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De Paul-Roma, pista fredda: secche smentite da Trigoria e dall’entourage dell’argentino

NEWS RETESPORT (di Francesco Oddo Casano) – Questa mattina, su alcuni quotidiani, è stata riportata l’indiscrezione di un possibile affare tra Roma e Atletico Madrid per Rodrigo De Paul. L’ex centrocampista dell’Udinese, giunto un anno fa in Spagna, secondo il Messaggero e Leggo sarebbe – nei piani di Pinto – il nome forte per la mediana giallorossa, da affiancare a Nemanja Matic.

Da Trigoria però giungono secche smentite sul conto dell’argentino che per costi di cartellino (oltre 40 milioni) e soprattutto ingaggio (non beneficerebbe del decreto crescita in quanto tornerebbe in Italia dopo un solo anno all’estero) è un obiettivo difficilissimo da centrare. Anche dall’entourage del calciatore arrivano commenti estremamente negativi in merito a questa suggestione, ritenuta ‘impossibile‘. Smentiti inoltre i presunti contatti tra Mou e il calciatore.

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Gentile (Gazzetta) sulla sua intervista a Zaniolo: “Mi ha detto che se andrà via lascerà un pezzo di cuore a Roma”

Serena Gentile, giornalista della Gazzetta dello Sport, è intervenuto ai microfoni di Retesport parlando della sua intervista a Nicolò Zaniolo: “La Roma era informata dell’intervista, anche se non era presente l’ufficio stampa. Ho visto Zaniolo molto sereno, era contento di come ha chiuso la stagione e di come i tifosi lo hanno aiutato a tornare dall’infortunio. Il futuro? Ha imparato che può succedere di tutto. Ha detto che se andrà via lascerà a Roma un pezzo di cuore. Ha anche detto che essere accostato a grandi squadre è fantastico. Sul futuro Zaniolo non mi ha detto né che resta né che va via. L’ho trovato sereno, pronto ad andare avanti e ad accogliere ciò che gli riserverà il futuro“.

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Calciomercato

Repubblica: Cristiano Ronaldo, con lo United è finita: anche la Roma lo sogna

Cristiano Ronaldo cerca casa. Non quella che si farà costruire per 17 milioni sterline a Cascais. Ma una nuova squadra, un nuovo inizio. Come riporta La Repubblica, l’attaccante dei record dello United rischia di trovarsi ospite di un progetto che non solo non lo coinvolge: non lo riguarda. Il progetto tecnico di Ten Hag è fondato su un calcio all’olandese, corsa e possesso palla, collettivo e umiltà. Parole che faticano a rintracciarsi nel vocabolario di Cristiano. Il matrimonio celebrato lo scorso agosto è quindi in crisi.

La crisi è, si direbbe, d’immagine: CR7 in Premier è letteralmente sparito, lontano dalle vetrine riservate a De Bruyne e Mané, o in Champions dalle conquiste di Mbappé e Benzema. Inoltre, lo United non farà la Champions, il terreno di caccia preferito da Cristiano. E allora il suo agente Jorge Mendes è già al lavoro trovare una nuova squadra al fuoriclasse. Il problema è: chi può prendere oggi Ronaldo?

Chi può essere interessato a prendere un 37enne con uno stipendio da 23 milioni di euro a stagione? Non i top club europei, orientati su profili meno usurati. Non la Juve, ovviamente, ma nemmeno Inter o Milan. Per questo, nella Roma, c’è chi ha iniziato a sussurrare quel nome. Perché un anno dopo Mourinho, Ronaldo rappresenterebbe un nuovo salto in alto, una molla verso il paradiso. Perché nessuno darebbe un impulso all’immagine del club come lui. Perché entro il 30 giugno, Ronaldo beneficerebbe ancora del vantaggio fiscale che gli permetterebbe di pagare per i redditi provenienti da attività all’estero solo 100 mila euro di tasse. E perché Jorge Mendes con Trigoria ha una corsia preferenziale aperta: dopo Mourinho, ha portato anche Rui Patricio e Sergio Oliveira, e col connazionale Tiago Pinto, timoniere della gestione sportiva, ha un ottimo rapporto dai tempi del Benfica.

Attenzione però: a zavorrare quello che oggi può essere al massimo un sogno concorrono una serie di elementi niente affatto trascurabili. Prima di tutto, le cifre. Ronaldo non è più il calciatore più pagato al mondo, ma la Roma non può permettersi il suo stipendio da 23 milioni di euro. Anche perché non potrà usufruire del decreto crescita che dimezzerebbe almeno il costo delle tasse. E il club ha già problemi con la Uefa riguardo al Fair play finanziario: manca un accordo per il Settlement agreement e una certa preoccupazione in merito si respira.

La prospettiva di un’operazione simile potrebbe sembrare quasi una provocazione: a meno che lo United non partecipi massivamente al suo stipendio. Inoltre la Roma gioca l’Europa League, non certo una competizione attraente per Cristiano. E anche sui suoi rapporti con Mourinho le voci più affidabili sollevano dubbi: dai tempi del Real il rapporto non sarebbe esattamente idilliaco, per usare un eufemismo.

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Calciomercato

Mezzala cercasi: c’è anche Sabitzer

Una mezzala da gol. Un sostituto non solo tecnico ma anche realizzato per Mkhitaryan, che ha scelto di andare all’Inter a parametro zero. La Roma si sta muovendo. E ha avviato diversi contatti su scala internazionale.

L’ultimo – scrive Il Corriere dello Sport – coinvolge Marcel Sabitzer, nazionale austriaco che era stato cercato anche lo scorso anno e che il Bayern ha deciso di vendere dopo una stagione poco brillante (solo 8 partite da titolare in Bundesliga).

Classe ’94, è un giocatore che per caratteristiche risponde all’identikit disegnato da Mourinho. Può essere preso per 15 milioni. A Trigoria è considerato un‘opzione, non la prima e non l’unica. Un po’ come il francese Houssem Aouar, lanciato da Rudi Garcia nel Lione, fantasia e qualità: nel suo caso, l’età (1998) e la scadenza contrattuale (2023) sono un’attrattiva in più sulla quale la Roma sta ragionando. Ma le richieste del Lione per il momento non scendono sotto i 25 milioni.

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NEWS

Mercato, interesse della Roma per Saul: contatti con l’entourage

In attesa di definire qualche cessione, la Roma continua a vagliare le diverse opzioni per rinforzare la rosa di Mourinho. L’ultima suggestione – oltre a Sabitzer e De Paul – è Saul Niguez. Negli ultimi giorni, infatti, tra i tanti colloqui intrattenuti dal general manager giallorosso Tiago Pinto, c’è stato anche uncontatto con l’entourage del centrocampista. Lo spagnolo in questa stagione è stato in prestito al Chelsea, dove però non rimarrà. È rientrato a Madrid, non rientrando tuttavia nei piani di Simeone. Lo riporta Il Tempo.

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Il Tempo: Sirene per Zalewski. El Shaarawy è in vendita

Quattro per un posto. E almeno uno rischia di essere di troppo. Se Mourinho dovesse confermare il modulo con la difesa a tre e i due “quinti”, si ritroverebbe a dover scegliere di volta in volta tra Spinazzola, Zalewski, Viña ed El Shaarawy. Per carità, le partite sono tante, il polacco e l’italo-egiziano possono giocare anche in posizione più avanzata, ma la Roma vuole provare a dare una “sfoltita” alla batteria degli esterni.

Zalewski, scrive Il Tempo, è un patrimonio da proteggere, la Roma punta forte su di lui ma è già arrivato il momento di iniziare a ragionare su un adeguamento dello stipendio dopo il rinnovo della scorsa stagione, con il primo contratto “da grande”  firmato dal ragazzo. Un po’ di attenzione, per lui e per quasi tutti, va comunque tenuta a quello che offre il mercato. Su Zalewski hanno infatti preso informazioni il Borussia Dortumund, il Leicester, che ha avuto modo di apprezzarlo durante la semifinale di Conference League e un altro club di Premier. Se dovesse arrivare un’offerta allettante, verrà quantomeno valutata. Ma al momento è giusto scommettere sulla conferma del giovane talento nella rosa del prossimo anno.

E allora il maggiore indiziato a partire sembra El Shaarawy, che però si porta dietro uno stipendio da oltre 3 milioni di euro netti. Il suo contratto scade tra un anno, con opzione per un’altra stagione. Il Faraone ha mercato in Italia, c’è stato un sondaggio del Monza che non può però permettersi l’ingaggio, non sarà semplice trovargli una sistemazione. Gioca sempre a sinistra Kluivert, ma non dovrebbe neppure ripassare per Trigoria: l’interesse del Marsiglia sembra serio, più di quello del Monaco, si tratta per cederlo a titolo definitivo. Stesso obiettivo per i vari Veretout, Carles PerezDiawara e Villar.

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Rassegna stampa

Celik, ci siamo. In mediana oltre a Frattesi c’è Sabitzer

 In casa Roma, per il centrocampo, c’è tanto che bolle in pentola. Il reparto avrà un restyling completo, anche per via delle uscite di Diawara (altrimenti non si allenerà più in gruppo), VeretoutVillar Darboe, senza contare che Cristante ha molte offerte. La pista che porta a Frattesi resta viva e calda, ma non è escluso che – pur con Matic già tesserato – ci si fermi qui. Così sono monitorati due giocatori importanti.

Il primo, scrive La Gazzetta dello Sport, è Marcel Sabitzer, austriaco, 28 anni, ex Lipsia, che nel Bayern Monaco in questa stagione ha giocato un migliaio di minuti e quindi può essere ceduto, nonostante il contratto in scadenza nel 2025, per una cifra intorno ai 15-20 milioni. Smentita l’idea Torreira, l’altro nome monitorato è Houssem Aouar, 23 anni, centrocampista del Lione che invece, pur essendo in scadenza nel 2023, viene offerto per non meno di 25 milioni.

Insomma, le grandi manovre proseguono, ma con un sogno segreto: Rodrigo de Paul, ex Udinese, ora all’Atletico Madrid. per lui però la quotazione salirebbe intorno ai 40 milioni, cifra che al momento il club giallorosso non intende spendere, nonostante l’argentino offra una duttilità tattica straordinaria.

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SONDAGGIO – Siete rimasti delusi dalle parole di Zaniolo sul futuro? VOTA!

L’interesse delle grandi squadre mi fa piacere: se pensano a te vuol dire che vali. E questo no, non mi distrae né mi fa montare la testa. Piuttosto mi alleno ancora più motivato: voglio dimostrare che sia giusto essere accostato a questi top club. Vediamo. La vita è imprevedibile, non si sa mai cosa succede. Io mi alleno. E aspetto”.

Siete rimasti delusi dalle parole di Zaniolo sul futuro? (Rileggile tutte qui)

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Calciomercato

Roma, Mourinho cerca De Paul

A centrocampo, dove dopo l’addio dell’armeno e di Oliveira (che non sarà riscattato dal Porto) sono in uscita Veretout (Marsiglia), Diawara e Darboe. È quindi una questione di quantità (numerica) e qualità. Il sogno si chiama Rodrigo De Paul. Un anno fa l’argentino salutava l’Udinese per approdare all’Atletico Madrid.

Trentacinque milioni al club friulano e 3,5 a stagione al calciatore. Non ingannino le 36 presenze in Liga: appena 24 sono state dall’inizio (su 38) per un totale di 2154 minuti (media sotto l’ora). E se non numero abbastanza, è un rapporto con Simeone che non è più decollato, come confermano i quotidiani spagnoli, sia la questione tattica sotto gli occhi di tutti.

Alcuni intermediari in questi giorni lo stanno proponendo in Italia. Hanno parlato con il Napoli, provando ad imbastire uno scambio con Fabian Ruiz (in rotta con De Laurentiis). Hanno sondato l’Inter ma hanno capito che la situazione potrebbe sbloccarsi soltanto con l’uscita congiunta di Correa Lautaro. E hanno bussato anche a Trigoria. Come negli altri casi, non c’è ancora una trattativa, semplicemente perché la Roma deve prima vendere per rispettare i paletti del nuovo settlement agreement con l’Uefa che tra qualche settimana sarà ufficializzato.

Ma il calciatore piace. E non poco. Sono state prese informazioni sul contratto, sulle richieste dell’Atletico che non vorrebbe rimetterci un euro nonostante l’argentino, a bilancio, abbia già alleggerito il suo peso di 7 milioni. Per MourinhoDe Paul sarebbe l’ideale. Sa giocare in quasi tutti i ruoli dal centrocampo in su: seconda punta o mezzala nel 3-5-2; uno dei tre dietro Abraham nel 4-2-3-1 ma all’occorrenza, come in nazionale e a Madrid, anche uno dei due in mediana.

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Zaniolo: “Fa piacere l’interesse dei top club. Futuro? Vediamo, mi alleno e aspetto”

Nicolò Zaniolo ha rilasciato un’intervista a Sport Week. Il numero 22 della Roma, eroe di Tirana col gol che ha riportato i giallorossi ad un successo dopo 14 anni, ha affrontato diverse tematiche: dalla stagione appena conclusa fino al futuro. Queste le parole del romanista: “L’obiettivo di quest’anno era non fermarsi, riprendere continuità e tornare ad essere un calciatore. Ho segnato 8 gol, che a qualcuno sembrano pochi, ma era da folli pensare che potessi farne 25-30 dopo due anni senza pallone. E poi, abbiamo regalato ai nostri tifosi un trofeo che mancava da tantissimo. Quindi, è andata benissimo“.

Corteggiato dai brand di moda come dai top club del pallone, è con il gol al Trabzonspor, 400 giorni dopo l’ultimo, che Nicolò si è sentito di nuovo lui, NZ22. “Lì mi sono detto: ecco, sei finalmente tornato a giocare“. E con quello al Feyenoord, nella finale di Conference League, ha restituito a Roma l’amore che aveva ricevuto quando era in lacrime e stampelle. In mezzo la prima tripletta della carriera, al Bodo: “La partita perfetta, quella dove ti riesce tutto“.

Il Mondiale era un obiettivo e sono dispiaciuto, ma sono anche abituato a rincorrere, nel mezzo ci saranno altri obiettivi”. Rincorrerà Mancini e il futuro. Fosse per lui, il futuro se lo mangerebbe a morsi. Ma la vita gli ha già insegnato che è meglio stare schisci, come dicono a Milano.

Poi le risposte sul futuro: “L’interesse delle grandi squadre mi fa piacere: se pensano a te vuol dire che vali. E questo no, non mi distrae né mi fa montare la testa. Piuttosto mi alleno ancora più motivato: voglio dimostrare che sia giusto essere accostato a questi top club“.

E ancora: “Se dovessi andare via mi mancherebbero tante persone, non solo Abraham. Dybala? Mi sembra eccessivo essere paragonato a lui. Lui è unico, un giocatore fantastico, fortissimo. Vediamo. La vita è imprevedibile, non si sa mai cosa succede. Io mi alleno. E aspetto.

Poi sull’idolo Ibrahimovic: ”Ecco, tra gli obiettivi raggiunti in questa stagione c’è la nostra partita insieme, che hanno vinto loro 3-1, ma che per me è stata comunque bellissima. Io ho coronato un sogno. Non ho avuto il coraggio di avvicinarmi, mi sono vergognato… Ma l’ho studiato da lontano: per l’approccio alla partita, per come si muove da leader carismatico, Ibra è un fenomeno. E sono contento che abbia vinto lo scudetto, lui ha riportato in alto il Milan e se lo meritava. È l’ultimo? Se lui ha ancora voglia…”