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L’autista dell’autobus guarda la Lazio mentre guida e frena a ogni gol: sospeso da Atac

Quella di giovedì sera è stata una vera e propria serataccia per la Lazio e tutti i suoi tifosi, quelli in Danimarca così come quelli collegati a Roma davanti alla tv. O davanti al un telefonino, come accaduto al conducente tifoso biancoceleste che è stato poi sospeso da Atac. A raccontare l’episodio è ‘repubblica.it’: un passeggero dell’autobus 881 – che compie la tratta da corso Vittorio Emanuele fino alla Pisana – ha infatti ripreso l’autista della vettura mentre, durante la guida, dava spesso uno sguardo allo smartphone posto sulla staffa porta-cellulareattaccata sul finestrino. Subito si sono messi in moto gli ispettori di Atac, che hanno contattato il passeggero e individuato poi il conducente. Che, come raccontato dai testimoni, faceva spesso coincidere delle brusche frenate agli eventi significativi della partita. Decisamente tanti, soprattutto in negativo per i biancocelesti, visto il pesantissimo 5-1. L’autista è stato appunto sospeso dal ruolo e dallo stipendio, ora dovrà provare a difendersi davanti alla commissione disciplinare.

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Roma, Pellegrini e quel gol che scaccia i brutti pensieri

Un gol per scacciare via un po’ di brutti pensieri. Tra le notizie positive della vittoria romanista contro l’HJK Helsinki c’è (anche) il ritorno alla rete di Pellegrini. Il capitano – scrive Il Corriere della Sera – non stava attraversando un buon momento, soprattutto dal punto di vista psicologico, dopo le occasioni sbagliate col Ludogorets e il rigore calciato sulla traversa contro l’Empoli. Il gol contro i finlandesi ha riportato un po’ di serenità, per il giocatore insieme a Zaniolo più importante nello scacchiere tattico di Mourinho.

Proprio il ritorno ad alti livelli del numero 22, infatti, dà al tecnico portoghese la possibilità di ritornare alla formazione che lui stesso ha indicato come esempio da seguire in questa stagione: quella che ha affrontato nel precampionato il Tottenham in amichevole, con i quattro tenori tutti in campo contemporaneamente.

Una soluzione che ha avuto pochissime volte a disposizione, ma che ora si ripropone alla vigilia di una gara, quella con l’Atalanta, che visti gli scontri diretti in calendario (UdineseInter e Milan-Napoli), se vinta potrebbe consentire ai giallorossi di chiudere in testa alla classifica prima della sosta del campionato.

Il dubbio di Mou è questo: arretrare Pellegrini sulla linea dei centrocampisti per dare spazio a Zaniolo e Dybala dietro ad Abraham (che all’Olimpico non segna addirittura da 6 mesi, dalla doppietta nel derby del 20 marzo) o continuare con Matic e Cristante davanti alla difesa, rinunciando a uno tra Zaniolo, il capitano o Dybala? Da come ha parlato prima della gara con l’HJK Helsinki (“Pellegrini è importante per la squadra in qualsiasi ruolo viene utilizzato“), lo Special One sembra orientato verso la soluzione più offensiva.

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Sì, Zaniolo ha bussato. E ora cerca il primo gol

Gli sono bastati tre elementi contemporanei: riprendere le misure del campo, scaldare il motore ingolfato, ritrovare Dybalacome compagno. Scrive Il Corriere dello Sport, con un secondo tempo da fenomeno, neppure intero, Nicolò Zaniolo ha rimarcato la sua importanza nei piani strategici della Roma.

La capacità innata di perforare le difese avversarie con percussioni improvvise e inarrestabili ha sgretolato i poveri finlandesi dell’Hjk e promette di minacciare molti altri avversari, da qui in avanti.

Quando la lussazione alla spalla lo ha fermato, nella seconda di campionato contro la Cremonese, sembrava in forma smagliante. Non era ancora perfetto nelle finalizzazioni ma dava l’idea di aver definitivamente cancellato il passato.

E se è vero che Mourinho ha avuto “un po’ di timore di perderlo” nell’estate rovente del calciomercato, ora non vuole più rinunciare a lui. Contro l’Atalanta l’anno scorso Zaniolo segnò il primo gol del suo campionato.

E, sempre con l’Atalanta, nella partita di ritorno all’Olimpico, inventò un assist quasi magico per Abraham. Rimasto in campo per 75 minuti, come stabilito a priori, è pronto a giocare dall’inizio anche domani. E giocherà, per forza.

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“Che fine ha fatto Wijnaldum?”. Per l’olandese rientro a gennaio

La quiete prima della tempesta. Poi il silenzio assordante. L’ultimo post social lo ritrae assorto durante un allenamento a Trigoria, pochi giorni prima del grave infortunio alla tibia. Come scrive Repubblica, l’iniziale shock, diversi giorni di riflessione, sostenuto da famiglia, club giallorosso e Psg, poi il controllo con il dott. Ahlbaumer e infine la decisione per la terapia conservativa. Niente operazione, riposo e recupero, valigia chiusa e via in Olanda.

E mentre a Trigoria parla il suo sostituto, Mady Camara, tanti tifosi si domandano: che fine ha fatto Gini WijnaldumL’attività social è stata completamente interrotta, nessun cenno o stimolo in questo momento nel condividere questa fase di recupero. Solo la voglia di tranquillità, per questo l’olandese è tornato “a casa” nella sua Rotterdam.

Gini si è goduto il primo giorno di scuola del piccolo Jacian, il tutto documentato dai social della moglie Virginia, tra una seduta e l’altra. Il tutore sta aiutando la calcificazione della tibia e quotidianamente lavora con un fisioterapista di fiducia, sempre a stretto contatto con lo staff medico della Roma.

A metà ottobre è in programma il rientro nella Capitale per la visita di controllo, propedeutica per stilare lo step successivo verso il totale recupero. Positivo e ottimista, Wijnaldum prepara il gran rientro a gennaio: vuole essere l’arma in più della Roma di Mourinho.

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Smalling e Abraham dall’inizio, in attacco voglia di “Fab Four”

Al netto dei benefici psicologi che il successo contro l’Helsinki in Europa League ha portato, il turno infrasettimanale non ha di sicuro facilitato il lavoro di José Mourinho, in vista della delicata sfida di domani contro l’Atalanta capolista.

Come scrive La Gazzetta dello Sport, per sua fortuna, escluso i lungodegenti come Wijnaldum, Darboe, El Shaarawy e Kumbulla, l’allenatore portoghese potrà contrare su tutti gli altri, visto che anche Zalewski dovrebbe rientrare nel gruppo dei convocati.

In difesa la Roma ritroverà Smalling come titolare, mentre sulla fascia destra è ancora ballottaggio fra Karsdorp e Celik. E visto che c’è voglia di “Quadrato magico”, possibile che capitan Pellegrini torni in mediana, consentendo allo Special One di schierare Dybala e Zaniolo dietro Abraham. A centrocampo è possibile che un turno di riposo tocchi a Matic.

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È Zaniolo l’altra Joya di Mourinho: “Una potenza”

Un piccola terra dell’abbondanza, dalla trequarti in su: Lorenzo Pellegrini, Paulo Dybala, Nicolò Zaniolo, Tammy Abraham, Andrea Belotti, Eldor Shomurodov e Stephan El Shaarawy, che per ora è assente e lo rivedremo dopo la sosta per le Nazionali.

Come scrive Il Messaggero, ascoltando Mourinho, e lo suggeriscono anche i numeri, manca la cattiveria sotto porta: la Roma concretizza meno di quanto dovrebbe e potrebbe. La malattia del tocchetto per ora ha preso il sopravvento e i gol si contano col contagocce. Delle prime otto della classifica, la Roma, con otto reti, è quella che segna meno, almeno in campionato (cinque arrivano dalle punte, Dybala tre, e Abraham due).

Zaniolo deve cominciare a fare la differenza nel numero di gol, contro l’Helsinki, al ritorno dopo i 25 giorni di stop, ci è solo andato vicino. Dopo l’estate travagliata, nella quale Mourinho ha temuto di perderlo, Nico si è fatto trovare in tiro e ora aspetta che gli si spalanchi il futuro, non solo nella Roma, ma pure in Nazionale che lo ha escluso per gli impegni di Nations League del 23 contro l’Inghilterra e del 26 in Ungheria. Aquanto trapela da Trigoria, non è una scelta condivisa ma solo di Mancini. Lui sarebbe andato, ma per Mou, forse, è meglio così.

Per ora c’è solo la Roma: il suo procuratore è in continuo contatto con Pinto, si lavora per un rinnovo a cifre da big. Un contratto complicato, ma per tanti, la schiarita è vicina, quasi scontata. Domani all’Olimpico c’è l’Atalanta (torna Zalewski), una delle due squadra alle quali lo scorso anno è riuscito a segnare in campionato (l’altra è stata l’Empoli). A Bergamo, lo scorso 18 dicembre, una delle sua migliori prestazioni, che aveva fatto pensare al suo sblocco definitivo.

Zaniolo si prende gli elogi del tecnico dopo che lo scorso anno, qualche volta, lo aveva bacchettato. “È l’unico con potenziale fisico. Sì, ho avuto un po’ di paura di perderlo. Non tanta perché il direttore non mi ha mai detto che c’erano delle possibilità. È un ragazzo per bene, mi dicevano che era un disastro come professionista. O erano bugie o lui è cambiato. Mai visto arrivare in ritardo, mai problemi”.

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APPROFONDIMENTI

Quadrilatero magico o formazione più prudente? Ecco il dubbio di Mou contro la Dea

FOCUS RS (di Francesco Oddo Casano) – Archiviata la pratica Helsinki, la Roma si è rituffata sul campionato. Domenica alle 18.00 in un Olimpico nuovamente sold out i giallorossi affronteranno l’Atalanta, a chiusura del primo tour de force di stagione. Josè Mourinho e i calciatori conoscono l’importanza di questo match e la sensazione è che ieri sera contro i finlandesi la squadra abbia saputo dosare anche le energie, soprattutto dopo l’uno-due rifilato ad inizio ripresa ad Hazard e compagni.

Ipotesi diverse per decodificare la Dea

Lo Special One già dal minuto successivo alla sfida europea vinta – al 106esima della sua carriera in panchina nelle coppe – avrà certamente iniziato a riflettere su quale squadra schierare domenica contro Gasperini, domato e abbattuto lo scorso anno tra andata e ritorno. Certi della maglia da titolare Smalling, Dybala, Celik e Abraham che ieri sera hanno riposato, partendo dalla panchina. Ovviamente Rui Patricio, Mancini, Ibanez e Spinazzola giocheranno dal 1′. Ballano tre maglie per quattro calciatori: Cristante, Matic, Pellegrini e Zaniolo.

Il tecnico lusitano ha sulla carta diverse soluzioni per affrontare la formazione bergamasca: in primis lo schieramento che prevede la riproposizione del c.d. ‘quadrilatero magico‘, con Pellegrini in mediana e il tridente offensivo composto da Dybala-Abraham-Zaniolo. In questo caso potrebbe partire dalla panchina Matic, con Cristante al fianco del capitano giallorosso. Un’indicazione in questo senso potrebbe esser arrivata ieri sera, laddove Mou ha deciso di tenere in campo per 90 minuti Matic, sostituendo Cristante e Pellegrini. Il serbo resta comunque un punto di riferimento per lo Special One e la sua centralità nel gioco della Roma non può essere dimenticata: anche ieri sera l’ex United è stato assoluto faro in mezzo al campo, con oltre 120 palloni giocati.

L’altra ipotesi probabile al pari della precedente è una scelta più prudente, con Cristante Matic in mediana, e il ballottaggio tra Zaniolo e Pellegrini, con quest’ultimo favorito. Improbabile vedere un cambio di modulo, opzione praticata da Mou solo a partita in corsa. Il paradosso, per quanto osservato finora, è che la formazione sulla carta più sbilanciata con Pellegrini in mediana ha subito meno rispetto a quella più equilibrata con Matic e Cristante. A Mou l’ardua sentenza.

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Infermeria

Zalewski recuperato: con l’Atalanta ci sarà

Buone notizie per Josè Mourinho che dopo il rientro di Zaniolo, recupera anche Zalewski. L’esterno italo-polacco infatti nell’allenamento odierno, in programma nel pomeriggio a Trigoria, tornerà a lavorare con i compagni. Smaltito dunque l’affaticamento muscolare accusato una settimana fa in Bulgaria. Difficile comunque parta da titolare contro la Dea: Mou si affiderà dall’inizio ancora a Spinazzola sull’out mancino. A riferire la notizia Filippo Biafora de il Tempo.

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Roma-Helsinki 3-0, le pagelle dei quotidiani

LA GAZZETTA DELLO SPORT
Rui Patricio 6; Mancini 6,5, Ibanez 6, Vina 6; Karsdorp 6,5, Cristante 6, Matic 6,5, Spinazzola 6,5; Pellegrini 6,5, Zaniolo 7; Belotti 6,5. Subentrati: Dybala 7,5, Smalling 6, Camara 6, Bove 6, Abraham 6. Allenatore: Mourinho 7.

CORRIERE DELLO SPORT
Rui Patricio 6; Mancini 6, Ibanez 5,5, Vina 6; Karsdorp 6, Cristante 6, Matic 6, Spinazzola ; Pellegrini 6,5, Zaniolo 7; Belotti 7. Subentrati: Dybala 7, Smalling 6, Camara 6, Bove 6, Abraham 6. Allenatore: Mourinho 6.

CORRIERE DELLA SERA
Rui Patricio 6; Mancini 6, Ibanez 6, Vina 6; Karsdorp 6, Cristante 6, Matic 7, Spinazzola 6; Pellegrini 6,5, Zaniolo 7; Belotti 7. Subentrati: Dybala 8, Smalling 6, Camara SV, Bove SV, Abraham SV. Allenatore: Mourinho 7.

LA REPUBBLICA
Rui Patricio 6,5; Mancini 5,5, Ibanez 6, Vina 6,5; Karsdorp 6, Cristante 6,5, Matic 6,5, Spinazzola 6 Pellegrini 6,5, Zaniolo 7,5; Belotti 7. Subentrati: Dybala 7,5, Smalling 6, Camara 6, Bove 6, Abraham 6. Allenatore: Mourinho 6,5.

IL MESSAGGERO
Rui Patricio 6; Mancini 6, Ibanez 6, Vina 6; Karsdorp 6, Cristante 6, Matic 6,5, Spinazzola 6; Pellegrini 7, Zaniolo 7; Belotti 7. Subentrati: Dybala 7,5, Smalling 6, Camara 6,5, Bove 6, Abraham sv. Allenatore: Mourinho 6,5.

IL TEMPO
Rui Patricio 6; Mancini 6,5, Ibanez 6, Vina 6; Karsdorp 6, Cristante 6,5, Matic 6,5, Spinazzola 6,5; Pellegrini 7, Zaniolo 7; Belotti 6,5. Subentrati: Dybala 7,5, Smalling 6, Camara 6, Bove 6, Abraham 6. Allenatore: Mourinho 7.

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Mourinho coccola Dybala: “Un gol che ha cambiato la gara”

Uno ha cambiato subito l’inerzia con quei due cambi a inizio ripresa, l’altro ha cambiato proprio la partita, perché quando entra in campo è abituato a lasciare sempre il segno, scrive Andrea Pugliese su  La Gazzetta dello Sport.

Mourinho e Dybala la partita l’hanno indirizzata insieme, spianando la strada alla Roma verso la sua prima vittoria stagionale in Europa. E Mou alla fine si coccola Paulo, che gli ha cambiato la partita. “Con quel gol la sfida è cambiata – dice l’allenatore della Roma –. Nel primo tempo siamo stati troppo passivi in superiorità numerica. Poi nella ripresa abbiamo cambiato atteggiamento, siamo passati alla difesa a 4, aumentato il ritmo, pressando sempre alti“.

Anche se poi alcune cose a Mou non gli piacciono: “Dobbiamo migliorare nella costruzione del gioco, ma soprattutto nel rapporto tra occasioni create e gol fatti: i giocatori di talento lì davanti devono essere più cattivi. Anche Belotti l’ho visto subito con questa malattia, ha provato 4-5 tacchi, mentre lui deve segnare di ginocchio, di culo, di testa“.