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Ricarica Mou. Le mosse di José spingono la Roma

Dopo gli ultimi passi falsi Mourinho ha deciso di usare più la carota con i suoi ragazzi. Come scrive La Gazzetta dello Sport, si è reso conto che la squadra è un po’ scarica emotivamente, che ha faticato nelle reazioni. A Udine a fine partita è andato a consolare i suoi uno per uno, in Bulgaria non ha mai affondato il colpo. In questa opera di ricostruzione mentale si è affidato a Pellegrini su tutti, ma anche a Mancini e Cristante. Si può sorridere anche per i rientri di Zaniolo e Abraham. L’azzurro partirà dalla panchina e forse ci resterà per tutta la partita. Rischiarlo è prematuro ed è possibile che Nicolò torni giovedì.

La Roma fino ad ora ha faticato a centrocampo. I due mediani devono coprire molte zone e alla lunga vanno in affanno. In più Matic e Cristante sono troppo simili. Serve uno che strappi e l’ideale era WijnaldumOra sembra sia scattato il momento di CamaraMourinho è stato chiaro, da qui alla sosta vuole tre vittorie in altrettante partite. C’è bisogno di chiedere gli straordinari a qualcuno e tra questi c’è Smalling. Con lui non riposeranno mai neanche Mancini ed Ibanez.

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Da Razgrad con furore e fame di gol: Shomurodov alla riconquista di Mourinho

Un raggio di sole nel bugio di Razgrad. Come scrive La Gazzetta dello Sport, c’è sempre una rinascita peri centravanti meno utilizzati: prima o poi, arriva. E se le ragioni della discontinuità sono legate principalmente ad esigenze d’organico e a scelte di mercato in attacco, allora il ritorno al gol di Eldor Shomurodov assume ancor più valore.

Perché contro il Ludogorets, all’esordio in Europa League, il talento voluto la scorsa stagione espressamente da José Mourinho si è scaricato dalle spalle in 23′ una scimmia che lo perseguitava da tempo: l’anonimato. Brutta storia per un centravanti che vive di gol.

Ma il suo in Bulgaria, in fondo, non può stupire. Nella scorsa A, la punta ha firmato 3 reti in 766’: bottino imparagonabile col rendimento di Muriqi con la Lazio (0 in 206’); meglio di quanto fatto dal compagno di squadra  El Shaarawy (3’ in 1.045’), da Lasagna col Verona (2 in 1.174’) o da Cabral con la Fiorentina (2 in 749’); in linea con Piatek sempre in viola (3 in 736’), Petagna col Napoli (3 in 560’) e non lontano da Sanchez all’Inter (5 in 866’). Ed ora vuole riconquistare Mourinho con tutto il furore possibile.

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Zaniolo spera nella convocazione. E Karsdorp prova il recupero

La parola d’ordine è solo una: stringere i denti per arrivare alla sosta nel migliore dei modi possibile. Come scrive La Gazzetta dello Sport, gli infortuni di Kumbulla, El Shaarawy e Zaniolo, infatti, stanno pesando tanto sulle (mancate) rotazioni che vorrebbe fare José Mourinho.

Domani a Empoli, comunque, oltre allo scontato rientro da titolare di RuiPatricioKarsdorp dovrebbe riprendersi il posto sulla fascia, ma la staffetta con Celik non è affatto da escludere. A sinistra, invece, toccherà a Spinazzola, visto che Zalewski, causa affaticamento muscolare, forse non partirà neppure per la trasferta.

In mezzo al campo, poi, uno fra Cristante e Matic dovrebbe lasciare il posto all’esordio dal primo minuto di Camara. In attacco, infine, detto che Zaniolo prova a essere convocato (anche se ieri non ha lavorato in gruppo) dal via rientra Abraham.

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Chiamateli tifosi-express: la risposta alle sconfitte è un altro esodo giallorosso

Oltre tremila romanisti domani a Empoli che coloreranno di giallorosso il lato Sud dello stadio Castellani. Oltre 40mila giovedì contro l’Helsinki in Europa League. Il tutto esaurito, scrive La Gazzetta dello Sport, tra una settimana all’Olimpico contro l’Atalanta. Se, in campo, la squadra di Mourinho ha stentato nelle ultime due partite contro Udinese e Ludogorets, sugli spalti i romanisti continuano ancora a credere che questa stagione possa essere bellacome quella passata.

O, magari, anche di più. In ogni caso: “Mai schiavi del risultato”, come recitava dieci anni fa uno striscione che ben rappresentava il credo dei tifosi. Da sempre e per sempre. I romanisti hanno riempito il settore ospiti di Salerno all’esordio, erano in tremila a Udine (di domenica sera, non la più agevole delle trasferte), in duemila a Torino, in seicento in Bulgaria e saranno oltre tremila di lunedì sera a Empoli. 

Un modo, l’ennesimo, per essere accanto alla squadra anche lontano dall’Olimpico. Nonostante gli ultimi due ko siano arrivati proprio in trasferta e nonostante i prezzi dei biglietti (45 euro) non siano proprio popolari.

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No Abraham, no party: Mourinho ritrova Tammy ad Empoli

Servono i suoi scatti, la sua gioia di giocare a calcio, accompagnata da quella serenità espressa da sorrisi e smorfie che contagia compagni di squadra e tifosi. O forse, scrive Il Messaggero, senza volerci girare troppo intorno e limitandosi al prosaico, i suoi gol. Mettetela come preferite: alla Roma in crisi d’identità – dopo il doppio ko di Udine Razgrad – serve ritrovare il vero Abraham.

Quello dei 27 gol stagionali al primo anno in Italia ma soprattutto quello al quale erano bastati appena 90 minuti al debutto contro la Fiorentina, per far dimenticare un certo Dzeko, ex capitano e terzo marcatore del club dopo Totti Pruzzo con 119 reti in 260 partite giallorosse. Chissà se Tammy avrà tempo e forza di insidiare il podio del gotha romanista per eccellenza. Ciò che più conta oggi è il presente. E il presente si chiama Empoli.

La Roma deve scrollarsi di dosso il grigiore che l’ha accompagnata in questa settimana. E chi meglio dell’imprevedibile Tammy può tornare a colorare i sogni dei tifosi romanisti? Lo scorso anno al gigante di Camberwell bastarono 9 minuti (dal 24′ al 33′) al Castellani per regalarsi la quarta doppietta stagionale (alla fine sono state 6). Ora ci riprova.

Giovedì la Roma l’ha vista in tv, per un trauma contusivo alla spalla riportato nel match alla Dacia Arena che ha consigliato Mourinho di risparmiargli il viaggio in Bulgaria Ieri è tornato ad allenarsi insieme ai compagni, candidandosi per domani ad una maglia da titolare. Lo ‘zio’ Mou ci conta.

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Zaniolo ci prova, Camara si scalda

Fuori Zalewski, dentro Camara. E forse Zaniolo. Come riporta Il Corriere dello Sport, nei lavori in corso a Trigoria, Mourinho sta valutando qualche novità nella squadra che giocherà domani sera a Empoli. A sinistra giocherà Spinazzola, che è chiamato a una partita d’orgoglio dopo l’inizio di stagione (comprensibilmente) stentato.

Ma la vera priorità è sistemare il centrocampo, per non essere obbligati ad accoppiare un’altra volta Cristante Matic. Potrebbe, dunque, essere scattata l’ora del debuttante: Mady Camara, dopo i due spezzoni incoraggianti contro Udinese Ludogorets, potrebbe giocare la prima partita da titolare nella Roma. Due settimane di allenamenti con i nuovi compagni gli sono serviti per raggiungere una buona condizione atletica e per integrarsi nei meccanismi necessari.

È lui, più di Bove che pure meriterebbe di giocare, il principale indiziato alla promozione, probabilmente al posto di Cristante che è stato uno dei responsabili dell’assurdo gol subito a Razgrad, il primo

Sicuro è il rientro di Abraham, che ha smaltito la contusione alla spalla. Probabile anche quello di Karsdorp, che era stato esentato dalla trasferta bulgara per precauzione. Il grande punto interrogativo resta invece Nicolò Zaniolo che negli ultimi giorni si sta allenando con grande intensità per ritrovare il prima possibile un accettabile stato di forma. La spalla lussata è praticamente guarita. In base all’allenamento di rifinitura, stamattina, Mourinho deciderà se utilizzarlo, magari a partita in corso.

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GIOVANILI

Roma Primavera, pokerissimo a Napoli

Dopo il pareggio casalingo contro il Torino, la Roma Primavera raccoglie un grande risultato in trasferta. Gli uomini di mister Guidi infatti si sono imposti per 5-1 sul campo del Napoli. A segno per i giallorossi Cherubini in avvio, poi Cassano e una doppietta di Satriano, oltre ad un autogol di Barba. Per il Napoli Oberatin.

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Infermeria

Zalewski, solo un affaticamento: escluse lesioni

Si tratterebbe solo di un affaticamento. Questo l’esito degli esami strumentali a cui è stato sottoposto Nicola Zalewski nella giornata di ieri. Escluso dunque il rischio lesioni, il polacco rimarrà a riposo per la sfida di lunedì a Empoli.

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Maksimovic, le porte non sono chiuse

La Roma ci riprova. Mancano pochi giorni alla chiusura anche della finestra del mercato degli svincolati e torna d’attualità il nome di Nikola Maksimovic, rimasto senza squadra dopo l’ultima stagione nel Genoa retrocesso, ma con esperienze in serie A anche con Torino Napoli.

Come scrive Il Corriere dello Sport, alla fine della sessione estiva di mercato Mourinho aveva chiesto un ultimo piccolo sforzo alla società per aggiungere un difensore, ma domenica scorsa Tiago Pinto nel pre partita di Udine aveva dichiarato che il mercato della Roma era chiuso.

Gli ultimi risultati potrebbero far cambiare strategia. Maksimovic aveva avuto offerte dalla Turchia, dove il mercato si è chiuso giovedì. Il difensore da poco si è affidato allo studio Tonucci&partnership. I primi contatti con la Roma risalgono al 20 agosto scorso, a trentuno anni Maksimovic può essere un’alternativa per la difesa giallorossa, dove i titolari sono costretti a fare gli straordinari.

I contatti con l’entourage del difensore continuano, è stato proposto alla Roma conoscendo le carenze di organico del club giallorosso e potrebbe arrivare con un ingaggio base molto basso, più alcuni bonus legati alle presenze. .

Gli agenti del difensore hanno riavviato i contatti con la Roma, nella speranza di trovare una sistemazione in extremis al difensore serbo. Pinto è orientato ad aspettare gennaio, quando potrebbe riaprirsi anche la trattativa con il Sassuolo per Frattesi, ma gli ultimi risultati negativi potrebbero essere determinanti. Resta qualche perplessità per le sue condizioni fisiche

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Zaniolo scalpita per anticipare il suo rientro: con l’Atalanta ci sarà

In questo momento José Mourinho vorrebbe puntare molto su Nicolò Zaniolo: “È il giocatore che con i suoi strappi e i suoi cambi di ritmo può modificare le partite. Ci manca tanto“. Davanti a una dichiarazione di questo genere si capisce bene che Zaniolo stia facendo di tutto per tornare il prima possibile.

L’attaccante – scrive La Gazzetta dello Sport – si è fatto male alla spalla sinistra nel match contro la Cremonese, il 22 agosto, e all’inizio si era parlato di un recupero in tre settimane. In realtà, era più che altro una speranza, perché ben presto è lievitata l’ipotesi che sarebbe stato opportuno addirittura un ritorno dopo la sosta del campionato, cioè il primo ottobre contro l’Inter, per evitare ricadute che rendano indispensabile un fastidioso intervento.

Col passare dei giorni, però Nicolò ha serrato i tempi, dando allo staff tecnico della Roma almeno una certezza: il 18 settembre contro l’Atalanta sarà in campo, e da titolare. Ma non è tutto. Dopo aver tolto il tutore, il ragazzo in pratica sta già facendo tutto con la squadra, anche se il vero ritorno in gruppo è fissato per martedì.