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Interviste

Ranieri: “Roma-Leicester? Non ho dubbi per chi tifare…”

Speravo nella Roma, ero convinto che potesse farcela”. Così Claudio Ranieri, ex tecnico di Roma e Leicester, ai microfoni de Il Corriere dello Sport.

“Per chi tiferò? Non c’è neanche bisogno di dirlo. La Roma è la squadra per la quale tifo da quando ero bambino. Il Leicester è legato a un grande risultato professionale ed è sempre nei miei pensieri”. Il tecnico romano si aspetta a ogni modo grande equilibrio: “Le due squadre ci arrivano con grandi potenzialità, sarà una partita da 50 e 50”

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Allenamenti

Trigoria, Mou recupera Pellegrini in vista di Napoli

Allenamento mattutino sotto il sole cocente di Trigoria per la Roma di Josè Mourinho, che ha proseguito la preparazione del big match di lunedì contro il Napoli. Buone notizie per lo Special One perchè smaltiti i rispettivi affaticamenti, Pellegrini e Abraham si sono allenati regolarmente in gruppo. Presente ovviamente anche Spinazzola, ormai aggregato da una decina di giorni.

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APPROFONDIMENTI

Ciccio Graziani a Retesport: “Roma spettacolare ieri, ma qual è quella vera?”

“Adesso la fiducia è altissima, bisogna cercare di alimentare questo stato d’animo e far bene anche contro Napoli e Inter”. Così Ciccio Graziani ai microfoni di retesport, dopo la vittoria contro il Bodo/Glimt. “Ieri una Roma perfetta in ogni singolo aspetto, una vittoria schiacciante. Una delle partite più belle degli ultimi 7-8 anni. Ora mi chiedo: qual è la vera Roma? Quella di domenica contro la Salernitana o quella ammirata contro il Bodo?

Sulla possibile finale, Graziani aggiunge: “E’ una grande opportunità, arrivare a Tirana sarebbe fantastico. Il Leicester sarà un avversario duro ma Mourinho che conosce bene la Premier potrebbe essere un fattore”

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APPROFONDIMENTI

Petruzzi a Retesport: “Ieri una grande Roma, ma non è sempre stato così…”

“Ieri ho visto una grande Roma, ma non è sempre stato così per tutto l’arco della stagione”. Fabio Petruzzi ha commentato la vittoria contro il Bodo/Glimt ai microfoni retesport. “La squadra di Mourinho ha giocato un grande calcio, coinvolgendo tutti i suoi interpreti e l’azione del secondo gol è da manuale di questo sport”.

Poi su Zaniolo: “Ieri ha dimostrato, al di là della tripletta, che può diventare potenzialmente devastante se gioca senza palla, aggredendo gli spazi con quella cattiveria e non intestardendosi portando eccessivamente il pallone”.

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NEWS

Zaniolo, la tripletta vale la palma del miglior calciatore del turno di Conference – VIDEO

Grazie alla micidiale tripletta rifilata al Bodo/Glimt, Nicolò Zaniolo è tornato assoluto protagonista in campo con la maglia giallorossa e dopo essersi portato a casa il pallone, in giornata si è guadagnato anche la palma del miglior calciatore dell’ultimo turno di Conference League. 

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Allenamenti

Trigoria, subito la ripresa in vista di Napoli-Roma

La Roma dopo la grande vittoria di Coppa, è tornata subito in campo nel pomeriggio a Trigoria, forse il primo allenamento con un clima particolarmente afoso. I giallorossi sono scesi in campo alle 15, divisi tra chi ha svolto una seduta di scarico dopo aver battuto ieri il Bodo e chi invece ha lavorato con Mourinho e il suo staff. Da verificare in vista di lunedì le condizioni di Zaniolo, Abraham e Pellegrini usciti ieri sera particolarmente affaticati dalla sfida di Conference.

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NEWS

Roma-Bodo, le pagelle dei quotidiani

GAZZETTA DELLO SPORT: Rui Patricio 6; Mancini 6.5, Smalling 7.5, Ibanez 7; Karsdorp 7, Cristante 7.5, Lo. Pellegrini 7.5 (31’st Sergio Oliveira 6), Zalewski 7 (40’st Maitland-Niles s.v); Mkhitaryan 6.5 (40’st Veretout s.v), Zaniolo 8.5 (15’st Felix 6); Abraham 8 (40’st Carles Perez s.v).  All.: Mourinho 8.

CORRIERE DELLO SPORT: Rui Patricio 6; Mancini 6.5, Smalling 7, Ibanez 7; Karsdorp 7, Cristante 8, Lo. Pellegrini 7.5 (31’st Sergio Oliveira s.v), Zalewski 7 (40’st Maitland-Niles s.v); Mkhitaryan 6.5 (40’st Veretout s.v), Zaniolo 9 (15’st Felix 6); Abraham 7 (40’st Carles Perez s.v).  All.: Mourinho 8.

TUTTOSPORT: Rui Patricio 6; Mancini 6.5, Smalling 7, Ibanez 6.5; Karsdorp 7, Cristante 6.5, Lo. Pellegrini 7.5 (31’st Sergio Oliveira s.v), Zalewski 7 (40’st Maitland-Niles s.v); Mkhitaryan 7 (40’st Veretout s.v), Zaniolo 9 (15’st Felix 6); Abraham 7 (40’st Carles Perez s.v).  All.: Mourinho 8.

IL MESSAGGERO: Rui Patricio 6; Mancini 6.5, Smalling 7.5, Ibanez 7; Karsdorp 6.5, Cristante 8, Lo. Pellegrini 7.5 (31’st Sergio Oliveira s.v), Zalewski 7 (40’st Maitland-Niles s.v); Mkhitaryan 7 (40’st Veretout s.v), Zaniolo 9 (15’st Felix 6); Abraham 7 (40’st Carles Perez s.v).  All.: Mourinho 7.5.

CORRIERE DELLA SERA: Rui Patricio s.v; Mancini 7, Smalling 7, Ibanez 7; Karsdorp 7, Cristante 8, Lo. Pellegrini 7.5 (31’st Sergio Oliveira s.v), Zalewski 7.5 (40’st Maitland-Niles s.v); Mkhitaryan 7.5 (40’st Veretout s.v), Zaniolo 9 (15’st Felix 6); Abraham 8 (40’st Carles Perez s.v).  All.: Mourinho 9.

LA REPUBBLICA: Rui Patricio 6; Mancini 6.5, Smalling 7, Ibanez 6; Karsdorp 7, Cristante 7, Lo. Pellegrini 7 (31’st Sergio Oliveira s.v), Zalewski 7.5 (40’st Maitland-Niles s.v); Mkhitaryan 6.5 (40’st Veretout s.v), Zaniolo 9 (15’st Felix 6); Abraham 7.5 (40’st Carles Perez s.v).  All.: Mourinho 8.

IL TEMPO: Rui Patricio 6.5; Mancini 6.5, Smalling 7, Ibanez 7; Karsdorp 7, Cristante 7.5, Lo. Pellegrini 7.5 (31’st Sergio Oliveira 6), Zalewski 7.5 (40’st Maitland-Niles s.v); Mkhitaryan 7 (40’st Veretout s.v), Zaniolo 9 (15’st Felix 6); Abraham 7 (40’st Carles Perez s.v).  All.: Mourinho 8.

LEGGO: Rui Patricio 6; Mancini 6.5, Smalling 7, Ibanez 7.5; Karsdorp 7, Cristante 7, Lo. Pellegrini 7 (31’st Sergio Oliveira 6), Zalewski 7.5 (40’st Maitland-Niles s.v); Mkhitaryan 7 (40’st Veretout s.v), Zaniolo 8.5 (15’st Felix 6); Abraham 7 (40’st Carles Perez s.v).  All.: Mourinho 8.

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NEWS

Roma-Bodo 4-0, le pagelle del Prof. Moroni

E’ bello quando le proprie idee trovano riscontro: avevo pronosticato Zaniolo in campo dal 1° minuto, contro le formazioni pubblicate dai vari quotidiani; dico da sempre che la Roma deve giocare la semifinale di Conference (magari qualcosa di più) e avevo sperato in un passaggio di turno bello e convincete. Tutto è andato meglio del previsto.

Rui Patricio 6,5: Non si è annoiato, ma quasi. Solo un rinvio sbagliato.

Mancini e Ibanez 6,5: Sicuri, puntuali e decisi. Nessun pericolo per la porta di Rui.

Smalling 7: E’ il baronetto della corona romanista. Forte, corretto, elegante.

Karsdorp 7: E’ tornato lo stantuffo sinistro della locomotiva giallorossa.

Cristante 7,5: Fantastico per quantità e qualità; ruba palloni preziosi, fa lanci pennellati e mette la sua firma su due gol di Zaniolo.

Mkhitaryan 7: Marca il regista avversario, si fa trovare dai compagni, sfiora la rete personale.

Pellegrini 7,5: Classe, tecnica pura, impegno.

Zalensky 7,5: La grande scoperta di Josè: maturo per i grandi palcoscenici, ricco di personalità e di giocate.

Abraham 7,5: Per lui parlano i numeri da record (24 gol), il gol che sblocca l’incontro e l’applicazione costante.

Zaniolo 8: Mou a fine partita ha detto che nessun giornalista aveva previsto il suo utilizzo; io sì. Perché gli serviva uno che scombinasse la difesa norvegese e Nicolò l’ha ripagato alla grande. Tre gol stupendi, anche se a fine partita lo sento un po’ troppo pacato.

Mourinho 8: Ha gli attributi di schierare una formazione d’attacco, di confermare il ragazzo di Tivoli, di mostrare una squadra sicura in difesa (Ha preso tre gol in 4 giorni: una papera, un autogol e un errore della barriera) e spettacolare in fase d’attacco, perché si cominciano a vedere reti splendide- 8.

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Rassegna stampa

La coppa del campione: Zaniolo è immarcabile, la Roma va in semifinale

È la sera dei miracoli. Dell’amico ritrovato, dei fischi trasformati in un boato. La linguaccia di Nicolò Zaniolo è una smorfia alla sorte, a due anni d’inferno, cancellati sotto il peso di tre gol che valgono una semifinale europea. S’era presentato al mondo con una doppietta al Porto, in Champions League.

La prima tripletta da professionista, scrive Repubblica, gli restituisce una Roma che pareva ormai perduta, e che vale un’Opa sul resto della stagione: una Coppa da vincere, per interrompere il digiuno da trofei che dura dal 2008. Ma ancora una volta l’unica speranza italiana di tornare a festeggiare una coppa europea è legata alla Roma. La prima, grande serata romana di Mourinho, specialista dei quarti di finale: 11 ne ha giocati, 11 volte è andato in semifinale.

Per la Roma è la terza semifinale nelle ultime 5 stagioni: nel 2018 era la Champions, un anno fa l’Europa League, ora la nuova Conference. La vendetta per i sei gol con cui il Bodø a novembre aveva umiliato i romanisti è stata la più rumorosa possibile: 4-0 senza storia e il foglio di via dal torneo.

Ma è fortemente simbolico che a mettere il timbro sul biglietto per Leicester — il 28 aprile la semifinale d’andata in Inghilterra, il 5 maggio ritorno all’Olimpico — sia stato Nicolò Zaniolo: l’emarginato che diventa eroe. Mourinho ha fatto con Zaniolo quello che farebbe un pilota di Formula Uno sul podio con la sua magnum di champagne: ha agitato il loro rapporto, facendo fermentare la rabbia di Nicolò.

Quando poi ha raggiunto il limite, con la panchina contro la Salernitana, ha tolto il tappo. Per godersi le bollicine: ieri, contro il Bodø, Zaniolo è letteralmente esploso. In un istante, quei fischi con cui era uscito dal campo contro il Vitesse e che da un mese gli risuonavano in testa sono evaporati. “Siamo stati perfetti in fase offensiva e difensiva — dirà Zaniolo alla fine — e sono contento perché ho aiutato la squadra a vincere, la semifinale è un traguardo ma non ci fermiamo qua. Io nei periodi belli e in quelli brutti ho sempre pensato a mantenere l’equilibrio. Nel derby volevo giocare, non lo nascondo, ma rispetto le scelte del mister, ha avuto ragione lui“.

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Rassegna stampa

Roma unica: Zaniolo spazza via i norvegesi con tre gol

Delle quattro partite tra Roma e Bodo Glimt una soltanto era senza domani e José Mourinho ha vinto quella partita. Anzi, l’ha dominata. Lui la mente, Nicolò Zaniolo il braccio. I giallorossi , scrive il Corriere della Sera, restano l’unica italiana in corsa nelle Coppe europee e, anche se parliamo di Conference. Nella semifinale (28 aprile e 5 maggio) la Roma affronterà il Leicester, che ha rimontato il PSV Eindhoven. Sarà calcio vero, non un succedaneo.

Si scontravano numeri pesanti: il Bodo non perdeva da 38 partite e l’ultima sconfitta risaliva al 5 agosto, nel preliminare di Conference League (comunque superato tra andata e ritorno) contro i kosovari del Prishtina. Da lì 26 vittorie e 12 pareggi, compresi i successi 6-1 e 2-1 contro la Roma e il pareggio 2-2 all’Olimpico nel girone di qualificazione.

 Per Mou, invece, 10 passaggi del turno su 10 quarti di finale giocati e per la Roma all’Olimpico 17 risultati utili consecutivi nelle Coppe europee. Le cifre le ha ritoccate verso l’alto solo il club giallorosso, alla terza euro-semifinale nelle ultime cinque stagioni, dopo quella di Champions del 2018 e quella di Europa League dell’anno scorso.Abraham ha segnato in fretta il primo gol, mettendo la pressione addosso all’avversario; il primo tempo è finito 3-0 e il risultato è sembrato persino stretto. Mou è stato maniacale nei dettagli per preparare la squadra. Tre le parole d’ordine. La prima: sfruttare le palle inattive, ormai marchio di fabbrica, e il gol di Abraham (ottavo nella competizione, numero 24 in stagione) è nato da un corner. La seconda: cambiare gioco da destra a sinistra e da sinistra a destra, per scompaginare il pressing dei norvegesi. La terza: colpire con il minor numero di passaggi. Il secondo gol è stato un capolavoro a un tocco tra CristanteAbraham e Pellegrini, il terzo è nato da una fuga in campo aperto di Zalewski e il quarto da un lancio lungo di Cristante. Prima di arrendersi alla stanchezza, Zaniolo li ha santificati con la sua tripletta.Sì, perché si possono (e si devono) preparare gli schemi migliori ma poi servono gli interpreti.La scelta di Zaniolo, caricato a pallettoni fin dal primo pallone giocato, è stata il capolavoro di Mourinho.

Vanno in soffitta le tre partite precedenti, la rissa di una settimana fa e la polemica sul campo sintetico. La cavalcata del Bodo resta eccezionale, ma ieri l’Olimpico è sembrato per loro un vestito di tre taglie più grande.