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Piccareta a Retesport: “Sorpreso da Zalewski esterno. Bove? Giocando un anno in prestito si completerebbe. Faticanti è da Roma, bisogna solo aspettarlo”

Fabrizio Piccareta, ex allenatore delle giovanili giallorosse nel triennio 2017-2020 quindi di diversi ragazzi emersi in prima squadra, da Zalewski a Bove, passando per Tripi, Faticanti e Missori, è intervenuto ai microfoni di Retesport. Queste le sue dichiarazioni:

Zalewski? Si aspettava questa esplosione?
“Sì me lo aspettavo prima o poi, non mi sarei mai aspettato che Nicola, che ho allenato per un anno e conosco le sue caratteristiche tecniche, tattiche e fisiche, che interpretasse questo nuovo ruolo da esterno scelto per lui da Mourinho, con questa personalità e questa intelligenza anche in fase difensiva. Mi aspettavo che arrivasse a questi livelli, si capiva allenandolo. Ho allenato per tre anni questi ragazzi e non ho mai avuto necessità di motivarli, perchè la maggior parte di loro sono romani, romanisti, sono consapevoli di far parte di un contesto esclusivo e sentono il peso della maglia, la responsabilità di rappresentarla al meglio. Zalewski ha sempre dimostrato questa voglia di arrivare, come gli altri ragazzi, sono tifosi, vanno allo stadio, crescono con questi valori. Nicola è stato bravissimo a ritagliarsi questo spazio sulla fascia, ma sono convinto che la sua definitiva esplosione sarà in un ruolo più avanzato, magari in posizione di trequartista alle spalle del centravanti. Zalewski è quello dell’assist a Leicester per Pellegrini, in quella porzione di campo dove ha la capacità di vedere gioco laddove molti fanno invece fatica”

Si parla molto di Bove, lo manderebbe a giocare o lo terrebbe?
“Penso che per tutti i ragazzi valga una regola: giocare con regolarità, per imparare e crescere. Zalewski ha avuto questa possibilità, Bove un pochino meno ma ci sta in un club come la Roma. Bove ha uno stile diverso da Zalewski, Nicola è più appariscente, ha qualità nel calcio, è un giocatore estetico, Bove ti accorgi della sua importanza paradossalmente quando non c’è perchè ha sostanza, corsa, inserimento, è duttile, si adatta a tanti ruoli. Per Bove penso che la soluzione migliore sarebbe di andare a giocare per completarsi, ma capirei anche la scelta di restare per crescere a Trigoria con il lavoro di Mourinho”

Cassano, 2003, ha capacità per emergere?
“Claudio ha qualità tecniche importanti, sicuramente. Ha avuto però tanti problemi fisici che lo hanno limitato molto. Nell’ultima Primavera, se fosse stato bene avrebbe giocato titolare penso. Forse il sistema di gioco attuato da De Rossi non si adattava benissimo alle sue caratteristiche, perchè Cassano è un esterno alto puro, una sorta di Politano, ma che usa il destro, quindi dovrebbe giocare alto a sinistra. Non so dire se sia pronto ad esplodere ai livelli di Zalewski tanto per dare un’idea, magari andando a giocare in prestito come accaduto per Milanese”

Missori e Faticanti arriveranno?
“Sono due calciatori che nel panorama del calcio giovanile hanno qualcosa in più degli altri. Sono due giovani intelligenti, che potrebbero fare lo stesso percorso di Zalewski e Bove. Hanno la Roma nel sangue, Faticanti in particolare a 15 anni mi sembrava di parlare con uno della mia età, cioè di 56 anni. Mentalmente è un trentenne. Ha De Rossi come idolo, ma ha caratteristiche diverse. Nella Roma potrebbe giocare, perchè è una squadra che domina il gioco e lui si troverebbe a suo agio. Farebbe fatica a mio giudizio a giocare in Serie B, perchè rischierebbe di sparire. Faticanti è un giocatore da Roma, non da Pescara o Alessandria, bisogna dargli il tempo di affermarsi. Missori è un giocatore moderno, assomiglia come profilo a Cancelo, non va considerato solo un terzino a tutta fascia, perchè non si sfrutterebbero le sue letture e la sua intelligenza calcistica”

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Tifosi

Roma, chiusa la fase 1 della campagna abbonamenti: 33.500 tessere. Non accadeva dal 2004-05

La Roma ha raggiunto quota 33.500 abbonati. Questo il dato ufficiale comunicato dalla società giallorossa al termine della fase 1 di prelazione dedicata ai vecchi abbonati. Lunedì 20 ore 10 inizio Fase 2

Vola dunque la campagna abbonamenti per la seconda stagione di Mourinho, che non registrava numeri così elevati dalla stagione 2004/05. L’innovativa formula Plus è stata scelta dal 37% di coloro che hanno sottoscritto un abbonamento. Sold-out la Curva Sud centrale.

Il 93,8% delle persone che avevano un abbonamento nella scorsa stagione ha rinnovato anche per il campionato 22/23. Sono circa 13 mila i nuovi abbonati. Infine, sabato e domenica i tifosi potranno cambiare posto nello stesso settore esclusivamente tramite app Il Mio Posto

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Calciomercato

Milanese vicino alla Cremonese

La Roma è pronta a cedere Tommaso Milanese. Come riferisce Gianluca Di Marzio, il giovane centrocampista rientrato dal prestito all’Alessandria, il prossimo anno giocherà in Serie A alla Cremonese. Operazione in dirittura d’arrivo a titolo definitivo.

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NEWS

Roma, Fuzato ad un passo dall’Ibiza a titolo definitivo

La Roma ha chiuso da tempo per Mile Svilar, portiere ex Benfica che andrà ad occupare il ruolo di secondo portiere alle spalle di Rui Patricio. Si cercava da tempo una sistemazione per Daniel Fuzato, vice del portoghese della scorsa stagione, che ora sembra vicino ad un approdo in Spagna in Segunda Division. Secondo quanto riportato da Gianluigi Longari, infatti, il portiere brasiliano è molto vicino all’Ibiza a titolo definitivo.

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NEWS

SONDAGGIO – In quale ruolo faresti giocare Zaniolo la prossima stagione? VOTA!

Zaniolo al lavoro anche in vacanza per farsi trovare pronto per la prossima stagione. Se dovesse rimanere, in quale ruolo lo faresti giocare per farlo rendere al meglio?

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Rassegna stampa

Tuttosport: Juventus, suspence Di Maria. E Zaniolo avanza

La Juventus, entro la fine di questa settimana, punta ad affondare per un esterno offensivo. Il preferito resta Angel Di Maria, da settimane al centro delle trattative, ma dall’Argentina ieri sera filtravano segnali contrastanti. Il tempo del “dentro o fuori” è arrivato.

In attesa del verdetto dell’ex Psg, il ds Federico Cherubini scrive TuttoSport continua a portare avanti le trattative per le alternative. Il vero sostituto di Dybala – ed eventualmente di Di Maria – potrebbe essere Nicolò Zaniolo, mai sparito del tutto dai radar bianconeri. 

Ieri l’entourage del 22enne tuttocampista giallorosso è stato avvistato insieme ai dirigenti della Roma. La situazione non è cambiata: il rinnovo è molto più che complicato. La Juventus è alla finestra, in prima fila assieme al Milan.

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Rassegna stampa

Affondo per Celik, attesa per Frattesi

Passi in avanti tra Roma e Lille per Celik, scrive Gianluca Lengua su Il Messaggero. Il terzino destro è al centro delle trattative, ma c’è ancora una differenza di 2,5 milioni tra domanda e offerta: i francesi ne chiedono 8,5, a Trigoria rispondono con 6. Le parti si dovrebbero incontrare a metà strada (7,5), magari inserendo qualche bonus: intesa in dirittura d’arrivo. Possibile che il via libera possa arrivare nei prossimi giorni o dopo il 30 giugno, per questioni legate al bilancio.

A centrocampo il profilo ideale rimane Frattesi, ma il Sassuolo lo valuta 35 milioni: cifra ritenuta eccessiva, nonostante il club giallorosso detenga il 30% sulla futura rivendita. Prezzo destinato inevitabilmente a scendere. Solo in quel caso a Trigoria affonderanno il colpo. La volontà dei Friedkin è quella di non andare oltre i 15-18 milioni più l’inserimento di un giovane. Non Bove come richiesto, ma uno tra Felix e Volpato.

L’alternativa al nazionale azzurro è Aouar, centrocampista offensivo del Lione. I transalpini lo valutano oltre 20 milioni. In mediana gli arrivi non finirebbero qui. Si lavora infatti anche per mettere a segno un acquisto importante in cabina di regia (Ruben Neves e Douglas Luiz i nomi sul taccuino). A proposito di centrocampisti: nei prossimi giorni ci sarà l’incontro per il rinnovo di Cristante (per Mancini è tutto fatto, manca solo l’annuncio).

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Rassegna stampa

Mancini dice sì. Su Cristante Milan e Juventus, lui vuole restare

Gianluca Mancini e Bryan Cristante, due leader, due punti della Roma che nella scorsa stagione è tornata finalmente a vincere dopo 14 anni, due giocatori alla ricerca di un ingaggio all’altezza del loro status in maglia giallorossa e anche in quella della Nazionale, visto che il commissario tecnico Roberto Mancini non ha nessuna intenzione di fare a meno di loro nel nuovo ciclo che è appena cominciato.

Proprio per questo, scrive La Gazzetta dello Sport,  il percorso del loro rinnovo – che vive modalità e tempistiche differenti – prende la ribalta, tenendo conto della volontà ferrea di José Mourinho di tenerlo. A tutti i costi (nel senso letterale del termine).

Cominciamo da Mancini, la cui strada per restare alla Roma fino al 2026 sembra già tracciata. Il difensore ha già virtualmente l’accordo col club giallorosso, che farà lievitare il suo ingaggio fino a 3,5 milioni più bonus. Un rinnovo importante, ma per un calciatore che in stagione ha giocato oltre quattromila minuti.

Se vogliamo, il discorso potrebbe essere anabolizzato ulteriormente quando parliamo di Cristante. Il centrocampista della Roma e della Nazionale – un giocatore (non dimentichiamolo) in grado di muoversi da difensore centrale come da trequartista – è stimato da Mourinho. Ora tocca alla dirigenza accontentare Cristante. Il giocatore ha tutta l’intenzione di restare in giallorosso, ma sono tanti i club – dal Milan alla Juventus — che hanno sondato il suo entourage per capire se ci sono margini per impostare una eventuale trattativa. Per Bryan, però, la Roma resta un punto fermo, sperando che i vertici della società intendano riconoscergli economicamente lo stesso ruolo che ha in campo. Per intenderci, nessuno pretende cifre alla Pellegrini o alla Abraham, ma la forbice finale della trattativa non dovrebbe essere troppo netta.

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Diawara & Co: i tagli della Roma

Ci risiamo. Come un anno fa, Mourinho prepara la lista degli “esclusi” insieme a Tiago Pinto, come riporta Il Tempo. Giocatori che fanno parte della rosa ma non rientrano nei programmi e, in qualche caso, rifiutano le offerte bloccando il mercato della Roma. Se l’estate scorsa è toccato ai vari Pedro, Pastore, Nzonzi, Santon, Fazio e, per qualche giorno, anche all’ex capitano Florenzi allenarsi a Trigoria in un gruppo separato rispetto al resto della squadra, stavolta sarà certamente il turno di Amadou Diawara finire ai margini, se entro il 4 luglio (data del raduno da confermare) non avrà trovato un’altra sistemazione, continuando a impuntarsi.

La Roma considera chiuso il rapporto con il guineano. Nelle ultime due sessioni di mercato il ragazzo ha rifiutato svariate offerte, tra cui quelle del Valencia e del Venezia, che lo scorso gennaio ha spinto invano per averlo. Adesso la società vuole venderlo a titolo definitivo e non prenderà in considerazione offerte in prestito, sperando che il nuovo agente procuratore, il tedesco Daniel Delonga, convinca Diawara che è arrivato il momento di separarsi dai giallorossi.

Non è stato ancora deciso chi saranno gli altri giocatori costretti ad allenarsi a parte a Trigoria agli ordini di un preparatore messo a disposizione dal club, ma sono in diversi a rischiare di far compagnia a Diawara. Ad esempio Kluivert, di ritorno dal Nizza. La sua buona stagione in Ligue 1 gli fa avere ancora richieste in Francia, dove lo seguono Monaco e Marsiglia. Non rientra nei programmi neppure Reynolds, che potrebbe andare in prestito in un altro club belga dopo l’esperienza al Kortrijk.

Per Villar vale il discorso di Diawara: si cerca una cessione a titolo definitivo, puntando anche a monetizzare. Lo stesso obiettivo Tiago Pinto ce l’ha per Carles Perez, che aspetta una squadra pronta a dargli spazio.

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Interviste

Totti: “Pellegrini può essere il nuovo 10 della Roma. Zaniolo? Gli ho consigliato di fare la mia scelta…”

Francesco Totti ha parlato a margine dell’inaugurazione del Conti Sport City. Ecco le parole dell’ex capitano giallorosso:

Sulla Nazionale
“Dobbiamo crescere tanto per ottenere risultati importanti ci vuole grande esperienza, giocatori, gruppo. Penso che col tempo torneremo ad avere una grande Nazionale”.

Che effetto ti ha fatto vedere Pellegrini col 10 azzurro?
“Sono sempre qui a dire le stesse cose. Per me potrebbe essere il nuovo 10 della Roma”

Ma la prenderebbe?
“Non lo so questo. Non penso che la prenderebbe, conoscendolo. Però è un giocatore fondamentale, duttile, uno che vorrebbe ogni squadra”.

Per te non ci sarebbe nessuna preclusione per la maglia?
“No, ma anche perché io non c’entro più niente da quel punto di vista. Perciò sta alla società e al giocatore decidere se dare la numero 10 o meno”.

I tempi per un tuo ritorno a Roma non sono ancora maturi?
“No, no, non maturi mi sembra una parola forte. Ognuno fa le sue scelte e ha il suo rispettabilissimo modo di lavorare. Loro stanno facendo delle scelte che penso stiano dando dei frutti”.

Cosa consiglieresti a Zaniolo per il suo futuro?
“Io già tempo fa ci ho parlato. Gli ho dato qualche consiglio ma non so se l’ha recepito o no. L’ultimo pensiero spetta sempre a lui. Se dovesse rimanere a Roma, deve restare e capire l’importanza di questa maglia, soprattutto per onorare i tifosi. Quello che hanno fatto loro quest’anno per questa squadra è qualcosa di diverso da quello che abbiamo sempre visto. Io metterei per primo il rispetto nei confronti dei tifosi. La scelta spetterà a lui e sarà certamente quella migliore”.

Ci dici cosa gli hai consigliato?
“Gli ho consigliato la mia scelta, che magari può essere anche sbagliata. Parlando anche con gli addetti ai lavori abbiamo un po’ sondato il terreno sotto tutti i punti di vista. Non Roma eh, parlo in generale. Spetterà a lui decidere se ha voglia di rimanere, dipende da lui e dalla società se vuole venderlo o meno. Io saprei cosa fare con Zaniolo”.

Non sei riuscito a convincere Dybala…
“Non tocco questo argomento, meglio…”

Se dovesse crearsi la coppia Dybala-Lukaku?
“Penso che sarebbe una coppia formidabile, l’estro di Dybala e la forza fisica di Lukaku rappresenterebbe un binomio top”

Perché non vuoi toccare l’argomento Dybala?
“Perché so come è andata e tutt’ora lo sento. Penso sia finita, ma non dipende solo da Dybala. Se dipendesse solo da lui ci sarebbero buone speranze”.