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Mkhitaryan ko: dovrà fermarsi per 2-3 settimane

L’infortunio occorso a Henrikh Mkhitaryan nel secondo tempo del match di Leicester corre il rischio di pesare molto nella gestione dei prossimi dieci giorni. Ieri l’attaccante armeno è stato sottoposto a Trigoria a una ecografia al flessore della coscia destra. L’esame strumentale – scrive ‘La Gazzetta dello Sport’ – sarà ripetuto anche oggi, se il programma verrà confermato Mkhitaryan lunedì dovrebbe sottoporsi a una risonanza magnetica che darà una tempistica più precisa sul rientro. Al momento si ipotizza che possa tornare a disposizione di Mourinho fra due-tre settimane. Quindi, qualora la Roma approdasse in finale di Conference, potrà contare su Micki. Ecco, in questi giorni decisivi, un’altra cosa è apparsa chiara: dal punto di vista degli infortuni il progresso rispetto alla passata stagione è stato enorme. Dal 9 gennaio, in campionato la Roma non ha più subito gol nell’ultimo quarto d’ora.

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La carica dei 130mila: Bologna e Leicester, l’Olimpico diventa il palco dei sogni

La carica di non si sa quanti, 130, 140 mila, imbucati compresi. Tanti, un popolo: la città è rappresentata, un po’ domani, in Roma-Bologna (c’è ancora una minima disponibilità di tagliandi) e giovedì in Roma-Leicester(ticket sold out, stadio chiuso a 62 mila spettatori). L’Olimpico c’è, come sempre, ora tocca alla Roma, scrive  Il Messaggero. Questo entusiasmo, questa enorme passione risbocciata, non vanno via.  La Roma è piena della sua gente e non si sta giocando la finale di Champions o lo scudetto, ma solo un quinto posto dignitosissimo e una finale di Conference League.

Ma oggi la Roma di Mourinho è una squadra vera, certo con i suoi mille difetti, e molti vogliono sentirla dal vivo. Viverla da vicino, ascoltarne le musiche, cantare, farsi accecare dai colori, potersi liberare all’urlo davanti a un gol.  È magicamente tornata la simbiosi di un tempo, l’empatia, così la chiama spesso Mourinho. E forse lui è l’artefice di questo desiderio di Roma, della tanta voglia di stingersi un po’.

Ecco, questa città, ci riferiamo alla parte romanista,proprio ora merita di poter gioire, di alzare un trofeo dopo cosi tanto tempo, dopo anni a festeggiare piazzamenti spacciati per successi. Ora qualcosa la Roma può raccogliere: cinque partite da giocare,vincendole tutte sono garantiti quinto posto e finale di Conference, mentre vincendone sei…

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Zalewski strega l’Europa: Mourinho vince la scommessa

Mourinho ha cominciato a vincere la sua scommessa non dopo una buona partita, ma dopo una brutta, con tante difficoltà e voti bassi in pagella, scrive il Corriere della Sera. Nicola Zalewski, da esterno nel centrocampo a 5, in Udinese-Roma (1-1) era andato in crisi contro Molina e Deulofeu, schierato in posizione troppo “bassa” e poco aiutato da Zaniolo in fase difensiva. Alla prima occasione, però, lo Special One ha difeso Zalewski e attaccato i critici: “Un allenatore di m… sarebbe collassato sotto i giudizi e il bambino non avrebbe più giocato“. Il bambino Zalewski, invece, ha continuato a giocare e adesso è un punto fermo della squadra titolare. Un lavoro costruito passo dopo passo. A gennaio erano arrivate alla Roma alcune richieste per averlo in prestito, ma Mourinho si è opposto. Nel 2021 l’italo-polacco aveva giocato assai poco: 40 minuti tra Serie A (16), e Conference League (24).

Lo Special One, però, lo aveva visto lavorare bene in allenamento e nel 2022 è cambiato tutto.Zalewski,sulla fascia sinistra, ha scavalcato Vina e El Shaarawy, giocando 814 minuti (577 in campionato, 232 in Conference League e 5 in Coppa Italia). E, soprattutto, giocando bene.

Zalewski ha saputo usare nel modo migliore anche il palcoscenico internazionale. I due assist in fotocopia serviti a Zaniolo (il 3-0 contro il Bodo) e Pellegrini (l’1-0 contro il Leicester) hanno fatto lievitare il suo valore di mercato anche in Europa. Se pochi mesi fa poteva valere un paio di milioni, adesso il suo valore è decuplicato. Ma la Roma non pensa a una cessione, nemmeno con il prossimo rientro in campo diSpinazzola.

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Mkhitaryan è l’unica brutta notizia da Leicester

Si è fermato sul più bello, con la Roma in vantaggio al King Power Stadium e con la finale di Tirana più vicina:l’aria sconsolata, la smorfia di disappunto in direzione della panchina, prima di essere sostituito. L’infortunio muscolare di Henrikh Mkhitaryan, scrive  La Repubblica, è l’unica brutta notizia della notte di Leicester: l’armeno ha dovuto abbandonare la semifinale di andata dopo un’ora di gioco, per un problema rimediato al flessore della coscia destra.José Mourinho, salvo sorprese, non avrà a disposizione il calciatore per la sfida di ritorno, in programma giovedì prossimo in un Olimpico che si preannuncia infuocato.Il calciatore ieri sera avvertiva ancora fastidio: l’idea è quella di riaverlo per le ultime gare della stagione, con la speranza che il calendario giallorosso possa allungarsi di qualche giorno, fino alla finalissima di Conference League a Tirana.

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I nove giorni di Mou. Tattica, cambi e 140mila tifosi: così la Roma si gioca tutto

Proprio in questi giorni, un anno fa, Dan Friedkinincontrava a Londra quello che il calcio conosce come Special One, scrive  La Gazzetta dello Sport. Non sappiamo come si concluderà questa stagione, ma una cosa appare certa: José Mourinhoha cambiato la Roma, ricevendo ieri i complimenti dallo stesso Dan. Per capire poi se riuscirà, al primo colpo, a estinguere quella fame di trofei che nell’universo giallorosso dura da 14 anni, occorrerà che l’inizio di maggio sia gestito nel migliore dei modi possibili. Bologna, Leicester, prima di tutto, e poi la Fiorentina indirizzeranno tutti i giudizi. Motivazioni, tattica, infortuni, turnover: la gestione di ogni aspettopotrebbe essere decisivo. Partendo dal primo punto, difficile sbagliare se si ritiene che sul fronte della personalità nessuno come l’allenatore portoghese sappia trasmetterla in tempi rapidi. I primi risultati già si vedono: sul terreno di gioco e fuori. Domani contro il Bologna e giovedì contro il Leicester l’Olimpico sarà tutto esaurito: 140.000 persone a spingere la squadra verso la conquista del 5° posto in campionato e, soprattutto, la finale di Conference League. Poi lunedì 9 maggio, a Firenze, andrà in scena quella che rischia di essere una sorta di “spareggio” per suggellare la stagione del salto di qualità. E se le motivazioni vengono dall’entusiasmo, la Roma ha già vinto.

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Le Voci di Retesport

Giannini: “Roma con personalità a Leicester ma la ripresa è stata dura. L’infortunio di Miki un problema”

“Roma con personalità e sicurezza nel primo tempo, poi nella ripresa ho visto la squadra un po’ più bloccata”. Così Giuseppe Giannini ai microfoni di Retesport, dopo la sfida d’andata delle semifinali di Conference League.

“La difesa a tre dovrebbe essere un po’ alta e aggressiva, mentre ieri Zalewski in diverse circostanze ha fatto il terzino sinistro. Zalewski se gioca venti metri più avanti invece di difendere troppo può diventare ancora più importante per gli schemi di Mourinho. Ibanez troppo bloccato, uscendo un po’ fuori avrebbe dato più spazio in avanti al terzino polacco. Al ritorno la spinta dell’Olimpico può essere un fattore decisivo”

Poi un giudizio sull’infortunio di Mkhitaryan: “Lo stop dell’armeno è un serio problema per la Roma. Un giocatore difficile da sostituire”

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Roma-Bologna, Mourinho non parlerà alla vigilia del match

Josè Mourinho non parlerà alla vigilia di Roma-Bologna. Un refrain ormai costante per lo Special One che di fatto nelle ultime settimane ha rilasciato dichiarazioni quasi sempre solo alla vigilia dei match di Conference League. Dunque Mou riparlerà il giorno prima del ritorno contro il Leicester. 

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Allenamenti

Trigoria, Roma subito in campo in vista del Bologna. Veretout giocherà titolare. Le ultime

Nel momento clou della stagione, la Roma non ha modo di fermarsi più. Dopo il rientro in tarda nottata dalla trasferta di Leicester, la squadra questa mattina è scesa in campo a Trigoria per iniziare a preparare la sfida di domenica sera contro il Bologna.

In campo chi non ha giocato ieri e chi è subentrato nella ripresa, gli altri in palestra per il consueto lavoro di scarico. Out Mkhitaryan, per il quale si attende il responso degli esami strumentali dopo l’infortunio muscolare.

Josè Mourinho ieri ha dichiarato che il suo unico pensiero sarà rivolto al match contro i felsinei: “perchè vogliamo arrivare in Europa League attraverso il campionato e blindare il quinto posto”. Alcuni elementi ieri sono apparsi un po’ stanchi, su tutti Cristante e Abraham. Sicuramente giocherà dall’inizio Veretout, visto che Oliveira è squalificato e l’armeno come detto non ci sarà. Chance anche per Kumbulla e uno tra Shomurodov e Felix in attacco. 

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Leicester-Roma 1-1 – LA GALLERY

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Leicester-Roma 1-1, le pagelle dei quotidiani

LA GAZZETTA DELLO SPORT
Rui Patricio 6,5; Mancini 6, Smalling 7, Ibanez 6, Karsdorp 5,5, Mkhitaryan 6,5, Cristante 6,5, Pellegrini 5, Zalewski 6,5; Zaniolo, Abraham 5,5. Subentrati: Veretout 6, Oliveira 6, Vina sv, Felix sv. Allenatore: Mourinho 6,5.

CORRIERE DELLO SPORT
Rui Patricio 6,5; Mancini 6, Smalling 7, Ibanez 6,5, Karsdorp 6, Mkhitaryan 6, Cristante 6,5, Pellegrini 7, Zalewski 7,5; Zaniolo 6, Abraham 6,5. Subentrati: Veretout 6, Oliveira 6, Vina sv, Felix sv. Allenatore: Mourinho 7.

IL MESSAGGERO
Rui Patricio 6; Mancini 6, Smalling 7, Ibanez 5,5, Karsdorp 5, Mkhitaryan 5,5, Cristante 6, Pellegrini 6,5, Zalewski 7; Zaniolo 5,5, Abraham 6. Subentrati: Veretout 5, Oliveira 6, Vina sv, Felix sv. Allenatore: Mourinho 6.

CORRIERE DELLA SERA
Rui Patricio 6,5; Mancini 5, Smalling,7 Ibanez 6,5, Karsdorp 5, Mkhitaryan 6,5, Cristante 6, Pellegrini, 7 Zalewski 7; Zaniolo 6, Abraham 6. Subentrati: Veretout 5, Oliveira 6,5, Vina sv, Felix sv. Allenatore: Mourinho 6.

LA REPUBBLICA
Rui Patricio 7; Mancini 5,5, Smalling 8, Ibanez 5, Karsdorp 5, Mkhitaryan 6,5, Cristante, Pellegrini 7, Zalewski 7,5; Zaniolo 5, Abraham 6. Subentrati: Veretout 6, Oliveira 6,5, Vina sv, Felix sv. Allenatore: Mourinho 6.

IL TEMPO
Rui Patricio; Mancini 5,5, Smalling 6,5, Ibanez 6, Karsdorp 5,5, Mkhitaryan 6, Cristante 6, Pellegrini 6,5, Zalewski 6,5; Zaniolo 5,5, Abraham 5,5. Subentrati: Veretout 6, Oliveira 6,5, Vina sv, Felix sv. Allenatore: Mourinho 6.