoano.

Il capitolo Karsdorp è chiaro: con l’olandese si rischia un lungo braccio di ferro perchè se da una parte la società ha comunicato all’entourage la cifra minima per la sua cessione (10 milioni) e la formula (titolo definitivo), l’olandese – che si è sentito maltrattato da Mourinho – spinge per trovare una soluzione in prestito o svincolarsi addirittura dal contratto con la Roma. Juventus, OM e Fenerbahce le società interessate, ma è una matassa difficile da dipanare già nei prossimi giorni.

Edoardo Bove invece attende il via libera, non della Roma, ma di Mou per trasferirsi in prestito a Lecce. Corvino e Baroni lo attendono. Il club salentino dovrebbe chiudere con la formula del prestito con obbligo di riscatto a 4 milioni, con eventuale controriscatto per la Roma a 5 milioni.

Tra i giocatori in prestito, Kluivert è quello che potrebbe trovare una sistemazione definitiva già a gennaio: il Valencia lo vuole, Gattuso lo vuole, la Roma non vede l’ora di liberarsene ma bisogna trattare sui 10 milioni (minimi) richiesti dalla Roma.

Tra ammortamenti e risparmi degli ingaggi, la Roma potrebbe mettere in cassa una cifra intorno ai 5 milioni di euro. Per fortuna c’è tempo fino al 31 gennaio.

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Rassegna stampa

Contratto e riscatto: Smalling e Abraham pensano alla Roma

I pensieri di Smalling non riguardano il campo, ma il contratto. Scade a giugno, se raggiungerà il 50% delle presenze complessive avrà il diritto a prolungarlo per un’altra stagione, allo stesso stipendio attuale, e sembra orientato ad esercitarlo. Altre opzioni, al momento, non sono d’attualità, ma Smalling prenderà una decisione solamente nelle prossime settimane. È molto riconoscente alla Roma, che lo ha aspettato nonostante i guai fisici, e questo potrebbero avere un peso.

Come scrive il Corriere dello Sport, non ha di questi pensieri Tammy Abraham. Nonostante in Inghilterra scrivano un giorno sì e l’altro pure dell’interesse dell’Aston Villa (vero) l’attaccante è concentrato solo sulla Roma. Sta bene e i numeri dei suoi allenamenti sono tutti ottimi. Il problema è nella testa: il nove inglese, negli ultimi mesi, è apparso lontano parente di quel giocatore che, un anno fa, in poco tempo aveva conquistato tutti i romanisti.

Ha giocato 20 partite, segnando 4 gol. Basta questo a raccontare il suo periodo? No. Ci sono le dichiarazioni di Mourinho, che prima lo ha difeso e poi lo ha pungolato. Ci sono i fischi dell’Olimpico. E ci sono le sue immagini: i sorrisi, i gesti al momento dell’inno che, col tempo, lasciano il passo a sguardi bassi e malinconici. La società e Mourinho, però, lo aspettano.