Categorie
Tifosi

Leicester-Roma, le info per i tifosi in trasferta

La Roma ha pubblicato sul proprio sito ufficiale le indicazioni per tutti i tifosi giallorossi che seguiranno la squadra in trasferta a Leicester. E’ stato stabilito un meeting point presso il pub The Queen of Bradgade, situato nel centro della città (indirizzo 93-97 HIGH STREET, LEICESTER, LE1 4JB).

La società specifica che l’ingresso allo stadio sarà garantito solo ESCLUSIVAMENTE DOPO il ritiro del biglietto nominativo, settore ospiti, presso il suddetto meeting point. Il meeting point sarà attivo giovedì 28 aprile a partire dalle ore 11.00. Su indicazione delle Autorità locali, si informano i tifosi che, dal meeting point, sarà possibile raggiungere lo stadio esclusivamente a piedi (circa 20 minuti di camminata.

VAI ALLE INFO QUI

Categorie
NEWS

Leicester-Roma, arbitra Del Cerro Grande: ha diretto il 6-2 col Manchester

Sarà Carlos del Cerro Grande l’arbitro della sfida d’andata tra Leicester e Roma in programma giovedì in Inghilterra. Gli assistenti sono i connazionali Juan Carlos Yuste e Roberto Alonso Fernández. Compiti del IV uomo affidati a Jesús Gil Manzano, mentre siederà al Var Juan Martínez Munuera.

Due precedenti tra la Roma e del Cerro Grande. Il primo nell’ottobre 2020, la vittoria fuori casa di Europa League contro lo Young Boys. La seconda invece nella disfatta dell’Old Trafford: lo spagnolo era l’arbitro di Manchester United-Roma 6-2, nella semifinale d’andata della competizione europea. 

Categorie
Rassegna stampa

Con Mourinho si può vincere

Giovedì sera è pronto a riprendersi una maglia da titolare, con l’obiettivo di aiutare ancora la Roma ad avvicinarsi alla Conference League. Dopo aver saltato la trasferta di Milano, Nicolò Zaniolo volerà in Inghilterra insieme alla squadra: il numero 22 si è lasciato alle spalle la distorsione alla caviglia e ieri ha ricominciato ad allenarsi in gruppo insieme a Cristante. Il centrocampista è tornato a disposizione dopo aver superato i problemi alla schiena.

Due recuperi fondamentali per Mourinho, scrive Il Tempo, che potrà contare sia sul centrocampista che sul protagonista della rimonta con il Bodo Glimt. Al Fulvio Bernardini i giocatori hanno iniziato a respirare l’atmosfera dei grandi appuntamenti europei, convinti di poter arrivare a giocarsi la coppa il prossimo 25 maggio nonostante il Leicester da affrontare in semifinale. Vincere la Conference significherebbe entrare di diritto nella storia del club ma, soprattutto, ripartireda una base solidissima per continuare a sviluppare il progetto che la proprietà ha in mente per la Roma.

Zaniolo è pienamente consapevole di quanto sarebbe importante alzare il primo trofeo da professionista in maglia giallorossa: “Vincere con questo club sarebbe motivo di grande orgoglio – le parole del classe’99 ai canali Uefa – sarebbe un punto di partenza e non d’arrivo. Per i tifosi significherebbe tantissimo, come per noi. 14 anni di attesa per un titolo sono un po’ troppo tempo. Noi quest’anno proveremo a portarlo a casa”.

Per riuscirci sarà fondamentale non sbagliare l’approccio alla gara d’andata in programma giovedì sera al King Power Stadium, ma in questo senso la presenza dello Special One in panchina rappresenta la garanzia più grande. Nelle ultime settimane infatti la squadra – sotto la guida di Mou – sembra aver finalmente acquistato maturità e fiducia nei propri mezzi: “Il mister sa come si vince – spiega Zaniolo – penso che con lui abbiamo più possibilità. Mourinho è uno dei più forti allenatori al mondo, ha inculcato a tutti l’arte del non mollare mai, dell’unirci l’uno per l’altro per portare a casa i risultati. Speriamo di vincere qualcosa con lui”.

Categorie
Rassegna stampa

Roma, no alla tournée negli Stati Uniti: ipotesi ritorno in Algarve o Austria

La Roma non volerà negli Stati Uniti. Per la preparazione estiva, è da escludere la pista a stelle e strisce. Mourinho e i giocatori giallorossi, infatti, potrebbero tornare in Portogallo – in Algarve, dove è stata l’ultima estate – oppure andare in Austria. Di sicuro, poi, ci saranno delle amichevoli in Europa, in Spagna soprattutto. Lo riporta il Corriere dello Sport.

Categorie
Rassegna stampa

Un mercato da big: le mosse dei Friedkin

Dalla Conference League arrivano i soldi per costruire una Roma più forte. Finora dalla competizione europea sono arrivati nove milioni, più altri sei per la qualificazione alla semifinale. I Friedkin – scrive il Corriere dello Sport – sono intenzionati a ricapitalizzare ancora per dare a Mourinho una squadra competitiva, ma bisognerà fare attenzione al monte ingaggi e saranno reinvestiti i soldi che arriveranno dai prestiti e dalle cessioni.

Per mettersi in regola con i rigorosi parametri del Fair Play Finanziario occorrerà una nuova ricapitalizzazione l’anno prossimo, di circa cento milioni, dopo aver completato quella attuale con altri venti milioni circa.

Ryan Friedkin a Nyon ha spiegato ai vertici dell’Uefa il piano di rientro della Roma. Anche se dalla Svizzera entro il prossimo mese dovrebbero arrivare nuove indicazioni sul Fair Play. Occorrono comunque il taglio al monte ingaggi (il tetto per i nuovi acquisti sarà di tre milioni) e sostanziosi incassi dalle cessioni. Non basta i circa 35 milioni che arriveranno dai riscatti obbligati. I proprietari devono mettere altri soldi per arrivare a 460 milioni entro la fine dell’anno, ma bisogna vendere.

Categorie
Rassegna stampa

In trasferta 1600 tifosi giallorossi. Scatta l’allerta per il rischio incidenti

I precedenti non sono beneauguranti, scrive La Gazzetta dello Sport. Il 17 settembre scorso infatti, prima e dopo la sfida di Europa League fra Leicester e Napoli, si sono registrati scontri violenti fra le due tifoserie, che portarono a 12 arresti e al sequestro di oggetti pericolosi. Adesso, con 1.600 tifosi romanisti in arrivo, è ovvio che l’allerta sia alta,anche se non si può ancora parlare di allarme rosso. Se alcuni giallorossi arriveranno già oggi in Inghilterra, il grosso degli ultrà sbarcherà giovedì con tre charter, che ripartiranno subito dopo la partita. A differenza di altre gare europee, i biglietti stavolta saranno nominali e si potranno ritirare solo in un «meeting point» che sarà allestito giovedì. La Digos, come sempre, veglierà per far sì che tutto proceda senza problemi.

Categorie
Rassegna stampa

Voeller: “Abraham, vuoi la finale? Fai come me. La Roma può vincere la Conference”

Rudi Voeller , intervistato da Il Messaggero, ha parlato dell’andata della semifinale di giovedì di Conference League tra Leicester e Roma e della semifinale di Coppa Uefa col Broendby, decisa da una sua rete.

Voeller, cosa ricorda di quella sera?

Tutto. Il finale drammatico, noi che attaccavamo e Schmeichel che parava tutto. Poi è arrivato il mio gol, l’esplosione dell’Olimpico. Non ho mai sentito in carriera un boato del genere. Meraviglioso. Ricordo che dopo la rete ho dovuto chiedere la sostituzione perché non riuscivo più a camminare. Molti di noi giocavano con i crampi, io avevo problemi muscolari.

Mourinho si affida ad Abraham, capocannoniere della competizione, come lei nella Coppa Uefa del 91.

Mi piace molto, prima di acquistare Schick lo avevamo seguito. Sapevo che trovava poco spazio nel Chelsea e ho provato a portarlo a Leverkusen. Alla fine lo ha preso la Roma e sono contento. Abraham è un centravanti veloce, tecnicamente bravo.

A proposito di Schick: anonimo a Roma, devastante in Germania. Come è possibile?

In giallorosso aveva Dzeko davanti, era giovane e ogni volta che giocava si trasformava in un esame. Quando c’è stata la possibilità di acquistarlo, mi sono subito accordato con Fienga. Lui è un 9, questo è stato l’equivoco di fondo.

Rimanendo in tema-centravanti: Vardy è il pericolo numero uno?

Sicuramente, è un attaccante velocissimo che va sempre in verticale. Rientra da un lungo infortunio ma attenzione.

Nella Roma ci sono anche Zaniolo e Pellegrini.

Due calciatori importanti. Nicolò viene da due infortuni gravi, ha un gran fisico, tiro, può fare una grande carriera. Lorenzo sono contento abbia continuato la tradizione dei capitani romanisti. E poi è ancora più bello quando si tratta di un giocatore forte come lui.

Mourinho è il tecnico ideale per questa piazza?

Sì, ha riportato grande entusiasmo. Ho letto che l’Olimpico è sempre pieno, nonostante la Roma non lotti per le posizioni di vertice. Il motivo è che c’è una voglia incredibile di tornare a vincere qualcosa. Quanto accade mi ricorda quello che succede in Germania con l’Eintracht. Prima dell’esodo a Barcellona, il loro presidente mi disse che al Camp Nou avrebbero avuto il supporto di trentamila persone. Io mi sono messo a ridere. E invece aveva ragione lui.

La Roma può vincere la Conference League?

Come no, certamente. Ci deve credere e fare meglio di noi.

Categorie
Rassegna stampa

Adesso Mourinho ha una banda che vuole sognare

Un sogno. Così l’ha definito José Mourinho. Noi abbiamo il sogno di giocare la finale di Conference League, il suo virgolettato. E dentro quel “noi” c’è tutta la Roma, scrive La Repubblica. Perché il sogno non è soltanto del portoghese e/o della squadra, ma appartiene al popolo romanista. Alla gente che si nutre e vive di romanismo. Come non essere d’accordo, vista l’occasione che si sta profilando all’orizzonte del club di Dan e Ryan Friedkin? Giovedì, a Leicester, il primo tempo da 90 minuti della semifinale per trasformare il sogno in realtà. Un obiettivo che è alla portata della Roma, a patto che la Roma faccia la Roma vista prima della trasferta in casa dell’Inter. Cioè una squadra solida, forte sia di gambe che di testa.

Ma in campo internazionale a che punto siamo? Lo cominceremo a scoprire giovedì sera, in casa di club che nella Premier non va come il vento. Slo che fare paragoni con quello che accade oltre Manica è sempre rischioso, perché lì – dicono i sapientoni – si gioca un altro calcio. E, quindi, anche le meno brave della Premier qui in Italia avrebbero vita facile. Vero, falso? Alla Banda di Mou il compito di certificare la verità.

Categorie
Allenamenti

Roma, Zaniolo recuperato: in gruppo nell’allenamento pomeridiano

Nicolò Zaniolo torna ufficialmente a disposizione. Il 22 giallorosso oggi si è allenato nella seduta pomeridiana a Trigoria, ripresa con alcune foto dal club sui social. Anche Bryan Cristante verso il recupero e domani dovrebbe tornare al 100% a disposizione.

 
 
 
 
 
Visualizza questo post su Instagram
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Un post condiviso da AS Roma (@officialasroma)

Categorie
Interviste

Zaniolo: “Vincere la Conference sarebbe un punto di partenza. E su Mourinho…”

Nicolò Zaniolo ha parlato ai microfoni di UEFA.com. Ecco le dichiarazioni del numero 22 giallorosso:

Riavvolgiamo il nastro e torniamo alla partita contro il Bodø, raccontaci i tuoi gol. Iniziamo con il primo.
“È stata la partita perfetta. Abbiamo fatto la fase difensiva e la fase offensiva in maniera eccezionale. Per quanto riguarda la tripletta sono molto felice perché ho aiutato la squadra a vincere la partita e passare il turno. Sul primo gol, nello specifico, quando vedi Lorenzo che ti guarda devi soltanto partire perché poi la palla ti arriva…”.

Sei partito anche qualche minuto dopo sul grande assist che ti ha servito Zalewski.
“Anche lì ‘Zale’ ha fatto una grandissima cosa, ha fatto la transizione offensiva perfetta: poi ho visto lo spazio alle spalle del difensore e mi ci sono buttato, devo dire che è stato bravissimo lui a dare la palla e bravo io a concludere”.

Bella la conclusione anche in occasione del 4-0, il tuo terzo gol personale.
“Sì, sapevamo che il Bodo sarebbe venuto con la linea difensiva alta e quindi ci lasciava molto spazio alle spalle. Quindi avevamo preparato durante l’allenamento ‘palla al terzino, poi scarico al centrocampista e lancio di prima in profondità’. Ed è venuta perfettamente!”

Era dal 23 gennaio che non segnavi, dalla partita contro l’Empoli: qual è la prima cosa che ti è passata per la mente quando hai segnato il primo gol?
“Non è mai stato la mia ossessione il gol, anche perché preferisco fare una grandissima prestazione e vincere la partita anche non segnando. Per fortuna sono riuscito a fare tre gol e ad aiutare la squadra, quindi sono ancora di più felice. Però non è mai stata una mia ossessione”.

È stata la tua prima tripletta nella Roma e anche la tua prima in carriera: l’avevi immaginata così?
“L’avevo sognata così! Non l’avevo immaginata. Stadio pieno, 65mila persone e quarti di finale di una coppa europea, partita decisiva dell’anno. Sì, l’avevo sognata così. Dico la verità, a inizio partita era difficile pensarlo, che potesse succedere, però alla fine ci sono riuscito e sono felicissimo”.

Calcisticamente parlando si può definire quella contro il Bodo la notte più bella della tua carriera ?
“Sì, direi che è stata una delle notti più belle della mia carriera. A partire dall’esordio al Bérnabeu, la doppietta contro il Porto e questa tripletta contro il Bodo sì, sono le tre notti più significative della mia breve carriera, fino ad ora. Anche perché si tratta di tre notti europee”.

José Mourinho: come è lavorare con lui, com’è il vostro il vostro rapporto e quali consigli ti dà?
“Mourinho è uno dei più forti allenatori al mondo! Ha inculcato a tutti l’arte del non mollare mai, dell’essere sempre sul pezzo, dell’unirci l’uno per l’altro per portare a casa i risultati. E speriamo di vincere qualcosa con lui. Dal primo giorno che ci siamo riuniti a Trigoria, abbiamo subito lavorato giorno dopo giorno e tassello dopo tassello per provare a fare qualcosa di importante quest’anno. Con il mister che sa come fare a vincere, penso che abbiamo più possibilità”.

La semifinale contro il Leicester: che tipo di impegno ti aspetti?
“È una semifinale europea. Il Leicester è una squadra forte. Corrono tanto, sono una squadra fisica, la classica squadra inglese. Noi però siamo forti, siamo la Roma, abbiamo dimostrato quest’anno di potercela giocare con tutte: non abbiamo paura, andiamo a giocarci la partita con le nostre carte e con i nostri mezzi”.

Che cosa significherebbe per te vincere un trofeo europeo?
“Sarebbe motivo di grande orgoglio, sarebbe un punto di partenza e non un punto d’arrivo. Per i tifosi significherebbe tantissimo, come per noi! 14 anni di attesa per un titolo sono un po’ troppo tempo. Quindi noi quest’anno ci proveremo a portarlo a casa. Per quanto riguarda il mio rapporto con i tifosi è sempre stato perfetto, eccezionale: sono sempre stati al mio fianco, anche nei momenti brutti degli infortuni. Forse lì ho ricevuto ancora più affetto rispetto a quando gioco: io i tifosi devo soltanto ringraziarli. Saranno sempre nel mio cuore”.