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Torino, tutte le strade portano alla Roma: in corsa per Kluivert e Shomurodov. Kumbulla prima scelta per la difesa

Non è in via Condotti, ma lo shopping nella capitale è sempre di moda. Soprattutto quest’anno che la Roma ha messo in vendita un bel gruppo di allievi di Mourinho che non rientrano nella testa dello Special One.Profili giovani – scrive La Stampa – di qualità, che il portoghese non può più aspettare, ma che potrebbero risolvere i problemi di tante squadre.

Come il Torino che con gli esuberi giallorossi si rifarebbe mezzo guardaroba. Justin Kluivert è l’ultima idea di un club che cerca almeno due innesti da collocare nella zona offensiva. Il figlio di Patrick, l’ex campione di Ajax, Milan e Barcellona, lascerà la Roma dopo quattro anni e tanti rimpianti.  Inaspettatamente, nonostante numeri mica male per la sua età: 5 gol e 8 assist in 53 partite in campionato non sono bastati per evitargli due cessioni consecutive in prestito, Lipsia e Nizza.

La sua avventura in giallorosso, però, è giusta quasi al termine visto che tra un anno gli scade il contratto e non ci sono previsioni di rinnovo. Così il Toro, a caccia di profili con queste caratteristiche, ha cominciato a parlare sia con la Roma sia con l’entourage del calciatore. Il Fulham è in vantaggio perché si è mosso prima, la risposta data ai granata, ma il club di Cairo ha aperto un nuovo canale.

Anzi due: segue anche Eldor Shomurodov, attaccante uzbeko di 27 anni che può giocare sia come prima punta sia qualche metro più indietro. Si sta per separare dopo solo un anno, visto che 5 reti e 6 assist non hanno convinto Mourinho. Piace anche a Bologna e Wolverhampton: partirà, ma solo a titolo definitivo o in prestito con obbligo di riscatto. Della Roma la prima scelta di Juric, per ora proibito dalla valutazione di 20 milioni, è il centrale Kumbulla.

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Roma extralarge: Mourinho punta ad un’alternativa per ruolo

 “Quando il Milan era in difficoltà ha fatto entrare Tonali e Bakayoko, io ho Darboe e Villar“, Era il 31 ottobre dello scorso anno quando Mourinho, a margine dei match perso con i rossoneri 2-1 all’Olimpico, si lasciò andare a questa amara constatazione.

All’epoca – scrive Il Messaggero – c’è chi la prese come una giustificazione – per mascherare il momento dei ko ravvicinati con Lazio, Juve e Bodo. Nove mesi dopo si è resi conto che era la semplice verità. Lo hanno capito i media, i tifosi più scettici ma lo he compreso soprattutto la proprietà.

La nuova Roma che sta nascendo si sposa con il nuovo calcio, quello delle cinque sostituzioni che l’Ifab ha confermato lo scorso giugno. Parlare ormai di una formazione titolare e di quella delle riserve, rischia di diventare anacronistico. 

Bisogna ancora aspettare la definizione delle trattative di Wijnaldum e Belottima al di la dei tira e molla che vedono l’olandese non voler rinunciare ad un bonus di un milione e l’ex granata attendere la partenza ai Shomurodov. La Roma che sta nascendo è extralarge.

Nei numeri, nelle soluzioni, nella qualità e nelle possibilità di cambiare modulo in corsa. Forse, soltanto il reparto dei centrali difensivi, se la stella polare tattica resterà la difesa a tre, meriterebbe un innesto (nome in pole è Bailly dello United).

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Roma, Shomurodov tra Bologna e Torino. Perez al Celta Vigo

Qualcosa si muove nel mercato della Roma. Il primo a lasciare la Capitale dovrebbe essere Carles Perez, sempre più vicino al Celta Vigo che sembra disposto ad accettare un riscatto obbligatorio vincolato alle presenze.

Con la stessa formula – scrive Il Corriere della Sera – dovrebbe partire anche Shomurodov: il Bologna è avanti nella trattativa, ma nelle ultime ore si è fatto sotto anche il Torino, che ha chiesto informazioni anche su Kluivert. Sull’olandese ci sono da giorni anche il Nizza e il Fulham.

Prima però anche in questo reparto ci sarà bisogno che qualcuno esca: Veretout tornerà in Francia, dove oltre al Marsiglia lo vogliono anche Monaco e Nizza. Servono 12 milioni, la Roma non accetterà solo una cessione definitiva, adesso o tra dodici mesi, visto che ha il contratto in scadenza nel 2024.

Villar è sempre un obiettivo della Sampdoria, ma non ci sono state particolari accelerate nelle ultime ore. Non appena si libererà una casella in attacco, sarà annunciato anche Andrea Belotti, con cui la Roma ha un accordo da alcuni giorni per un triennale da 2.8 milioni netti a salire.

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Mercato, imminente l’arrivo di Wijnaldum alla Roma: in giornata la fumata bianca

Siamo alle battute finali della lunga trattativa. L’ultimo episodio della serie thriller tra Roma, Psg e Wijnaldum sta per andare in onda. Nella notte tra ieri e oggi i club hanno trovato l’accordo per il prestito dell’olandese. In nottata e durante la giornata ci sarà la parte relativa alla burocrazia con lo scambio dei vari documenti. Oggi infatti potrebbe essere infatti la fumata bianca. Anzi, giallorossa. Wijnaldum corre da Mourinho. Lo scrive gianlucadimarzio.com.

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Roma, Veretout a un passo dal ritorno in Francia: vicino l’accordo col Marsiglia

Jordan Veretout torna a casa. Il centrocampista della Roma è pronto per il rientro in Ligue 1. Delle tre piste a disposizione, una è quella veramente calda. Il Marsiglia è infatti ora in vantaggio per aggiudicarsi il box-to-box transalpino. L’ex Fiorentina era stato proposto anche a Juventus e Milan, dove avrebbe ritrovato Pioli, suo tecnico in viola, ma non si è andati oltre al semplice sondaggio. Il 28enne si prepara dunque per oltrepassare le Alpi e tornare in Francia. Lo riporta Gianluigi Longari di Sportitalia.

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Perez-Celta Vigo, l’indizio di mercato arriva dal barbiere dello spagnolo

Qualcosa in più di un semplice saluto. Questa mattina Carles Perez, in attesa di notizie certe dalla Spagna, ha fatto un salto dal suo barbiere romano che su Instagram lo ha salutato con affetto, anticipando di fatto il suo passaggio al Celta Vigo (pur non citando ovviamente la squadra).

Un grande rapporto non avrà mai un addio! Ci vediamo presto ragazzo mio. Un grande in bocca Al lupo, e ricorda i miei consigli! VAMOS“.

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Roma, in uscita c’è anche El Shaarawy: Monza e Atalanta osservano

Seduto al gate d’imbarco che porterà lontano da Trigoria sembra esserci anche Stephan El Shaarawy. L’esterno, secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, è inserito nella lista dei partenti. Il Faraone piace ad Atalanta e Monza, ma per il momento la partenza non sembra fattibile nel futuro prossimo. Entrambi i club lombardi non intendono accontentare le richieste della Roma, che lo lascerebbe andare ma solo definitivamente.

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SONDAGGIO – Due anni di Friedkin: qual è per te la cosa più importante fatta dalla nuova proprietà?

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Due anni di Friedkin: soldi, acquisti e Mourinho, la Roma ha svoltato con il Dan silenzioso

Esattamente il 2 agosto del 2020 il presidente del gruppo Friedkin. Dan Friedkin appunto, dava ai suoi legali l’ultimo e definitivo ok per i documenti che avrebbero sancito, 4 giorni dopo, l’acquisto ufficiale della Roma.

Come scrive La Gazzetta dello Sport, da quel momento è partita una rivoluzione silenziosa, ma quanto mai efficace, che in ventiquattro mesi ha portato: un trofeo, un allenatore di fama mondiale, giocatori importantissimi, uno stadio sempre esaurito e un alto che inizia a vedere la luce e, soprattutto, un’esplosione d’amore totale tra la squadra e i suoi tifosi.Chi si occupa, tutti i giorni, di Roma, ha scelto di avere un legame fondamentale con il territorio, con iniziative continue che vanno dal poveri ai disabili, fino alle donne vittime di violenza. Motore di tutto sono Dan e Ryan Friedkin: in pochissimi conoscono la voce del presidente e di suo figlio, di loro si sa poco, se non che abitano uno ai Parioli e l’altro non distante dal Pantheon, che amano frequentare gli stessi posti, sempre molto fidati, e che non amano apparire.

I Friedkin hanno investito 632,5 milioni di euro: 199 per comprare la Roma. 595 per le spese correnti e 38.5 per uscire dalle Borsa. Un flusso continuo di soldi investiti che la proprietà ha messo in due anni per tenere in vita la squadra e riportarla ai fasti di una volta.

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Belotti alla Roma: sarà effetto domino

Belotti aspetta la Roma, ma il suo arrivo nella Capitale dipende dalle uscite. Prima di firmare Tiago Pinto deve fare almeno una cessione con l’obbligo di riscatto. Come riporta Il Corriere dello Sport, la scorsa settimana il direttore generale aveva raggiunto un’intesa di massima con l’entourage di Belotti, ieri è stato trovato l’accordo per il contratto definitivo, che spinge ancora di più il centravanti ad aspettare alla Roma: contratto di tre anni a poco meno di tre milioni a stagione più i bonus a salire.

Per portare Belotti alla Roma bisogna cedere. Le trattative più calde sono quelle che riguardano Shomurodov con il Bologna e il TorinoVillar con la SampdoriaKluivert con il Nizza o il Marsiglia, anche se il Torino è timidamente alla finestra anche per l’olandese.

Per l’uzbeko oggi il suo agente sarà a Bologna per cercare di chiudere. Per Villar alla Samp non è facile, dopo che è saltato il Monza, quando era praticamente fatto. Con il club blucerchiato è sfumato anche Rog per lo stesso motivo: non può impegnarsi per un prestito con obbligo di riscatto. In uscita ci sono anche FelixEl Shaarawy e Carles Perez.

La Roma non è disponibile per il prestito secco, ma vuole un diritto legato all’obbligo. Per questo motivo tutte le trattative finora non sono andate in porto. Quella con il Celta Vigo per lo spagnolo, innanzitutto. El Shaarawy piaceva a Monza Atalanta ma per il momento non pare destinato a muoversi. L’attaccante con più richieste è Kluivert. Non rientra nei piani della Roma da due anni, ma ha un ingaggio da 2,6 milioni a stagione: il club deve liberarsi di un costo così oneroso.