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Rassegna stampa

Le mosse in Portogallo per dare l’assalto alla zona-Champions

Tra oggi e domani rientrerà nella Capitale per preparare la sua “terza partenza” romanista. Ed è proprio sul fattore “nuovo inizio” che Mourinho è deciso a puntare per dare la svolta alla stagione giallorossa. La pausa-Mondiale infatti ha dato alla Roma l’opportunità di staccare la spina, prima di tornare al lavoro in vista della ripartenza del 4 gennaio. Un po’ come succede in estate. Un periodo caro allo Special One che, dopo le vacanze, con la Roma è sempre partito con il piede sull’acceleratore: nel primo anno ha ottenuto 7 vittorie e una sconfitta nelle prime 8 giornate, in questo 6 vittorie, 1 pareggio e una sconfitta. Forse è anche per questo che il tecnico ha scelto nuovamente l’Algarve – sede degli ultimi due ritiri estivi – per trascorrere una settimana, dal 15 al 22 dicembre, mirata ad alzare il ritmo da subito.

Come scrive la Gazzetta dello Sport, i giorni in Algarve serviranno a Mou per studiare le risposte del gruppo all’eventuale passaggio ad un modulo che prevede l’utilizzo di tre centrocampisti in mediana ma, soprattutto, a spronare quei calciatori che per ora hanno reso al di sotto delle aspettative. Nel mirino dello Special One (e del club) ci sono soprattutto Abraham, El Shaarawy e Belotti che – per diverse ragioni – sembrano caduti in una crisi di identità.

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Rassegna stampa

Roma, allarme esterni: Spinazzola è ancora infortunato

Si sta allenando a Dubai, insieme a Gianluca Mancini e Lorenzo Pellegrini. Leonardo Spinazzola sta spingendo sull’acceleratore, per cercare di rimettersi a disposizione di José Mourinho il prima possibile. Ma quando sarà possibile rivedere davvero in campo in campo il terzino giallorosso? Le previsioni parlano di metà gennaio, forse anche il 20, a causa della lesione di secondo grado al retto femorale sinistro, una lesione fastidiosa e subdola, assai più difficile da gestire e curare rispetto a quasi tutte le altre problematiche muscolari.

Come scrive la Gazzetta dello Sport, senza Spinazzola e con Karsdorp praticamente fuori dai giochi, è evidente che nella ripartenza di gennaio ci possa essere un bel problema da risolvere sugli esterni. Perché vuol dire che Mourinho dovrà affrontare le prime partite con i soli Zalewski, Vina e Celik, a cui può eventualmente aggiungersi El Shaarawy in caso di necessità. A meno che, ovviamente, nel frattempo Tiago Pinto non riesca a chiudere una trattativa in entrata, magari quella per il prestito di Odriozola.

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NEWS

Roma, ufficiale la seconda amichevole in Portogallo contro il Casa Pia

Dopo aver annunciato la prima amichevole in Algarve contro il Cadice il 16, la Roma sosterrà un secondo test il 19 dicembre contro il Casa Pia.

La partita verrà disputata allo stadio Municipal di Albufeira, con calcio d’inizio alle 19 locali (le 20 italiane). Il Casa Pia è una squadra di Primeira Liga – massima serie portoghese – attualmente quinta in classifica.

La squadra guidata da José Mourinho lavorerà nel sud del Portogallo dal 15 al 22 dicembre.

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RETESPORT

Dagli anni 80′ alla Roma di Mou: un pomeriggio a Retesport con Zibi Boniek (AUDIO VIDEO)

Zibi Boniek, ex calciatore della Roma e attuale vicepresidente esecutivo dell’UEFA, è stato ospite negli studi di Retesport nel pomeriggio. Oltre un’ora di racconti e aneddoti, attraverso i quali oltre a ripercorrere le tappe della sua carriera, Boniek ha raccontato ad esempio perchè non approdò alla Roma tre anni prima: “Conobbi Liedholm molti anni prima di venire a Roma. Ero giovane potevo trasferirmi dalla Polonia in giallorosso. Il Barone mi coinvolse nell’allenamento, mi chiese di fare alcuni tiri a Tancredi. C’era un accordo per passare alla Roma, ma alla fine il club giallorosso non riuscì a comprarmi e passai alla Juventus. Il trasferimento nella capitale avvenne qualche anno dopo. Il club polacco voleva circa 2 miliardi di lire, Dino Viola voleva pagare in tre rate ma il nostro governo non accettò, voleva tutti i soldi cash. Si presentò la Juventus e io avevo voglia di lasciare la Polonia, ma dissi a Viola che dopo tre anni, se la Roma mi avesse cercato ancora, sarei passato in giallorosso.”

Nel corso della puntata Boniek ha salutato al telefono Ciccio Graziani, suo ex compagno ai tempi della Roma: “Quella del primo Eriksson fu la squadra nella quale mi divertii di più in Italia: giocavamo il miglior calcio, nettamente meglio rispetto alle altre – ha aggiunto Boniek – peccato che all’inizio perdemmo un po’ di tempo nel comprendere i meccanismi di Sven. Il nostro centrocampo era: Cerezo, Boniek, Ancelotti, Conti con Desideri e Giannini che spingevano per salire tra i grandi. Se avessimo vinto lo Scudetto avremmo aperto un grande ciclo”

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Infermeria

Wijnaldum, ancora progressi: primi allenamenti in campo a Dubai (VIDEO FOTO)

Conto alla rovescia per il rientro in campo di Georginio Wijnaldum. L’olandese dopo gli ottimi segnali della scorsa settimana, sta trascorrendo qualche giorno di relax a Dubai prima del rientro a Trigoria e nelle scorse ore sono apparsi dei nuovi scatti fotografici sui social che lasciano veramente ben sperare.

Wijnaldum infatti si sta allenando sul campo con un altro calciatore – Van La Parra attualmente svincolato – e quest’ultimo ha pubblicato delle foto che ritraggono con lui il centrocampista olandese, che tra qualche giorno otterrà il via libera medico per tornare poi gradualmente ad allenarsi in gruppo. L’ex Psg seguirà la squadra in Portogallo nel ritiro che scatterà il prossimo 15 dicembre.

 
 
 
 
 
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Rassegna stampa

Dybala: Joya di Mou per ripartire a gennaio

Poca Joya in Qatar, anzi zero. Almeno finora. Dybala, dopo aver fatto di tutto per recuperare dall’infortunio muscolare, non ha accumulato nemmeno un minuto al Mondiale. Il motivo? Lo ha spiegato anche ieri Scaloni: «Nessun problema fisico, è una scelta tecnica. Non è capitato il momento giusto». Paulo spera di trovarlo oggi contro l’OIanda e intanto festeggia coi compagni il cammino ripreso dopo il ko con l’Arabia Saudita. Mourinho lo incoraggia via telefono e lo aspetta dopo il ritiro portoghese. E quindi a pochi giorni dalla ripresa del campionato fissato al 4 gennaio. Intanto il tecnico da lontano assiste con una doppia sensazione. Da una parte è sollevato per l’assenza di rischi legata agli infortuni. Senza Dybala, infatti, la Roma è crollata. Lo dicono i numeri: 6 vittorie su 9 match e 13 gol realizzati con Paulo in campo; appena 2 successi in 6 gare con soli 5 reti senza.

Come scrive Leggo (F.Balzani), dall’altra è dispiaciuto perché l’ex juventino ci tiene molto. Una dipendenza vera e propria quella della Roma che ha sminuito il resto della rosa nemmeno avvicinabile ai valori tecnici dell’argentino. Per questo Mourinho vorrebbe altri profili alla Dybala (vedi Depay) e meno scommesse (alla Solbakken). Il futuro della Joya è legato anche a quello del tecnico. I Friedkin vorrebbero dare un’altra mandata di chiave per cercare di farlo restare il prossimo anno. L’attaccante ha una clausola da 20 milioni valida per l’estero, ma il club può bloccarla con un ritoccone di ingaggio da 4,5 a 6 milioni. Si sta ragionando di aumentare comunque il compenso del giocatore già prima dell’inizio del mercato estivo. Intanto non smette di montare il caso Karsdorp: l’olandese è atteso a Trigoria lunedì 12 alla ripresa degli allenamenti, ma al momento si trova in Thailandia senza alcuna voglia di tornare.

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Rassegna stampa

Karsdorp, lunedì la verità: la società lo multa ma lo attende a Trigoria

Lo scontro è ormai totale, la rottura insanabile ma la soluzione ancora lontana. La Roma ha deciso di multare pesantemente Rick Karsdorp per non essersi presentato alla ripresa degli allenamenti. Come scrive la Repubblica, il club attende quindi Karsdorp, che in questi giorni sta trascorrendo alcuni giorni di relax con la famiglia in Thailandia.

Aspetto che non è piaciuto al club, visto il disagio psicologico che il calciatore aveva manifestato. Non ci sono stati contatti con l’entourage dell’esterno e lo scenario più probabile resta quello dell’addio. La Roma non ha nessuna intenzione di fare sconti: il giocatore non partirà gratis, né in prestito. La valutazione del suo cartellino si aggira intorno ai 10 milioni di euro: Tiago Pinto può al massimo ascoltare offerte di prestito con obbligo di riscatto.

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Rassegna stampa

Calcio e business: Friedkin in Qatar

Da quelle smorfie di disapprovazione immortalate in tribuna durante l’ultimo derby a inizio novembre, nell’ultimo periodo si erano un po’ perse le tracce della famiglia Friedkin. L’ultimo frame dei proprietari della Roma era stata una foto di Ryan in Giappone per celebrare la partnership strategica con il Nagoya Grampus. Ora però con la Coppa del Mondo che sta entrando nel vivo, Dan e Ryan Friedkin hanno voluto cogliere l’occasione per volare in Qatar. Formalmente solo per guardare le partite, in una full immersion di calcio giocato con quattro partite di altissimo livello. Un modo anche per salutare Dybala e Rui Patricio, i due romanisti rimasti in corsa. Ma è difficile non pensarla anche come un’opportunità per esportare il brand Roma in quello che attualmente è il cuore finanziario del calcio mondiale.

Come scrive il Tempo (M.Juric), l’ambizione della proprietà è costantemente rivolta all’ampliamento del business, alla ricerca di nuovi partner commerciali che possano aumentare i ricavi del club. In questo percorso di crescita si inserisce l’accordo con Adidas, migliore rispetto a New Balance, che dalla prossima stagione sarà il nuovo sponsor tecnico della Roma. Inoltre la Roma continua a guardarsi attorno per il discorsomain sponsor e back sponsor. Occhi aperti sugli introiti vista l’accelerazione degli ultimi giorni sul progetto Stadio della Roma a Pietralata che comporterà un investimento di 600 milioni di euro. «Business is business» ma il networking ne è l’ossigeno. Per questo il viaggio dei Friedkin in Qatar potrà essere anche l’occasione per salutare il padrone di casa Nasser Al-Khelaifi.

Il proprietario del PSG e presidente della Qatar Sports Investments, non si perde una partita e nel weekend calcistico con le «sue» stelle in campo – Messi, Neymar e Mbappé – nonmancherà occasione per incontrare l’alleato nell’ECA Dan Friedkin. Roma e PSG sono due club amici e il rapporto tra le due proprietà è molto stretto in diversi ambiti. I riflettori sono tutti puntati sul Qatar e giustamente la proprietà giallorossa è volata lì dove gli occhi del mondo del calcio sono rivolti. 

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Interviste

Pellegrini: “Ho realizzato il sogno di una vita: vincere da capitano della Roma”

Dopo le dichiarazioni emerse ieri su Mourinho e Abraham, sono state pubblicate da FourFourTwo.com nuove parole di Pellegrini sulla vittoria della Conference e il suo rapporto con Smalling:

Quanto è stato emozionante vincere da capitano con il tuo club del cuore la finale di Conference League, il primo trofeo europeo dopo 61 anni?

Tutto il percorso è stato speciale. Fin dall’inizio, abbiamo creduto di poter vincere. Ci siamo dedicati a questo. Vincere è stata la realizzazione di un sogno per me. Ho sempre sognato di alzare un trofeo con questa maglia e la scorsa stagione è stata la mia prima vera stagione da capitano. Essere riuscito a combinare queste due cose, la prima vittoria della mia carriera con la fascia da capitano con questa maglia, è stato veramente emozionante.

Le celebrazioni a Roma sono state speciali con il bus per la città…

Qualcuno potrebbe dire che tutta quella passione è venuta fuori dal fatto che la Roma non vinceva un trofeo da parecchi anni. Per me non è questo il caso, è la passione dei nostri tifosi che esiste solo qui a Roma, non altrove. Riuscire a celebrare una coppa, un gol, una vittoria con la stessa passione è unico. Questo è un club speciale.

Sembra che tu abbia un gran rapporto con Smalling. Lui continua a segnare dai tuoi calci di punizione…

Gli ho chiesto di recente dove mi avrebbe portato fuori a cena, quest’anno gli ho già fatto tre assist. Abbiamo detto: ogni tre assist, una cena fuori. Una cena top, però! Lui è eccezionale, così positivo, un grande dentro e fuori dal campo.

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Calciomercato

La Roma vuole blindare Smalling: offerto un biennale

Non esiste programma futuro che non preveda Smalling al centro della difesa della Roma. Per questo la società ha offerto un contratto biennale al difensore. Da Trigoria respingono con forza la tesi di una società passiva e ormai rassegnata a perderlo a parametro zero. 

Sono giorni che si discute sui giornali e di riflesso in città del ruolo del centrale inglese – oggi definito da Pellegrini fondamentale dentro e fuori dal campo – e nessun tifoso giallorosso vorrebbe perdere Smalling come accaduto invece con Mkhitaryan.

E’ normale che al netto del fatto che il calciatore stia bene qui da tanti anni, rifletta sull’ultimo contratto importante della carriera ma i rapporti con la Roma sono ottimi. Come riferito da tutti i quotidiani questa mattina, la Roma si è già mossa attraverso Pinto che ha presentato all’agente un biennale a cifre leggermente inferiori rispetto a quelle percepite attualmente.

Una news che Retesport aveva anticipato lo scorso 30 novembre (leggi qui). A Smalling sono state offerte due strade: rinnovo automatico di un anno alle attuali cifre (3.5 milioni) oppure un biennale con una cifra più bassa e spalmata su due annualità sicure.