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Il caso Matic-Cristante: con loro, Dybala arretra

Matic e Cristante possono giocare insieme? La sconfitta in Europa League contro i bulgari del Ludogorets, nella prima giornata del girone eliminatorio, ha riproposto per la Roma di José Mourinho un tema tattico scottante: vale a dire la possibile convivenza (o meno) dei due centrocampisti in mediana.

Come scrive Il Corriere della Sera, quando il tecnico portoghese sceglie – o è costretto a farlo – di schierare il serbo e l’ex atalantino a centrocampo, la Roma palesa evidenti difficoltà nel costruire giocoMatic è un giocatore difensivo, abile a lavorare sulle linee di passaggio a schermo della difesa. Anche se l’ex Manchester United è comunque in grado di giocare in possesso, il suo contributo avviene più attraverso passaggi di sostegno che come vero e proprio regista. Da parte sua Cristante è un incursore, un invasore che può essere utile lavorando da area ad area, ma neanche a lui può essere chiesto di svolgere funzione di regia.

Avere difficoltà in costruzione e nella zona di sviluppo costringe poi Dybala a venire spesso incontro per facilitare il possesso romanista, con il risultato di allontanarlo dagli ultimi trenta metri di campo, zona nella quale invece l’argentino può essere letale sia in termini di assist che a livello di conclusioni in porta. Mourinho deve quindi trovare un modo per aiutare il possesso della squadra (magari con Pellegrini in mediana?) e così l’intera fase offensiva.

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Fuori un altro: Mourinho perde anche Zalewski

 Un guaio tira l’altro. La Roma – scrive Il Tempo –  è tornata dalla Bulgaria senza punti e con un giocatore in meno: si ferma anche Nicola Zalewski, bloccato da un problema al flessore sinistro dopo aver giocato tutta la partita. I primi esami hanno scongiurato un infortunio grave, potrebbe trattarsi di un affaticamento, ma solo i prossimi accertamenti stabiliranno i tempi di recupero.

Intanto lunedì a Empoli l’esterno polacco non ci sarà, l’ipotesi peggiore è che torni dopo la sosta, a inizio ottobre. Il campo del Ludogorets, in condizioni inaccettabili, ha avuto un ruolo in questo nuovo stop, il terzo di natura muscolare per la Roma da inizio stagione dopo le lesioni subite da Kumbulla ed El Shaarawy nella gara con il Monza.

Un trend allarmante se si considera che si sono giocate appena sei partite ufficiali: la media è di un infortunio muscolare ogni due gare. Ed è già molto più alta della scorsa stagione, quando in avvio solo Smalling – giocatore dai muscoli sempre a rischio – si era fermato. La Roma non è certo l’unica squadra che deve fare i conti con un’infermeria affollata in un’annata di impegni ancor più compressi per via del Mondiale invernale. Ci si allena troppo poco, si gioca tanto e si è dovuti partire prima. Ecco i risultati.

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Brasile, convocato Ibanez

Roger Ibanez, dopo aver rifiutato la chiamata di Mancini per la nazionale azzurra, è stato convocato dal CT del Brasile Tite in vista delle prossime amichevoli della selezione carioca.

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Le Voci di Retesport

Petruzzi a Retesport: “Problemi tattici e di atteggiamento, la Roma così non funziona”

“Tatticamente la Roma così non può giocare. Con due centrocampisti mono passo la squadra fa troppa fatica. Quando Mourinho ha inserito Bove e Camara si è visto un cambio di passo diverso. Anche a livello difensivo Cristante e Matic insieme faticano a correre all’indietro. I gol della Roma sono stati presi tutti a difesa schierata, come in parte era avvenuto a Udine. Poi c’è anche un problema sull’atteggiamento: ho paura che la vittoria della Conference e gli acquisti sul mercato abbiano nascosto il fatto che la Roma l’anno scorso è arrivata sesta in campionato. Vedo scarsa intensità, scarsa cattiveria agonistica, si corre a vuoto”. Questa l’analisi di Fabio Petruzzi ai microfoni di Retesport, dopo la sconfitta contro il Ludogorets maturata ieri sera in Europa League.

“Penso che un cambio di modulo possa far rinascere questa squadra. Il ritorno alla difesa a quattro e il centrocampo a tre darebbero nuova linfa e nuove linee di passaggio ad un gruppo a cui, indubbiamente, va data una scossa”

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Calciomercato

Roma, contatti continui con Maksimovic

La Roma continua a monitorare il mercato degli svincolati per un possibile colpo last minute in difesa. Come riferisce Alfredo Pedullà sarebbero costanti i contatti tra la Roma e l’entourage di Maksimovic. Possibile svolta nei prossimi giorni.

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Calciomercato

Napoli, Giuntoli: “Kvaratskhelia? Siamo stati più veloci di Roma e Juventus”

Il direttore sportivo del Napoli Cristiano Giuntoli ha rilasciato un’intervista esclusiva al Corriere dello Sport parlando del gioiello azzurro acquistato per dieci milioni, Kvaratskhelia: «Siamo stati più rapidi di Juve, Roma e Real Sociedad – dice con orgoglio il diesse azzurro – perché lui non era mai uscito dal nostro taccuino».

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Impantanati: la Roma incassa la seconda sconfitta di fila

Di male in peggio. La Roma invece di rialzarsi affonda. Come scrive Il Tempo, dopo le quattro sberle di Udine arriva la seconda sconfitta di fila in casa del modesto Ludogorets che complica subito la corsa europea. Contando le occasioni il ko è immeritato, ma il modo in cui arriva preoccupa. Perché sembrano essere scomparsi all’improvviso il carattere e la solidità trasmessi alla squadra da Mourinho.

Quattro i cambi rispetto all’Udinese: Svilar in porta, Celik e Zalewski sugli esterni, Belotti al centro dell’attacco, mentre in mediana il portoghese conferma la coppia Matic-Cristante. Che va piano e non lega con l’attacco. Su un campo inguardabile, la Roma batte il primo corner ma parte come se fosse ancora tramortita e rischia di prendere gol dopo 3 minuti.

I giallorossi si riassestano pian piano e prendono in mano la partita, invocando invano un rigore che poteva starci per fallo su Pellegrini. La manovra, però, è lenta, gli unici strappi in velocità sono di uno Zalewski poco ispirato, Dybalaprova a sfruttare la sua tecnica nonostante il terreno non lo favorisca, Belotti è poco più di una comparsa, così il solo tiro in mezzora è un sinistro centrale di Pellegrini.

Nella ripresa Dybala manda subito in porta Pellegrini che, solissimo davanti al portiere, alza troppo il pallonetto. Uno dei tanti errori di sufficienza dei giallorossi. Quando la Roma dovrebbe produrre il massimo sforzo per vincerla, finisce per prendere un gol inaccettabile: Cauly entra con facilità in area e infila Svilar, sfruttando la dormita di Smalling e Cristante. Per un soffio non arriva subito il raddoppio del Ludogorets. Mourinho deve correre ai ripari e si affida di nuovo ai giovani, come ha fatto spesso nei momenti di difficoltà lo scorso anno.

Stavolta butta nella mischia Bove e Volpato insieme a Camara, si passa al 4-2-3-1. Pellegrini due volte e Camara sfiora il pareggio, a segnarlo è Shomurodov di testa su cross del capitano.

A quel punto ti aspetti la voglia di vincere e invece la Roma prende un’altra bambola e torna subito sotto: come in occasione del primo gol,  è davvero troppo facile per Nonato calciare in porta.

L’arbitro nega un altro rigore per un intervento stavolta abbastanza netto netto su Dybala, non c’è più tempo per riprenderla e la Roma torna a mani vuote dalla Bulgaria.

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Zaniolo, oggi si fa il punto: Mourinho vuole valutare se portarlo in panchina contro l’Empoli

Mourinho segue con grande attenzione i progressi di Zaniolo. Oggi, di rientro dalla Bulgaria, si farà il punto con i medici. Il protocollo prevedeva quattro settimane dalla lussazione alla spalla, quindi con il rientro fissato per il 18 contro l’Atalanta.

Come riporta Il Corriere dello Sport, mercoledì Nicolò si è allenato per la prima volta senza tutore, facendo tutti i movimenti, anche con il pallone, senza problemi. Anche ieri ha lavorato a Trigoria e tutto procede per il meglio. Non ha fastidi alla spalla, con una protezione i rischi vengono ridotti al minimo.

Mourinho vorrebbe prenderlo in considerazione per portarlo in panchina contro l’Empoli, i medici frenano un po’,il giocatore è pronto a mettersi a disposizione. La convocazione è un’ipotesi da verificare nei prossimi giorni. Ma lunedì Mourinhodovrebbe recuperare Abraham e Karsdorp. Partiranno titolari.

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Mourinho: “Sembra che tutto sia contro di noi”

Il bilancio tra Udinese e Ludogorets è di due sconfitte. Dopo il ko subito all’esordio in Europa League, Mourinho – scrive Il Tempo – assolve la sua squadra che – a differenza del match della Dacia Arena – avrebbe meritato un risultato diverso. Lo Special One ammette come i giallorossi non abbiano giocato una gara indimenticabile, ma giudica troppo pesante l’esito della sfida: “Si tratta di un risultato bugiardo – spiega Mou nel post partita di Razgrad – non abbiamo fatto una bella partita, ma quello che abbiamo prodotto era più che sufficiente per vincere o almeno non perdere. Dopo essere passati in svantaggio ci siamo ritrovati in difficoltà per cinque minuti ma siamo comunque riusciti ad avere una grande reazione e a trovare il pareggio. Subito dopo però abbiamo incassato il secondo gol. Sembra che nelle ultime partite tutto vada contro di noi”.

Fortunatamente c’è ancora tutto il tempo per addrizzare la rotta, ma il girone non è iniziato sicuramente nel migliore dei modi: “Meno male che non si tratta ancora della fase ad eliminazione diretta e che ci sono altre 5 partite. È vero che perdere la prima ti mette addosso qualche pressione in più, ma adesso dobbiamo guardare avanti e la prossima settimana sarà fondamentale fare tre punti contro l’Helsinki”.

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L’attacco affoga e la difesa balla, ma Mourinho guarda avanti: “Solo sfortuna”

Non abbiamo fatto una partita fantastica, ma sufficiente per vincere o quanto meno per non perderla”. Come riporta La Repubblica, l’istantanea di fine partita di José Mourinho è senza dubbio calzante e dice molto, ma forse non tutto, di quello che è andato in scena all’Huvepharma Arena di Razgrad, dove la sua Roma ha trovato la seconda sconfitta consecutiva, dopo la batosta di Udine.

Di certo i due recenti ko, maturati a fronte di sei gol subiti e uno solo segnato, raccontano molto del momento complicato che sta attraversando la squadra dello Special One. “Prima del loro gol, siamo stati noi ad avere le occasioni migliori, dopo il loro vantaggio abbiamo avuto una grande reazione, ma poi abbiamo preso un altro gol. Nelle ultime partite sembra che tutto vada contro di noi. Meno male che non si tratta di una sfida ad eliminazione diretta, ma che ci sono altre sei partite ad attenderci. Ora abbiamo l’obbligo di fare tre punti con l’Helsinki.

Che non tutto giri a meraviglia lo racconta anche il campo, non il disastroso terreno di gioco che la Roma ha trovato ad attenderla, infestato da un fungo che lo ha reso al limite del praticabile, ma le dinamiche che i giallorossi hanno mostrato nelle ultime uscite. Contro il Ludogorets il reparto offensivo giallorosso ha prodotto ben 18 tiri verso la porta e, oltre al gol di Shomurodov, sono arrivati due pali e altrettante occasioni nitide per andare a segno, ma sotto porta è mancata la giusta cattiveria. E dietro, novità assoluta per gli standard “mourinhani”, la difesa ha ballato, arrivando ad incassare un numero di gol preoccupante.

Non mi piace parlare del reparto arretrato, ma della squadra. Non è solo il reparto difensivo. È tutta la squadra che difende, non solo tre o quattro giocatori. Il secondo gol è la conseguenza dell’emotività del momento, di una squadra che pareggia ma che non accetta il risultato e vuole continuare a giocare. Il secondo gol viene completamente fuori dal contesto ma trasforma la partita in una sconfitta“.