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Rassegna stampa

La Roma ritorna su Miki. Cori, Zaniolo sarà multato

Nicolò Zaniolo sarà multato: finirà così il deferimento del numero 22 alla procura della Figc per i festeggiamenti dopo la vittoria della Conference League, scrive Gianluca Piacentini sul Corriere della Sera.

Zaniolo è accusato di aver violato l’articolo 4 del Codice di giustizia sportiva (rispetto dei principi di lealtà, probità e correttezza) per aver cantato dal pullman della Roma dei cori contro Lazio. La società ha deciso di patteggiare una multa ridotta, devoluta in beneficenza, in modo da evitare deferimento e processo.

Tutto da scrivere invece il futuro di Zaniolo, il cui agente incontrerà il g.m. giallorosso nei prossimi giorni per parlare del rinnovo. In Italia rimane alla finestra il Milan, con la Juventus più defilata. Per quanto riguarda il mercato in entrata, dalla Spagna è rimbalzato il nome di Isco, ma Mourinho vuole andare sul sicuro.

Per questo Tiago Pinto sta cercando di convincere Mkhitaryan. a cui è stato proposto un ingaggio da 3,5 più bonus per la stagione successiva. Non rimarrà a Trigoria Olsen, che rimarrà all’Aston Villa per 3,5 milioni. Sul fronte abbonamenti: ieri è stata toccata quota 26.500, con Curva e Distinti sold out. Intanto, la Roma ha annunciato una partnership con Fendi, che fornirà materiale ufficiale ai giocatori della prima squadra fino al 2024.

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GIOVANILI

Roma, Alberto De Rossi nuovo ‘Responsabile sviluppo e formazione allenatori squadre nazionali’

L’AS Roma comunica che da oggi Alberto De Rossi assumerà l’incarico di Responsabile sviluppo e formazione allenatori squadre nazionali.

Da 29 stagioni al servizio dell’AS Roma, Alberto De Rossi ha fatto la storia della Primavera. Nella massima categoria del Settore Giovanile ha infatti collezionato 19 stagioni e 740 panchine, conquistando 3 Scudetti, 2 Coppe Italia e due Supercoppe italiane.

In questa lunga esperienza, De Rossi ha contribuito a formare tantissimi calciatori, che si sono poi affermati nella Prima Squadra della Roma e nel calcio professionistico.

“Sono felice di poter proseguire il mio rapporto con il Club, che considero unico e viscerale”, ha commentato De Rossi. “Ho provato subito empatia rispetto al progetto che mi è stato prospettato da Vincenzo Vergine e dalla Società, sono impaziente di poter mettere la mia esperienza a disposizione degli allenatori delle squadre nazionali del settore giovanile della Roma”.

Per il progetto che stiamo attuando, non potevamo privarci della straordinaria esperienza professionale e delle qualità di Alberto De Rossi”, ha dichiarato il responsabile del Settore Giovanile del Club, Vincenzo Vergine. “Sono certo che il suo bagaglio tecnico e umano risulterà determinante nell’ambito del processo di crescita dei nostri allenatori e considero la formazione dei tecnici del settore giovanile un’attività su cui investire costantemente. Nel rivolgere ad Alberto un caloroso in bocca al lupo per la nuova avventura, sento il dovere di ringraziarlo a nome del Club per l’incredibile contributo che ha dato alla Roma durante la sua carriera di allenatore”.

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Tifosi

Roma, sold-out Curva Sud e distinti: raggiunta quota 26.500 abbonati

Aumenta ancora la quota abbonati in casa Roma in vista della prossima stagione. Secondo quanto riferisce la biglietteria giallorossa, dopo la vendita degli ultimi posti in curva sud laterale, si è sfondato il tetto dei 26.500 abbonati. 

La società fa sapere che al momento risultano sold-out Curva Sud e distinti sud. Eventuali posti non confermati in prelazione potrebbero tornare in vendita il 20 giugno.

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Calciomercato

Roma, pronto un triennale per Isco

E’ più di una suggestione, la Roma sta tentando di portare nella capitale il grande colpo. Si tratta di Isco, fantasista spagnolo attualmente in forza al Real Madrid.

Come riferisce il giornalista Ekrem Konur di fichajes.net, il club di Trigoria è pronto ad offrire un triennale a Isco che oggi si è svincolato ufficialmente dalla squadra spagnola.

Ecco il comunicato: “Il Real Madrid desidera esprimere la sua gratitudine e affetto a Francisco Alarcón ‘Isco’, che in questi nove anni in cui ha difeso il nostro stemma e la nostra maglia è riuscito a diventare la leggenda del nostro club.

È arrivato al Real Madrid quando aveva solo 21 anni e durante questo periodo ha vissuto un’epoca che rimarrà nella memoria di tutti i tifosi del Real Madrid e di tutti i tifosi di calcio. Isco ha vinto 19 titoli in una brillante carriera con la nostra squadra: 5 Coppe dei Campioni, 4 Mondiali per club, 3 Supercoppe Europee, 3 Leghe, 1 Copa del Rey e 3 Supercoppe di Spagna. Inoltre, è stato nominato miglior giocatore della finale di Supercoppa Europea 2017.

Il suo calcio ha lasciato il segno in tutti i madridisti che hanno condiviso con lui questa lunga strada ricca di successi con grandi momenti indimenticabili.

Il Real Madrid è e sarà sempre la sua casa e augura a lui e a tutta la sua famiglia buona fortuna“.

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APPROFONDIMENTI

Roma Primavera, finisce l’era De Rossi. Sarà Guidi il sostituto. Somma: “Scelta ottimale”. Ecco il profilo

(di Francesco Oddo Casano) Avrebbe meritato un epilogo meno amaro, ma il calcio lo ha forgiato al sapore del successo ma anche a quello della sconfitta. Alberto De Rossi ieri sera si è seduto per l’ultima volta sulla panchina della Primavera giallorossa. Dopo 29 anni, il papà di Daniele che più volte era stato tirato in ballo negli scorsi anni per prendere in mano la prima squadra a causa dei tanti esoneri in casa Roma, rimarrà in società con il ruolo di coordinatore. Le sue mansioni saranno discusse e definite nelle prossime settimane. La sconfitta ai supplementari contro l’Inter, non sporca però il lavoro straordinario svolto da De Rossi in questi anni, che non si sostanzia solo nei titoli vinti (l’ultimo Scudetto ne 2016) ma nel numero sterminato di calciatori lanciati e portati in prima squadra o in generale in Serie A.

31.5.2022 Primavera Roma vs Inter Finale scudetto Nella foto: Tiago Pinto De Rossi e Conti delusi (Foto Gino Mancini)

Il sostituto di Alberto De Rossi alla guida della Primavera sarà Federico Guidi, su precisa indicazione di Vincenzo Vergine. 44 anni, nell’ultima stagione allenatore del Teramo in Serie C, Guidi ha iniziato le trafile come allenatore nel settore giovanile dell’Empoli, dal 2014 al 2017 ha allenato la Pirmavera della Fiorentina dove ha incrociato l’attuale responsabile del settore giovanile giallorosso. Da qui il passaggio in FIGC con le rappresentativa U19 e U20. Poi l’esperienze con Casertana, Gubbio e Teramo.

“Scelta ottimale per la Roma. Guidi è cresciuto tanto in questi anni, ha iniziato nel settore giovanile dell’Empoli, ha lavorato a Firenze e in Nazionale. E’ relativamente giovane, ma ha una grande esperienza con i ragazzi. E’ un tatticoafferma il nostro Mario Somma ai microfoni di retesport.it – è uno che lavora molto sul piano del gioco, è preciso sul piano dei comportamenti e sa curare i rapporti umani con i calciatori. Di tutti i nomi accostati alla Roma per la successione di De Rossi, a mio giudizio è la scelta migliore”.

Guidi era presente in tribuna nel corso della semifinale vinta dalla Roma contro la Juventus a Sassuolo. Curiosità: il suo secondo è Andrea Cupi, ex terzino destro dell’Empoli e del Napoli, nato a Frascati e cresciuto calcisticamente nel settore giovanile giallorosso. Se farà parte del team, per lui sarà un rientro a casa.

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Calciomercato

Frattesi: “Ritorno alla Roma? E’ sempre un pensiero”

Davide Frattesi ha rilasciato un’intervista alla Gazzetta dello Sport. Ecco un’anticipazione che riguarda la Roma:

Davide sei un tifoso della Roma?
“È un qualcosa che mi è rimasto dentro. Quando stai bene in un ambiente, sei a casa tua, conosci uno dei tue idoli come De Rossi, è un qualcosa di importante che mi è rimasto dentro. L’ho detto già che prima era un mio tarlo tornare a Roma, a parte la piazza, poi nel tempo si cambia, però il pensiero ci può sempre essere. Per un romano poi credo sia normale”

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Calciomercato

Roma, Olsen all’Aston Villa a titolo definitivo

Tiago Pinto è al lavoro per fare cassa con i giocatori che non rientrano nei piani di Mourinho. Oltre ai vari Darboe, Diawara, Veretout e Carles Perez, ci sono anche i giocatori in prestito nella passata stagione. Uno di questi è Robin Olsen, portiere in prestito prima allo Sheffield e poi all’Aston Villa. Quest’ultimo club, scrive Fabrizio Romano, è pronto a esercitare il diritto di riscatto sul portiere: alla Roma andranno 3,5 milioni di euro.

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Rassegna stampa

Mourinho: “Roma, stagione fantastica ma gli arbitri hanno condizionato le partite. Sergio Oliveira? Un campione”

Nell’edizione odierna di Record, José Mourinho ha parlato della stagione appena conclusa con la Roma. Lo Special One ha fatto il punto sull’annata terminata con il successo in Conference League.

Sulla vittoria della Conference League.

La vittoria della Conference League da parte della Roma la colloco allo stesso piamo di una vittoria della altre competizioni europee perché ha regalato emozioni forti, indipendentemente dalla grandezza della competizione. Ci sono club per i quali le vittorie europee sono conseguenza naturale di investimenti e delle aspettative. Io ho avuto la fortuna che su cinque vittorie, quattro sono state contro natura. Con il Porto, per esempio nessuno si aspettava le vittorie europee, così come con l’Inter. E ancor meno con la Roma.

Personalmente come ha vissuto queste vittorie, in particolare l’ultima?Sono state conquiste vissute con pazzia e passione, perché coincidono con una delle mie principali preoccupazioni dome allenatore. Dare allegria agli altri è la cosa più bella che c’è nella vita. Nel caso della Roma è stata una vittoria molto speciale.

Sesto posto e vittoria della Conference, è stata una stagione buona?

Dipende da chi la analizza. Per alcuni Einsteins delle tv portoghesi, la nostra stagione è stata pessima, ma per me che sono molto esigente con me stesso, è stata fantastica, perché non avevamo le capacità per fare meglio. Ci sono stati giocatori che hanno disputato 50 partite e non parlo di Rui Patricio che ne ha fatte 54….

È stato un lavoro molto esigente.

Senza dubbio. Ho dovuto far giocare alcuni giovani. Ho avuto un assenza di un giocatore top per dieci mesi, ho avuto come avversario Inter, Milan, Juve, Napoli, Atalanta e Lazio. E abbiamo avuto 14 partite di giovedì, con partite di campionato la domenica dopo. E poi c’è tutto un lavoro che si fa internamente per migliorare il club, cosa che da fuori non si vede. Per questo dico: grande Tiago Pinto

Come è stato lavorare con lui?

È il mio compagno, socio, tutti i giorni, un grande direttore e, oggi, un grande amico. Oggi mi accorgo ancora d più perché il Benfica quest’anno non abbia vinto.

Come ha ritrovato la Serie A dopo dieci anni?

È un campionato in crescita. Le società di metà classifica hanno qualità di gioco e le partite diventano difficili. Vogliono vincere, non ci sono partite semplici. Sono contento di essere tornato in Serie A.

Si è lamentato spesso degli arbitri.

Gli arbitraggi si discutono non solo in Italia ma in tutto il mondo. In Serie A c’è un lavoro difficile per il signor Rocchi, ci sono meno arbitri con esperienza e molti giovani. Devo dire che ci sono stati alcuni errori arbitrali che hanno condizionato diverse partite. Comunque la Serie A è un campionato di qualità.

Passata la prima stagione nella Roma, come vede il futuro? Servono solo rinforzi o qualcos’altro?

Siamo consapevoli della differenza che ci separa dalle prime squadre in classifica e dobbiamo continuare solo in una maniera: lavoro, lavoro e lavoro.  Solo così riusciremo a ridurre il gap. Non esiste un’altro modo.

Ha già un nome per dedicare la vittoria di Tirana?

Non lo dico. non c’è bisogno di specificare. Tutti sappiamo chi sono

L’abbiamo vista felice a Tirana come se fosse la prima vittoria della carriera…

È stata una carriera difficile, molto dura, ma ci sono vite peggiori della mia. Mi manca quello che Dio vuole, ma ci sono cose che mi piacerebbe molto fare: per esempio, vincere la prossima partita!

Il bilancio della stagione di Rui Patricio?

Lui è un mostro.. il “San Patrizio” di Roma. Ha giocato 54 partite, ha avuto due problemi nei gol contro Sassuolo e Bodo Glimt, ma ha avuto sempre un rendimento elevatissimo. Come fanno in Portogallo a dire che non gioca titolare in nazionale dopo la stagione nella Roma? Per me è un’eresia.

È rimasto contento del rendimento di Sergio Oliveira?

Lui è un campione. Sa vincere e sa essere leader e compagno ideale di squadra. È stato fondamentale in questa nostra stagione.

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Pinto chiede lo sconto, il Porto dice no: Oliveira verso l’addio alla Roma

A meno di clamorosi colpi di scena, il suo è stato un messaggio di addio. Perché Sergio Oliveira, scrive La Gazzetta dello Sport, ha salutato tutti via social, chiudendo una stagione che lo ha visto vincere.

Onorato. È la prima parola che mi viene in mente. Non è mai stato facile ma non l’ho mai chiesto, ho solo chiesto possibilità e salute. Un’altra stagione è finita, con la cosa più importante che un essere umano ha bisogno di avere, la coscienza pulita. Ho sempre dato il massimo, ho lavorato duramente ogni singolo giorno pensando al tempo. Perché alla fine ciò che conta sono i traguardi di squadra. Grazie a tutti per il supporto e l’amore, ma anche per le critiche. Ora è il momento di fermarsi, ricaricarsi e tornare più forti. Ci vediamo l’anno prossimo”.

Già, ma dove? Perché la Roma resta ancora in dubbio su un suo eventuale riscatto, visto che alla fine il portoghese non ha convinto come si sperava. E se anche i giallorossi dovessero decidere di tenerlo, non succederà certo ai 13 milioni di euro pattuiti a gennaio con il Porto per l’eventuale riscatto.

Insomma, la Roma in caso chiederebbe un congruo sconto, diciamo un prezzo di 7-8 milioni al massimo, fattispecie che non sembra essere nei piani del Porto. Ecco perché quasi sicuramente Oliveira tornerà al club portoghese, per poi capire cosa sarà del suo futuro. Al Porto giocava poco anche la scorsa stagione, difficile che le cose possano cambiare

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Con le ali si vola. Farias, Guedes e Solbakken: la Roma torna all’antico

 Il regista è la priorità. E ci mancherebbe altro, considerando che José Mourinho lo aspetta e lo chiede da circa un anno. Come scrive La Gazzetta dello Sport, nel frattempo, però, la Roma si sta muovendo pure sul fronte offensivo ed in particolare sui giocatori che possono ricoprire anche il ruolo di esterni d’attacco: SolbakkenGuedes Farias.

Tre nomi interessanti per il fronte offensivo giallorosso, tre pedine che possono e devono giocare larghi, i primi due molto più del terzo, ma anche l’argentino è uno che al Colon di Santa Fé è sceso in campo spesso anche sull’out, largo, sia a destra sia a sinistra. Tre attaccanti su cui Tiago Pinto lavora da un po’. Il che – ovviamente – non vuol certo dire che possano arrivare alla Roma tutti e tre, ma che almeno uno sì, se non anche due, già nel corso della prossima stagione.

Ola Solbakken conosce oramai bene la Roma, esattamente come la Roma conosce bene lui. Quest’anno i giallorossi se lo sono trovato sulla loro strada in ben 3 delle 4 occasioni in cui hanno affrontato il Bodo/Glimt, con la punta norvegese che ha segnato a Mou tre reti nel girone di qualificazione, venendo invece asfaltato nel 4-0 del ritorno dei quarti di finale. La Roma ha già una promessa ed il sì del giocatore, ora manca l’accordo con il club. Che non dovrebbe essere difficile da trovare, considerando che Solbakken va in scadenza a dicembre, tra esattamente 7 mesi, e il Bodo ha tutto l’interesse a incassare qualcosa piuttosto che a perderlo a parametro zero.

Un altro uomo su cui si lavora da un po’ è Gonçalo Guedes, 25 anni, esterno portoghese del Valencia, con un contratto in scadenza tra due anni. Il Valencia lo valuta molto, quasi 40 milioni di euro, al termine di una stagione chiusa con 13 reti e sei assist all’attivo nelle 42 partite disputate.

Ieri in Spagna erano già sicuri di un passo ufficiale di Tiago Pinto, il general manager giallorosso, con una possibile offerta di 25 milioni di euro a cui aggiungere il cartellino di uno tra Amadou Diawara e Gonzalo Villar (che al Valencia B è cresciuto, tra il 2015 e il 2018), per una valutazione complessiva di circa 30 milioniGuedes piace tanto a José Mourinho e appartiene anche alla sua stessa agenzia, la Gestifute, cosa che può facilitare un’eventuale operazione, anche grazie alla mediazione di Mendes.

E poi c’è Farias, “el niño”, il piccoletto di 20 anni che un anno fa ha portato il Colon di Santa Fé a vincere il suo primo titolo in Argentina, la Copa de la Liga Profesional. La Roma lo segue con grandissima attenzione ed è pronta ad investire anche quanto chiesto dagli argentini (10-12 milioni di euro, con un contratto in scadenza nel 2025) per portarlo eventualmente in Italia. Su di lui ci sono anche gli occhi di Atalanta, Fiorentina e Udinese, ma forse anche della Juventus, oltre a qualche altro club europeo di ottimo livello (si è parlato anche dell’Atletico Madrid).

Ma nelle ultime ore i rumours di mercato hanno riavvicinato alla Roma anche altri due giocatori capaci di giocare come esterni: Filip Kostic, il serbo di 29 anni che ha fatto una grande stagione con l’Eintracht Francoforte e che ha il contratto in scadenza tra un anno, e Isco, lo spagnolo del Real Madrid in scadenza tra un mese, che può giocare sia come ala sia come trequartista centrale